{"id":26156,"date":"2025-08-03T15:39:34","date_gmt":"2025-08-03T15:39:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/26156\/"},"modified":"2025-08-03T15:39:34","modified_gmt":"2025-08-03T15:39:34","slug":"un-regalo-di-natale-al-giorno-20","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/26156\/","title":{"rendered":"Un regalo di Natale al giorno: -20"},"content":{"rendered":"<p>Anche questo dicembre, come ogni anno da qualche tempo,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/consumismi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la redazione di Consumismi<\/a>\u00a0scandaglia i negozi online per trovare idee originali utili a chi vuole fare i regali di Natale o \u00e8 in qualche modo costretto. Sul Post quindi pubblichiamo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/tag\/regali-al-giorno-2024\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un regalo di Natale al giorno<\/a> fino al 24 dicembre e ogni mercoled\u00ec <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/12\/03\/newsletter-regali-natale-consumismi-2\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mandiamo una newsletter<\/a> con quelle e molte altre idee (<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/newsletter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ci si iscrive qui<\/a>). Se poi non trovate veramente niente che faccia al caso vostro, ricordatevi che c\u2019\u00e8 sempre\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wittgenstein.it\/2015\/12\/11\/regali-natale-no\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la mozione Flanagin<\/a>.<\/p>\n<p>Come <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/12\/04\/un-regalo-di-natale-al-giorno-21\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">lo scorso dicembre<\/a> \u2013 e <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2022\/12\/09\/regalo-di-natale-libri-redazione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">quello prima<\/a>, e <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2021\/12\/07\/consigli-libri-natale-redazione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">quello ancora prima<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2020\/12\/07\/regalo-natale-libro-2020\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ancora ancora prima<\/a> \u2013 questa \u00e8 la lista di libri consigliati da redattrici e redattori del Post per chi ritiene che regalare un libro a Natale sia sempre buona cosa. Sono libri che la redazione del Post ha letto, apprezzato e pensa potrebbero essere un buon regalo per qualcuno (anche per se stessi, perch\u00e9 no?). Ci sono novit\u00e0 di cui si \u00e8 parlato moltissimo, tanti romanzi, ma anche saggi e libri con le figure. Come sempre l\u2019azzardo finale della scelta tocca a voi, ma confidiamo che le motivazioni di ciascuno la renderanno pi\u00f9 ponderata e sentita.<\/p>\n<p><strong>Laggi\u00f9 dove si muore, di Luca Fregona<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"234\" class=\"size-full wp-image-3194685 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733307461-luca-fregona.jpg\" alt=\"\"\/>Luca Fregona \u00e8 caporedattore del quotidiano Alto Adige e in questo libro pieno di documenti e testimonianze racconta una storia italiana di cui non avevo mai sentito parlare prima, anzi, molte storie: quelle delle migliaia (!) di italiani che dopo la fine della Seconda guerra mondiale scelsero di arruolarsi nella Legione straniera francese. Alcuni lo fecero perch\u00e9 dalla guerra erano usciti sconfitti, altri furono attirati con l\u2019inganno e la promessa di grandi guadagni, la maggior parte si arruol\u00f2 per scappare dalla povert\u00e0 estrema di quegli anni in molte regioni del Nord Italia. Finirono a combattere in Vietnam molto prima che arrivassero gli americani, con i francesi nella guerra dell\u2019Indocina, dopo addestramenti terribili in Algeria. Alcuni disertarono, altri passarono col nemico, altri ancora si costruirono delle nuove vite e tantissimi, ovviamente, morirono: combattendo guerre che non erano le loro, perch\u00e9 altro non sapevano fare.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3BfwYrV\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3Bfr5Lk\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788868396190\/laggi%C3%B9-dove-si-muore-il-vietnam-dei-giovani-italiani-con-la-legione-straniera\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Francesco Costa<\/p>\n<p><strong>Triste tigre, di Neige Sinno<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"249\" class=\"size-full wp-image-3194708 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733308938-triste-trigre.jpg\" alt=\"\"\/>In mezzo alla costernazione e all\u2019angoscia suscitate dalle notizie legate al <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/11\/26\/processo-gisele-pelicot-legge-stupro-femminismo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">processo Pelicot<\/a> ho trovato del buon materiale per elaborare dei pensieri leggendo il memoir Triste tigre di Neige Sinno (forse il libro pi\u00f9 importante uscito in Italia quest\u2019anno? azzardo questa valutazione enfatica). Da bambina e ragazza Sinno fu stuprata per anni dal suo patrigno e una volta adulta lo denunci\u00f2: lui confess\u00f2 l\u2019abuso e per questo venne condannato, cosa che non capita sempre in casi del genere. Triste tigre \u00e8 un libro di valore perch\u00e9 senza autocensure riflette sullo stupro e sul fatto di scegliere di parlarne in modo lucido. Non \u00e8 consolatorio, non empowera, ma non riduce la sua autrice e le altre persone che hanno subito violenze simili a vittime e basta: \u00e8 un libro irriducibile, in particolare in un paragrafo. Dopo averlo sentito consigliare da molte persone, famose o per niente, <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/podcasts\/comodino\/rachel-cusk-e-il-suo-comodino-francese\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">e infine da Rachel Cusk<\/a>, l\u2019ho ascoltato nella eccellente versione audio letta da Valentina Bell\u00e8 e poi comprato di carta per tornare sopra certi passaggi (\u00e8 pubblicato da Neri Pozza, traduzione di Luciana Cisbani).<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/4gcMDrn\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3OGkX1C\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788854529656\/triste-tigre\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Ludovica Lugli<\/p>\n<p><strong>L\u2019arte della gioia, di Goliarda Sapienza<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"230\" class=\"size-full wp-image-3194716 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733309319-sapiena.jpg\" alt=\"\"\/>A volte si scopre un grande romanzo in et\u00e0 adulta di cui non si aveva mai sentito parlare prima: \u00e8 quello che mi \u00e8 capitato con L\u2019arte della gioia, <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/05\/10\/goliarda-sapienza\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">e a quanto pare non sono l\u2019unico<\/a>. Fu scritto tra il 1967 e il 1976 e non fu mai pubblicato interamente durante la vita della sua autrice, Goliarda Sapienza, che ebbe senz\u2019altro una vita notevole (oltre che scrittrice fu attrice e insegnante di recitazione, fu staffetta partigiana, fin\u00ec in manicomio e in carcere, mor\u00ec improvvisamente nel 1994). L\u2019arte della gioia divenne un caso editoriale in Francia soltanto nel 2005 e fu pubblicato in Italia da Einaudi nel 2008, dopo i rifiuti delle grandi case editrici degli anni Settanta e Ottanta. Recentemente ne \u00e8 stata tratta una serie tv diretta da Valeria Golino, che fu allieva di Sapienza. L\u2019arte della gioia \u00e8 un grande romanzo in tutti i sensi: \u00e8 un romanzo-fiume per la lunghezza, pi\u00f9 di 500 pagine, ma anche per l\u2019arco temporale che racconta, quello della quasi totalit\u00e0 della vita della sua protagonista, Modesta. \u00c8 un grande romanzo per la qualit\u00e0 della scrittura e per lo stile originalissimo, per il punto di vista femminile mai stereotipato e anzi modernissimo. \u00c8 Cime tempestose che incontra Il conte di Montecristo, nel Novecento, ma dove il corpo, la vitalit\u00e0 e la sessualit\u00e0, soprattutto quella femminile, sono il motore della storia, e confesso che avrei voluto leggerlo a vent\u2019anni.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3VpJBaz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3VmaLPR\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788806219673\/larte-della-gioia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Alessandro Parodi<\/p>\n<p><strong>2034, di Elliot Ackerman e James Stavridis<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"224\" class=\"size-full wp-image-3194759 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733310606-2034.jpg\" alt=\"\"\/>\u201cEscalation nucleare\u201c\u00a0\u00e8 una definizione che non ci si scorda pi\u00f9 dopo aver letto 2034, il primo libro che mi \u00e8 venuto in mente <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/live\/elezioni-stati-uniti-2024-liveblog\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dopo la vittoria di Trump alle elezioni statunitensi 2024:<\/a> gli autori Elliot Ackerman (autore di bestseller, che ha lavorato alla Casa Bianca con Barack Obama) e l\u2019ammiraglio James Stavridis (Comandante Supremo delle forze NATO dal 2009 al 2013) raccontano l\u2019evoluzione di uno scontro tra Cina, Iran e Stati Uniti che inizia con un incidente nel Mar Cinese Meridionale e un sabotaggio cibernetico, per poi complicarsi fino all\u2019escalation nucleare. L\u2019azione accelera e si espande in fretta a livello globale, determinata dalle strategie politiche e dalle tattiche militari dei tanti personaggi, buoni e cattivi. La trama \u00e8 dannatamente plausibile, tra cavi sottomarini tranciati, sequestri iraniani e intrighi alla Casa Bianca, cos\u00ec plausibile che ci si chiede non se accadr\u00e0 mai un\u2019escalation nucleare, ma quando: dalla possibilit\u00e0, alla probabilit\u00e0. Perch\u00e9 come dice uno dei personaggi: \u00abIn guerra, il punto non \u00e8 vincere. Ma come si vince. Un tempo l\u2019America non cominciava le guerre, le finiva. Ora invece \u00e8 vero il contrario: voi le guerre le cominciate, e non le finite.\u00bb Da leggere per imparare a farsi qualche domanda in pi\u00f9 e a interessarsi di pi\u00f9 di politica estera.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3D1GcZl\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/4fTYo5J\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788893904735\/2034\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Emanuela Marchiafava<\/p>\n<p><strong>Il gioco interiore nel tennis, di W. Timothy Gallwey<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"230\" class=\"size-full wp-image-3194782 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733311980-tennis.jpg\" alt=\"\"\/>C\u2019\u00e8 quella frase che ogni tanto si dice: \u201c\u00e8 il libro che ti sceglie\u201d, e non so se sia vera in termini assoluti, ma sicuramente lo \u00e8 stata in questo caso. Ho preso questo libro 2 anni fa quando ho (ri)iniziato a giocare a tennis ed \u00e8 stato sul mio comodino prima a Bologna, quando vivevo l\u00ec, poi a Milano quando mi sono trasferito. Ogni tanto mi dicevo che dovevo iniziarlo per\u00f2 non lo facevo mai. Poi un paio di mesi fa \u00e8 successo che ho attraversato un momento di particolare scoraggiamento: giocavo male e non mi sentivo abbastanza bravo per competere. \u00c8 una cosa che nel tennis si attraversa piuttosto frequentemente, ma quella volta l\u00ec \u00e8 stata particolarmente intensa. A quel punto, un po\u2019 come se il libro mi avesse chiamato, sono andato a prenderlo dal comodino e l\u2019ho letto in 5 giorni (solitamente non sono cos\u00ec veloce). Questo \u00e8 un libro sul tennis che parla anche di tennis, ma si concentra soprattutto sull\u2019approccio psicologico che si pu\u00f2 applicare a questo sport come alla vita di tutti i giorni. Quando lo si finisce non si \u00e8 pi\u00f9 bravi a giocare a tennis, ma si accetta pi\u00f9 facilmente quel (lungo) processo che porta ad esserlo.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/49o0QyI\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/49py6WG\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788817184113\/il-gioco-interiore-nel-tennis-come-usare-la-mente-per-raggiungere-leccellenza-ediz-aggiornata\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Paolo Piredda<\/p>\n<p><strong>Intermezzo, di Sally Rooney<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"237\" class=\"size-full wp-image-3194780 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733311953-intermezzo.jpg\" alt=\"\"\/>\u00c8 stato un sollievo scoprire, mentre lo leggevo, che Intermezzo ha le qualit\u00e0 dei libri di Sally Rooney di cui avevo sentito la mancanza in Dove sei, mondo bello, il suo terzo e penultimo romanzo, che aveva quei tratti negativi sempre citati da chi Rooney non la sopporta, come lo pseudo-intellettualismo e la creazione di personaggi che non esistono nella vita reale. Intermezzo invece arriva dritto al punto e, specialmente dalla seconda parte in poi, rende molto difficile staccarsi dalla lettura. Racconta di due fratelli, Peter e Ivan, nei mesi successivi alla morte del loro padre, del loro rapporto e di quello che hanno con tre donne nella loro vita. Come in altri libri di Rooney (almeno per quanto mi riguarda) a un certo punto si piange, un po\u2019 per i personaggi a cui ti sei affezionata, un po\u2019 perch\u00e9 all\u2019improvviso nelle pagine trovi anche una parte di te. Se queste righe non vi hanno ancora convinto, forse lo far\u00e0 una delle ultime puntate di Comodino: <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/podcasts\/comodino\/sally-rooney-e-chi-la-legge\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sally Rooney e chi la legge<\/a>.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3ZFxUzj\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/4gnahB7\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788806264215\/intermezzo-ediz-italiana\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Ginevra Falciani<\/p>\n<p><strong>Paradiso, di Michele Masneri<\/strong><br \/><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"236\" class=\"size-full wp-image-3194825 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733318081-paradiso-masneri.jpg\" alt=\"\"\/><\/strong>Il \u201cParadiso\u201d, diciamolo subito, \u00e8 un eremo somewhere in Italy. Il protagonista del romanzo \u2013 Federico Desideri \u2013 ha queste generalit\u00e0 da personaggio dannunziano, e forse ci si ritroverebbe pure, se non fosse milanese. Desideri viene mandato da un magazine, posh nelle ambizioni ma non nell\u2019inquadramento contrattuale, sulle tracce di un celebre regista per un\u2019intervista concordata che non lo era. Finisce per farsi risucchiare nella piccola societ\u00e0 che gravita attorno a Barry Volpicelli, che \u00e8 stato un grande corrispondente negli Stati Uniti (e altre cose) ma preferisce che non glielo ricordino. Nel Paradiso vige una sindrome di Stoccolma, una Stoccolma sul litorale romano. I suoi abitanti danno vibes da Scott Fitzgerald, ma sono ormai quasi nei loro roaring eighties, tipo le foto di Joe Biden in spiaggia in Delaware. Sono personaggi dalle strampalate piccolezze, e proprio per questo autentici. Il loro buen retiro racconta, per riflesso, qualcosa della societ\u00e0 che sta al di fuori, del \u201cpaese reale\u201d, e forse di noi che ne facciamo parte ma vorremmo tanto un invito a pranzo l\u00ec. Il libro ha un umorismo sornione, la prosa di Masneri e pure un po\u2019 di mistero. E poi cosa c\u2019\u00e8 di meglio che consolarsi leggendo di un\u2019estate torrida e chimerica, mentre sbirciamo il termostato nel gelo della nostra \u201cinfinita Tuscolana, ma tenuta bene\u201d.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/4fTGHDe\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/4inZg4m\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788845939006\/paradiso\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Matteo Castellucci<\/p>\n<p><strong>Abbiamo sempre vissuto nel castello, di Shirley Jackson<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"234\" class=\"size-full wp-image-3194713 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733309224-jackson.jpg\" alt=\"\"\/>Per anni, all\u2019universit\u00e0, ho fatto fatica a leggere romanzi e sentivo disperatamente la mancanza della sensazione di quando sei bambino e i genitori ti dicono che \u00e8 ora di andare a dormire perch\u00e9 il giorno dopo c\u2019\u00e8 scuola, ma tu vuoi assolutamente sapere come va a finire la storia e quindi tiri fuori una torcia strategicamente nascosta e continui a leggere in modo clandestino sotto le coperte, facendo le ore piccole. Da allora, per fortuna, io e i romanzi abbiamo fatto pace e ci amiamo di nuovo moltissimo, ma trovare un libro che faccia quell\u2019effetto non \u00e8 comunque facile, e quando mi succede vorrei parlarne a tutti. Ecco, mi \u00e8 successo quest\u2019estate con Abbiamo sempre vissuto nel castello. Il mio non \u00e8 un consiglio originale \u2013 \u00e8 senza grandi dubbi la storia pi\u00f9 celebre di Jackson, insieme a La lotteria e L\u2019incubo di Hill House \u2013 ma \u00e8 un consiglio spassionato, di quelli che dici \u00abfidati\u00bb. Anche per questo non vi dico nemmeno vagamente di cosa parla, ma fidatevi che \u00e8 un buon regalo: un\u2019ottima macchina di tempi pi\u00f9 semplici, anche quando non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nessuno che ci dice a che ora dovremmo andare a dormire.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3D86JUI\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3VoykY2\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788845935497\/abbiamo-sempre-vissuto-nel-castello\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Viola Stefanello<\/p>\n<p><strong>Scrivere di musica. Una guida pratica e intima, di Rossano Lo Mele<\/strong><br \/><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"209\" class=\"size-full wp-image-3194827 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733318108-scrivere-di-musica.jpg\" alt=\"\"\/><\/strong>\u00c8 un saggio di qualche anno fa in cui Rossano Lo Mele, direttore della rivista Rumore e batterista del gruppo rock Perturbazione, racconta l\u2019attivit\u00e0 che occupa la maggior parte delle sue giornate da una trentina d\u2019anni a questa parte: scrivere di musica, per l\u2019appunto. Una \u00abpratica intima\u00bb di cui Lo Mele approfondisce ogni aspetto, dai formati giornalistici che pu\u00f2 assumere (notizia, reportage, longform, intervista, e ovviamente la classica recensione con punteggio da zero a dieci) alla storia delle prime riviste musicali italiane che, negli anni Settanta, cominciarono a interessarsi alle novit\u00e0 che arrivavano dall\u2019Inghilterra e dagli Stati Uniti, diventando un\u2019occasione di formazione per centinaia di adolescenti che fantasticavano sui dischi del momento nelle loro camerette. E poi, ovviamente, ci sono tutti i consigli da addetti ai lavori: come inviare una proposta a un giornale senza sembrare troppo imbranati, come fare le giuste domande senza rischiare di irritare troppo la band di turno, cosa portare con s\u00e9 per un live reporting come si deve. Scrivere di musica \u00e8 anche un libro di formazione: Lo Mele dedica pagine molto intense a tutti gli <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/06\/06\/storia-di-rumore-rivista\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sforzi<\/a> che lui e suo padre, che lo aiuta nelle spedizioni e nel disbrigo delle scartoffie, devono compiere per tenere in piedi una rivista di nicchia e molto specializzata come Rumore in un periodo in cui l\u2019interesse verso queste pubblicazioni \u00e8 ai minimi storici.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/4ivmtBE\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3ZE1fKv\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788833891255\/scrivere-di-musica-una-guida-pratica-e-intima\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Giuseppe Luca Scaffidi<\/p>\n<p><strong>Mi limitavo ad amare te, di Rosella Postorino<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"235\" class=\"size-full wp-image-3194887 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733320895-milimitavoadamare.jpg\" alt=\"\"\/> Nel 1992 a Sarajevo c\u2019\u00e8 la guerra. Nada, Omar, Danilo e Sen vengono messi su un pullman e portati in Italia, in diversi orfanotrofi tra Monza e Rimini. Tra loro si creano rapporti di amore e amicizia che dureranno per tutta la vita, spaziando per la Bosnia Erzegovina e l\u2019Italia: \u00e8 una storia nella quale \u00e8 difficile immedesimarsi, ma che comunque si capisce al volo. Parla di guerre vicine, di legami e di cambiamenti, di madri rimaste indietro e figli che possono solo andare avanti, anche se a volte non vorrebbero, di come un\u2019adozione cambia la vita. Si legge rapidamente.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3OE4ye9\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/4f25rIb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788807035265\/mi-limitavo-ad-amare-te\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Laura Loguercio<\/p>\n<p><strong>Dall\u2019orto al mondo. Piccolo manuale di resistenza ecologica, di Barbara Bernardini<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"213\" class=\"size-full wp-image-3194843 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733319477-dallortoalmondo.jpg\" alt=\"\"\/>Il libro perfetto per noi millennial che, a giorni alterni, sogniamo una vita di campagna pur senza averla mai sperimentata. L\u2019autrice annota in un diario le sue avventure nella cura dell\u2019orto, tra la frustrazione per i vari fallimenti e il desiderio di continuare a provarci. \u00c8 un racconto che comunica in modo molto intimo e umano la sensazione di meraviglia che si prova quando un seme si trasforma in una verdura da mangiare a cena: una sensazione che, dopo aver letto questo libro, ho sempre pi\u00f9 voglia di provare pure io! C\u2019\u00e8 in pi\u00f9 in sottofondo, ma nemmeno troppo, il confronto tra un piccolo orto e il nostro odierno sistema produttivo, quello dell\u2019agricoltura intensiva, che contribuisce a rendere Dall\u2019orto al mondo anche un piccolo manuale di resistenza ecologica.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3B8lh6l\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/4f5l5md\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9791254800270\/dallorto-al-mondo-piccolo-manuale-di-resistenza-ecologica\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Gianluca Cedolin<\/p>\n<p><strong>Dove c\u2019\u00e8 pi\u00f9 luce, di Sualzo<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"213\" class=\"size-full wp-image-3194844 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733319496-dovecepiuluce.jpg\" alt=\"\"\/>\u00c8 una storia a fumetti scritta benissimo e con grande sensibilit\u00e0, pubblicata nel 2023 dall\u2019autore italiano Antonio Vincenti, in arte Sualzo. Parla di un cinico e malinconico collezionista di libri, impegnato a preservare insieme ai libri tracce di una sua vita passata che per\u00f2 non conserva tracce di lui. Dice forse un mucchio di cose diverse a persone diverse, come tutti i bei libri, ma pure come le belle canzoni. E, come tutti i bei graphic novel, a volte le dice anche senza dirle: attraverso le onomatopee di una sedia trascinata sul pavimento o dell\u2019interruttore di una lampada da scrivania accesa di notte. Lo consiglio adesso, sotto Natale, anche perch\u00e9 \u00e8 a una gran storia classica di Natale che ho pensato, finendo di leggerlo: quella che parla di redenzioni inattese, s\u00ec, e di sentimenti umani sovrapposti alle ricchezze materiali.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3OZnzrT\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3OFyqqz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788867905102\/dove-c%C3%A8-pi%C3%B9-luce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Antonio Russo<\/p>\n<p><strong>Muoio dalla voglia di conoscerti, di Aidan Chambers<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"234\" class=\"size-full wp-image-3194845 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733319514-muoiodallavoglia.jpg\" alt=\"\"\/> Karl \u00e8 un giovane apprendista idraulico di diciotto anni, introverso e taciturno, che un giorno bussa alla porta di un vecchio scrittore per chiedergli aiuto. La sua ragazza, Fiorella, fan dello scrittore, ama leggere e scrivere, vuole fare la scrittrice, e dice di non poter stare con qualcuno che sta sempre in silenzio, non parla mai di s\u00e9 e non sa esprimersi con propriet\u00e0 di linguaggio: stufa della sua reticenza, gli ha chiesto di rispondere a una lista di domande su di s\u00e9 per iscritto. Il vecchio scrittore, che \u00e8 la voce narrante, \u00e8 incuriosito da Karl e decide di aiutarlo: \u00abTirargli fuori qualcosa era come spremere del succo da una pietra\u00bb, dice. Il loro dialogo parte a fatica, poi delicatamente decolla, a voce e per iscritto, esplorando tutti gli anfratti e gli abissi del rapporto con la nostra esistenza: l\u2019amore, la spiritualit\u00e0, il corpo, il sesso, la depressione e anche la morte. Dying to Know You (titolo originale) \u00e8 un romanzo \u201cyoung adult\u201d (quelli che hanno per protagonisti degli adolescenti e si rivolgono agli e alle adolescenti e giovani ventenni): \u00e8 una specie di Cyrano de Bergerac per persone molto giovani. Mi era stato consigliato molto tempo fa da una persona a cui tengo molto, a cui non avevo dato retta perch\u00e9 il mio comodino era gi\u00e0 pieno di libri: era arrivato il momento di leggerlo.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3VLdhiT\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/muoio-dalla-voglia-di-conoscerti-libro-aidan-chambers\/e\/9788817077484\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788817077484\/muoio-dalla-voglia-di-conoscerti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Alessandra Pellegrini De Luca<\/p>\n<p><strong>Piantare patate su Marte, di Stefania De Pascale<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"230\" class=\"size-full wp-image-3194846 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733319532-piantarepatate.jpg\" alt=\"\"\/>Se senti parlare di agricoltura spaziale viene subito in mente Mark Watney, il personaggio interpretato da Matt Damon nel film The Martian, che coltiva patate su Marte. Eppure, al di l\u00e0 degli aspetti da film e romanzi di fantascienza, facciamo esperimenti con le piante nello Spazio da decenni e non solo per produrre sistemi che rendano possibili missioni di lunga durata sulla Luna (e chiss\u00e0, forse un giorno veramente su Marte), ma anche per capire meglio come coltivare le piante qui sulla Terra. De Pascale si occupa da oltre 25 anni di queste cose, e ne sa raccontare le opportunit\u00e0 e i limiti in modo chiaro e conciso, per capire se davvero un giorno pianteremo patate marziane.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/4fhIu49\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/piantare-patate-su-marte-lungo-ebook-stefania-de-pascale\/e\/9788855233064?srsltid=AfmBOopKZD_POehSQ0gJx6kV2C3VNtWnTyj2hzST-JtrWYyHNkzJdvjK\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788855232739\/piantare-patate-su-marte-il-lungo-viaggio-dellagricoltura\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Emanuele Menietti<\/p>\n<p><strong>Atlas Obscura. Guida alle meraviglie nascoste del mondo<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"221\" class=\"size-full wp-image-3194847 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733319558-atlasobscura2.jpg\" alt=\"\"\/>Se fossi una persona religiosa uno dei testi a cui ricorrerei per trovare conforto e ispirazione sarebbe la Guida alle meraviglie nascoste del mondo di Atlas Obscura, che mi sono regalata un paio d\u2019anni fa nella seconda edizione in inglese dopo aver visto a casa di amici la prima (entrambe sono state pubblicate in italiano da Mondadori). Se avete sentito parlare del progetto, sapete che Atlas Obscura raccoglie storie di cose, posti e fatti inconsueti, che a volte hanno ispirato certi miei articoli, altre sono diventate mete dei miei viaggi e altre ancora fanno parte della mia bucket list, la categoria di gran lunga pi\u00f9 nutrita. Pi\u00f9 che un libro \u00e8 una specie di manuale che consiglio molto a chi, come me, accetta il fatto di non poter vedere tutto, ma apprezza comunque la possibilit\u00e0 di fantasticarci su.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3ZBIw21\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/41im536\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788804731894\/atlas-obscura-guida-alle-meraviglie-nascoste-del-mondo-nuova-ediz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Susanna Baggio<\/p>\n<p><strong>Verso la foce di Gianni Celati<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"231\" class=\"size-full wp-image-3194848 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733319575-versolafoce.jpg\" alt=\"\"\/>Ogni tanto mi dico che dovrei camminare di pi\u00f9 senza pensare a niente, da solo, senza la musica o i podcast, semplicemente osservando quello che c\u2019\u00e8 intorno. Quest\u2019anno le poche volte che sono riuscito a farlo sono state letteralmente memorabili, nel senso che mi ricordo quasi tutto, anche i dettagli all\u2019apparenza insignificanti, come se avessi scattato delle fotografie nella mente. Gianni Celati ha fatto la stessa cosa con questo libro che racconta quattro viaggi nella pianura padana verso la foce del Po, \u00abl\u2019attraversamento di una specie di deserto di solitudine\u00bb, per usare le sue parole. Ci sono il fiume, i canali, la campagna e i suoi contorni indefiniti. Ci sono anche le zone industriali, i cartelli pubblicitari, i rifiuti, e soprattutto ci sono le persone che Celati racconta con il suo stile malinconico e naif, mai banale.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/4gBC8O7\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3OFQG33\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788807891588\/verso-la-foce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Isaia Invernizzi<\/p>\n<p><strong>A quattro zampe di Miranda July<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"235\" class=\"size-full wp-image-3194849 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733319588-a4zampe.jpg\" alt=\"\"\/>La protagonista di A quattro zampe \u00e8 un\u2019artista semifamosa: \u00e8 madre, \u00e8 sposata, vive a Los Angeles, ha 45 anni (non ha nome ed \u00e8 quasi impossibile non vederci la stessa <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Miranda_July\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Miranda July<\/a>). Deve andare a New York: su consiglio del marito e dopo una conversazione piena di strati decide di andarci in auto, per fare l\u2019esperienza del viaggio e avere del tempo per s\u00e9. Dopo mezz\u2019ora dalla partenza per\u00f2 esce dall\u2019autostrada e i suoi programmi e la sua vita cambiano radicalmente. Non \u00e8 un personaggio simpatico: si muove in una bolla di un certo privilegio ed \u00e8 spesso irritante. Per\u00f2 \u00e8 facile solidarizzare con lei, una donna sottilmente disperata, seduta scomoda nella propria relazione (c\u2019\u00e8 un passo molto toccante in cui si parla di coppie che sanno amarsi al meglio solo nelle emergenze), una donna a cui il mondo continua a ricordare con brutalit\u00e0 che sta perdendo la valuta della giovinezza. A quattro zampe \u00e8 un libro che parla di corpi che cambiano, di desiderio, di sesso (ce n\u2019\u00e8 tanto: quello che non si ha voglia di fare e quello che si ha voglia di fare moltissimo), della fatica che esiste anche nelle relazioni con ottimi partner, del laborioso e sorprendente processo di costruzione della propria felicit\u00e0. Alcune pagine le leggi coprendoti gli occhi dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2021\/01\/29\/cringe-significato\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">imbarazzo per procura<\/a>, ma il finale \u00e8 potente e ottimista, e ti toglie la paura di invecchiare.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/49kk0FY\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3VnZs9R\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788807036033\/a-quattro-zampe\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Giulia Balducci<\/p>\n<p><strong>I ferri del mestiere. Manuale involontario di scrittura con esercizi svolti, di Fruttero e Lucentini<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"245\" class=\"size-full wp-image-3194856 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733319890-ferrimestiere.jpg\" alt=\"\"\/>\u00c8 uno dei migliori manuali di scrittura in circolazione. Fruttero e Lucentini sono stati una coppia di autori di successo, ma prima ancora erano stati i curatori sconosciuti della collana di fantascienza Urania e per decenni hanno fatto un lavoro editoriale ingrato: correggere traduzioni venute male, aggiustare pagine scritte peggio, mettere mano a materiale sgangherato e salvare storie al limite del salvabile. Da questa fatica \u00e8 uscita questa raccolta di articoli che spiega come evitare le sciatterie e scrivere un testo bello e chiaro. Un po\u2019 si ride per gli errori che commettono gli altri, un po\u2019 si arrossisce quando si riconoscono le brutture che commettiamo noi.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/4iltc0U\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3Zzitsd\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788806223236\/i-ferri-del-mestiere-manuale-involontario-di-scrittura-con-esercizi-svolti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Daniele Raineri<\/p>\n<p><strong>Gender is over, di Isa Borrelli e Pomodori rosso sangue, di Diletta Bellotti<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"239\" class=\"size-full wp-image-3194853 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733319736-genderisover.jpg\" alt=\"\"\/>Due libri che possono aiutarci a trovare un orientamento e che mostrano come fare altrimenti sia possibile, soprattutto di questi tempi mentre vengono approvate mozioni anti-gender e mentre con i decreti sicurezza si vogliono neutralizzare lotte, dissensi e proteste. Entrambi hanno a che fare con la visibilit\u00e0 e la repressione, anche se in modi differenti. Gender is over di Isa Borrelli spiega bene il binarismo come sistema che esercita un controllo sui corpi creando gerarchie, normando desideri e inclinazioni. E fa una proposta a partire da una prospettiva trans e militante. Pomodori<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"214\" class=\"size-full wp-image-3194874 alignright\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733320527-pomodorirossosangue.jpg\" alt=\"\"\/> rosso sangue di Diletta Bellotti \u00e8 invece la testimonianza di quanto accaduto qualche estate fa quando l\u2019autrice ha creato una campagna di informazione e sensibilizzazione per far luce sul fenomeno del caporalato. L\u2019ha fatto portando in piazza il proprio corpo con una pratica che riuscisse a mettere in scacco l\u2019invisibilizzazione di chi lavora la terra: invisibilizzazione che \u00e8 qualcosa di differente dall\u2019invisibilit\u00e0 poich\u00e9 rimanda, innanzitutto, a un processo attivo e ben consapevole attraverso il quale si crea o si rafforza la non-esistenza di qualcuno.<br \/>(Gender is over: <a href=\"https:\/\/amzn.to\/3ZFxs48\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3Bbq3A0\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788807730764\/gender-is-over-ediz-italiana\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>(Pomodori rosso sangue: <a href=\"https:\/\/amzn.to\/4ig1gvb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3B0NLis\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9791254801314\/pomodori-rosso-sangue\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Giulia Siviero<\/p>\n<p><strong>Apeirogon, di Colum McCann<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"231\" class=\"size-full wp-image-3194857 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733319913-apeirogon.jpg\" alt=\"\"\/>Apeirogon \u00e8 un romanzo sul conflitto israelo-palestinese che non \u00e8 stato scritto n\u00e9 da un israeliano n\u00e9 da un palestinese, ma da un irlandese: gi\u00e0 capite che si rischia di partire male. Inoltre Apeirogon ha due caratteristiche pericolosissime, soprattutto se applicate alla Palestina: \u00e8 benintenzionato e ambizioso. Quando usc\u00ec, nel 2020, i critici si divisero abbastanza tra chi parlava di una grande operazione letteraria e chi sosteneva fosse pretenzioso e ingenuo. Dopo che mi \u00e8 stato consigliato molte volte in questi mesi (anche dagli <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/podcasts\/globo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ospiti di Globo<\/a>), io l\u2019ho trovato eccezionale. Apeirogon \u00e8 la storia di Bassam, un uomo palestinese la cui figlia \u00e8 stata uccisa da un soldato israeliano, e Rami, un uomo israeliano la cui figlia \u00e8 stata uccisa da palestinesi. I due esistono davvero, e sono amici e attivisti. Apeirogon prende la loro storia e la frantuma in un migliaio di ricordi, immagini, flashback, divagazioni, invenzioni, momenti di distrazione e di concentrazione dolorosa. A me hanno dato l\u2019idea di come ci si sente, a volte, a provare a capire il conflitto pi\u00f9 difficile del mondo.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3ZBdJ5i\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/4geMp2c\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788807896576\/apeirogon\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Eugenio Cau<\/p>\n<p><strong>L\u2019anno della lepre, di Arto Paasilinna<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"297\" class=\"size-full wp-image-3194858 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733319928-annolepre.jpg\" alt=\"\"\/>La casa editrice Iperborea \u2013 <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/altrecose\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cara a noi del Post<\/a> \u2013 lo pubblic\u00f2 nel 1994 e divent\u00f2 subito uno dei suoi libri con pi\u00f9 successo. Pur conoscendolo non l\u2019avevo mai letto, fino a quando Emilia Lodigiani, la fondatrice di Iperborea, mi ha raccontato di quando port\u00f2 il libro, appena stampato, a una piccola fiera editoriale: le copie si vendevano una dopo l\u2019altra e nessuno capiva perch\u00e9, se fosse stato il titolo, l\u2019illustrazione in copertina o la trama. Secondo lei era, forse, merito dell\u2019Opinione dell\u2019editore stampata sulla sovracopertina, in cui spiegava perch\u00e9 lo aveva scelto: affronta la crisi dei 40 anni, di quando ci si chiede perch\u00e9 si \u00e8 rimasti \u00abimpigliati\u00bb in qualcosa \u00abin cui non ci riconosciamo\u00bb, e cos\u00ec ha convinto anche me. Il protagonista \u00e8 un giornalista finlandese che investe una lepre e anzich\u00e9 ignorarla e tornare a casa, ferma l\u2019auto, la cura e inizia una nuova vita insieme a lei, tra pescatori solitari e complottisti, incendi, cacce all\u2019orso, boscaioli alcolizzati, corvi famelici e palline di sterco lasciate rotolare dalla lepre nei momenti pi\u00f9 inopportuni.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3OFanIn\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/4f5nT2J\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788870910407\/lanno-della-lepre\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Arianna Cavallo<\/p>\n<p><strong>Il capitale nell\u2019Antropocene, di Saito Kohei<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"234\" class=\"size-full wp-image-3194860 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733320039-capitaleantropocene.jpg\" alt=\"\"\/>Per qualche motivo, nemmeno di fronte a una prospettiva apocalittica come quella della crisi climatica si \u00e8 disposti a prendere in considerazione idee e soluzioni davvero radicali. Anche quando la fiducia nella transizione energetica e nell\u2019ingegno umano diventa sostanzialmente pensiero magico, e porta a ipotizzare un futuro in cui tutto sommato ce la caveremo, in netto contrasto con quello previsto dai modelli climatici, a passare per balzane e utopistiche sono altre teorie. Come quelle di Saito Kohei, filosofo giapponese di 37 anni che nel suo libro pi\u00f9 famoso, un caso editoriale internazionale appena tradotto in italiano, illustra una teoria della decrescita all\u2019interno di una prospettiva marxista. Non \u00e8 un\u2019operazione da poco, perch\u00e9 si \u00e8 sempre supposto che il Capitale contemplasse unicamente la possibilit\u00e0 di espandere l\u2019economia e la tecnologia: secondo Saito, Marx in realt\u00e0 si era accorto negli ultimi anni di vita delle contraddizioni di uno sviluppo inesorabile come quello che aveva auspicato in precedenza. Il capitale nell\u2019Antropocene non \u00e8 forse un saggio che possa aiutarci a capire quello che accadr\u00e0, ma sicuramente pu\u00f2 arricchire la nostra consapevolezza di cosa sarebbe giusto succedesse. Anche e soprattutto le idee pi\u00f9 radicali, con i loro limiti, sono armi al servizio della nostra immaginazione, fondamentale per progettare un inevitabile adattamento alle conseguenze calamitose del nostro stile di vita.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3ZrBls6\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3ZmJCgJ\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788806260088\/il-capitale-nellantropocene\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Stefano Vizio<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 le nazioni falliscono, di Daron Acemoglu\u00a0e James A. Robinson<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"209\" class=\"size-full wp-image-3194861 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733320095-perchenazionifaliscono.jpg\" alt=\"\"\/> Quest\u2019anno \u00e8 una buona occasione per leggere Perch\u00e9 le nazioni falliscono, <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2013\/11\/02\/perche-falliscono-le-nazioni-falliscono-acemoglu-robinson\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">uno dei saggi pi\u00f9 famosi<\/a> di Daron Acemoglu, tra i vincitori del Premio Nobel per l\u2019Economia nel 2024 e una sorta di <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/10\/14\/nobel-economia-acemoglu-meme\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pop star tra gli economisti<\/a>. Lo ha scritto nel 2012 insieme a James A. Robinson, che <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/10\/14\/nobel-economia-2024\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha peraltro vinto il Nobel con lui<\/a>. Acemoglu e Robinson cercano di rispondere a una domanda ontologica per chi studia economia: perch\u00e9 alcuni stati sono ricchi e altri no? Per primi dimostrarono e raccontarono al grande pubblico che la differenza la fanno la qualit\u00e0 e il funzionamento delle istituzioni, molto di pi\u00f9 di cose che per decenni gli economisti hanno dato per certe, come la posizione geografica o la presenza di risorse naturali. Il saggio rimase per mesi nelle classifiche dei libri pi\u00f9 letti e fu per certi versi quasi profetico per quello che stava accadendo in quel momento, cio\u00e8 la crisi dell\u2019euro e dei debiti sovrani: erano anni in cui si parlava concretamente della possibilit\u00e0 che il progetto della moneta unica fallisse, e che fallissero alcuni paesi particolarmente a rischio, come Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda e Italia. Sebbene Perch\u00e9 le nazioni falliscono parli quasi esclusivamente della debolezza di Stati lontani e che siamo abituati a ritenere a rischio di default, in quegli anni ci si rese conto quanto contasse avere istituzioni forti e una politica rispettabile per evitare un tracollo finanziario.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3Zju90X\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3BgO5cT\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788842818731\/perch%C3%A9-le-nazioni-falliscono-alle-origini-di-potenza-prosperit%C3%A0-e-povert%C3%A0\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Mariasole Lisciandro<\/p>\n<p><strong>Trilogia della citt\u00e0\u00a0di K. di Agota Kristof<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"232\" class=\"size-full wp-image-3194872 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733320496-trilogiacitta.jpg\" alt=\"\"\/>Qualcuno lo considera un classico, qualcuno mi aveva detto che mi sarebbe piaciuto, era da tanto che volevo leggerlo e ci ho messo poco a finirlo. \u00c8 appunto una trilogia, composta da libri usciti a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta: Il grande quaderno, La prova e La terza menzogna. L\u2019autrice era ungherese, viveva in Svizzera e scriveva in francese. Leggendo il primo libro, i cui capitoli raramente superano le due o tre pagine, mi sono chiesto se fosse la brevit\u00e0 quasi da post sui social a impedire di staccarmene, come se stessi scrollando un feed pensato per tenermi incollato. Proseguendo col secondo e il terzo, che sono meno telegrafici, mi sono reso conto che \u00e8 invece la forza della storia, e il mistero che la circonda, e i protagonisti cos\u00ec umani e allo stesso tempo senza scrupoli, ad aver fatto s\u00ec che, almeno per un po\u2019, delle pagine di carta abbiano sostituito lo schermo nelle pause rubate e prima di addormentarmi. L\u2019ambientazione \u00e8 quella di una guerra non meglio specificata, i protagonisti due gemelli che, all\u2019inizio del racconto, vengono affidati a una nonna cattiva in una piccola citt\u00e0 per sfuggire ai bombardamenti nella grande citt\u00e0. Da l\u00ec parte una storia appassionante, raccontata in prima persona plurale (il \u201cnoi\u201d dei gemelli), poi in terza persona, poi in prima persona singolare, prospettive che illuminano da vari angoli una verit\u00e0 che non si vuole far scoprire.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3VqaQ54\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/4f0Y1Fc\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788806219307\/trilogia-della-citt%C3%A0-di-k-il-grande-quaderno-la-prova-la-terza-menzogna\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Iacopo Russo<\/p>\n<p><strong>Felici i felici, di Yasmina Reza<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"235\" class=\"size-full wp-image-3194875 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733320552-feliciifelici.jpg\" alt=\"\"\/>Felici i felici \u00e8 un libro che piacer\u00e0 a chi apprezza la capacit\u00e0 di dire le cose con un linguaggio scarnificato e preciso. Scarnificato, s\u00ec, ma non disadorno: \u00e8 il risultato di una volont\u00e0 specifica di togliere ci\u00f2 che \u00e8 superfluo, scegliendo con cura ogni parola. Yasmina Reza racconta amori finiti, nuovi amori, tradimenti, il fallimento, aspettative disattese, legami familiari e desideri \u2013 insomma, le fatiche e le gioie di vivere \u2013 tenendo solo l\u2019essenziale. Ne esce una serie di racconti intrecciati tra loro con la sapienza di una drammaturga e scritti con la precisione di un coltello, per rubare un\u2019immagine cara a una che puntava alla perfezione (Cristina Campo). Anche se i loro caratteri sono appena tratteggiati, il giornalista frustrato, l\u2019attrice delusa da relazioni tossiche, il ragazzo che crede di essere C\u00e9line Dion e il vecchio abitato dalla morte hanno comunque qualcosa di simile da dire. E cio\u00e8 che la felicit\u00e0 \u00e8 un talento, e pu\u00f2 manifestarsi in modi inaspettati anche a chi la ricerca da sempre.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3Bpllyu\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3CW3jEu\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788845931888\/felici-i-felici\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Laura Fasani<\/p>\n<p><strong>Pressure. Sotto pressione, di Geir Jordet<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"228\" class=\"size-full wp-image-3194878 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733320654-pressure.jpg\" alt=\"\"\/>Ero stato tentato di consigliare un libro pubblicato da <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/altrecose\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Altrecose<\/a>, ma non sarebbe stata la prima volta e comincerebbe a suonare imbarazzante, capisco: e poi il pubblicarli \u00e8 gi\u00e0 un consiglio di per s\u00e9. Solo che ormai leggo quasi solo libri per decidere se tradurli e pubblicarli con Altrecose, e quindi rimarrebbero quelli che abbiamo scelto di non pubblicare, che non sarebbe un gran consiglio. C\u2019\u00e8 una terza possibilit\u00e0, per\u00f2: quelli che non siamo riusciti a pubblicare, perch\u00e9 qualcuno \u00e8 stato pi\u00f9 bravo e rapido di noi a comprarne i diritti italiani. E quindi capovolger\u00f2 la frustrazione da \u201ceditore\u201d in un auspicio da lettore, ovvero che i curiosi di calcio tra voi leggano l\u2019edizione italiana di questo avvincente libro su psicologia e strategia dei calci di rigore, scritto da uno dei maggiori esperti europei, consulente di squadre di club e di nazionali. Pieno di storie, aneddoti e considerazioni che smontano la tesi della \u201clotteria dei calci di rigore\u201d.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/49kvuco\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/4ggd5zK\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9791221213003\/pressure-sotto-pressione-imparare-dai-calci-di-rigore-a-gestire-le-grandi-sfide-della-vita\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Luca Sofri<\/p>\n<p><strong>Il cacciatore, di Tana French<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"234\" class=\"size-full wp-image-3194879 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733320668-cacciatore.jpg\" alt=\"\"\/>Tana French \u00e8 un\u2019autrice americana di origini irlandesi, ha vissuto a lungo in Italia, da tempo abita a Dublino. Scrive romanzi noir piuttosto originali e diversi da tanti altri di genere.<b> <\/b>L\u2019ultimo libro \u00e8 Il cacciatore ed \u00e8 il secondo che ha come protagonista un poliziotto americano, Cal Hooper, che si \u00e8 trasferito in un borgo rurale irlandese, Ardnakelty (il libro precedente \u00e8 Il segugio). C\u2019\u00e8 un delitto, un crimine, ma c\u2019\u00e8 soprattutto la descrizione dei personaggi e delle loro reazioni di fronte a ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto. Lo stesso borgo di Ardnakelty \u00e8 protagonista, con la sua comunit\u00e0 che segue leggi non scritte e antiche, con una concezione di giustizia distante da quella ufficiale, con la sua ostilit\u00e0 verso tutto ci\u00f2 che \u00e8 esterno, e quindi straniero. Una comunit\u00e0 chiusa, con le sue regole e le sue cose dette mai direttamente ma sempre attraverso allusioni. Il cacciatore, come gli altri libri di Tana French, non \u00e8 solo un noir o un giallo psicologico ma \u00e8 un libro che racconta della complessit\u00e0 delle relazioni umane soprattutto quando avvengono eventi inaspettati e distruttivi che sconvolgono gli equilibri esistenti.<strong><br \/><\/strong>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/4geKaft\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/4fYdTJY\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788806264444\/il-cacciatore\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<strong><br \/><\/strong>Stefano Nazzi<\/p>\n<p><strong>Pleasure activism. La politica dello stare bene, di Adrienne Maree Brown<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"236\" class=\"size-full wp-image-3194884 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733320786-pleasureactivism.jpg\" alt=\"\"\/>L\u2019aspetto pi\u00f9 interessante di questo libro \u00e8 il modo in cui riesce a far dialogare fra loro un piano molto intimo e personale con un altro decisamente pi\u00f9 politico e collettivo. Certo che il personale \u00e8 politico, i movimenti femministi lo dicono dagli anni Sessanta, ma con questo libro Adrienne Maree Brown e le autrici che include nella sua raccolta portano il concetto di personale su un piano pi\u00f9 corporeo, istintivo e primitivo, quello del piacere inteso in senso ampio: la musica che ci piace, le arti in genere, il lavoro che appassiona, il sesso e tutto quello che ci fa stare bene. La teoria al centro di Pleasure activism \u00e8 che rivendicare il piacere, con noi stesse e con la societ\u00e0, possa essere un punto di partenza per l\u2019attivismo politico e portarci infine verso un miglioramento collettivo. Consiglio di prendere questo libro come una riflessione sulla societ\u00e0, ma anche come uno spunto di riflessione sulla propria vita e sul ruolo che, in questa, diamo al nostro piacere.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3ZBe3B2\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/4g0VVGE\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788880561699\/pleasure-activism-la-politica-dello-stare-bene-vol-1\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Antonella Serrecchia<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italiano, di Shukri al-Mabkhout<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"236\" class=\"size-full wp-image-3194881 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733320728-litaliano.jpg\" alt=\"\"\/>Ormai da un paio di anni sui giornali si parla di Tunisia soltanto in relazione agli arrivi di migranti via mare e alle misure sempre pi\u00f9 stringenti approvate dal governo autoritario di Kais Saied. Prima ancora, la Tunisia si era fatta notare come l\u2019unico paese emerso dalle cosiddette primavere arabe con un governo democratico, dopo una dittatura durata quasi 25 anni. Qualunque osservatore, anche uno superficiale, intravede in questa successione una storia stratificata ed eterogenea, riflesso di un paese in cui effettivamente negli ultimi decenni sono cambiate una marea di cose. Per capirle meglio, chi se ne intende consiglia di partire dal romanzo L\u2019Italiano dello scrittore tunisino Shukri al-Mabkhout, che usc\u00ec nel 2015 e ottenne diversi riconoscimenti in giro per il mondo (in Italia \u00e8 stato tradotto da Barbara Teresi per E\/O). Al-Mabkhout ha scrittura limpida e immaginifica, e nel suo libro una affascinante vicenda famigliare ambientata negli anni Ottanta fa da sfondo alla prima tessera dell\u2019effetto domino che gener\u00f2 gli eventi di cui sopra. O forse, il contrario.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/4eWwnsY\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3BfAwdO\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788866328278\/litaliano\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Luca Misculin<\/p>\n<p><strong>Guida il tuo carro sulle ossa dei morti di Olga Tokarczuk<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"210\" class=\"size-full wp-image-3194885 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733320837-guidailtuocarro.jpg\" alt=\"\"\/>Qualche giorno fa stavo camminando nella neve e guardando le piccole impronte lasciate da qualche animale selvatico mi \u00e8 venuto in mente un libro a cui penso spesso, Guida il tuo carro sulle ossa dei morti di Olga Tokarczuk.<br \/>In un piccolo villaggio quasi disabitato di un altopiano polacco vive Janina, una donna pi\u00f9 anziana che giovane, a cui non piace il suo nome e che chiama le altre persone in un suo modo personale e motivato, profondamente contraria e addolorata dalla caccia e traduttrice dilettante, convinta compilatrice di carte astrali e sensibilissima alle ingiustizie, tanto da non sottrarsi mai a un confronto; in alcuni casi giustamente un\u2019attaccabrighe.<br \/>In questo luogo un po\u2019 remoto e difficile da raggiungere iniziano a susseguirsi degli omicidi su cui Janina ha fin da subito un\u2019opinione molto precisa: che inizialmente sembra non solo bizzarra ma anche inverosimile, ma a cui dopo un po\u2019 si comincia a credere, in uno slancio di fiducia verso le sue convinzioni fantastiche: \u201cA volte possiamo non comprendere qualcosa ma percepirlo benissimo\u201d.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3CYIngg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/4f2MmFG\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788830108509\/guida-il-tuo-carro-sulle-ossa-dei-morti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Valentina Lovato<\/p>\n<p><strong>Il Maestro e Margherita, di Michail Bulgakov<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"234\" class=\"size-full wp-image-3194886 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733320871-maestroemarghe.jpg\" alt=\"\"\/>Il Maestro e Margherita \u00e8 uno di quei libri che prima o poi tutti quanti sentono consigliare. I suoi personaggi hanno sempre una grande umanit\u00e0 (anche quello che \u00e8 un gatto gigantesco: vale la pena leggerlo solo per lui), e questo rende le vicende del romanzo molto toccanti senza che risultino mai affettate. Probabilmente sottoscrivo tutto quello di buono che avete sentito o che sentirete sul conto di questo libro, e mi permetto di aggiungere: a me sono piaciute molto le finestrelle che apre sulla vita a Mosca negli anni Trenta. Ma anche il ballo organizzato da Satana con gli spiriti dei dannati \u00e8 molto bello.<br \/>(<a href=\"https:\/\/amzn.to\/4fVNqg9\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/tidd.ly\/3VpIzvo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788807900143\/il-maestro-e-margherita\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Andrea Da Lio<\/p>\n<p><strong>L\u2019amico fedele, di Sigrid Nunez<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"231\" class=\"size-full wp-image-3195088 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1733356071-amico.jpg\" alt=\"\"\/>Mi sono imbattuta in questo libro per un motivo che potrebbe bastare da s\u00e9 come consiglio: era <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/interactive\/2024\/books\/best-books-21st-century.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nella lista del New York Times dei migliori libri del 21esimo secolo<\/a>, e prima ancora aveva vinto nel 2018 il National Book Award, uno dei premi letterari pi\u00f9 famosi e importanti del mondo. Sapevo che si parlava di lutto e che c\u2019era un cane al centro del romanzo (la protagonista \u00e8 una scrittrice che adotta l\u2019alano di un suo amico e mentore, suicidatosi da poco), e mi aspettavo quindi di piangere moltissimo. Alla fine le lacrime sono state poche, ma ci ho trovato tante altre cose: moltissime citazioni e rimandi ad altri libri da segnarmi di leggere; riflessioni sul lutto e sulle relazioni; considerazioni su scrittori e scrittura; una definizione dell\u2019amore di Rainer Maria Rilke a cui ho pensato per giorni (\u201cin questo consiste, che due solitudini si custodiscano, delimitino e salutino a vicenda\u201d); e un racconto del rapporto che instauriamo con i nostri animali, dello spazio che occupano e di come ci mettano alla prova, onesto e per nulla scontato. Bonus: ne hanno da poco fatto anche un film, <a href=\"https:\/\/www.imdb.com\/title\/tt18108824\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Friend<\/a>, con Naomi Watts e Bill Murray.<br \/>(<a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Lamico-fedele-Sigrid-Nunez\/dp\/8811608236?ie=UTF8&amp;tag=slhyin-21&amp;hvadid=722187028317&amp;hvpos=&amp;hvexid=&amp;hvnetw=g&amp;hvrand=775850046657720693&amp;hvpone=&amp;hvptwo=&amp;hvqmt=&amp;hvdev=c&amp;ref=pd_sl_zw9tx1vk5_e&amp;gad_source=1\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amazon<\/a> \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/tidd.ly\/41izKXS\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IBS<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bookdealer.it\/libro\/9788811814030\/lamico-fedele\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bookdealer<\/a>)<br \/>Alessia Mutti<\/p>\n<p><strong>Ne vuoi ancora?<\/strong><br \/>\u2013 <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/tag\/libri-redattori\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Qui<\/a> trovi tutti i libri consigliati da redattori e redattrici sul Post, per Natale o per l\u2019estate<br \/>\u2013 <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/tag\/regali-di-natale\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Qui trovate tutti i regali di Natale<\/a> proposti dal Post;<br \/>\u2013\u00a0e qui c\u2019\u00e8 la pagina <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/newsletter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">dove iscriversi<\/a> a <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/12\/03\/newsletter-regali-natale-consumismi-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Consumismi di Natale<\/a>, la newsletter che vi aiuta con le idee per i regali.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" data-qr-debug=\"false\" data-qr-index=\"7\" data-qr-reading-time=\"0.18\" data-qr-user-elem-full-visible=\"1\" data-qr-elem-last-start=\"1733219436970\" data-qr-elem-last-intersection-time=\"1733219437994\" data-qr-elem-total-expose-time=\"1815\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" data-qr-debug=\"false\" data-qr-index=\"8\" data-qr-reading-time=\"8.55\" data-qr-user-elem-full-visible=\"1\" data-qr-elem-last-start=\"1733219438028\" data-qr-elem-last-intersection-time=\"1733219439411\" data-qr-elem-total-expose-time=\"1804\">Disclaimer: con alcuni dei siti linkati nella sezione\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/consumismi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Consumismi<\/a>\u00a0il Post ha un\u2019affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google. Se invece volete saperne di pi\u00f9 di questi link,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2020\/02\/05\/affiliate-marketing-giornali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">qui c\u2019\u00e8 una spiegazione lunga<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Anche questo dicembre, come ogni anno da qualche tempo,\u00a0la redazione di Consumismi\u00a0scandaglia i negozi online per trovare idee&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":26157,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-26156","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26156","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26156"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26156\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26157"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}