{"id":261412,"date":"2025-12-15T07:12:15","date_gmt":"2025-12-15T07:12:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/261412\/"},"modified":"2025-12-15T07:12:15","modified_gmt":"2025-12-15T07:12:15","slug":"manovra-e-stallo-pensioni-professionisti-pacchi-e-tasse-i-punti-su-cui-i-partiti-chiedono-modifiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/261412\/","title":{"rendered":"Manovra, \u00e8 stallo. Pensioni, professionisti, pacchi e tasse: i punti su cui i partiti chiedono modifiche"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Enrico Marro<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Rinviata a oggi la discussione sulle misure. La corsa ai nuovi emendamenti: dall\u2019oro alla detassazione degli aumenti degli stipendi, passando per l\u2019imposta sui pacchi e il prelievo sulle banche<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">ROMA\u00a0<b>Troppi i nodi ancora da sciogliere. Troppe le proposte di modifica alla manovra \u2014 presentate anche dai partiti di maggioranza \u2014 da esaminare per verificarne le coperture.<\/b> E cos\u00ec, la riunione della commissione Bilancio del Senato, prevista per ieri sera alle 23 \u00e8 stata sconvocata e rinviata alle 14 di oggi. <b>Ieri per tutto il giorno si \u00e8 lavorato al ministero dell\u2019Economia per esaminare la montagna di emendamenti \u00absegnalati\u00bb dai gruppi di maggioranza e opposizione, pi\u00f9 di 400.<\/b> Il governo, infatti, dovr\u00e0 dare su ogni proposta il proprio parere (favorevole o contrario) o chiedere  una riformulazione del testo.<\/p>\n<p>    Le partite chiuse<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alcune partite sembrano chiuse. <b>L\u2019iperammortamento sugli investimenti delle imprese  passer\u00e0 da uno a tre anni. L\u2019oro della Banca d\u2019Italia  apparterr\u00e0 \u00abal popolo italiano\u00bb<\/b>, come prevede l\u2019emendamento di Lucio Malan (Fratelli d\u2019Italia), ma continuer\u00e0 ad essere detenuto e gestito dalla banca centrale nel rispetto dei Trattati Ue, secondo la riformulazione che chieder\u00e0  il governo. <b>Una parziale o totale marcia indietro si prospetta sull\u2019emendamento governativo che prevede il blocco dei pagamenti delle parcelle dovute dalla pubblica amministrazione ai professionisti<\/b> se questi non sono in regola col fisco o con i contributi, <b>mentre rester\u00e0 la tassa di 2 euro sui pacchi fino a 150 euro di valore spediti dai Paesi extra-Ue.\u00a0<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Cosa salter\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non ci sarebbero invece, per mancanza di coperture, n\u00e9  la proroga di Opzione donna n\u00e9  un nuovo semestre di silenzio-assenso per dirottare il Tfr verso i fondi pensione.<\/b> Buone notizie, invece, per Roma capitale, che potr\u00e0 contare su fondi certi perch\u00e9 un emendamento del governo la esclude dal meccanismo  del fondo perequativo. <b>Pi\u00f9 soldi in arrivo anche per le Regioni a Statuto speciale e le  Province autonome di Trento e Bolzano: 200  milioni nel biennio 2026-2027 e 50 milioni nel 2028.<\/b><\/p>\n<p>    L\u2019esame a oltranza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Da oggi la manovra sar\u00e0 sottoposta a  un esame ad oltranza nella commissione Bilancio<\/b>. Il calendario stabilito ieri prevede convocazioni anche in seduta notturna fino a  sabato 20 dicembre alle 9. Poi il testo dovr\u00e0 essere approvato nell\u2019aula di palazzo Madama e quindi passare all\u2019esame della Camera che,  tra Natale e San Silvestro, dovr\u00e0 approvare il testo senza modifiche, <b>in modo da rispettare il termine del 31 dicembre<\/b>.<b> Il tutto, a questo punto, \u00e8 scontato che avverr\u00e0 col ricorso da parte del governo al voto di fiducia, procedura che permette di tagliare i tempi della discussione.<\/b> Del resto, dice il presidente della commissione Bilancio del Senato, Nicola Calandrini (Fratelli d\u2019Italia) \u00abin tanti anni che ho seguito la manovra \u00e8 sempre passata col voto di fiducia\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Il voto di fiducia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E in effetti l\u2019ultima volta che una manovra di finanza pubblica \u00e8 stata approvata al Senato senza il ricorso al voto di fiducia risale al 2013, durante il governo Letta,<\/b> mentre due anni fa la legge di Bilancio 2024  fu approvata  definitivamente senza il voto di fiducia, ma alla Camera. In ogni caso, uno dei relatori di maggioranza, Guido Liris (Fratelli d\u2019Italia), si dice sicuro che, data la correttezza dei rapporti instaurati in commissione anche con l\u2019opposizione, si potr\u00e0 procedere spediti, \u00aba patto che non ci siano intenzioni ostruzionistiche\u00bb. Che al momento non vengono manifestate, anche se <b>il confronto, dopo lo slittamento dei lavori (inizialmente la maggioranza si era data l\u2019obiettivo di portare la manovra all\u2019esame dell\u2019aula del Senato per oggi) si \u00e8 inasprito.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>    I dissapori in maggioranza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSiamo vittime di un bullismo\u00bb, dice il capogruppo dei senatori Pd, Francesco Boccia, e<b> la segretaria Elly Schlein chiosa: \u00abNon c\u2019\u00e8 nulla in manovra per far ripartire il Paese\u00bb. <\/b>Ma a preoccupare di pi\u00f9 Palazzo Chigi dovrebbero essere le fibrillazioni che ancora ci sono nella maggioranza. Ieri, per esempio,<b> il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini si \u00e8 schierato contro ogni ipotesi di tassa sul contante<\/b>: \u00abSe uno vuole usare i suoi soldi deve poterlo fare come cavolo vuole\u00bb.<\/p>\n<p>    I NODI DA SCIOGLIERE<\/p>\n<p>1. I pagamenti pubblici ai professionisti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un emendamento al disegno di legge di Bilancio, riformulato dal governo, interviene sui liberi professionisti (notai, avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti) che lavorano per la pubblica amministrazione o devono ricevere compensi comunque finanziati con soldi pubblici, stabilendo che <b>il pagamento delle parcelle venga bloccato se il professionista non \u00e8 in regola col fisco o con il pagamento dei contributi.<\/b> La norma ha suscitato le proteste delle associazioni di settore, ma anche nelle forze della maggioranza. <b>Da Fratelli d\u2019Italia si sono levate voci per chiedere una correzione che attenui la norma mentre la Lega ha presentato in commissione Bilancio del Senato un emendamento soppressivo <\/b>della disposizione. Il governo sta valutando una correzione.<\/p>\n<p>    2. Il prelievo sulle banche e il duello tra Lega e Forza Italia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dopo il duello, nelle scorse  settimane, tra Lega e Forza Italia sul contributo alla manovra da chiedere a banche e assicurazioni, il compromesso raggiunto sembra tenere.<\/b> Non ci sar\u00e0 un ulteriore aumento di mezzo punto dell\u2019Irap oltre ai due punti gi\u00e0 decisi, ma <b>il sistema bancario fornir\u00e0 alla manovra di Bilancio altri 600 milioni in due anni (2026-27) attraverso un nuovo taglio della deducibilit\u00e0 delle perdite pregresse<\/b>. Alla fine, sommando l\u2019aumento dell\u2019Irap e il taglio delle deduzioni, il contributo delle banche, per il solo 2026, sale a 5,5 miliardi.<b> In tutto, da banche e assicurazioni, in tre anni arriveranno a oltre 11 miliardi di euro. <\/b>Le banche lamentano anche le ripercussioni che potrebbe avere sui loro bilanci l\u2019aumento della Tobin tax sulle transazioni finanziarie.<\/p>\n<p>    3. La tassa sui pacchi extra-Ue<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il governo \u00e8 orientato a introdurre in manovra la tassa di due euro su ogni pacco di valore inferiore a 150 euro in arrivo da Paesi extra europei.<\/b> E questo nonostante il Consiglio europeo abbia deciso, qualche giorno fa, di mettere, dal prossimo luglio, un dazio di 3 euro sugli stessi pacchi fino a 150 euro in entrata da Paesi fuori dall\u2019Unione. Entrambe le mosse hanno<b> lo scopo di arginare l\u2019invasione di merci, in particolare dall\u2019Asia, acquistate attraverso le grandi piattaforme di commercio on line<\/b>. Sia le associazioni dei consumatori sia quelle della logistica sono in forte allarme per le ripercussioni di una possibile doppia imposizione. Che potrebbe essere evitata, nel corso del 2026, togliendo la tassa italiana da luglio, quando scatterebbe il dazio europeo.<\/p>\n<p>    4. Gli aumenti detassati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Un novit\u00e0 emersa negli ultimi giorni \u00e8 l\u2019ipotesi di estendere la tassazione agevolata sugli aumenti ottenuti con il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro<\/b>. Sono stati infatti presentati dalla maggioranza emendamenti in tal senso. In particolare, per aggiungere, <b>all\u2019aliquota del 5% gi\u00e0 prevista in manovra per chi ha redditi da lavoro dipendente non superiori a 28mila euro lordi l\u2019anno, un\u2019aliquota del 10% che si applicherebbe agli aumenti contrattuali per chi ha redditi compresi tra 28mila e 35mila euro.<\/b> La proposta \u00e8 vista con favore anche nel governo, ma sembra avere poche chance per via delle coperture. Servirebbero  167 milioni nel 2026, secondo i proponenti: non tantissimo ma neppure pochi, visti i ristretti margini di manovra. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. Analisi e commenti sui principali avvenimenti\u00a0economici a cura delle firme del Corriere.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-14T20:52:16+01:00\">15 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Enrico Marro Rinviata a oggi la discussione sulle misure. La corsa ai nuovi emendamenti: dall\u2019oro alla detassazione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":261413,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[3817,31,6698,1262,9453,10433,317,24015,737,1421,3721,103302,1033,120829,817,6913,7527,2320,131360,130419,3862,7323,65304,107656,14,93,94,7881,3872,1888,43,2238,72104,2458,5286,153377,10535,724,153378,153379,3889,14197,19777,3593,730,7325,322,323,2460,83283,1537,90,89,109,153380,1207,51496,426,22,6771,10553,1354,7,25757,153381,6878,15,98680,18155,3206,5710,857,2440,6201,4265,2419,2991,7370,2454,997,11,84,91,12,85,92,2424,68529],"class_list":{"0":"post-261412","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-aliquota","9":"tag-amministrazione","10":"tag-approvata","11":"tag-arrivo","12":"tag-assicurazioni","13":"tag-associazioni","14":"tag-aula","15":"tag-aumenti","16":"tag-aumento","17":"tag-banca","18":"tag-banche","19":"tag-banche-assicurazioni","20":"tag-bilancio","21":"tag-bilancio-senato","22":"tag-camera","23":"tag-chiedere","24":"tag-chiuse","25":"tag-commissione","26":"tag-commissione-bilancio","27":"tag-commissione-bilancio-senato","28":"tag-contributi","29":"tag-contributo","30":"tag-coperture","31":"tag-correzione","32":"tag-cronaca","33":"tag-cronaca-italiana","34":"tag-cronacaitaliana","35":"tag-data","36":"tag-dazio","37":"tag-dicembre","38":"tag-discussione","39":"tag-duello","40":"tag-emendamenti","41":"tag-emendamento","42":"tag-esame","43":"tag-esame-oltranza","44":"tag-esaminare","45":"tag-euro","46":"tag-euro-pacchi","47":"tag-euro-pacchi-euro","48":"tag-europeo","49":"tag-extra","50":"tag-extra-ue","51":"tag-fiducia","52":"tag-fisco","53":"tag-fondi","54":"tag-fratelli","55":"tag-fratelli-italia","56":"tag-ipotesi","57":"tag-irap","58":"tag-it","59":"tag-italia","60":"tag-italy","61":"tag-lega","62":"tag-lega-italia","63":"tag-legge","64":"tag-legge-bilancio","65":"tag-luglio","66":"tag-maggioranza","67":"tag-manovra","68":"tag-modifiche","69":"tag-ne","70":"tag-news","71":"tag-nodi","72":"tag-nodi-sciogliere","73":"tag-norma","74":"tag-notizie","75":"tag-oltranza","76":"tag-opposizione","77":"tag-oro","78":"tag-pacchi","79":"tag-paesi","80":"tag-prevede","81":"tag-professionisti","82":"tag-pubblica","83":"tag-senato","84":"tag-soldi","85":"tag-tassa","86":"tag-testo","87":"tag-ue","88":"tag-ultime-notizie","89":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","90":"tag-ultime-notizie-italia","91":"tag-ultimenotizie","92":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","93":"tag-ultimenotizieitalia","94":"tag-voto","95":"tag-voto-fiducia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261412","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=261412"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261412\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/261413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=261412"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=261412"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=261412"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}