{"id":26142,"date":"2025-08-03T15:24:09","date_gmt":"2025-08-03T15:24:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/26142\/"},"modified":"2025-08-03T15:24:09","modified_gmt":"2025-08-03T15:24:09","slug":"blitz-della-guardia-di-finanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/26142\/","title":{"rendered":"blitz della guardia di finanza"},"content":{"rendered":"<p>Blitz della guarda di finanza all&#8217;Ifel, istituto partecipato dalla Regione Campania, per portar via carte e documenti sulla distribuzione recente di Covid card ad alcuni cittadini. La consegna \u00e8 avvenuta con quattro anni di ritardo rispetto all&#8217;emergenza pandemica vissuta a livello planetario. La notizia \u00e8 stata riportata da Repubblica Napoli, secondo cui \u201csi tratta degli attestati di avvenuta vaccinazione voluti dal presidente Vincenzo De Luca\u201d. Lo scorso dicembre, lo stesso De Luca fu condannato dalla Corte dei Conti per un danno erariale da 609mila euro. Per i giudici, le smart card per attestare l&#8217;avvenuta vaccinazione, sono state uno spreco di risorse pubbliche visto che avevano la stessa funzione del green pass ministeriale. Contro quella sentenza, sia la Regione Campania che il presidente della Giunta hanno fatto ricorso.\u00a0<\/p>\n<p>Adesso, la nuova puntata, con le card consegnate con quattro anni di ritardo. Bisogner\u00e0 stabilire se per questo invio sono state spese ulteriori risorse e con quali finalit\u00e0. Da quanto riporta Repubblica, pare che \u201cla nuova vita delle card sia legata a un progetto Pnrr della Regione sui servizi digitali, affidato a Ifel\u201d. Pare che le tessere abbiano avuto un aggiornamento delle funzionalit\u00e0 e permettano di accedere a servizi regionali digitalizzati.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Blitz della guarda di finanza all&#8217;Ifel, istituto partecipato dalla Regione Campania, per portar via carte e documenti sulla&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":26143,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[4124,239,1537,90,89,240,26798,2796,2189,2188,2187],"class_list":{"0":"post-26142","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-covid","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-sprechi","15":"tag-vaccinazioni","16":"tag-vaccine","17":"tag-vaccines","18":"tag-vaccini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26142","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26142"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26142\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}