{"id":263556,"date":"2025-12-16T14:42:25","date_gmt":"2025-12-16T14:42:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263556\/"},"modified":"2025-12-16T14:42:25","modified_gmt":"2025-12-16T14:42:25","slug":"it-welcome-to-derry-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263556\/","title":{"rendered":"IT: Welcome to Derry, la recensione"},"content":{"rendered":"<p class=\"subtitle mb-3\">Tiriamo le somme su IT: Welcome to Derry, la serie TV ispirata al famosissimo romanzo di Stephen King e ai recenti film di Andy Muschietti. \u00c8 terrificante in senso buono oppure no?<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/it_header_refresh_rypxgc_nnTJf6R_jpg_1600x900_crop_q85.jpg\"  class=\"embed-responsive-item\" alt=\"IT: Welcome to Derry\" fetchpriority=\"high\"\/><\/p>\n<p>Insieme a Shining, <strong>IT \u00e8 probabilmente il romanzo pi\u00f9 iconico e conosciuto di Stephen King<\/strong>, soprattutto grazie alla miniserie televisiva degli anni &#8217;90 che terrorizz\u00f2 un pubblico molto meno smaliziato di quello odierno: una produzione mediocre, in verit\u00e0, resa memorabile dall&#8217;interpretazione di Tim Curry nei panni del clown cannibale Pennywise, la forma umana assunta da un&#8217;entit\u00e0 ultraterrena che si nutre di paura.<\/p>\n<p>Tanti anni dopo, tra il 2017 e il 2019, ci ha riprovato Andy Muschietti a portare IT al cinema. Muschietti \u00e8 partito benissimo, ma si \u00e8 perso qualcosa per strada ed \u00e8 arrivato al gran finale col fiato corto. Bisogna ammettere, per\u00f2, che IT \u00e8 un romanzo difficilissimo da adattare per il grande schermo: \u00e8 lunghissimo, non lineare, denso di personaggi secondari che servono a costruire non solo un horror, ma un thriller psicologico che scava nella natura e nella fragilit\u00e0 umane. E per questo esiste <strong>IT: Welcome to Derry, una serie TV fortemente voluta da Muschietti e prodotta da HBO<\/strong> col benestare dello stesso King, che ha approvato i rimaneggiamenti della sua storia originale. \u00c8 andata in onda per otto episodi e si \u00e8 appena conclusa: tiriamo le somme?<\/p>\n<p>  Le origini di IT?<\/p>\n<p>Prevista come un&#8217;antologia in tre stagioni fin dall&#8217;inizio, Welcome to Derry comincia con il ciclo antecedente al risveglio di IT nel primo film di Muschietti, quindi slittato temporalmente rispetto al romanzo per concordare con l&#8217;adattamento cinematografico pi\u00f9 recente: siamo nel 1962, insomma, e IT si \u00e8 appena risvegliato e sta mietendo nuove vittime nella cittadina di Derry. <strong>Il primo episodio della stagione \u00e8 stato probabilmente quello pi\u00f9 scioccante dell&#8217;annata<\/strong>, pi\u00f9 che altro per un&#8217;astuta campagna di marketing che ha cambiato locandina da una settimana all&#8217;altra insieme ai veri protagonisti della stagione. <\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"I 'perdenti' nella prima stagione di IT: Welcome to Derry\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"I &quot;perdenti&quot; nella prima stagione di IT: Welcome to Derry\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/12\/15\/welcome-d_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/welcome-d_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"I 'perdenti' nella prima stagione di IT: Welcome to Derry\"\/><\/p>\n<p>  I &#8220;perdenti&#8221; nella prima stagione di IT: Welcome to Derry<\/p>\n<p>\nQuella che per\u00f2 sembrava essere una rivisitazione della storia originale ha preso pieghe impreviste e controverse con l&#8217;aggiunta di <strong>una sottotrama militare non proprio convincente<\/strong>. Andiamo con ordine e partiamo proprio da quest&#8217;ultima. Non \u00e8 una soluzione strana perch\u00e9 molti romanzi di King hanno queste derive fantascientifiche e cospirazioniste, senza contare che ci \u00e8 apparsa una critica neanche troppo sibillina a certe istituzioni contemporanee, ma la scrittura ci \u00e8 sembrata fin da subito confusa e superficiale.<\/p>\n<p>Questa sottotrama ruota intorno al personaggio di Dick Halloran, interpretato da un ottimo Chris Chalk. Il nome potrebbe farvi suonare un campanellino: <strong>Halloran diventer\u00e0 il cuoco dell&#8217;Overlook Hotel in Shining<\/strong>, e infatti i militari usano la sua Luccicanza per cercare IT e prenderne il controllo. Halloran nella serie TV non \u00e8 solo un personaggio chiave &#8211; pi\u00f9 che nel romanzo, sebbene ne ricalchi i momenti cruciali &#8211; ma \u00e8 anche una sorta di punto di collegamento di un universo cinematografico in espansione. Impossibile non pensare, e sperare, in uno spin-off su di lui: a quando Welcome to Overlook?<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Un giovane Dick Halloran, interpretato da Chris Chalk\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Un giovane Dick Halloran, interpretato da Chris Chalk\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/12\/15\/welcome-to-derry-fall-tv-square-1420x798_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/welcome-to-derry-fall-tv-square-1420x798_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Un giovane Dick Halloran, interpretato da Chris Chalk\"\/><\/p>\n<p>  Un giovane Dick Halloran, interpretato da Chris Chalk<\/p>\n<p>\nLa sottotrama militare \u00e8 pretestuosa e serve pi\u00f9 che altro a giustificare un antagonista secondario &#8211; e tutto umano &#8211; rispetto a IT. Ancora una volta, l&#8217;uomo \u00e8 il vero mostro, peggiore anche di un Divoratore di Mondi ultraterreno perch\u00e9 sceglie di esserlo. Tuttavia questa sottotrama serve a costruire un immaginario pi\u00f9 particolareggiato, aggiungendo informazioni che in un certo senso giustificano alcune idee di Stephen King. Per esempio, <strong>perch\u00e9 IT non lascia mai Derry?<\/strong> E com&#8217;\u00e8 possibile che nessuno si sia mai accorto del tasso particolarmente alto di sparizioni e omicidi in citt\u00e0? Da una parte le risposte sono sensate, dall&#8217;altra indeboliscono l&#8217;aura di mistero e inspiegabilit\u00e0 che circonda la forza del male che \u00e8 IT.<\/p>\n<p>IT il mostro, non Pennywise il clown danzante, un&#8217;altra distinzione che la serie TV fa accuratamente, andando a scavare nella storia di uno dei mostri moderni del cinema e della letteratura pi\u00f9 conosciuti. <strong>Bill Skarsg\u00e5rd, di nuovo sotto il trucco e il costume di Pennywise<\/strong>, fa un lavoro pazzesco e la serie TV si gioca bene le sue carte, centellinando la sua presenza fino al quinto episodio per poi tenerlo in pianta pi\u00f9 o meno stabile fino alla fine. Ispirandosi al romanzo, e attingendo alla visione di Muschietti, la serie TV arriva a raccontare per immagini non solo la trasformazione di IT in Pennywise, ma anche il suo rapporto con la figlia Ingrid, meno prevedibile di quanto sembri.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Bill Skarsg\u00e5rd nei panni di Pennywise \u00e8 una... gioia da rivedere\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Bill Skarsg\u00e5rd nei panni di Pennywise \u00e8 una... gioia da rivedere\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/12\/15\/bill-skarsgard_4_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/bill-skarsgard_4_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Bill Skarsg\u00e5rd nei panni di Pennywise \u00e8 una... gioia da rivedere\"\/><\/p>\n<p>  Bill Skarsg\u00e5rd nei panni di Pennywise \u00e8 una&#8230; gioia da rivedere<\/p>\n<p>\nFunziona? S\u00ec e, in piccola parte, no. E questo ci porta a una delle caratteristiche pi\u00f9 controverse di Welcome to Derry: il fanservice. Raccontare i retroscena del mostro significa incorniciarlo, ridimensionarlo e dare un significato alle sue caratteristiche pi\u00f9 inspiegabili e, per questo, pi\u00f9 spaventose. Tra colonne magiche, meteoriti, flashback e parentele, Welcome to Derry concretizza un po&#8217; troppo l&#8217;orrore che \u00e8 IT, facendolo quasi diventare un rumore di fondo per dare la precedenza al &#8220;drama&#8221; umano. Al contempo, per\u00f2, <strong>\u00e8 tutto fanservice, un incredibile marchettone per i film e le stagioni future<\/strong>: il gancio nel finale di stagione che giustificherebbe le prossime storie ambientate negli anni precedenti \u00e8 davvero forzato, quasi sfacciato, ma diamine se potrebbe funzionare.<\/p>\n<p>  I perdenti vincenti<\/p>\n<p>Il problema di IT: Welcome to Derry \u00e8 la <strong>qualit\u00e0 generale un po&#8217; a singhiozzi<\/strong>. Dopo un fantastico e scioccante primo episodio, la serie perde mordente e ci mette un po&#8217; a stabilire un&#8217;atmosfera vera e propria e a consolidare un cast diversificato, ma che fatica a decollare anche a causa di alcune situazioni gestite in maniera poco brillante, come tutta la scena al cimitero o le tensioni razziali nell&#8217;America degli anni &#8217;60. Quando la stagione trova la sua quadra, intorno a met\u00e0, imbastendo la posta in gioco e rinforzando i rapporti tra i personaggi principali &#8211; specialmente con l&#8217;annessione di Marge alla squadra dei protagonisti &#8211; la serie migliora sensibilmente sotto ogni aspetto.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"L'agghiacciante incendio del Black Spot nell'episodio 7\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"L'agghiacciante incendio del Black Spot nell'episodio 7\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/12\/15\/it-welcome-to-derry-black-spot-fire-from-outside_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/it-welcome-to-derry-black-spot-fire-from-outside_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"L'agghiacciante incendio del Black Spot nell'episodio 7\"\/><\/p>\n<p>  L&#8217;agghiacciante incendio del Black Spot nell&#8217;episodio 7<\/p>\n<p>\nIl merito \u00e8 anche degli attori, soprattutto i pi\u00f9 giovani, che mettono praticamente in ombra tutti gli adulti. Matilda Lawler (Marge) e Arian S. Cartaya (Rich) ci hanno conquistato con la loro chimica e spontaneit\u00e0, mentre Clara Stack (Lilly) riesce a vendere efficacemente i traumi continui del suo tormentato personaggio. Tutti bene o male danno ottima prova di loro, sebbene Skarsg\u00e5rd voli davvero altissimo, ma c&#8217;\u00e8 da dire che, come anticipato, <strong>la scrittura non riesce sempre a valorizzare gli attori<\/strong>, come succede appunto a James Remar nei panni dello sprovveduto tenente Shaw, mentre sul versante tecnico gli episodi spingono per sembrare pi\u00f9 cinema che TV, ma restano sospesi in un vero e proprio limbo tra i due.<\/p>\n<p>Nonostante i suoi alti e bassi, specialmente negli spaventi prevedibili, <strong>Welcome to Derry mette a segno alcune scene veramente memorabili<\/strong> come il famigerato incendio del Black Spot, praticamente le Nozze Rosse di questa storia. Un episodio attesissimo e che non ha deluso, ma a quel punto la serie si stava gi\u00e0 avviando alla conclusione e HBO ha messo il carico da cento anche in termini di computer grafica. Il che ci porta a una conclusione agrodolce che si collega ai film di Muschietti &#8211; peraltro con un cammeo di Sophia Lillis (Beverly) &#8211; e promette un rinnovo che sar\u00e0 difficilissimo gestire: gli scrittori dovranno trovare un nuovo modo di raccontare i risvegli precedenti senza ricorrere ai clich\u00e9 e, soprattutto, al look di Pennywise\/Skarsg\u00e5rd. E diciamo che questa versione di IT perderebbe gi\u00e0 met\u00e0 del suo fascino televisivo.<\/p>\n<p>  Conclusioni<\/p>\n<p class=\"article__verdict__description text-white mb-0 py-4 text-justify\">Per come la vediamo noi, e nonostante la sua qualit\u00e0 generale claudicante, IT: Welcome to Derry \u00e8 stato un ottimo esperimento, ma pi\u00f9 che altro perch\u00e9 ha potenzialmente sdoganato un universo espanso di Stephen King. La serie TV prodotta da HBO e Muschietti \u00e8 quasi pi\u00f9 citazionistica di Castle Rock, spalanca le porte a spin-off potenziali e molto pi\u00f9 interessanti e fa ben sperare per un adattamento degno di questo nome della Torre Nera. Serve limare diverse spigolosit\u00e0 in termini di scrittura, per\u00f2, perch\u00e9 Welcome to Derry fa degli scivoloni che mettono a dura prova la sospensione dell&#8217;incredulit\u00e0, riprendendosi solo grazie al cast affiatato e al fascino perverso di Pennywise. E non siamo sicuri che potrebbe apprezzarla fino in fondo anche chi non conosce bene lo scrittore del Maine.<\/p>\n<p>    PRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Ottimo cast, specialmente Skarsg\u00e5rd<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Approfondisce la storia di IT attingendo al romanzo originale<\/li>\n<\/ul>\n<p>    CONTRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Qualit\u00e0 generale altalenante che si riprende sul finale<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">La sottotrama militare \u00e8 assai debole<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tiriamo le somme su IT: Welcome to Derry, la serie TV ispirata al famosissimo romanzo di Stephen King&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":263557,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-263556","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115729776924662510","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263556","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=263556"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263556\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/263557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=263556"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=263556"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=263556"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}