{"id":261392,"date":"2025-12-15T07:01:15","date_gmt":"2025-12-15T07:01:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/261392\/"},"modified":"2025-12-15T07:01:15","modified_gmt":"2025-12-15T07:01:15","slug":"il-reportage-fotografico-dal-vegetarian-festival-2025-in-thailandia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/261392\/","title":{"rendered":"Il reportage fotografico dal Vegetarian Festival 2025 in Thailandia"},"content":{"rendered":"<p>Durante i nove giorni del <strong>Vegetarian Festival di Phuket<\/strong> mi ritrovo immerso in un clima che alterna devozione e sospensione. Le strade all\u2019alba odorano di incenso; ogni momento \u00e8 scandito da un\u2019azione ben precisa. I<strong> Mah Song,<\/strong> o medium, dopo essersi purificati tramite una dieta vegetariana e un\u2019astinenza dai piaceri, si consegnano al tempio dove<strong> gli d\u00e8i prendono possesso del corpo per permettere loro di \u201csopportare\u201d ci\u00f2 che vivranno <\/strong>sulla loro pelle. Arriva l\u2019atto della perforazione: sognano ci\u00f2 che dovranno \u201cportare\u201d con la sola forza di volont\u00e0, circondati da un\u2019aura mistica che non li fa emettere gemiti di dolore. La folla si muove a un ritmo oscillante ed \u00e8 l\u00ec che iniziano a prendere forma gli scatti, realizzati con l\u2019urgenza di capire cosa accade quando il corpo diventa un ponte con il divino.<\/p>\n<p><strong>Un atto di fede, non di spettacolo: il Vegetarian Festival 2025<\/strong><\/p>\n<p>Seguendo le processioni entro in<strong> spazi che sembrano esistere appena oltre il visibile<\/strong>. I medium, in stato di trance, attraversano la folla con una concentrazione che non lascia spazio al dubbio: \u00e8 un atto di fede pi\u00f9 che di spettacolo. Non c\u2019\u00e8 ostentazione, non c\u2019\u00e8 teatralit\u00e0. C\u2019\u00e8 <strong>una resistenza silenziosa<\/strong> che il mio sguardo fotografico prova a contenere, pur sapendo di non poterla spiegare del tutto.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/vegetarian-festival30-1024x683.jpg\" alt=\"Vegetarian Festival\" class=\"wp-image-1200551\"  \/>Vegetarian Festival <strong>La relazione tra umano e divino al Vegetarian Festival<\/strong><\/p>\n<p>Tra i tamburi e i colpi di petardi lanciati dai fedeli, mi accorgo che ci\u00f2 che resta davvero non \u00e8 la violenza del gesto, ma <strong>la relazione che lega le persone ai propri d\u00e8i<\/strong>: una relazione intima, collettiva e fragile allo stesso tempo. Le immagini cercano questo: il momento in cui il dolore non \u00e8 pi\u00f9 un limite, ma un linguaggio condiviso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/vegetarian-festival14-1024x683.jpg\" alt=\"Vegetarian Festival\" class=\"wp-image-1200535\"  \/>Vegetarian Festival <strong>La purezza e il sacrificio al Vegetarian Festival<\/strong><\/p>\n<p>Alla fine dei nove giorni, mentre i templi si svuotano, resta una sensazione difficile da esprimere. Il festival non concede risposte, ma restituisce una domanda:<strong> cosa spinge un\u2019intera comunit\u00e0 a cercare la purezza attraverso il sacrificio del corpo?<\/strong> Le fotografie non pretendono di chiarirlo; provano piuttosto a restare nella soglia, dove la fede diventa visione e lo sguardo si fa ascolto.<\/p>\n<p>Matteo Maimone<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Durante i nove giorni del Vegetarian Festival di Phuket mi ritrovo immerso in un clima che alterna devozione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":261393,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-261392","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115722301521674741","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=261392"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261392\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/261393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=261392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=261392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=261392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}