{"id":263377,"date":"2025-12-16T12:02:13","date_gmt":"2025-12-16T12:02:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263377\/"},"modified":"2025-12-16T12:02:13","modified_gmt":"2025-12-16T12:02:13","slug":"ucraina-sui-territori-e-stallo-dubbi-sulla-zona-franca-zelensky-insiste-serve-un-referendum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263377\/","title":{"rendered":"Ucraina, sui territori \u00e8 stallo. Dubbi sulla zona franca. Zelensky insiste: serve un referendum"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giuseppe Sarcina<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La precondizione del piano dei Volenterosi \u00e8 il cessate il fuoco. Zelensky ricorda che per rinunciare alle aree occupate gli ucraini devono votare espressamente \u00abs\u00ec\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo \u00abschema di Berlino\u00bb poggia su una pre-condizione: il cessate il fuoco. <b>Stop ai bombardamenti<\/b> e <b>via alla trattativa tra Kiev e Mosca.<\/b> Su questo punto, ha specificato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, <b>sono tutti d\u2019accordo: <\/b>Volodymyr Zelensky, gli inviati americani Jared Kushner e Steve Witkoff, nonch\u00e9 gli europei. Era la richiesta che alcuni leader del Vecchio Continente, a cominciare da Merz, avevano rivolto a Donald Trump, nella trasferta alla Casa Bianca, il 18 agosto scorso. Tre giorni prima il  presidente degli Stati Uniti aveva cercato di convincere Vladimir Putin ad accettare una tregua. <b>Alla fine, per\u00f2, era stato Trump a cambiare idea. <\/b>Mosca, invece, conferma la sua linea.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ieri il portavoce del Cremlino, <b>Dmitry Peskov,<\/b> \u00e8 stato netto: Putin \u00e8 contrario \u00aba qualsiasi trucco che punti a mettere in stallo il processo e a creare tregue artificiali e temporanee\u00bb. Ora, in via informale, diversi diplomatici europei si chiedono se Trump rispetter\u00e0 l\u2019impegno assunto nella capitale tedesca dal suo genero Kushner e dal suo amico  Witkoff. Oppure se, anche stavolta, asseconder\u00e0 il \u00abniet\u00bb dei russi, spiazzando Zelensky e i partner del Vecchio Continente. Sul negoziato, quindi, pesa una doppia incognita: la risposta finale di Putin; l\u2019atteggiamento di Trump.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A queste se ne aggiunge una terza: <b>la questione territoriale. <\/b>Zelensky, per evitare incidenti diplomatici con i suscettibili interlocutori d\u2019Oltreoceano, ha precisato che non \u00e8 Trump a chiedergli di rinunciare anche a quella parte del Donbass tuttora controllata dall\u2019esercito ucraino. I due emissari della Casa Bianca si sarebbero limitati a portare al tavolo la posizione di Putin. In realt\u00e0, da diversi giorni, non solo Witkoff e Kushner, ma anche il segretario di Stato Marco Rubio stanno facendo <b>pressioni su Kiev:<\/b> <b>rinunciate al Donbass e in cambio vi daremo affidabili garanzie di sicurezza<\/b>, oltre a molti investimenti per ricostruire il Paese.\u00a0<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Zelensky ha ripetuto anche a Berlino che <b>non pu\u00f2 accettare di regalare alla Russia<\/b> una porzione di terra difesa fino allo stremo dai suoi soldati: \u00e8 la striscia pi\u00f9 fortificata del Paese, una sorta di \u00ablinea Maginot\u00bb, con tutte le implicazioni politiche e psicologiche che questo comporta. \u00c8 il discrimine tra la disfatta e un accordo vissuto come contenimento del danno. Quindi, ha detto Zelensky a Witkoff e Kushner,<b> solo la popolazione ucraina pu\u00f2 decidere, con un referendum o le elezioni.<\/b> I due americani hanno preso nota, insoddisfatti.  Non \u00e8 finita, per\u00f2.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le diplomazie sono gi\u00e0 proiettate in avanti. Quale potrebbe essere la soluzione? L\u2019ipotesi pi\u00f9 quotata resta quella di creare una <b>\u00abbuffer zone\u00bb, un\u2019area cuscinetto demilitarizzata<\/b> a ridosso del fronte nel Donbass. S\u00ec, ma quanto dovrebbe essere grande? I russi pretendono che i soldati ucraini lascino una regione pi\u00f9 o meno estesa quanto la Liguria. Witkoff e Kushner suggeriscono di trasformare l\u2019area contesa in una \u00abEconomic free zone\u00bb. Finora, n\u00e9 gli ucraini, n\u00e9 gli europei hanno capito che cosa abbiano in mente i due collaboratori di Trump. Una zona franca, esentasse, con poche regole per favorire lo sviluppo dell\u2019economia? Una specie di repubblica autonoma, <b>una Macao o un\u2019Avana pre-castrista <\/b>da costruire sulle macerie e le miniere abbandonate? Chi sarebbe in grado di realizzare una simile impresa? Con quali fondi? Oppure, ed \u00e8 il timore dei negoziatori ucraini, quello spicchio  di Donbass diventerebbe una landa abbandonata, una terra di nessuno, sorvegliata dai droni e a distanza dai militari? Da oggi in avanti, gli ucraini, gli europei e, si spera, gli americani si confronteranno, mappe alla mano, sulle prospettive di questo territorio. Sempre che Putin si accontenti.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-16T11:50:03+01:00\">16 dicembre 2025 ( modifica il 16 dicembre 2025 | 11:50)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giuseppe Sarcina La precondizione del piano dei Volenterosi \u00e8 il cessate il fuoco. 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