{"id":26227,"date":"2025-08-03T16:33:09","date_gmt":"2025-08-03T16:33:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/26227\/"},"modified":"2025-08-03T16:33:09","modified_gmt":"2025-08-03T16:33:09","slug":"un-libro-al-giorno-hit-parade-di-lacrime-di-suzuki-izumi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/26227\/","title":{"rendered":"Un libro al giorno. Hit parade di lacrime di Suzuki Izumi"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Suzuki Izumi<\/strong> non scrive fantascienza. Scrive della disgregazione del tempo, della dissoluzione dell\u2019io, dello sgretolarsi dell\u2019intimit\u00e0. Hit parade di lacrime \u2013 raccolta di racconti curata da add editore e tradotta da Ozumi Asuka (2025) \u2013 \u00e8 una macchina narrativa che non immagina il futuro: lo osserva dal passato, come da un punto di fuga gi\u00e0 in rovina. Attrice, modella, scrittrice, morta suicida a trentasei anni: la biografia di Suzuki \u00e8 il primo livello della sua opera. Non perch\u00e9 la spieghi, ma perch\u00e9 le d\u00e0 un corpo che esplode. I racconti non hanno trame in senso classico: sono scene ritagliate nel buio, frammenti che procedono per cortocircuiti mentali, salti di registro, mutazioni. La scrittura non serve mai la fabula: la sbriciola, accoglie l\u2019interferenza. Nel primo racconto, Dolci parole, una giovane donna incontra un alieno. O forse un folle. O forse un uomo qualunque che si finge alieno per spiegare la sua estraneit\u00e0 al mondo. Il racconto \u00e8 un monologo teso, sporcato da comicit\u00e0, erotismo, rassegnazione. Tutto \u00e8 giocato sull\u2019ambiguit\u00e0. Ma Suzuki non cerca risposte: le interessa l\u2019attrito tra un corpo e un\u2019idea, tra una ragazza che cammina a Shibuya e un linguaggio che ancora non ha parole. L\u2019alieno \u2013 come tutta la fantascienza di Suzuki \u2013 \u00e8 una figura-di-crisi: dell\u2019identit\u00e0, del desiderio, della relazione, della politica. \u00c8 l\u2019elemento impossibile che scardina il discorso. Intorno a lui, la voce narrante \u2013 lucida, ironica, disperata \u2013 oscilla senza pace.<\/p>\n<p>Ad attraversare i racconti un dolore senza dramma. Suzuki non scrive tragedie: fa diagnosi. La sua lingua \u00e8 precisa e delirante, affilata e scomposta. Frasi brevi, sbalzi semantici, salti logici che mimano il pensiero pi\u00f9 che il discorso. Eppure tutto tiene, come se ogni frase seguisse una logica emotiva profonda, anche mentre il mondo si frantuma. La realt\u00e0 di Suzuki non \u00e8 surreale: \u00e8 talmente reale da diventare altro. Apprendista strega, ad esempio, \u00e8 uno dei racconti pi\u00f9 feroci sulla convivenza coniugale degli ultimi cinquant\u2019anni. Una moglie frustrata scopre di poter trasformare il marito in qualsiasi cosa. Lo fa. Prima donna, poi primate, poi bue, poi dinosauro. \u00c8 un racconto tragicomico, ma anche una riflessione sul potere, la vendetta, la lingua come strumento di metamorfosi. La magia non \u00e8 meraviglia: \u00e8 sintomo. Risposta isterica al vuoto della comunicazione. Suzuki scrive dal punto di vista di chi non ha pi\u00f9 tempo. Le sue protagoniste \u2013 giovani donne, spesso sole, mai del tutto vittime, ma mai davvero in controllo \u2013 sono figure liminari.<\/p>\n<p>Abitano stanze claustrofobiche, citt\u00e0 ipersessualizzate, rapporti che collassano sotto il peso dell\u2019insensatezza. La fantascienza diventa un modo per raccontare l\u2019esperienza pi\u00f9 concreta: vivere in un mondo che ha smesso di funzionare, senza smettere di volerlo amare. Morte, malattia, sesso, depressione, amore e assenza d\u2019amore: tutto \u00e8 raccontato con un tono che non cede n\u00e9 al lamento n\u00e9 al cinismo. Suzuki riesce in qualcosa di raro: essere dolente senza sentimentalismo, furiosa senza retorica. La sua scrittura \u00e8 politica proprio perch\u00e9 non si dichiara tale. Non fa proclami: mostra il crollo, dall\u2019interno. Lo mette in scena con una lingua che, come un corpo ferito, vibra di troppo sentire. C\u2019\u00e8 qualcosa di profondamente contemporaneo in questa voce. Forse perch\u00e9 Suzuki aveva gi\u00e0 visto tutto: la catastrofe dell\u2019identit\u00e0, la monetizzazione dell\u2019affetto, l\u2019impossibilit\u00e0 del linguaggio. Ha scritto come se sapesse che saremmo finiti cos\u00ec: immersi in un presente gi\u00e0 postumo, dove l\u2019unico modo per raccontare la verit\u00e0 \u00e8 passare attraverso il delirio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Suzuki Izumi non scrive fantascienza. Scrive della disgregazione del tempo, della dissoluzione dell\u2019io, dello sgretolarsi dell\u2019intimit\u00e0. Hit parade&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":26228,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-26227","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26227\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26228"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}