{"id":263404,"date":"2025-12-16T12:29:10","date_gmt":"2025-12-16T12:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263404\/"},"modified":"2025-12-16T12:29:10","modified_gmt":"2025-12-16T12:29:10","slug":"oriente-occidente-di-rampini-cosa-succede-a-hong-kong-e-perche-e-cosi-importante-anche-per-loccidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263404\/","title":{"rendered":"Oriente Occidente di Rampini | Cosa succede a Hong Kong e perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante anche per l&#8217;Occidente"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\">In che stato \u00e8 <b>Hong Kong<\/b>? Qual \u00e8 il significato della condanna di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_dicembre_15\/l-editore-jimmy-lai-condannato-a-hong-kong-per-aver-violato-la-legge-sulla-sicurezza-nazionale-rischia-l-ergastolo-8cf29e9a-b6a6-4487-936c-5a0859611xlk.shtml\" title=\"L&#039;editore Jimmy Lai condannato a Hong Kong per aver violato la legge sulla sicurezza nazionale: rischia l&#039;ergastolo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Jimmy Lai<\/a>, editore di un giornale indipendente che rischia di finire i suoi giorni in carcere? La vicenda non ha avuto il rilievo che merita in Occidente, perch\u00e9 <b>l\u2019attenzione \u00e8 rivolta altrove (Ucraina, Gaza)<\/b>. Merita invece una riflessione, da parte delle nostre societ\u00e0 sempre inclini a una spietata autocritica.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Hong Kong era pi\u00f9 libera quando era <b>una colonia inglese<\/b>, per quanto possa sembrare assurdo visto l\u2019obbrobrio che circonda \u2013 giustamente \u2013 la parola \u201ccolonialismo\u201d. Il fatto \u00e8 che <b>non esiste solo un colonialismo occidentale<\/b>. La Repubblica Popolare cinese, erede dell\u2019Impero celeste, \u00e8 per l\u2019appunto un impero coloniale, con possedimenti come <b>il Tibet, lo Xinjiang, la Mongolia Interiore<\/b>, che appartenevano a etnie e civilt\u00e0 autonome.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Fare il punto su Hong Kong dopo la sua restituzione alla Cina \u00e8 importante per pi\u00f9 ragioni. Per capire quali ripercussioni pu\u00f2 avere <b>il tradimento delle promesse cinesi <\/b>\u2013 Hong Kong doveva rimanere autonoma e il suo Stato di diritto avrebbe dovuto essere rispettato \u2013 verso Taiwan e<b> altri Paesi soggetti alle mire di Pechino<\/b>. Per immaginare il futuro di Hong Kong come piazza finanziaria globale. Tutto questo ha un impatto anche sulla <b>comunit\u00e0 di espatriati italiani,<\/b> che rimane importante ancorch\u00e9 ridimensionata dopo il Covid.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sulla situazione di Hong Kong vi propongo qui una sintesi dello studio redatto da due esperte del Council on Foreign Relations, <b>Lindsay Maizland e Clara Fong<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019analisi del Council on Foreign Relations descrive Hong Kong come un caso emblematico di <b>progressiva erosione di autonomia<\/b>, libert\u00e0 civili e pluralismo politico sotto la sovranit\u00e0 cinese, in netto contrasto con gli impegni assunti da Pechino al momento del passaggio di consegne <b>dal Regno Unito nel 1997<\/b>. Allora, la leadership cinese (nella fattispecie Deng Xiaoping) aveva promesso che Hong Kong avrebbe potuto conservare <b>per cinquant\u2019anni il proprio sistema capitalistico<\/b>, un elevato grado di autonomia e libert\u00e0 civili sostanzialmente assenti nella Cina continentale, secondo il principio di \u201cun Paese, due sistemi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In altre parole: Hong Kong tornava a far parte della sua \u201cmadrepatria\u201d per\u00f2 conservava <b>un ordinamento giuridico ben distinto.<\/b> Oggi, a oltre met\u00e0 di quel periodo transitorio, la promessa appare ampiamente disattesa.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il punto di svolta \u00e8 individuato nell\u2019imposizione, nel giugno 2020, della<b> Legge sulla sicurezza nazionale da parte di Pechino<\/b>, aggirando il Consiglio legislativo di Hong Kong. Da allora, il quadro politico e civile della citt\u00e0 \u00e8 stato trasformato radicalmente. Arresti di massa, smantellamento dell\u2019opposizione democratica, <b>restrizioni alla libert\u00e0 di stampa e di espressione, <\/b>riforme elettorali mirate a escludere qualsiasi candidato non allineato: tutto concorre a delineare un sistema sempre pi\u00f9 simile a quello della Cina continentale.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019adozione nel marzo 2024 <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/24_novembre_19\/hong-kong-condannati-i-45-democratici-che-volevano-elezioni-libere-56d0a246-4d11-43b3-b158-7198140d7xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dell\u2019Articolo 23<\/a>, che amplia ulteriormente la portata dei reati politici e rafforza il concetto di <b>\u201cinterferenze esterne\u201d<\/b>, viene descritta come un ulteriore chiodo sulla bara delle libert\u00e0 di Hong Kong.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dal punto di vista giuridico-istituzionale, Hong Kong resta formalmente una Regione amministrativa speciale della Repubblica Popolare Cinese, <b>governata dalla Basic Law, la sua mini-Costituzione<\/b>. Questo testo, ispirato alla Dichiarazione congiunta sino-britannica del 1984, garantiva alla citt\u00e0 un\u2019ampia autonomia, compresi poteri esecutivi, legislativi e giudiziari indipendenti <b>fino al 2047. <\/b>Tuttavia, Pechino ha sempre mantenuto il potere di interpretare la Basic Law, una prerogativa usata con crescente frequenza negli ultimi anni per giustificare interventi diretti negli affari interni della citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019analisi sottolinea che Hong Kong<b> non \u00e8 mai stata una democrazia pienamente compiuta<\/b> neppure durante il periodo coloniale, ma evidenzia come le possibilit\u00e0 di evoluzione democratica siano state sistematicamente chiuse dopo il ritorno alla Cina. La Basic Law indicava come \u201cobiettivo finale\u201d <b>l\u2019elezione a suffragio universale del capo dell\u2019esecutivo<\/b>, ma senza scadenze precise. In pratica, il leader della citt\u00e0 \u00e8 sempre stato selezionato da un comitato elettorale dominato da <b>interessi economici e figure filocinesi<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le riforme del sistema elettorale introdotte nel 2021 e negli anni successivi hanno ridotto il numero di rappresentanti eletti direttamente, imponendo il criterio dei <b>\u201cpatrioti che governano Hong Kong\u201d<\/b>, cio\u00e8 candidati considerati leali al Partito comunista cinese.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il caso dell\u2019elezione del capo dell\u2019esecutivo nel 2022 \u00e8 emblematico: <b>un solo candidato, John Lee<\/b>, ex alto funzionario della polizia noto per la linea dura contro i manifestanti del 2019. Analogamente, il Consiglio legislativo e i consigli distrettuali sono stati svuotati di significato rappresentativo. Il crollo dell\u2019affluenza alle urne nel 2023, <b>scesa al 27,5 per cento rispetto al 71 per cento del 2019,<\/b> \u00e8 interpretato come un segnale di profonda disillusione e alienazione dell\u2019elettorato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sul piano politico, la distinzione tradizionale tra campo democratico e campo pro-establishment \u00e8 stata di fatto cancellata. <b>I partiti democratici sono stati sciolti o resi inattivi<\/b> sotto la pressione delle autorit\u00e0, mentre molti leader sono stati incarcerati o esclusi dalla vita pubblica. I movimenti giovanili pi\u00f9 radicali emersi dopo il 2014 e durante le proteste del 2019 <b>sono stati smantellati<\/b>, e l\u2019idea di opposizione organizzata \u00e8 ormai considerata una minaccia alla sicurezza nazionale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le proteste di massa rappresentano un altro filo conduttore dell\u2019analisi. Dal tentativo fallito del 2003 di introdurre una legislazione sulla sicurezza, <b>passando per l\u2019Umbrella Movement del 2014, <\/b>fino alle gigantesche manifestazioni del 2019 contro la legge sull\u2019estradizione, ogni ciclo di mobilitazione popolare \u00e8 stato seguito da <b>una risposta repressiva sempre pi\u00f9 dura<\/b> da parte di Pechino e delle autorit\u00e0 locali.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La Legge sulla sicurezza nazionale del 2020 <\/b>viene presentata come il punto di non ritorno: una normativa dai contorni volutamente vaghi, che criminalizza il dissenso pacifico e consente un controllo diretto di Pechino sul sistema giudiziario e sulle forze di sicurezza.<br \/>Le conseguenze sullo Stato di diritto e sulla libert\u00e0 di stampa<b> sono descritte come devastanti<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Testate storiche come Apple Daily sono state chiuse, <b>centinaia di giornalisti hanno perso il lavoro, <\/b>e il caso di Jimmy Lai \u2013 imprenditore dei media, cittadino britannico e figura simbolo del movimento pro-democrazia \u2013 diventa il paradigma della nuova Hong Kong. <b>Il suo processo, durato anni e celebrato senza giuria, <\/b>si \u00e8 concluso con una condanna per collusione con forze straniere, suscitando dure reazioni internazionali.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La repressione non si limita ai cittadini di Hong Kong. L\u2019analisi segnala <b>un\u2019estensione extraterritoriale della legge sulla sicurezza<\/b>, con minacce, mandati di arresto e taglie rivolte anche a dissidenti all\u2019estero, inclusi cittadini stranieri. Ci\u00f2 ha avuto un forte effetto deterrente, contribuendo alla <b>fuga di migliaia di residenti <\/b>e a una diaspora politica senza precedenti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sul piano internazionale, la risposta \u00e8 stata frammentata. Stati Uniti, Regno Unito, Unione Europea e altri Paesi occidentali <b>hanno imposto sanzioni, revocato lo status commerciale speciale <\/b>di Hong Kong e offerto canali di migrazione ai suoi cittadini. Tuttavia, molti Paesi \u2013 in particolare quelli legati alla Cina dalla<b> Belt and Road Initiative <\/b>\u2013 hanno sostenuto Pechino nelle sedi multilaterali, ridimensionando l\u2019impatto delle pressioni diplomatiche.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Infine, l\u2019analisi delle due autrici affronta la questione cruciale del futuro di Hong Kong come <b>centro finanziario globale<\/b>. Nonostante resti un hub di primo piano, i fattori che ne avevano fatto un unicum \u2013 libert\u00e0 civili, Stato di diritto, prevedibilit\u00e0 giuridica \u2013 sono sempre pi\u00f9 compromessi. <b>Diverse multinazionali hanno ridotto la loro presenza<\/b> o spostato funzioni regionali verso citt\u00e0 come Singapore e Tokyo. Il mercato azionario e quello dei collocamenti in Borsa hanno subito un declino, aggravato dalle politiche restrittive durante la pandemia.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alcuni osservatori ritengono che l\u2019integrazione nella \u201cGreater Bay Area\u201d \u2013 <b>allargata alle citt\u00e0 pi\u00f9 prospere del Guangdong come Shenzhen e Guangzhou <\/b>\u2013 possa compensare queste perdite, ma il testo del CFR conclude lasciando aperta una domanda di fondo: \u00e8 davvero possibile mantenere il ruolo di Hong Kong come piazza finanziaria globale <b>senza le libert\u00e0<\/b> che l\u2019hanno resa tale?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Qui mi permetto di azzardare una mia previsione. Il numero di espatriati occidentali <b>(italiani inclusi)<\/b> si \u00e8 ridotto negli anni post-Covid e questo ridimensionamento del personale delle multinazionali sembra anticipare una risposta. In parte questo riflette le preoccupazioni sulle libert\u00e0, non in senso lato \u2013 <b>i capitalisti occidentali non sono mobilitati in difesa di Jimmy Lai<\/b> e altri dissidenti \u2013 bens\u00ec in modo molto specifico: ci sono buone ragioni per temere che anche <b>la libert\u00e0 dei manager occidentali<\/b> (o giapponesi, sudcoreani, taiwanesi) stia diventando pi\u00f9 precaria.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sullo sfondo c\u2019\u00e8 poi un problema macroeconomico generale. Hong Kong \u00e8 una piattaforma finanziaria globale, ma negli ultimi anni \u00e8 <b>sempre pi\u00f9 integrata alla Cina continentale,<\/b> e quindi la sua attrattiva \u00e8 proporzionale a quella della Repubblica Popolare. Le politiche economiche di <b>Xi Jinping <\/b>hanno imboccato una via nazionalista e autarchica, molto prima che apparisse all\u2019orizzonte <b>Donald Trump<\/b> con i suoi dazi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Cina attira meno gli investitori esteri, <b>per sua stessa scelta<\/b>. Il suo mercato si \u00e8 chiuso progressivamente, come hanno sperimentato a proprie spese perfino dei settori che un tempo lo consideravano una Bengodi, come <b>l\u2019industria italiana e francese del lusso<\/b>. In questo contesto pi\u00f9 generale \u00e8 difficile che Hong Kong prosperi; lo spostamento di multinazionali verso sedi concorrenti come <b>Singapore e Tokyo<\/b> \u00e8 una scelta razionale.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-16T12:26:07+01:00\" content=\"2025-12-16\">16 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In che stato \u00e8 Hong Kong? 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