{"id":263147,"date":"2025-12-16T08:35:11","date_gmt":"2025-12-16T08:35:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263147\/"},"modified":"2025-12-16T08:35:11","modified_gmt":"2025-12-16T08:35:11","slug":"bruxelles-e-al-bivio-sugli-asset-russi-o-vanno-a-kiev-o-fondi-dal-debito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263147\/","title":{"rendered":"Bruxelles \u00e8 al bivio sugli asset russi: &#8220;O vanno a Kiev o fondi dal debito&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Alla vigilia dell&#8217;ultimo Consiglio europeo dell&#8217;anno, dove i capi di Stato e di governo sono chiamati a decidere tra gioved\u00ec e venerd\u00ec come continuare a sostenere l&#8217;Ucraina nel 2026, Zelensky ha chiesto all&#8217;Ue che i beni di Mosca congelati post-invasione &#8220;servano pienamente&#8221; alla difesa giallobl\u00f9. I cosiddetti asset della Banca centrale russa sono nel &#8220;freezer&#8221; dell&#8217;istituto finanziario con sede in Belgio (Euroclear) ormai sine die, non pi\u00f9 con rinnovo semestrale; e sono una delle due opzioni messe in campo da Bruxelles per stanziare un enorme prestito di riparazione per Kiev. Chiave di volta su cui la Commissione punta, nonostante le resistenze dovute alla cautela giuridica di alcuni Paesi e al peso su un debito gi\u00e0 elevato che altri temono di dover sostenere, se le singole capitali fossero chiamate a garantirlo (come chiesto dal Belgio). &#8220;Ne abbiamo esplorate diverse, di opzioni, per tre anni, per trovare finanziamenti per l&#8217;Ucraina e permetterle di difendersi, il prestito di riparazione \u00e8 il pi\u00f9 praticabile, ha detto ieri Kallas dando una seconda alternativa: gli eurobond, opzione &#8220;pi\u00f9 economica per tutti&#8221;, ma servirebbe l&#8217;unanimit\u00e0 &#8220;e non siamo tutti d&#8217;accordo&#8221;.<\/p>\n<p>Dopo aver congelato a tempo indeterminato gli asset russi grazie all&#8217;art. 122 del Trattato Ue che permette di prendere misure di emergenza economica a maggioranza qualificata, &#8220;la proposta sui prestiti pu\u00f2 essere approvata (con luce verde da almeno 15 Stati membri e dal 65% della popolazione totale, ndr), non pesa sui nostri contribuenti e lancia un messaggio chiaro: se si causano danni a un altro Paese, si deve pagare&#8221;, ha aggiunto Kallas, commentando la lettera con inviti a esplorare soluzioni alternative spedita alla Commissione da 4 Paesi, tra cui l&#8217;Italia. La Russia ha gi\u00e0 chiesto un risarcimento di 18mila miliardi di rubli (200 miliardi di euro) a Euroclear (che tiene in freezer circa 185 miliardi di asset russi, 19 sono detenuti da istituti francesi). Di qui, l&#8217;alert del Belgio, pronto a sua volta a far ricorso. Finora, insomma, il via libera \u00e8 solo tecnico. Manca la decisione politica sul da farsi. &#8220;Dobbiamo risolverla adesso, in modo che tutti gli Stati Ue partecipino, il rischio sia distribuito&#8221;, la linea tedesca espressa ieri dal cancelliere tedesco Merz. &#8220;Se non ci riusciremo, la capacit\u00e0 d&#8217;azione Ue sar\u00e0 danneggiata per anni, avremo dimostrato che in un&#8217;ora decisiva della storia non sappiamo stare insieme&#8221;.<\/p>\n<p>Finora 25 Paesi hanno votato a favore. Semaforo rosso da Ungheria e Slovacchia, con il premier magiaro Orb\u00e1n convinto che l&#8217;Europa voglia &#8220;ampliare la guerra ed estenderla sul piano economico con la confisca dei beni russi, che Mosca non mancher\u00e0 di vendicare&#8221;. L&#8217;Italia, come spiegato dal ministro degli Esteri Tajani, sull&#8217;utilizzo di quegli asset nutre &#8220;serie perplessit\u00e0&#8221;. Se dovessimo perdere una causa mossa dalla Russia, si ragiona, sarebbe un enorme danno di immagine. &#8220;C&#8217;\u00e8 da riflettere in maniera approfondita&#8221;, la linea di Roma: che assieme a Belgio, Bulgaria e Malta ha messo a verbale il momentaneo no in vista del Consiglio Ue.<\/p>\n<p>L&#8217;orizzonte per finanziare l&#8217;Ucraina \u00e8 fine marzo: servono circa 90 miliardi per i prossimi due anni. Per gli sherpa Ue, urge agire entro la settimana. Binocolo su Bruxelles anche da aziende italiane: una settantina ancora con sede legale in Russia; una trentina l\u00ec continuano a esportare.\n<\/p>\n<p> Alcune rischiano di vedersi espropriare a titolo di risarcimento le attivit\u00e0 che non hanno ceduto, se i tribunali daranno ragione a Mosca e non a Bruxelles. La terza via? Continuare a trovare risorse Stato per Stato, da inviare a Kiev.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alla vigilia dell&#8217;ultimo Consiglio europeo dell&#8217;anno, dove i capi di Stato e di governo sono chiamati a decidere&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":263148,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[128916,14,164,165,18078,166,7,15,171,11,167,12,168,41938,161,162,163],"class_list":{"0":"post-263147","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-aiuti-ucraina","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-friedrich-merz","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-russia","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-di-mondo","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotiziedimondo","21":"tag-unione-europea-ue","22":"tag-world","23":"tag-world-news","24":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115728333290781949","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=263147"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263147\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/263148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=263147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=263147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=263147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}