{"id":263779,"date":"2025-12-16T17:51:12","date_gmt":"2025-12-16T17:51:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263779\/"},"modified":"2025-12-16T17:51:12","modified_gmt":"2025-12-16T17:51:12","slug":"lodovica-comello-porta-la-marilenghe-sul-palco-di-zelig-il-saluto-a-tutto-il-friuli-e-travolgente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263779\/","title":{"rendered":"Lodovica Comello porta la marilenghe sul palco di Zelig: il saluto a tutto il Friuli \u00e8 travolgente"},"content":{"rendered":"<p><strong>Lodovica Comello l\u2019ha rifatto ancora:<\/strong> ha portato il friulano in televisione, sul palco di Zelig, diventando ancora una volta ambasciatrice della marilenghe in tutta Italia.<\/p>\n<p>Da sempre simbolo del Friuli Venezia Giulia,<strong> Lodovica Comello<\/strong> \u00e8 nata e cresciuta a San Daniele del Friuli, ma il suo percorso artistico l\u2019ha resa una vera cittadina del mondo. Dalla carriera da attrice che l\u2019ha portata fino in Argentina alla vita di oggi a Milano, il legame con la sua terra d\u2019origine non si \u00e8 mai affievolito. Anzi, continua a emergere con forza anche nei contesti pi\u00f9 popolari della televisione nazionale.<\/p>\n<p>\u00c8 successo di nuovo su Italia 1, durante una puntata di Zelig, dove Comello ha trasformato la lingua friulana in protagonista assoluta di uno dei momenti pi\u00f9 divertenti dello show. <strong>Non era la prima volta che portava la marilenghe sul palco<\/strong>, ma a dicembre ha sorpreso tutti coinvolgendo il suo partner di scena, il toscano Paolo Ruffini, in una spassosa lezione di friulano.<\/p>\n<p>A inizi dicembre, invitata a condividere un proverbio della sua terra, l\u2019attrice ha pronunciato: \u00abMi\u00f4r pan cence nie, che nie cence pan\u00bb, un detto che significa \u201cMeglio il pane senza niente che niente senza pane\u201d, ovvero meglio avere poco che non avere nulla. Ruffini, colto alla sprovvista dal suono della frase, l\u2019ha guardata perplesso e ha scherzato: \u00ab<strong>Ma\u2026 \u00e8 giapponese?<\/strong>\u00bb. Da l\u00ec \u00e8 nato un siparietto irresistibile: il conduttore ha provato pi\u00f9 volte a ripetere il proverbio, inciampando nella pronuncia mentre Comello lo guidava sillaba per sillaba. Alla fine, Ruffini \u00e8 riuscito sia a dirlo correttamente sia a comprenderne il significato: \u00abMeglio avere poco che non avere niente, giusto?\u00bb. La conferma entusiasta di Lodovica ha chiuso il momento: \u00abEsatto, bravissimo! \u00c8 per questo che sono super contenta di lavorare con te\u00bb.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultima puntata, Comello si \u00e8 spinta ancora oltre, improvvisandosi traduttrice simultanea dall\u2019italiano al friulano e regalando al pubblico un vero viaggio nei luoghi della sua infanzia. Ha citato uno dopo l\u2019altro i paesi friulani in cui \u00e8 cresciuta: da San Daniele a Villanova, passando per Villuzza, Martignacco, Tavagnacco e molti altri, in un elenco affettuoso che ha fatto sorridere e sentire rappresentati tanti friulani davanti allo schermo.<\/p>\n<p>Uno sketch che ha fatto impazzire i social con tanto di video e meme che si sono susseguiti sulle bacheche. <strong>Non ultimo quello spassosissimo della pagina \u201cAverage Furlan Guy\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Classe 1990, Lodovica Comello \u00e8 una delle artiste friulane pi\u00f9 note al grande pubblico. Dopo il successo internazionale nella serie Disney Violetta, ha condotto Italia\u2019s Got Talent, partecipato al Festival di Sanremo e lavorato tra televisione, cinema e musica. Sui social, e ora anche su un palco nazionale come quello di Zelig, continua a portare con orgoglio le sue origini e la lingua friulana, rendendola accessibile, popolare e sorprendentemente divertente per tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lodovica Comello l\u2019ha rifatto ancora: ha portato il friulano in televisione, sul palco di Zelig, diventando ancora una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":263780,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-263779","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115730519516643778","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263779","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=263779"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263779\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/263780"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=263779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=263779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=263779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}