{"id":26118,"date":"2025-08-03T15:11:10","date_gmt":"2025-08-03T15:11:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/26118\/"},"modified":"2025-08-03T15:11:10","modified_gmt":"2025-08-03T15:11:10","slug":"gina-van-hoof-da-bruxelles-a-rhemes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/26118\/","title":{"rendered":"Gina van Hoof da Bruxelles a Rhemes"},"content":{"rendered":"<p>                                        <a href=\"https:\/\/www.montagna.tv\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Apertura.-Gina-van-Hoof-tra-i-monti-della-Valle-dAosta.jpg\" data-fancybox-index-2=\"1\" data-fancybox=\"gallery-2\" data-caption=\"Gina van Hoof tra i monti della Valle d&#039;Aosta\" class=\"fullscreen\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/a><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"708\" height=\"531\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Apertura.-Gina-van-Hoof-tra-i-monti-della-Valle-dAosta-1024x768.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"Gina van Hoof tra i monti della Valle d'Aosta\"  \/><\/p>\n<p>\n\t\tGina van Hoof tra i monti della Valle d\u2019Aosta\n\t\t<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/02-Il-panorama-sulla-Valle-di-Rhemes-dalla-baita-di-Gina-van-Hoof.jpg\" data-fancybox-index-2=\"2\" data-fancybox=\"gallery-2\" data-caption=\"Il panorama sulla Valle di Rhemes dalla baita di Gina van Hoof\" class=\"fullscreen\"><\/a><img decoding=\"async\" class=\"owl-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/02-Il-panorama-sulla-Valle-di-Rhemes-dalla-baita-di-Gina-van-Hoof.jpg\" alt=\"Il panorama sulla Valle di Rhemes dalla baita di Gina van Hoof\"\/><\/p>\n<p>\n\t\tIl panorama sulla Valle di Rhemes dalla baita di Gina van Hoof\n\t\t<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/03-Il-rigenerante-bosco-dietro-casa-di-Gina.jpg\" data-fancybox-index-2=\"3\" data-fancybox=\"gallery-2\" data-caption=\"Il rigenerante bosco dietro casa di Gina\" class=\"fullscreen\"><\/a><img decoding=\"async\" class=\"owl-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/03-Il-rigenerante-bosco-dietro-casa-di-Gina.jpg\" alt=\"Il rigenerante bosco dietro casa di Gina\"\/><\/p>\n<p>\n\t\tIl rigenerante bosco dietro casa di Gina\n\t\t<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/04-Lunghe-passeggiate-nella-nautra-valdostana.jpg\" data-fancybox-index-2=\"4\" data-fancybox=\"gallery-2\" data-caption=\"Il rigenerante bosco dietro casa di Gina\" class=\"fullscreen\"><\/a><img decoding=\"async\" class=\"owl-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/04-Lunghe-passeggiate-nella-nautra-valdostana.jpg\" alt=\"Il rigenerante bosco dietro casa di Gina\"\/><\/p>\n<p>\n\t\tIl rigenerante bosco dietro casa di Gina\n\t\t<\/p>\n<p><a data-fancybox=\"gallery-2\" data-fancybox-index-=\"\" href=\"#adv_0_wrap\"\/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un materasso in macchina, un sogno annotato al risveglio e una parola: Rh\u00eames. <strong>Gina van Hoof <\/strong>\u00e8 arrivata cos\u00ec in Valle d\u2019Aosta. Non per caso, ma per \u201cchiamata\u201d. Perch\u00e9 quando le montagne ti scrivono dentro, prima o poi devi rispondere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gina \u00e8 nata in Belgio, ha un passaporto olandese, \u00e8 cresciuta tra le Alpi svizzere e ha vissuto anche in California. Fotografa, arte-terapeuta, viaggiatrice, danzatrice dell\u2019emozione. A guardare il suo percorso, sembra che ogni luogo sia stato un frammento di specchio, fino a trovarsi intera qui, in una piccola casa a Rh\u00eames-Notre-Dame. \u00abNel mio cuore ci sono le Alpi\u00bb racconta con semplicit\u00e0. E adesso le abita davvero, con tutto il corpo e tutta l\u2019anima.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Di storie di persone che lasciano la citt\u00e0 per trasferirsi in montagna ce ne sono tante. Spesso sono fughe dalla frenesia urbana, oppure svolte radicali per ritrovarsi. Quella di Gina \u00e8 diversa: <strong>\u00e8 una vera e propria storia d\u2019amore<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel 2020, mentre il mondo si chiudeva, Gina si \u00e8 aperta. Il lockdown, per lei, \u00e8 stato un tempo di possibilit\u00e0. \u00abFinalmente avevo tempo per creare. Per ascoltare. Per chiedermi cosa conta davvero\u00bb. \u00a0In quel silenzio collettivo ha scritto una lettera d\u2019amore: non a qualcuno, ma a ci\u00f2 che le mancava. Ed erano proprio le montagne.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abSpesso chiedevo alle persone, durante le sedute di <strong>arteterapia<\/strong>, di scrivere lettere d\u2019amore. <strong>Io ho scritto: Dear mountains, I\u2019m coming home<\/strong>. Ho aperto la finestra, l\u2019ho letta ad alta voce e piangevo mentre lo facevo. Mi sono data tre anni per capire quali montagne, dove, come\u2026 ma sapevo che dovevo fare qualcosa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Cos\u00ec \u00e8 iniziata la sua terapia del ritorno. Un viaggio fatto di strade secondarie, sogni premonitori e tanta fiducia. \u00abNon ero mai stata in Valle d\u2019Aosta. Sapevo solo di voler tornare sulle Alpi, ma avevo escluso la Svizzera: troppo complicato viverci. Rimanevano Francia e Italia, e sinceramente\u2026 gli italiani mi stanno pi\u00f9 simpatici. <strong>Cos\u00ec sono partita con l\u2019auto e un materasso<\/strong>. Dormivo dove capitava. Tre anni prima, a Bruxelles, avevo sognato una parola: Rh\u00eames. All\u2019inizio non sapevo nemmeno come si scrivesse, poi ho scoperto che era un vero paesino di montagna. Ho deciso che era un segno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Oggi Gina vive l\u00ec. <strong>Continua a fotografare<\/strong>, accompagna le persone nel loro dolore con delicatezza e, quando non lavora, spala la neve, taglia la legna, cammina nella natura. \u00ab<strong>In montagna devi sempre fare qualcosa. Ma proprio questo ti radica, ti rende presente<\/strong>\u00bb. \u00a0La sua casetta in legno e pietra si raggiunge solo a piedi, lungo un sentiero che sale tra fragoline selvatiche e profumi di bosco.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il cuore del lavoro di Gina \u00e8 l\u2019emozione. Non quella da copertina, ma quella autentica, ruvida, nuda. \u00c8 specializzata nell\u2019elaborazione del lutto e <strong>aiuta le persone ad affrontare grandi dolori attraverso l\u2019arte e l\u2019espressione del s\u00e9.<\/strong> \u00abIl dolore va accolto e vissuto. Viviamo in una societ\u00e0 che ci spinge a rinnegare le emozioni e a mostrarci sempre forti. E in montagna questo \u00e8 ancora pi\u00f9 vero. Qui vige la regola che bisogna essere duri\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abNelle vallate chiuse, spesso le persone sono chiuse. Nei luoghi aperti, c\u2019\u00e8 pi\u00f9 apertura mentale. Sicuramente, qui <strong>in montagna, aprirsi e mostrare le proprie fragilit\u00e0 \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Eppure, anche nel silenzio pi\u00f9 austero della montagna, Gina ha scoperto che non si \u00e8 mai veramente soli. \u00abUna mia amica di citt\u00e0 \u00e8 venuta a trovarmi, convinta che ci saremmo isolate. Invece ogni giorno incontravamo qualcuno. Alla fine, mi ha detto: \u2018Hai pi\u00f9 vita sociale tu qui che io in citt\u00e0!\u2019 Ed \u00e8 vero: <strong>la lentezza della vita in montagna amplifica i momenti di socialit\u00e0, anche quelli involontari<\/strong>. Come quando scendo in paese a fare la spesa e trovo sempre qualcuno con cui bere un caff\u00e8 e scambiare due chiacchiere\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per Gina, il lutto non \u00e8 solo legato alla morte. \u00ab\u00c8 lutto anche cambiare casa, finire una relazione, scoprire di non poter avere figli. Ma essere forti non significa non sentire. Significa avere il coraggio di vivere tutto\u00bb. E in montagna, dove le emozioni fanno eco tra le rocce, l\u2019unico modo per aprirle \u00e8 forse la creativit\u00e0. \u00abLa natura ti riporta alla tua vera natura. <strong>Sentire il vento sulla pelle ti ricorda che sei viva<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tra una danza-terapia, un\u2019escursione con gli sci e una tazza di tisana calda, Gina continua a mandare lo stesso messaggio, in ogni forma che sceglie: \u00ab<strong>Viviamo in un paradiso. E questo paradiso merita tutta la nostra presenza<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In fondo, forse, abitare la montagna oggi significa questo: smettere di correre, e imparare di nuovo a stare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gina van Hoof tra i monti della Valle d\u2019Aosta Il panorama sulla Valle di Rhemes dalla baita di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":26119,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,26777,204,1537,90,89,26778],"class_list":{"0":"post-26118","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-gina-van-hoof","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-rhemes"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26118"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26118\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}