{"id":262824,"date":"2025-12-16T02:55:56","date_gmt":"2025-12-16T02:55:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/262824\/"},"modified":"2025-12-16T02:55:56","modified_gmt":"2025-12-16T02:55:56","slug":"scolpiamo-forme-audaci-sculture-da-indossare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/262824\/","title":{"rendered":"Scolpiamo forme audaci. Sculture da indossare"},"content":{"rendered":"<p>In Inghilterra dicono che le persone fortunate nascono con un cucchiaio d&#8217;argento in bocca. Isabella Traglio dev&#8217;essere nata con in testa la pi\u00f9 moderna ed elegante tiara che si possa immaginare, una piccola scultura in oro, titanio e pietre preziose. Head of Design e responsabile di ricerca e sviluppo del marchio Vhernier, questa giovane donna dai capelli scuri era appena adolescente quando nel 2000 la sua famiglia rilev\u00f2 questo splendido marchio fondato a Valenza nel 1984 come laboratorio di oreficeria ispirato dalle sublimi forme di Hans Arp e Brancusi. Lei entra in azienda giovanissima lavorando prima come commessa nei negozi di Milano in inverno e a Capri d&#8217;estate. Pensa d&#8217;iscriversi a veterinaria ma poi s&#8217;innamora dei gioielli e dopo la laurea in lettere corre a studiare gemmologia negli Stati Uniti. A questo punto frequenta pure un corso di management internazionale alla Bocconi, diventa mamma di due bellissime bambine e oggi nel campo della gioielleria \u00e8 un&#8217;autorit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Siete stati i primi a creare gioielli in legno, alluminio e titanio: avevate previsto con largo anticipo l&#8217;aumento insensato del prezzo dell&#8217;oro?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;No, per\u00f2 Vhernier \u00e8 nato come marchio di ricerca. Gi\u00e0 i fondatori usavano tecniche e materiali inconsueti, poi \u00e8 arrivato un grande creativo come mio zio Carlo che ha lanciato le trasparenze, l&#8217;overlapping di pietre, e soprattutto l&#8217;ebano che \u00e8 un legno antico, preso soltanto da alberi gi\u00e0 caduti, quindi con una grande attenzione alla sostenibilit\u00e0 ambientale. Oggi \u00e8 sempre pi\u00f9 scarso e i primi pezzi in ebano di Vhernier sono molto ricercati tra i collezionisti. Poi verso il 2011\/12 abbiamo cominciato a lavorare il titanio che in gioielleria non esisteva proprio, anzi veniva addirittura percepito come un materiale per le protesi dentarie. Invece \u00e8 un metallo molto affascinante perch\u00e9 ha una memoria e quando va in fusione la prima volta a una temperatura altissima, se sbagli l&#8217;incassatura oppure il file di modellazione devi buttare via tutto. Per molto tempo abbiamo avuto altissimi scarti, ci sarebbe forse costato meno usare l&#8217;oro anche con gli attuali costi pesanti&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Poi cosa \u00e8 successo?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo imparato e nel 2015 siamo usciti con Velvet, una collezione davvero all&#8217;avanguardia, quasi una scommessa. Il collier in titanio blu e diamanti sembrava fatto di velluto. I nostri gioielli hanno da sempre forme e volumi bold ovvero audaci, speciali, importanti. Anche per questo ci piacciono i metalli alternativi che oltre a farci uscire dal coro ci permettono di creare gioielli leggeri. In titanio o in alluminio possiamo fare cose che in oro peserebbero troppo. Sono sculture da indossare e infatti a noi piace moltissimo definirci scultori di metalli. Li scolpiamo tutti, anche l&#8217;oro, pensando al corpo che indosser\u00e0 quei gioielli. Si pu\u00f2 dire che le nostre forme sono sempre ergonomiche&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Eppure quest&#8217;anno lanciate la collezione Freccia con anelli, collane, bracciali e orecchini nella classica forma delle frecce che non sembra tanto ergonomica quanto tridimensionale e aerodinamica&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Non sono d&#8217;accordo. Le frecce sono oggetti ancestrali, nelle culture primitive erano il simbolo del potere. Le nostre sono sempre bombate e senza spigoli, con linee dolci e curve come quelle del corpo. Non colpiscono e neppure indicano qualcosa, ma essendo elementi che si susseguono in ogni gioiello diventano quasi un flusso che crea armonia e alla fine ti porta in equilibrio. Infatti non finiscono mai e sono in oro, un materiale che nella forma colloidale ha addirittura funzioni curative&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ma Vherniernon aveva gi\u00e0 affrontato il tema freccia per non parlare della collezione Calla con una struttura molto simile a un proiettile?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Le nostre prime frecce sono del 2014 e avevano volumi molto pi\u00f9 ampi di quelli che proponiamo quest&#8217;anno. Per noi sono sempre stati triangoli morbidi e bombati. Quanto a Calla so bene che tutti pensano alla forma dei proiettili ma pu\u00f2 anche essere un razzo ovvero qualcosa che ti porta in un&#8217;altra dimensione, pi\u00f9 nuova e moderna di quella in cui sei.\n<\/p>\n<p> La collezione freccia \u00e8 disponibile in oro rosa oppure bianco, con varianti in cui gli elementi decorati con pietre colorate tipo turchese, lapislazzuli e madreperla sono avviluppate nel quarzo trasparente e alternate a quelli con il pav\u00e8 di diamanti a due punte, un&#8217;altra esclusiva lavorazione di Vhernier&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In Inghilterra dicono che le persone fortunate nascono con un cucchiaio d&#8217;argento in bocca. Isabella Traglio dev&#8217;essere nata&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":262825,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,11202,204,1537,90,89,529],"class_list":{"0":"post-262824","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-gioielli","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-lusso"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115727000081425026","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/262824","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=262824"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/262824\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/262825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=262824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=262824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=262824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}