{"id":263218,"date":"2025-12-16T09:37:13","date_gmt":"2025-12-16T09:37:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263218\/"},"modified":"2025-12-16T09:37:13","modified_gmt":"2025-12-16T09:37:13","slug":"torniamo-in-campo-con-rabbia-e-voglia-di-riscatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263218\/","title":{"rendered":"\u00abTorniamo in campo con rabbia e voglia di riscatto\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/conegliano\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">CONEGLIANO<\/a> (<a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/treviso\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">TREVISO<\/a>) &#8211; \u00abAdesso torniamo in palestra a preparare i prossimi obiettivi. E non ci torniamo tristi, ma arrabbiate\u00bb. Le parole di capitan Asha Wolosz sono la cosa che pi\u00f9 si avvicina a un ruggito. Quella della Pantera ferita ma non certo finita. Ecco: dopo la finale mondiale persa a San Paolo contro Scandicci, la capitana riassume perfettamente lo spirito della Prosecco Doc A. Carraro <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/imoco\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Imoco<\/a>.<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/treviso\/prosecco_doc_addio_poker_mondiale_vince_scandicci-9246153.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/9246153_15095138_prosecco_doc_addio_poker_mondiale_vince_scandicci.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p>Perdere non piace a nessuno, specialmente a chi da anni domina la pallavolo italiana, europea e mondiale. E, banale dirlo, quando succede bisogna girare pagina in fretta. Ma senza farsi prendere dal panico. La Prosecco Doc ha sicuramente perso la finale della Coppa del Mondo per club, il primo vero obiettivo stagionale. Ma, intanto, in finale c\u2019\u00e8 arrivata. E chiunque abbia intenzione di mettere in discussione la sua supremazia deve fare esattamente quello che ha fatto mirabilmente Scandicci domenica: la partita perfetta, quella dove Antropova gioca meglio di Haak, dove Ognjenovic a 41 anni sfodera una prestazione stellare e ribadisce a tutti perch\u00e9 viene giudicata una delle palleggiatrici migliori di sempre. Detto questo restano alcune somme da tirare. La Prosecco Doc in questa stagione ha perso due finali su due: a ottobre quella di Supercoppa contro Milano (2-3) e adesso il Mondiale. I perfidi ci aggiungono anche la Courmayeur Cup di settembre, ceduta a Novara: ma si trattava di un torneo di inizio stagione, amichevole, magari un po\u2019 pi\u00f9 di spessore viste le squadre in campo ma non certo una coppa da mettere in prima fila in bacheca. In ogni caso \u00e8 un ruolino di marcia che non piace per niente in casa Prosecco Doc, che stona un po\u2019 con la storia degli ultimi anni, anche se i presidenti Pietro Maschio e Piero Garbellotto hanno sempre detto che l\u2019obiettivo \u00e8 arrivare in finale, solo quello. E Conegliano ci arriva. Poi il bello \u00e8 vincere, soprattutto quando il palcoscenico \u00e8 quello pi\u00f9 importante. Ma non pu\u00f2 capitare ogni volta. \u00abNon cerchiamo di far passare per normale una cosa eccezionale come quella fatta lo scorso anno quando abbiamo vinto tutto\u00bb, ammoniva dopo la prima partita di campionato vinta per 3-2 a Busto Arsizio (recuperando due set) il presidente Maschio. Un Garbellotto come sempre posato e razionale, domenica ha guardato il buono di una settimana in Brasile: \u00ab\u00c8 un secondo posto importante in una manifestazione vista in tutto il mondo. Un grande spot per la pallavolo italiana\u00bb.<\/p>\n<p>I nodi <\/p>\n<p>Dal punto di vista tecnico il Mondiale lascia per\u00f2 qualche scoria da eliminare al pi\u00f9 presto. La prima: l\u2019infortunio di Sarah Fahr. Non aver mai potuto utilizzare la migliore centrale del mondo ha sicuramente avuto un peso. Nessuno in casa Conegliano, allergici a ogni tipo di alibi, ne ha parlato. Ma il muro di Fahr sarebbe servito eccome per limitare Antropova e Skinner. Un dato: la Prosecco Doc ha piazzato dolo 4 muri punto in 4 set, Scandicci 10. \u00c8 poi da capire cosa sia successo in quel primo set indicato da tutti, da Garbellotto in gi\u00f9, come il momento dove la partita \u00e8 girata. Perch\u00e9 una squadra che non molla mai niente come la Prosecco Doc si \u00e8 fatta annullare quattro set-ball sul 24-20 e poi superare sul filo di lana. Le risposte vanno trovate in fretta: sabato 20 le pantere saranno gi\u00e0 a Cuneo, il 23 in casa con San Giovanni Marignano, il 27 a Miliano e il 30 il quarto di Coppa Italia contro Bergamo. E servono Pantere arrabbiate. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"CONEGLIANO (TREVISO) &#8211; \u00abAdesso torniamo in palestra a preparare i prossimi obiettivi. 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