{"id":262442,"date":"2025-12-15T21:29:11","date_gmt":"2025-12-15T21:29:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/262442\/"},"modified":"2025-12-15T21:29:11","modified_gmt":"2025-12-15T21:29:11","slug":"giotto-e-san-francesco-oltre-60-opere-per-celebrare-la-nascita-dellarte-moderna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/262442\/","title":{"rendered":"Giotto e San Francesco, oltre 60 opere per celebrare la nascita dell\u2019arte moderna"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Danilo Nardoni<\/strong><\/p>\n<p>Quando il carisma di San Francesco incontra il genio di Giotto viene data vita a una rivoluzione che segna la nascita dell\u2019arte moderna. Un momento epocale per\u00f2 non solo a livello artistico. Due giganti, artista e santo, che dialogano per mostrare ancora una volta come questo binomio sia inscindibile. \u00abGiotto e san Francesco. Una rivoluzione nell\u2019Umbria del Trecento\u00bb \u00e8 il titolo della mostra che vuole fare il punto su un rapporto unico.<\/p>\n<p><strong>La grande mostra a Perugia<\/strong> L\u2019Umbria celebra cos\u00ec l\u2019ottavo centenario della morte di san Francesco d\u2019Assisi con un grande evento espositivo, in programma dal 14 marzo al 14 giugno 2026 alla Galleria Nazionale dell\u2019Umbria a Perugia. Ma non solo. Sar\u00e0 altres\u00ec un\u2019occasione unica per valorizzare la grande tradizione artistica della regione, estendendo lo sguardo su un patrimonio diffuso in tutto il territorio regionale.<\/p>\n<p><strong>Un progetto a respiro regionale <\/strong>\u00abPer questa operazione ho chiesto di illuminare tutta l\u2019Umbria, che \u00e8 terra francescana nella sua totalit\u00e0, e cos\u00ec l\u2019iniziativa espositiva avr\u00e0 respiro regionale\u00bb ha affermato luned\u00ec durante la presentazione Stefania Proietti, presidente della Regione, manifestando gratitudine a tutti gli altri soggetti che hanno reso possibile questa mostra \u00aba partire dal direttore Costantino D\u2019Orazio, dal governo e Ministero, dalle famiglie francescane fino ai partner privati\u00bb. \u00abCos\u00ec nel 2026 l\u2019Umbria, con capolavori che hanno passato ogni tempo e che vedono Giotto rispecchiarsi su Francesco e viceversa, celebrer\u00e0 pure in questa maniera suggestiva l\u2019ottavo centenario della morte del santo di Assisi\u00bb ha aggiunto Proietti.<\/p>\n<p><strong>La rete istituzionale e il Giubileo francescano <\/strong>A sottolineare la sinergia creata tra numerosi soggetti per la realizzazione dell\u2019evento \u00e8 stato Costantino D\u2019Orazio, direttore dei Musei  Nazionali di Perugia: \u00abIn occasione del Giubileo francescano, che si presenta ogni 100 anni, abbiamo costruito una rete solida non facendoci sfuggire questa opportunit\u00e0 e creando un progetto culturale e spirituale di livello internazionale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Storia, leggenda e linguaggio contemporaneo <\/strong>Al centro della mostra, secondo Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dell\u2019ottavo centenario della morte di san Francesco d\u2019Assisi, \u00abc\u2019\u00e8 la testimonianza di Francesco con l\u2019unione di storia e leggenda che appartengono a tutti\u00bb. Di \u00abcoppia straordinaria\u00bb che per la prima volta nella storia \u00abha usato un linguaggio contemporaneo\u00bb ha parlato infine l\u2019assessore alla Cultura del Comune di Perugia, Marco Pierini.<\/p>\n<p><strong>Dal linguaggio bizantino alla svolta giottesca<\/strong> La mostra, curata da Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi, si sofferma su quel momento, nell\u2019ultima parte del Duecento, in cui si assiste al passaggio da un linguaggio forbito e stilizzato, in debito con la tradizione bizantina della cosiddetta \u00abmaniera greca\u00bb, alla rivoluzione figurativa promossa dal maestro fiorentino, capace di imbrigliare e restituire la realt\u00e0 e i suoi affetti con una coerenza e una credibilit\u00e0 fino ad allora del tutto inedite.<\/p>\n<p><strong>La nascita di un nuovo codice <\/strong>Questo trapasso si consum\u00f2 nel cantiere della Basilica superiore di San Francesco ad Assisi a partire dal 1288; ed \u00e8 proprio nella cittadina umbra che il giovane Giotto apr\u00ec la strada a un codice nuovo, destinato a modificare nel profondo l\u2019arte italiana del Trecento, presto recepito dai maestri attivi in Umbria come i senesi Simone Martini e Pietro Lorenzetti, o il Maestro di Figline.<\/p>\n<p><strong>Oltre sessanta opere <\/strong>La mostra documenter\u00e0 questa straordinaria stagione attraverso oltre 60 opere, alcune in arrivo da musei stranieri, realizzate dai suoi protagonisti pi\u00f9 rappresentativi, quali Giotto, Martini e Lorenzetti, negli anni in cui furono attivi sui ponteggi della Basilica francescana. Dar\u00e0 inoltre conto della viva suggestione esercitata sugli artisti locali, cresciuti all\u2019ombra del cantiere francescano e nei maggiori centri culturali della regione, da Perugia a Gubbio, da Assisi a Montefalco, da Foligno a Spoleto, fino a Orvieto.<\/p>\n<p><strong>Un palinsesto diffuso<\/strong> L\u2019iniziativa perugina sar\u00e0 anche l\u2019occasione per valorizzare il patrimonio dell\u2019intera Umbria grazie a un palinsesto dal titolo \u00abIl Cantico e il creato. San Francesco tra arte, natura e spiritualit\u00e0\u00bb, che proporr\u00e0, tra ottobre e giugno, una serie di itinerari guidati, conferenze ed eventi in vari luoghi del Ternano, toccati dal passaggio di Francesco.<\/p>\n<p class=\"\">Questo contenuto \u00e8 libero e gratuito per tutti ma \u00e8 stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perch\u00e9 crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunit\u00e0. Se puoi fai la tua parte. 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