{"id":263588,"date":"2025-12-16T15:14:34","date_gmt":"2025-12-16T15:14:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263588\/"},"modified":"2025-12-16T15:14:34","modified_gmt":"2025-12-16T15:14:34","slug":"iperammortamento-2026-ecco-lemendamento-del-governo-che-riscrive-in-peggio-lincentivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263588\/","title":{"rendered":"Iperammortamento 2026, ecco l&#8217;emendamento del Governo che riscrive (in peggio) l&#8217;incentivo"},"content":{"rendered":"<p>Il Governo interviene sulla legge di bilancio 2026 presentando in Commissione Bilancio al Senato un importantissimo emendamento che, letteralmente, <strong>rivoluziona<\/strong> l\u2019impianto dell\u2019iperammortamento per Transizione 4.0 \u2013 Transizione 5.0 2026.<\/p>\n<p>L\u2019emendamento che riscrive l\u2019iperammortamento 2026<\/p>\n<p>Partiamo da quanto ci si attendeva. Le ultime indiscrezioni volevano una proroga di un anno del piano, a coprire quindi gli investimenti effettuati dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2027, con coda delle consegna a settembre 2028 per gli ordini confermati con il versamento di un acconto del 20% entro la scadenza del 31\/12\/2027. Si attendeva poi una revisione degli allegati A e B, l\u2019eliminazione della necessit\u00e0 di attendere un decreto interministeriale per il via libera all\u2019operativit\u00e0 del piano e infine una restrizione dell\u2019incentivo ai soli beni strumentali made in Europe. C\u2019era per\u00f2 anche il timore che, per evitare che il conto dell\u2019incentivo salisse troppo, il Governo eliminasse la maggiorazione del 40% prevista nel DDL di Bilancio per quegli investimenti in beni strumentali in grado di consentire una riduzione dei consumi energetici.<\/p>\n<p>L\u2019emendamento presentato \u00e8 purtroppo molto <strong>peggiore delle aspettative<\/strong>.<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Si prevede che il piano duri dal 1 gennaio 2026 al <strong>30 settembre 2028<\/strong> (senza code per la consegna).<\/li>\n<li>Viene <strong>eliminato<\/strong> il sistema delle <strong>maggiorazioni<\/strong> \u201c5.0\u201d per gli investimenti in beni strumentali in grado di consentire una riduzione dei consumi energetici.<\/li>\n<li>Decadono quindi anche le \u201c<strong>semplificazioni<\/strong>\u201d per i beni obsoleti<\/li>\n<li>Si limita l\u2019incentivo per i pannelli fotovoltaici solo a quelli previsti alle lettere b) e c) del decreto energia, eliminando quindi i <strong>pannelli previsti alla lettera a)<\/strong><\/li>\n<li>Si introduce il vincolo che i beni incentivati siano <strong>prodotti in uno degli Stati membri dell\u2019Unione europea <\/strong>o in Stati aderenti all\u2019Accordo sullo Spazio economico europeo<\/li>\n<li>Resta la previsione del decreto interministeriale<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il testo dell\u2019emendamento<\/p>\n<p>all\u2019articolo 94, apportare le seguenti modificazioni:<\/p>\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>al comma 1, sostituire le parole: \u00ab\u00e8 maggiorato nelle misure di cui ai commi 4 e 5 in relazione agli investimenti di cui al comma 3 effettuati dal 1\u00b0 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, o al 30 giugno 2027, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2026 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.\u00bb con le seguenti: \u00ab \u00e8 maggiorato nella misura del 180 per cento per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, nella misura del 100 per cento per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro e nella misura del 50 per cento per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro in relazione agli investimenti di cui al comma 3 in beni prodotti in uno degli Stati membri dell\u2019Unione europea o in Stati aderenti all\u2019Accordo sullo Spazio economico europeo effettuati dal 1\u00b0 gennaio 2026 al 30 settembre 2028.\u00bb;<\/li>\n<li>al comma 3, lettera b), secondo periodo, le parole: \u00aba), b) e c),\u00bb sono sostituite dalle seguenti: \u00abb) e c), \u00bb;<\/li>\n<li>sopprimere i commi 4, 5 e 6;<\/li>\n<li>sostituire i commi 10 e 11 con i seguenti:<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00ab10. Con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro dell\u2019economia e delle finanze, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalit\u00e0 attuative delle disposizioni di cui al presente articolo, con particolare riguardo alla procedura di accesso al beneficio, nonch\u00e9 al contenuto, alle modalit\u00e0 e ai termini di trasmissione delle comunicazioni periodiche, delle certificazioni e dell\u2019eventuale ulteriore documentazione atta a dimostrare la spettanza del beneficio.<\/p>\n<p>11. La determinazione dell\u2019acconto dovuto per il periodo d\u2019imposta in corso al 31 dicembre 2026 \u00e8 effettuata senza tener conto delle disposizioni di cui al presente articolo.\u00bb;<\/p>\n<p>L\u2019aggiornamento degli allegati A e B<\/p>\n<p>Con la riformulazione dell\u2019emendamento 94.47 concordata con i firmatari originari, il Governo <strong>riscrive gli allegati A e B<\/strong> del piano Industria 4.0.<\/p>\n<p>Gli allegati vengono aggiornati e ampliati in maniera significativa, sia per i beni materiali sia per i beni immateriali (software). La riformulazione degli allegati A e B allinea gli incentivi allo stato dell\u2019arte delle tecnologie dopo quasi un decennio. Il focus \u00e8 sull\u2019intelligenza artificiale, la sovranit\u00e0 dei dati e la sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Fortunatamente per la lettura non si \u00e8 provveduto a indicare le aggiunte e le modifiche, ma a <strong>riscrivere integralmente i testi<\/strong> dei due documenti.<\/p>\n<p>L\u2019aggiornamento dell\u2019Allegato A<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i beni materiali e l\u2019Allegato A la novit\u00e0 pi\u00f9 dirompente \u00e8 l\u2019introduzione di un <strong>quarto gruppo di beni<\/strong> (Gruppo IV) nel quale vengono resi agevolabili <strong>hardware e infrastrutture fisiche<\/strong> necessari alla transizione digitale: server GPU, cluster HPC (High Performance Computing), sistemi per l\u2019addestramento di reti neurali, ma anche dispositivi e sistemi di edge computing industriale per l\u2019elaborazione locale dei dati. C\u2019\u00e8 spazio poi per le reti 5G private (NPN) e Wi-Fi industriale di classe 6\/6E\/7 e per le appliance hardware per la cyber security come firewall industriali e sistemi di backup\/disaster recovery per reti OT. Da ultimo, vengono inclusi gli impianti HVAC evoluti.<\/p>\n<p>L\u2019agevolabilit\u00e0 di questi beni infrastrutturali \u00e8 per\u00f2 soggetta ad alcune condizioni: i beni del Gruppo IV devono essere <strong>interconnessi<\/strong> ai sistemi informativi e <strong>funzionalmente destinati<\/strong> all\u2019esecuzione dei software dell\u2019Allegato B o al supporto operativo degli altri beni strumentali (Gruppi I, II e III). Sono esplicitamente <strong>esclusi<\/strong> i dispositivi di produttivit\u00e0 individuale (PC, tablet) e per uso d\u2019ufficio non direttamente connessi ai processi operativi.<\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 l\u2019aggiornamento dei beni per il revamping. L\u2019allegato A valorizza il <strong>recupero energetico<\/strong> anche su impianti esistenti. Viene infatti inclusa la <strong>componentistica meccatronica ad alta efficienza<\/strong> (come azionamenti rigenerativi, attuatori intelligenti e inverter interconnessi) utilizzata per l\u2019ammodernamento (<strong>revamping<\/strong>) dei sistemi di produzione, incentivando l\u2019economia circolare.<\/p>\n<p>Altra aggiunta strategica riguarda l\u2019estensione del perimetro \u201cIndustria 4.0\u201d oltre i cancelli della fabbrica. Nel Gruppo III compaiono infatti esplicitamente totem interattivi, <strong>camerini digitali, sistemi di self-checkout<\/strong> e vetrine interconnesse.<\/p>\n<p>L\u2019aggiornamento dell\u2019Allegato B<\/p>\n<p>L\u2019Allegato B subisce una considerevole espansione, anche se mancano i sistemi gestionali tout court (ERP, CRM) che in una prima fase erano stati inclusi.<\/p>\n<p>Le aggiunte pi\u00f9 rilevanti riguardano:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Intelligenza Artificiale Generativa e Agentic AI:<\/strong> Dal riferimento generico al machine learning della versione 2016 si passa a riferimenti espliciti a <strong>Large Language Models (LLM)<\/strong>, <strong>Agentic AI<\/strong> (sistemi autonomi decisionali) e piattaforme MLOps.<\/li>\n<li><strong>Sostenibilit\u00e0 e ESG:<\/strong> Vengono introdotti software specifici per il calcolo della Carbon Footprint, l\u2019analisi LCA (Life Cycle Assessment) e piattaforme per il <strong>Passaporto Digitale del Prodotto (DPP)<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>Nuovi paradigmi di sviluppo e dati:<\/strong> L\u2019allegato apre alle piattaforme <strong>Low-code\/No-code<\/strong> per democratizzare lo sviluppo app in fabbrica e ai <strong>Data Spaces<\/strong> conformi agli standard europei (es. IDS-RAM), sancendo l\u2019importanza della condivisione sicura dei dati di filiera.<\/li>\n<li><strong>Realt\u00e0 Estesa e Metaverso Industriale:<\/strong> Si passa dalla semplice realt\u00e0 aumentata a definizioni pi\u00f9 ampie di realt\u00e0 estesa (XR\/MR) e servizi per fruizioni immersive.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il documento<\/p>\n<p>Qui di seguito l\u2019elenco completo dei beni inclusi nei nuovi allegati A e B.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/img.innovationpost.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/16154252\/Modifica-allegati-A-e-B.pdf\" class=\"pdfemb-viewer\" style=\"height: 800px; \" data-width=\"max\" data-height=\"800\" data-toolbar=\"top\" data-toolbar-fixed=\"on\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Modifica-allegati-A-e-B<br \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Governo interviene sulla legge di bilancio 2026 presentando in Commissione Bilancio al Senato un importantissimo emendamento che,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":263589,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[11725,178,177,154862,42355,152931,1537,90,89,12648,154863,106140,106141],"class_list":{"0":"post-263588","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-5g","9":"tag-affari","10":"tag-business","11":"tag-factory-4-0-smart","12":"tag-industria-4-0","13":"tag-iperammortamento","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-legge-di-bilancio","18":"tag-smart-factory","19":"tag-transizione-4-0","20":"tag-transizione-5-0"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115729902065808026","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263588","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=263588"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263588\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/263589"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=263588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=263588"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=263588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}