{"id":262872,"date":"2025-12-16T03:47:22","date_gmt":"2025-12-16T03:47:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/262872\/"},"modified":"2025-12-16T03:47:22","modified_gmt":"2025-12-16T03:47:22","slug":"torino-petizione-dei-ciclisti-pratica-di-bici-nelle-scuole-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/262872\/","title":{"rendered":"Torino, petizione\u00a0dei ciclisti\u00a0&#8220;Pratica di bici nelle scuole guida&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Siete soltanto birilli. Le bici nelle strade non devono circolare. Arrestiamo chi ha fatto le ciclabili. \u00c8 lo \u201cZibaldone\u201d di commenti che i ciclisti, quotidianamente, sono costretti a leggere nei commenti sui profili social dedicati alla mobilit\u00e0 sostenibile. Chi si sposta sulle due ruote o a bordo di un monopattino deve anche fare i conti con chi ignora il codice della strada, creando costantemente pericoli. Per questo il collettivo spontaneo Belparcheggio \u2013 composto da centinaia di persone che utilizzano bici, monopattini e cargo-bike \u2013 ha pensato di lanciare una petizione senza precedenti su Change.org: rendere obbligatorie otto ore di pratica di bici nelle scuole guida. \u00abL\u2019idea \u00e8 che l\u2019educazione arriva dove la repressione non riesce \u2013 spiega Sirio Romagnoli, cicloattivista e promotore della petizione \u2013. I futuri automobilisti devono rendersi conto di cosa significa spostarsi in bici in citt\u00e0, ma anche spingere chi gi\u00e0 si sposta su due ruote o in monopattino a rispettare il codice della strada. L\u2019obiettivo finale \u00e8 la convivenza di tutte le persone che si trovano in strada\u00bb.<\/p>\n<p> La petizione <\/p>\n<p>Finora la petizione \u00e8 stata sottoscritta da quasi 14 mila persone. Il 10% dei firmatari vive a Torino, quasi il 90% fuori dal Piemonte. Sintomo di un\u2019esigenza avvertita al di l\u00e0 dei confini della nostra regione: \u00abAlcune firme sono arrivate anche da expat che vivono all\u2019estero\u00bb, spiega Romagnoli. L\u2019ispirazione arriva dai Paesi del Nord Europa, dove la cultura della bicicletta, sia a livello di infrastrutture che di educazione civica, \u00e8 avanti anni luce rispetto all\u2019Italia. \u00abNei Paesi Bassi, per esempio, nelle scuole gli alunni devono ottenere un patentino obbligatorio, seppur simbolico, in cui dimostrano di conoscere le norme per spostarsi in sicurezza per strada\u00bb.<\/p>\n<p> In monopattino <\/p>\n<p>Sirio Romagnoli, ogni giorno, percorre il tragitto casa-lavoro con il monopattino ed \u00e8 testimone di manovre azzardate e precedenze non date, nella migliore delle ipotesi. \u00abMolti automobilisti non si rendono conto di quanto alcuni atteggiamenti alla guida siano pericolosi\u00bb, sottolinea. Quasi quotidianamente nella chat che condivide con altri \u201ccolleghi\u201d fioccano video e testimonianze delle disavventure di cui sono protagonisti e che in alcuni casi hanno provocato incidenti, a volte anche seri. \u00abUna volta \u00e8 successo che un vigile urbano imponesse di scendere dalla bicicletta in un attraversamento ciclopedonale \u2013 ricorda Romagnoli \u2013. Se non conoscono loro il codice della strada, figurarsi gli altri cittadini\u00bb.<\/p>\n<p> Lo scopo <\/p>\n<p>L\u2019obiettivo della petizione \u00e8 raggiungere numeri ancora pi\u00f9 consistenti per poi consegnare il plico di firme digitali a un esponente politico affinch\u00e9 ne faccia la base di una battaglia, magari in Parlamento. Anche se, considerato l\u2019attuale governo e chi guida il dicastero dei Trasporti, gli attivisti non si fanno troppe illusioni. \u00abSentire il ministro Salvini che delegittima ogni iniziativa volta a incentivare la mobilit\u00e0 dolce non \u00e8 per nulla incoraggiante, per usare un eufemismo\u00bb, conclude Romagnoli.<\/p>\n<p>\t\tArgomenti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Siete soltanto birilli. Le bici nelle strade non devono circolare. 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