{"id":262523,"date":"2025-12-15T22:33:14","date_gmt":"2025-12-15T22:33:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/262523\/"},"modified":"2025-12-15T22:33:14","modified_gmt":"2025-12-15T22:33:14","slug":"la-lotta-allantisemitismo-che-imbarazza-la-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/262523\/","title":{"rendered":"La lotta all&#8217;antisemitismo che imbarazza la sinistra"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019odio contro gli ebrei \u00e8 un\u2019emergenza anche in Italia, \u00e8 davanti ai nostri occhi, ma chi tenta di affrontarla subisce un paradossale linciaggio morale,\u00a0con accuse di fascismo e richieste di espulsione dal partito<\/p>\n<p>A Sydney le celebrazioni della festa ebraica di Hannukkah, la festa delle luci, <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/esteri\/2025\/12\/15\/news\/il-pogrom-sulla-spiaggia-la-strage-di-sydney-era-questione-di-tempo-8436495\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 stata funestata da un attentato antisemita<\/a>, che \u2013 mentre scriviamo \u2013 sembra avere fatto almeno 12 morti, tra i quali il rabbino, e numerosi feriti. <strong>Il passaggio dalle armi della critica alla critica delle armi pu\u00f2 sorprendere solo chi fosse a tal punto distratto da non essersi reso conto del livello raggiunto dalla diffusione dell\u2019odio contro gli ebrei in questi ultimi due anni. <\/strong>E\u2019 davanti ai nostri occhi una vera e propria emergenza antisemitismo, eppure nel nostro paese molti non solo rifiutano di vederla, ma hanno addirittura scatenato una polemica pretestuosa contro alcune proposte di legge mirate ad affrontarla, in particolare sottoponendo il senatore del Pd <strong>Graziano Delrio<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/politica\/2025\/12\/05\/news\/il-pd-si-decida-la-lotta-all-antisemitismo-richiede-azioni-non-tweet-commossi-8403210\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">a un incredibile linciaggio<\/a>, con accuse di fascismo e richieste di espulsione dal partito.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Mettiamo in ordine i fatti. <strong>Nel 2017 il Parlamento europeo vot\u00f2 una risoluzione sull\u2019antisemitismo che raccomandava l\u2019adozione della definizione operativa dell\u2019Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance).<\/strong> Votarono a favore quasi tutti gli eurodeputati del Pd e anche Elly Schlein, che dal Pd era uscita due anni prima per aderire a Possibile. Nel 2018 la Camera dei deputati approv\u00f2 con ampia maggioranza trasversale alcune mozioni che chiedevano al governo di impegnarsi a recepire la definizione operativa dell\u2019Ihra. Nel gennaio 2020 il governo Conte II, composto da M5s, Pd, Liberi e Uguali, \u201caccolse\u201d la definizione operativa di antisemitismo elaborata dall\u2019Ihra e istitu\u00ec la figura del Coordinatore nazionale per la lotta contro l\u2019antisemitismo, come era stato richiesto dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea. <strong>Tra i ministri che approvarono la delibera spiccano i nomi di Boccia e Provenzano del Pd e di Speranza di LeU (cio\u00e8 Art. 1 e Sinistra Italiana).<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>E veniamo all\u2019oggi. Dopo che gi\u00e0 erano stati presentati al Senato disegni di legge di Romeo (Lega), Gasparri (FI) e Scalfarotto (Iv), il senatore del Pd Delrio ha depositato il ddl n. 1722 intitolato \u201cDisposizioni per la prevenzione e il contrasto dell\u2019antisemitismo e per il rafforzamento della Strategia nazionale per la lotta contro l\u2019antisemitismo nonch\u00e9 delega al governo in materia di contenuti antisemiti diffusi sulle piattaforme online\u201d. A differenza di altre proposte, il ddl Delrio non contempla reati, condanne, divieti o sanzioni, ma <strong>si limita a prevedere procedure per la segnalazione e la rimozione dei contenuti antisemiti diffusi sui social, a promuovere la collaborazione tra ricercatori di universit\u00e0 italiane e straniere, e infine a introdurre un monitoraggio delle azioni attuate nelle scuole e nelle universit\u00e0 per contrastare i fenomeni di antisemitismo, <\/strong>azioni previste dalla Strategia nazionale che viene predisposta periodicamente dal Coordinatore e approvata dai governi. Tra i senatori cofirmatari vi erano esponenti di tutte le correnti del Pd, ma in seguito alcuni cuordileone hanno ritirato la firma cedendo alle pressioni del partito.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>La pietra dello scandalo \u00e8 l\u2019art. 1, nel quale \u00e8 scritto che \u201cai fini della presente legge si applica la definizione operativa di antisemitismo approvata dall\u2019Ihra\u201d. <\/strong>E quale definizione di antisemitismo avrebbe mai potuto applicare, di grazia, se non quella gi\u00e0 adottata da governo, Parlamento europeo, Consiglio europeo, Commissione europea e 37 stati? L\u2019accusa pi\u00f9 ricorrente e pi\u00f9 strampalata \u00e8 che il ddl Delrio impedirebbe di criticare le politiche del governo di Israele. Una tesi che non sta n\u00e9 in cielo n\u00e9 in terra e che pu\u00f2 essere formulata solo da chi non si sia preso la briga di leggere i testi.\u00a0La \u201cdefinizione operativa\u201d dell\u2019Ihra, alla quale il ddl rimanda, cos\u00ec recita: <strong>\u201cL\u2019antisemitismo \u00e8 una certa percezione degli ebrei che pu\u00f2 essere espressa come odio per gli ebrei. Manifestazioni di antisemitismo verbali e fisiche sono dirette verso gli ebrei o i non ebrei e\/o alle loro propriet\u00e0, verso istituzioni comunitarie ebraiche ed edifici utilizzati per il culto\u201d. <\/strong>Non vengono menzionati nel ddl gli \u201cesempi\u201d, che sono stati elaborati dall\u2019Ihra come mera guida interpretativa non giuridicamente vincolante, e che non potranno mai essere applicati da un tribunale, a meno che uno stato non li incorpori esplicitamente in una legge. L\u2019idea che possano essere resi vincolanti di soppiatto, senza dirlo, \u00e8 puro complottismo e denota la mancanza delle competenze minime necessarie per interpretare un testo di legge.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Peraltro, nella premessa agli esempi, l\u2019Ihra precisa espressamente che \u201cle critiche verso Israele simili a quelle rivolte a qualsiasi altro paese non possono essere considerate antisemite\u201d. Comunque sia, \u00e8 incontrovertibile che l\u2019antisemitismo contemporaneo venga veicolato anche tramite il cocktail tossico tra l\u2019ossessiva equiparazione di Israele al nazismo (col ribaltamento su Israele di tutti i topoi connessi alla Shoah), da una parte, e il principio razzista della colpa collettiva di tutti gli israeliani e di tutti gli ebrei per le azioni del governo israeliano, dall\u2019altra. <strong>La formule classiche sono: \u201cNon hanno imparato nulla dalla loro storia\u201d; \u201cFanno ai palestinesi quello che i nazisti hanno fatto a loro\u201d. <\/strong>Quindi gli esempi, ancorch\u00e9 non vincolanti, forniscono un orientamento assai utile nell\u2019ambito del dibattito culturale, dell\u2019educazione e della comunicazione.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>I critici del ddl sostengono che la guerra a Gaza ha cambiato tutto, per cui se la dichiarazione Ihra magari prima poteva andare bene, adesso non pi\u00f9. <strong>Anche qui siamo al paradosso, cio\u00e8 la battaglia contro l\u2019antisemitismo la si fa finch\u00e9 sta nascosto nei sottoscala e sui muri dei cessi, ma quando riemerge prepotentemente come fenomeno di massa, ostentato e minaccioso, allora lo si lascia correre. <\/strong>Non sia mai che gli antisemiti possano essere infastiditi dalla \u201ccensura\u201d. Meglio lasciare gli ebrei alla merc\u00e9 di chi li insolentisce per strada, li dileggia sui social o pretende di cacciarli dai pubblici esercizi se non si dissociano dal \u201csionismo\u201d. Gli stessi critici negano la necessit\u00e0 di una normativa ad hoc sulla base di due obiezioni: a) le norme esistenti sarebbero gi\u00e0 sufficienti per fronteggiare le manifestazioni del pregiudizio e lo hate speech; b) non si dovrebbero prendere provvedimenti per il contrasto nei confronti dello specifico odio antiebraico per non venire meno a un principio universalistico.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La prima obiezione \u00e8 semplicemente falsa.\u00a0Sui social si moltiplicano senza alcun freno migliaia di messaggi antisemiti tipo \u201cpeccato che baffetto non abbia finito il lavoro\u201d, \u201cora avete capito perch\u00e9 in tutti i posti in cui hanno preso piede li hanno cacciati\u201d, \u201cqui \u00e8 passato il popolo eletto\u201d (con foto di distruzioni a Gaza), \u201cvecchia nazisionista vattene a Tel Aviv\u201d (rivolto a una parlamentare della Repubblica italiana); per non parlare della diffusione di meme con noti intellettuali ebrei raffigurati col nasone e le mani che si sfregano, sul modello delle vignette di Der St\u00fcrmer. Tutti i tentativi di far rimuovere questi contenuti dalle piattaforme ottengono la stessa risposta: \u201cIl post segnalato non viola le regole della community\u201d. <strong>Le piattaforme non solo non rimuovono, non solo tutelano l\u2019anonimato degli autori, ma utilizzano algoritmi che amplificano la diffusione dei messaggi di odio per aumentare il traffico.<\/strong> Teoricamente ci sarebbe la strada della repressione penale, ma nella realt\u00e0 \u00e8 quasi totalmente inefficace a causa sia del numero gigantesco delle esternazioni antisemite, sia della loro proliferazione velocissima, sia della frequente impossibilit\u00e0 di identificare gli autori, sia del sovraccarico degli uffici giudiziari, per cui nei pochissimi casi che vengono perseguiti, la rimozione delle espressioni diffamatorie avviene dopo anni, quando il danno \u00e8 fatto.\u00a0Ma non ci sono solo i social. <strong>Recentemente in un paio di programmi di prima serata su canali tv nazionali sono state riproposte in termini inequivocabili \u2013 \u201cgli ebrei controllano le banche e i giornali, quindi non si pu\u00f2 dire nulla\u201d \u2013 le teorie dei Protocolli dei savi anziani di Sion, <\/strong>noto libello antisemita confezionato dalla polizia zarista per incitare ai pogrom. Nessuno ha reagito, n\u00e9 durante le trasmissioni, n\u00e9 dopo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La seconda obiezione ha qualcosa di surreale. Pare strano dover spiegare come mai in tutta Europa siano state adottate norme e siano stati creati strumenti specifici per il contrasto all\u2019antisemitismo, dopo secoli di antigiudaismo cristiano e di ghetti, dopo le campagne razziali del nazifascismo e dopo uno sterminio industriale che ha provocato la quasi totale estinzione della componente ebraica in molti Paesi. Ed \u00e8 ancora pi\u00f9 imbarazzante doverlo fare perfino con alcune persone che condividono i tuoi stessi lutti. <strong>E poi anche in questo caso la tempistica \u00e8 sospetta: come mai non hanno avuto nulla da dire negli anni scorsi quando venivano proposte leggi e commissioni ad hoc, come mai non si sono opposti all\u2019istituzione del Coordinatore nazionale per la lotta contro l\u2019antisemitismo e scoprono solo ora questi nobili scrupoli universalistici?<\/strong> La risposta ci ha colto come un tradimento ed \u00e8 giunta da dove mai avremmo immaginato di sentirla. Ha scritto l\u2019amico <strong>Gad Lerner<\/strong> in un suo post su FB del 6 dicembre: \u201cLe normative per contrastare l\u2019incitamento all\u2019odio razziale esistono gi\u00e0 bench\u00e9 applicate a intermittenza. Non c\u2019\u00e8 bisogno di confezionarne una su misura a protezione di un soggetto coinvolto in un conflitto in corso, e non l\u2019altro. Puniresti anche chi apostrofa come terrorista l\u2019intero popolo palestinese, o chi sostiene che non abbia diritto di esistere?\u201d. \u00a0Insomma, apprendiamo che gli ebrei italiani sono in guerra con i palestinesi. E dunque non devono essere protetti da insulti e intimidazioni per non alterare la par condicio. Fermate il mondo, voglio scendere.<\/p>\n<p>Avvocato, membro dell\u2019esecutivo nazionale di Sinistra per Israele &#8211; Due popoli due stati, Luciano Belli Paci \u00e8 figlio della senatrice a vita Liliana Segre<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019odio contro gli ebrei \u00e8 un\u2019emergenza anche in Italia, \u00e8 davanti ai nostri occhi, ma chi tenta di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":262524,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-262523","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115725966142300240","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/262523","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=262523"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/262523\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/262524"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=262523"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=262523"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=262523"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}