{"id":262795,"date":"2025-12-16T02:27:17","date_gmt":"2025-12-16T02:27:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/262795\/"},"modified":"2025-12-16T02:27:17","modified_gmt":"2025-12-16T02:27:17","slug":"il-new-york-times-dedica-un-servizio-esclusivo-allo-storico-fotografo-de-il-messaggero-e-icona-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/262795\/","title":{"rendered":"il New York Times dedica un servizio esclusivo allo storico fotografo de Il Messaggero e icona di Roma"},"content":{"rendered":"<p>Per tre notti consecutive, la giornalista del <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/new-york-times\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">New York Times<\/a><\/strong> mi ha seguito nei miei giri notturni a caccia di scoop in quella <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/roma\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Roma<\/a>\u00a0<\/strong>magica che tutto il mondo ci invidia. E io, orgoglioso cicerone nella Citt\u00e0 Eterna, schizzando da via Veneto a Piazza Farnese, da piazza Navona a Castel Sant\u2019Angelo, da Campo de\u2019 Fiori a Piazza del Popolo, mi sono sentito come tante altre volte l\u2019ambasciatore della Grande Bellezza all\u2019estero: dopo la pubblicazione dell\u2019articolo sul prestigioso quotidiano americano, mi stanno chiamando da tutte le parti del mondo! Ed \u00e8 una sensazione esaltante. Cambiano infatti le epoche, si susseguono le mode e i personaggi famosi si avvicendano alla velocit\u00e0 della luce: un tempo erano i divi di Hollywood, oggi lo scettro \u00e8 passato alle star dei social ma non posso fare a meno di domandarmi se domani gli influencer lasceranno qualche traccia. E il nostro lavoro di paparazzi cambia pelle, sempre pi\u00f9 insidiato dagli smartphone. Ma rimane immutato il fascino che Roma sprigiona con le sue mille strade, le piazze cariche di storia, i suoi segreti e i suoi protagonisti che io da oltre un sessantennio cerco di catturare per Il Messaggero con la mia macchina fotografica per fissare una magia, un momento, uno scoop o una situazione irripetibile. Anche a costo di prendere le botte e di finire all\u2019ospedale, come mi \u00e8 capitato tante volte nel corso della carriera.  <\/p>\n<p>Avevo 14 anni quando sbarcai a Roma dalla nat\u00eca Calabria in cerca di fortuna: parlavo solo il dialetto, l\u2019italiano l\u2019avrei imparato lavorando ma la voglia di raccontare Roma, che mi folgor\u00f2 il primo giorno, era talmente forte che mi ha spinto ad andare avanti e aiutato a superare ogni ostacolo o incidente di percorso. E oggi ho la fortuna di lavorare per Il Messaggero, un giornale che ha il gusto della notizia perch\u00e9 \u00e8 fatto per i lettori. In tutto il mondo sono conosciuto come il \u201cKing dei Paparazzi\u201d e la giornalista del New York Times era curiosa di sapere come si svolgesse il mio lavoro. Cos\u00ec l\u2019ho portata con me e con mia moglie Antonella, complice e collaboratrice preziosa della mia \u201ccaccia\u201d: la notte usciamo insieme e spesso \u00e8 lei che, con la scusa della toilette, va in avanscoperta nei ristoranti o nei locali per poi avvertirmi della presenza di eventuali \u201cprede\u201d. E io entro in gioco, scattando senza chiedere il permesso: si scrive privacy, si legge provaci. La guerra \u00e8 guerra.  <\/p>\n<p>Il New York Times ha scoperto che i romani partecipano con entusiasmo alla mia caccia. Tutti mi conoscono e molte volte sono i tassisti a fornirmi le \u201cdritte\u201d: \u00abBarill\u00e0, stasera ho portato Tizio al tale albergo, corri che ancora lo becchi\u00bb. E io mi fiondo pronto a piazzare il colpo. Poi ci sono i negozianti, i ristoratori, i portieri degli alberghi, quelli dei night club. Cos\u00ec qualche settimana fa, quando Robert de Niro \u00e8 venuto a Roma per lanciare il suo nuovo albergo, ho saputo che era andato a mangiare in una trattoria di Trastevere con il regista Paolo Sorrentino. Sono piombato l\u00e0 e ho immortalato in esclusiva i due premi Oscar a tavola mentre attaccavano i carciofi alla romana.  <\/p>\n<p>LA CARRIERA <\/p>\n<p>In oltre sessant\u2019anni di carriera ho inseguito le star, fotografato Papa Giovanni Paolo II che giocava a bocce, documentato i grandi delitti, le manifestazioni politiche e le scellerate azioni dei terroristi. Mentre Roma si trasformava. Iniziai a lavorare quando furoreggiava la Dolce Vita e la sera a Via Veneto potevi incontrare star come Liz Taylor o Frank Sinatra mentre l\u2019Appia Antica era diventata un covo di celebrit\u00e0 come Soraya e Gina Lollobrigida che, appostandomi dietro una siepe, riuscii a fotografare. Oggi la Dolce Vita rimane il marchio di un tempo che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, gli anni Sessanta, e che \u00e8 inutile tentare di resuscitare. Poco male. La Dolce Vita ha lasciato il posto alla Vita Dolce che, malgrado i problemi o i disagi, Roma sa garantire ai suoi abitanti e ai visitatori che continuano a venire numerosi.<\/p>\n<p>Per Vita Dolce intendo l\u2019umanit\u00e0, il calore e l\u2019accoglienza che contraddistinguono la Citt\u00e0 Eterna fondendosi con le sue meraviglie storiche e architettoniche. Un mix unico al mondo che incanta gli americani, ma non soltanto loro. Mi chiedono spesso qual \u00e8 lo scoop che sogno. Io rispondo: il prossimo che far\u00f2. Continuo a credere nel mio mestiere malgrado sia sempre pi\u00f9 difficile praticarlo: un po\u2019 perch\u00e9 i cellulari rischiano di bruciare qualunque esclusiva, un po\u2019 perch\u00e9 la tecnologia sempre pi\u00f9 sofisticata ci mette i bastoni tra le ruote. Un tempo le star erano felici di farsi fotografare da noi paparazzi, oggi le bodygard pagate per proteggerle utilizzano perfino il laser per impedirci di scattare.<\/p>\n<p>Ma non smetter\u00f2 mai di percorrere giorno e notte le strade della Capitale, consapevole delle sorprese che pu\u00f2 riservare, per poi portare le foto al Messaggero. Nel mio archivio personale ne ho 750mila, molte delle quali inedite. Magari, tra dieci anni, ne far\u00f2 un libro. Intanto continuo a inseguire il fascino di Roma. Felice di essere non solo un fotografo ma un paparazzo doc.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per tre notti consecutive, la giornalista del New York Times mi ha seguito nei miei giri notturni a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":262796,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,102836,1612,203,2805,204,1537,90,89,16859,133530,987],"class_list":{"0":"post-262795","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-barillari","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-fotografo","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-new-york-times","22":"tag-rino-barillari","23":"tag-roma"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115726886005823276","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/262795","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=262795"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/262795\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/262796"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=262795"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=262795"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=262795"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}