{"id":263446,"date":"2025-12-16T13:12:13","date_gmt":"2025-12-16T13:12:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263446\/"},"modified":"2025-12-16T13:12:13","modified_gmt":"2025-12-16T13:12:13","slug":"quando-ciccio-graziani-dovette-rinunciare-alla-porsche-la-lezione-al-torino-e-quella-fiat-500-che-gli-cambio-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263446\/","title":{"rendered":"Quando Ciccio Graziani dovette rinunciare alla Porsche: la lezione al Torino e quella Fiat 500 che gli cambi\u00f2 la vita"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Cesare Ferrari<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Dall\u2019infanzia a Subiaco al trionfo mondiale del 1982, Francesco \u00abCiccio\u00bb Graziani compie 73 anni e ripercorre la sua carriera tra sogni, sacrifici e valori. Dai primi passi nel calcio fino all\u2019arrivo al Torino<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La vita sportiva di <b>Francesco \u00abCiccio\u00bb Graziani <\/b>\u00e8 stata come una lunga e adrenalinica corsa sull\u2019ottovolante, un\u2019emozionante cavalcata divenuta trionfale l\u201911 luglio del 1982, quando al \u00abSantiago Bernabeu\u00bb <b>di Madrid si \u00e8 laureato campione del mondo <\/b>con la Nazionale: \u00abEro un bambino che sognava di fare qualcosa di importante nella vita &#8211; racconta nell\u2019intervista pubblicata su <b>Vivo Azzurro TV <\/b>nel giorno del suo 73 esimo compleanno &#8211; sono partito con l\u2019idea di fare il pilota di aerei, ma il sogno vero era quello di fare il calciatore\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    La famiglia modesta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il volo caratterizzer\u00e0 comunque la sua carriera, anche senza aver mai tenuto una cloche tra le mani: \u00abQuando c\u2019erano i cross di Bruno Conti, Claudio Sala e Causio <b>dovevo alzarmi il pi\u00f9 in alto possibile per fare gol<\/b>. Quando fai quel gesto tecnico \u00e8 un po\u2019 come volare\u00bb. Francesco nasce a Subiaco, un paese di poco pi\u00f9 di 8mila abitanti in provincia di Roma. \u00ab<b>Mamma faceva le pulizie in uno studio medico, pap\u00e0 invece era muratore<\/b>. Usciva di casa alle sei di mattina per poi rientrare la sera alle otto. Essendo molto ansioso, pap\u00e0 non mi ha mai visto giocare a calcio, aveva paura che mi infortunassi. Una volta stava giocando a carte al bar con gli amici e gli hanno detto che avevo fatto gol, <b>lui allora ha offerto a tutti un giro da bere<\/b>. Poi una volta arrivato a casa ha scoperto che non era vero\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La\u00a0<b>Porsche per un giorno<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ciccio cresce con un pallone tra i piedi, dimostrando sin da piccolo di avere una marcia in pi\u00f9 rispetto ai suoi compagni di squadra: \u00abAll\u2019et\u00e0 di sedici anni sono andato a Roma, nel quartiere di Cinecitt\u00e0, a giocare con il Bettini Quadraro. Mi sono quindi trasferito all\u2019Arezzo e da l\u00ec ha preso il via la mia carriera, fino a portarmi dove sono poi arrivato\u00bb. Esordisce in Serie A nel novembre del \u201873, un mese dopo segna il suo primo gol: \u00abIl Torino \u00e8 stato il club ideale, ho trovato un gruppo di compagni meravigliosi\u00bb. Su tutti <b>Aldo Agroppi<\/b>: \u00ab\u00c8 stato un fratello maggiore per me. Ad Arezzo guadagnavo 250 mila lire al mese, <b>al Torino mi davano un milione<\/b>. Erano un sacco di soldi. Un giorno passai davanti ad una concessionaria di macchine e vidi una <b>Porsche<\/b>, costava cinque milioni. La comprai. Quando la vide, Agroppi mi disse che non avevo ancora esordito in Serie A e non potevo andare in giro con una macchina del genere. <b>Mi accompagn\u00f2 a riconsegnarla al concessionario e mi fece dare una Cinquecento<\/b>\u00bb.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>    Gli scudetti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In maglia granata vince lo Scudetto nella stagione 1975\/76, l\u2019anno dopo si laurea capocannoniere. <b>Lui e Paolo Pulici diventano per tutti i \u00abGemelli del Gol\u00bb<\/b>: \u00abIn otto campionati abbiamo segnato 200 gol. Ci bastava uno sguardo, non parlavamo mai in campo. Credo non ci sia mai stata una coppia cos\u00ec prolifica nel calcio italiano\u00bb. Dal Toro passa alla Fiorentina, dove sfiora un altro Scudetto, poi alla Roma, dove arriva ad un passo dall\u2019alzare al cielo la Coppa dei Campioni. Sono due eroi del Mundial spagnolo, lui e Bruno Conti, a sbagliare i rigori che il 30 maggio 1984 consegnano al Liverpool il trofeo: \u00abIl rammarico che ho \u00e8 che con quella squadra avremmo dovuto vincere molto di pi\u00f9. Abbiamo vinto solo due Coppe Italia, siamo arrivati secondi due volte in Serie A e abbiamo perso una finale di Coppa dei Campioni ai calci di rigore proprio a Roma, dove io e Conti siamo stati testimoni in negativo di quella partita\u00bb. Sessantaquattro presenze e 23 reti. \u00c8 una media gol di tutto rispetto quella di Graziani in Nazionale, che fa il suo esordio in maglia azzurra il 19 aprile del 1975 a Roma con la Polonia\u00a0<\/p>\n<p>    I Mondiali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0Dopo aver partecipato al Mondiale del 1978 (\u00abero un comprimario, anche l\u00ec avevamo una squadra fortissima\u00bb), <b>quattro anni pi\u00f9 tardi in Spagna diventa uno dei protagonisti del Mundial<\/b>, dove gioca tutte le partite da titolare segnando anche una rete nella fase a giorni che si riveler\u00e0 determinante: \u00abIl mio gol contro il Camerun fu liberatorio, serv\u00ec per superare il turno grazie alla differenza reti. Dopo le prime tre partite ricevemmo tante critiche, la goccia che fece traboccare il vaso e che port\u00f2 al silenzio stampa fu quando ironizzarono sul rapporto tra Cabrini e Paolo Rossi\u00bb.<\/p>\n<p>    \u00abGattuso mi piace\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le polemiche non fanno altro che compattare ancora di pi\u00f9 il gruppo, dove giocano un ruolo fondamentale due figure come<b> Dino Zoff ed Enzo Bearzot<\/b>: \u00abPi\u00f9 che un compagno di squadra, Zoff era un fratello maggiore. E poi c\u2019era Bearzot, che non era un commissario tecnico ma il nostro pap\u00e0. Con lui mi sono ritrovato a parlare anche di questioni familiari\u00bb. La sua finale con la Germania dura solo sette minuti, a metterlo ko \u00e8 un infortunio alla spalla: \u00abIn quel momento l\u2019importante era che la squadra raggiungesse il traguardo. <b>Al mio posto \u00e8 entrato Altobelli, che fece benissimo segnando il terzo gol<\/b>. Prima della finale in occasione del discorso alla squadra Zoff ci disse &#8220;ragazzi, noi possiamo fare la nostra storia e quella del calcio italiano solo se portiamo quella coppa a Roma. Altrimenti saremo solo i primi dei perdenti&#8221;. Quando a fine partita Dino mi ha passato la coppa mi sono ricordato di quel sogno da bambino, ho dato un bacio alla coppa e mi sono detto &#8220;Ciccio, ora puoi smettere di sognare, sei arrivato sul tetto del mondo&#8221;\u00bb. Da una Nazionale campione del mondo a un\u2019Italia che a fine marzo sar\u00e0 chiamata a <b>staccare il pass per il prossimo Mondiale<\/b>: \u00abLa Nazionale mi piace. Credo che <b>Gattuso abbia riportato il senso di appartenenza<\/b>, mi d\u00e0 l\u2019impressione che sia un fratello maggiore per i giocatori. Ha coraggio, carattere e personalit\u00e0. E li trasmette ai propri ragazzi\u00bb. Parole al miele anche per i suoi &#8220;colleghi&#8221; attaccanti: \u00abCi stiamo rivalutando molto. Abbiamo Kean e Retegui, che hanno fatto benissimo, e Pio Esposito, che sta venendo fuori e ha grande entusiasmo. Deve imparare guardando Lautaro e Thuram, stare insieme a questi grandi attaccanti gli pu\u00f2 fare bene. E poi c\u2019\u00e8 Scamacca, degli attaccanti che abbiamo \u00e8 quello che mi piace di pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_nd\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Torino<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=35&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorTorino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-16T11:54:24+01:00\">16 dicembre 2025 ( modifica il 16 dicembre 2025 | 11:56)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Cesare Ferrari Dall\u2019infanzia a Subiaco al trionfo mondiale del 1982, Francesco \u00abCiccio\u00bb Graziani compie 73 anni e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":263447,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1452],"tags":[154806,4699,3077,3250,694,78624,10100,28614,721,23069,1953,2037,1902,89731,100689,4021,1411,4297,144580,1367,7921,10407,1426,1740,1250,154807,154808,3688,22555,11332,1889,3369,1976,92753,48,1537,90,1599,89,1914,775,2219,3783,1353,139805,652,690,1290,4283,4958,6243,3338,1699,15313,1270,987,6072,54644,1821,1739,2526,245,244,1857,154809,154810,1641,39181],"class_list":{"0":"post-263446","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-calcio","8":"tag-agroppi","9":"tag-arezzo","10":"tag-arrivato","11":"tag-attaccanti","12":"tag-bambino","13":"tag-bearzot","14":"tag-bruno","15":"tag-bruno-conti","16":"tag-calcio","17":"tag-calcio-italiano","18":"tag-campione","19":"tag-campioni","20":"tag-carriera","21":"tag-ciccio","22":"tag-ciccio-graziani","23":"tag-compagni","24":"tag-conti","25":"tag-coppa","26":"tag-coppa-campioni","27":"tag-credo","28":"tag-dino","29":"tag-disse","30":"tag-finale","31":"tag-football","32":"tag-francesco","33":"tag-francesco-ciccio","34":"tag-francesco-ciccio-graziani","35":"tag-fratello","36":"tag-fratello-maggiore","37":"tag-gattuso","38":"tag-giocare","39":"tag-giro","40":"tag-gol","41":"tag-graziani","42":"tag-importante","43":"tag-it","44":"tag-italia","45":"tag-italiano","46":"tag-italy","47":"tag-li","48":"tag-maggiore","49":"tag-maglia","50":"tag-mese","51":"tag-mondiale","52":"tag-mundial","53":"tag-paolo","54":"tag-papa","55":"tag-partita","56":"tag-partite","57":"tag-piace","58":"tag-porsche","59":"tag-primi","60":"tag-ragazzi","61":"tag-reti","62":"tag-rispetto","63":"tag-roma","64":"tag-scudetto","65":"tag-segnando","66":"tag-serie","67":"tag-soccer","68":"tag-sogno","69":"tag-sport","70":"tag-sports","71":"tag-squadra","72":"tag-squadra-zoff","73":"tag-subiaco","74":"tag-torino","75":"tag-zoff"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=263446"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263446\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/263447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=263446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=263446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=263446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}