{"id":262663,"date":"2025-12-16T00:32:12","date_gmt":"2025-12-16T00:32:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/262663\/"},"modified":"2025-12-16T00:32:12","modified_gmt":"2025-12-16T00:32:12","slug":"ha-senso-invertire-giro-e-vuelta-come-chiede-pogacar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/262663\/","title":{"rendered":"Ha senso invertire Giro e Vuelta come chiede Poga\u010dar?"},"content":{"rendered":"<p>\u201cInvertiamo Giro e Vuelta, sarebbe meglio per il calendario e per i corridori\u201d. Firmato <strong>Tadej Poga\u010dar<\/strong>. Il numero uno del ciclismo mondiale si \u00e8 esposto in maniera netta sull\u2019argomento, molto sensibile, del ripensamento del calendario ciclistico. Qualcuno si \u00e8 subito indispettito (per info chiedere ai vertici di Rcs-sport), mentre qualcuno ha addirittura rilanciato.<\/p>\n<p><strong>Vincenzo Nibali<\/strong>, infatti, ci ha messo il carico da novanta: \u201cProporrei una rotazione fra Giro, Tour e Vuelta nei mesi di maggio, luglio e agosto\u201d. Una provocazione, ovvio, che peraltro non si verificher\u00e0 mai per evidenti interessi. Economici, di immagine e di tradizione. Ma che ci offre uno spunto di riflessione.<\/p>\n<p><strong>Partiamo dalla possibile inversione Giro-Vuelta<\/strong>. \u00c8 un\u2019ipotesi sensata e che darebbe alla Corsa Rosa degli evidenti vantaggi. Primo su tutti l\u2019aspetto meteorologico. Senza addentrarci nelle questioni del cambiamento climatico, \u00e8 capitato spesso negli ultimi anni di non poter inserire nel percorso del Giro troppe salite sopra i 2000 metri, onde evitare poi di non poterci passare causa neve.<\/p>\n<p>Il riferimento classico \u00e8 a montagne come lo Stelvio, il Gavia, il Nivolet o altre cime alpine o dolomitiche. Arrivi storici e iconici, che sempre meno faranno parte della storia della nostra corsa se questo sar\u00e0 l\u2019andazzo. Una riprova attuale? Il Giro di quest\u2019anno ha avuto come vetta mitica solo il Colle delle Finestre. Nel 2026, in pratica, non ce ne sar\u00e0 nemmeno una e la Cima Coppi sar\u00e0 il Passo Giau. Triste.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Ricevi il meglio di Bikeitalia direttamente via mail: compila il modulo e iscriviti alla nostra newsletter settimanale, \u00e8 gratuita!<br \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019inversione con la Vuelta avrebbe quindi pi\u00f9 che un senso logico<\/strong>. In Spagna il rischio sarebbe minore. Fatta eccezione forse per qualche salita pirenaica, sul suolo iberico, anche a maggio, ci sarebbero tante opzioni per offrire arrivi in salita tosti, duri e affascinanti pur non dovendo salire troppo di altitudine.<\/p>\n<p><strong>Non a caso \u00e8 bene ricordare che fino al 1995 la Vuelta si correva fra aprile e maggio, appena prima del Giro<\/strong>. Da Rcs dicono, con la solita miopia, che non vogliono nemmeno prendere in considerazione la questione. Peccato. Perch\u00e9 anche sul fronte della partecipazione dei corridori se ne potrebbe trarre un beneficio. Il Giro \u00e8 il Giro e il suo fascino, cos\u00ec come il nostro amore per la Corsa Rosa, non sono nemmeno lontanamente in discussione.<\/p>\n<p>Intanto Pogi proprio in questi giorni <a href=\"https:\/\/www.eurosport.it\/ciclismo\/parigi-roubaix\/2025\/tadej-pogacar-sicuro-in-vista-del-2026-tra-vincere-il-5-tour-de-france-o-la-roubaix-sceglierei-linferno-del-nord_sto23250412\/story.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha svelato il suo calendario nel primo semestre 2026<\/a> e ha fatto sapere che non correr\u00e0 il Giro ma tra gli obiettivi di stagione punta a conquistare la sua prima Roubaix.<\/p>\n<p><strong>Ma \u00e8 un dato di fatto che nelle ultime edizioni la startlist<\/strong> \u2013 almeno guardando ai pretendenti alla classifica generale \u2013<strong> \u00e8 stato spesso sbilanciato a favore della Vuelta rispetto al Giro<\/strong>. Il motivo \u00e8 semplice. La Vuelta, arrivando come ultimo e terzo grande giro della stagione, pu\u00f2 essere utilizzato da molti corridori come giro del riscatto o esame di riparazione.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, e questo resta un po\u2019 un mistero della fede, mentre diversi corridori tentano di fare classifica prima al Tour e poi alla Vuelta, tendenzialmente non fanno lo stesso ragionamento per l\u2019accoppiata Giro-Tour. E qui torniamo ancora al calendario. Se un corridore (parliamo sempre di chi punta a un certo risultato e non di gregari o velocisti) vuole fare le classiche difficilmente mette nel mirino il Giro e poi va al Tour (poi eventualmente alla Vuelta). <strong>Chi fa il Giro, invece, salta il Tour e tendenzialmente si ripresenta alla Vuelta<\/strong>.<\/p>\n<p>Insomma, farci pi\u00f9 di un ragionamento su <strong>questa inversione non sarebbe proprio una cosa campata per aria<\/strong>. Ricordando che \u00e8 utopia un possibile scostamento del Tour de France dal mese di luglio (che peraltro \u00e8 il mese di vacanza per i francesi), se volessimo ampliare il ragionamento sul calendario emergono altri aspetti.<\/p>\n<p>In una stagione che comincia a met\u00e0 gennaio in Australia e si conclude oltre met\u00e0 ottobre in Cina, l\u2019appassionato diventa pazzo. Troppe corse, troppe gare minori e spesso pure in concomitanza fra di loro. <strong>Il calendario \u00e8 cervellotico e pieno zeppo di eventi<\/strong>. Stargli dietro \u00e8 quasi impossibile e finisce per essere disorientante per lo spettatore.<\/p>\n<p>Una soluzione netta e brusca, ma forse utile, sarebbe quella di fare del calendario World Tour (che gi\u00e0 esiste) il vero calendario da seguire. Una sorta di serie A o di Champions League. Senza sovrapposizioni e in cui tutti i migliori, a seconda delle proprie caratteristiche, partecipano e si scontrano. Anche per generare il giusto hype.<\/p>\n<p>Poi servirebbe un calendario di serie B, magari per squadre Professional e Continental, con una classifica a parte e dove poter far crescere i nuovi talentuosi virgulti del circus.<\/p>\n<p><strong>Per andare in questa direzione servono coraggio e competenze, soldi e disponibilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Purtroppo nel ciclismo quasi sempre si tende a curare il proprio orticello senza avere una visione d\u2019insieme. Lasciando a noi giornalisti e tifosi discussioni da bar, polemiche, ipotesi, desideri e sogni impossibili.<\/p>\n<p><strong>Ma a noi piace sognare. Mettetevi l\u2019anima in pace<\/strong>.<\/p>\n<p>[<a href=\"https:\/\/www.eurosport.it\/ciclismo\/tadej-pogacar-vuole-cambiare-il-ciclismo-ho-sempre-pensato-che-giro-ditalia-e-vuelta-di-spagna-dovrebbero-invertire-le-date_sto23245589\/story.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Fonte<\/a>]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/tag\/il-punto-del-greg-ario\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Leggi tutti gli articoli di Luca Gregorio su Bikeitalia<\/a><a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/categorie_ebook\/bici\/\" class=\"no-clickable\" title=\"ebook\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ebook<\/p>\n<p>Tutto quello che vuoi sapere sulla scelta, manutenzione e meccanica della bicicletta lo trovi tra gli ebook<\/p>\n<p>scarica ora<\/p>\n<p><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cInvertiamo Giro e Vuelta, sarebbe meglio per il calendario e per i corridori\u201d. Firmato Tadej Poga\u010dar. 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