{"id":262561,"date":"2025-12-15T23:02:14","date_gmt":"2025-12-15T23:02:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/262561\/"},"modified":"2025-12-15T23:02:14","modified_gmt":"2025-12-15T23:02:14","slug":"i-numeri-dicono-che-le-scuole-sono-diventate-pericolose-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/262561\/","title":{"rendered":"I numeri dicono che le scuole sono diventate pericolose per tutti"},"content":{"rendered":"<p><b>Le scuole italiane, per docenti e personale Ata, sembrano sempre pi\u00f9 pericolose<\/b>. A far scattare la violenza, in certi casi, basta una nota disciplinare o un richiamo: nello scorso anno scolastico a Casarano, in provincia di Lecce, un insegnante di Chimica \u00e8 stato strattonato, insultato e costretto a rifugiarsi in bagno solo per aver annotato sul registro il comportamento scorretto di un suo alunno. I dati non sono sufficienti a tracciare una tendenza di lungo corso: gli ultimi pubblicati sul database del ministero dell\u2019Istruzione e del Merito (Mim) parlano di 36 episodi di violenza nell\u2019anno 2022\/23 e 68 nel 2023\/24 (per l\u2019anno 2024\/25 i dati sono ancora provvisori). Ma per il Dicastero si tratta gi\u00e0 di una emergenza: \u00abBisogna ridare autorevolezza e rispetto al personale della scuola\u00bb, ha commentato il titolare del dicastero Giuseppe Valditara all\u2019alba della seconda Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale scolastico, indetta per luned\u00ec.<\/p>\n<p>\u00abLa scuola \u00e8 la cellula fondamentale e strategica per ricostruire il valore fondamentale del rispetto\u00bb, ha commentato il Ministro presentando i dati delle aggressioni in classe. Dalle aule, cio\u00e8, si deve ripartire per sanare le violenze vissute in decine di istituti in tutte le Regioni d\u2019Italia. Tra elementari, medie e superiori: nel 2023\/24, secondo il Mim, sono stati 31 gli episodi di violenza al primo ciclo di istruzione e 32 quelli al secondo ciclo. Nella maggior parte dei casi (76%) le vittime sono docenti, seguiti da dirigenti scolastici (15%) e personale Ata (9%). <b>Ma gli autori sono perlopi\u00f9 genitori:<\/b> il 47,8% delle aggressioni del 2023\/24 \u00e8 stato portato a termine da familiari degli alunni, contro il 44,9% delle violenze agite dagli studenti. Pi\u00f9 delle denunce, per\u00f2, a dare il termometro della pericolosit\u00e0 delle aule italiane \u00e8 la percezione del rischio, che cresce di anno in anno.<\/p>\n<p>L\u2019ha misurata, per il Mim, la societ\u00e0 di sondaggi Swg: secondo l\u201984% del campione, le aggressioni verbali e fisiche verso i docenti sono aumentate negli ultimi anni. Non solo: secondo l\u201982%, sono in crescita anche le aggressioni tra allievi e, per il 71%, pure i danneggiamenti alle strutture scolastiche. I sindacati scolastici confermano la tendenza e, per individuare le cause, puntano il dito contro \u00abil disagio che vive una scuola ormai ripiegata su se stessa\u00bb: \u00ab<b>Questo fenomeno non era cos\u00ec diffuso in passato<\/b> \u2013 conferma ad Avvenire Ivana Barbacci, segretaria Cisl Scuola \u2013. Notiamo che le condizioni sono pi\u00f9 precarie laddove la scuola non ha il sostegno del territorio, degli Enti locali e delle associazioni che ruotano attorno agli istituti. Cos\u00ec, rischiamo che le scuole diventino il luogo dove far sfogare le frustrazioni legate a un disagio che nasce dentro alle famiglie\u00bb.<\/p>\n<p>Alle parole dei sindacati fanno eco anche i sondaggi: secondo il campione di Swg, <b>il primo fattore di rischio per la crescita degli episodi di violenza nelle scuole \u00e8 \u00abil fatto che le famiglie sono in difficolt\u00e0\u00bb<\/b> (tesi sostenuta dal 56% degli interrogati). Al secondo posto, per\u00f2, si trova \u00abla mancanza di rispetto per gli insegnanti e l\u2019autorit\u00e0 scolastica\u00bb che, secondo Cisl, \u00e8 da attribuire anche alla precarizzazione dei docenti. \u00abL\u2019insegnante ha perso autorevolezza anche in termini di rispetto sociale, a partire dalle retribuzioni \u2013 commenta Barbacci \u2013. Capita che gli studenti maggiorenni si presentino a scuola con auto o beni materiali di valore molto pi\u00f9 alto rispetto a quelli dei docenti che, per questo, vengono svalutati\u00bb. In altre parole,<b> il prestigio del corpo docente italiano \u00e8 misurato anche sulla base della sua retribuzione<\/b>, che \u00e8 tra le pi\u00f9 basse d\u2019Europa: 27mila euro annui contro i 59mila tedeschi e i 38mila francesi (dati Eurydice, Ue).<\/p>\n<p>Il ministero dell\u2019Istruzione e del Merito sostiene di essere gi\u00e0 corso ai ripari. Non solo con le campagne di sensibilizzazione. \u00abAbbiamo dato rilievo formale al rispetto del personale della scuola \u2013 ha spiegato Valditara \u2013 con misure di sanzione pecuniaria e cittadinanza solidale\u00bb. <b>Si tratta, perlopi\u00f9 di pene e restrizioni: una multa da 500 a 10mila euro per chi aggredisce il personale scolastico <\/b>e l\u2019introduzione di un\u2019aggravante comune alla pena, se il reato \u00e8 commesso dal genitore dello studente, fino a cinque anni per violenze o minacce rivolte verso i docenti, equiparati a pubblici ufficiali. \u00abIn passato non avevamo questo riconoscimento \u2013 sostiene la segretaria di Cisl Scuola \u2013 e non eravamo catalogati come pubblici ufficiali che avevano il diritto a essere protetti. \u00c8 un passo in avanti\u00bb. Ma non ancora sufficiente, secondo i sindacati, che ritengono le sanzioni \u00abuna deterrenza superficiale\u00bb. Compresa la riforma del 6 in condotta, che non consente da quest\u2019anno l\u2019ammissione alla classe successiva senza la sufficienza in pagella: \u00abIl rispetto per l\u2019insegnante non lo ottieni semplicemente minacciando una bocciatura \u2013 conclude Barbacci \u2013. <b>Dobbiamo lavorare in profondit\u00e0 per recuperare la centralit\u00e0 dell\u2019istituzione-scuola<\/b> e del ruolo educativo di tutto il personale scolastico\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le scuole italiane, per docenti e personale Ata, sembrano sempre pi\u00f9 pericolose. 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