{"id":263842,"date":"2025-12-16T18:48:31","date_gmt":"2025-12-16T18:48:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263842\/"},"modified":"2025-12-16T18:48:31","modified_gmt":"2025-12-16T18:48:31","slug":"zandomeneghi-e-degas-a-palazzo-roverella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/263842\/","title":{"rendered":"Zandomeneghi e Degas a Palazzo Roverella"},"content":{"rendered":"<p>                        di<br \/>\n\t\t\t\t                    <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/1846p_redazione-finestre-sull-arte.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Redazione <\/a><br \/>\n                    , scritto il 15\/12\/2025<br \/>\n\t\t<br \/>Categorie:  <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/flash-news\/2c-mostre.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mostre<\/a>                             \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/impressionismo.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Impressionismo<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/edgar-degas.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Edgar Degas<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/federico-zandomeneghi.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Federico Zandomeneghi<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-moderna.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte Moderna<\/a> <\/p>\n<p>\n                Palazzo Roverella ospita la prima mostra organica che mette a confronto Federico Zandomeneghi e Edgar Degas, evidenziando affinit\u00e0, scambi e convergenze tra due protagonisti dell\u2019Ottocento tra Firenze e Parigi, con prestiti nazionali e internazionali di rilievo.            <\/p>\n<p>Dal 27 febbraio al 28 giugno 2026 <strong>Palazzo<\/strong> <strong>Roverella<\/strong> di <strong>Rovigo<\/strong> ospita la mostra Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi, un\u2019esposizione che propone un confronto organico tra il pittore italiano <strong>Federico<\/strong> <strong>Zandomeneghi<\/strong> (Venezia, 1841 \u2013 Parigi, 1917) e l\u2019artista francese <strong>Edgar<\/strong> <strong>Degas<\/strong> (Parigi, 1834 \u2013 1917). Curata dalla storica dell\u2019arte <strong>Francesca<\/strong> <strong>Dini<\/strong>, l\u2019iniziativa offre una lettura approfondita del rapporto tra i due artisti, fondato su una lunga amicizia parigina caratterizzata da stima reciproca e scambi creativi, talvolta spigolosi ma sempre produttivi.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, promossa dalla <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo<\/strong> in collaborazione con il <strong>Comune di Rovigo<\/strong> e l\u2019<strong>Accademia dei Concordi<\/strong>, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e prodotta da <strong>Silvana Editoriale<\/strong>, si distingue per la qualit\u00e0 dei prestiti, provenienti da importanti musei e collezioni internazionali. La mostra analizza in dettaglio le influenze reciproche e le convergenze stilistiche tra due artisti che hanno contribuito in maniera importante alla definizione dello sguardo moderno in pittura. Zandomeneghi e Degas, sebbene caratterialmente complessi e non sempre di facile approccio, mantennero un legame segnato da un reciproco riconoscimento delle rispettive qualit\u00e0 artistiche. Degas fu per Zandomeneghi un mentore, tanto da essere definito dal pittore veneziano come \u201cl\u2019artista il pi\u00f9 nobile e il pi\u00f9 indipendente dell\u2019epoca nostra\u201d, mentre Degas lo soprannominava affettuosamente \u201cle v\u00e9netien\u201d, riferendosi al forte legame dell\u2019artista italiano con la propria identit\u00e0 nazionale all\u2019interno dell\u2019ambiente impressionista parigino. La mostra approfondisce le dinamiche di questo confronto, mettendo in luce le relazioni tra le rispettive poetiche e l\u2019impatto reciproco sulle opere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Edgar Degas, Dans un caf\u00e9 (1876; Parigi, Mus\u00e9e d\u2019Orsay) Foto: RMN-Grand Palais \/ Adrien Didierjean\/ Dist. Foto SCALA, Firenze\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/degas-dans-un-cafe.jpg\" width=\"750\" height=\"1038\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nEdgar Degas, Dans un caf\u00e9 (1876; Parigi, Mus\u00e9e d\u2019Orsay) Foto: RMN-Grand Palais \/ Adrien Didierjean\/ Dist. Foto SCALA, Firenze&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Federico Zandomeneghi, Visita in camerino (Collezione privata)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/federico-zandomeneghi-visita-in-camerino.jpg\" width=\"750\" height=\"1183\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nFederico Zandomeneghi, Visita in camerino (Collezione privata)&#13;<\/p>\n<p>Il percorso espositivo inizia a Firenze, citt\u00e0 in cui entrambi gli artisti completarono parte della loro formazione. Degas giunse in citt\u00e0 nel 1858 e frequent\u00f2 il Caff\u00e8 Michelangelo, luogo di incontro con i giovani pittori toscani. Qui approfond\u00ec lo studio dei maestri rinascimentali e consolid\u00f2 un linguaggio pittorico che incorporava gli insegnamenti dei macchiaioli, tra cui <strong>Vincenzo\u00a0<\/strong><strong>Cabianca<\/strong>. L\u2019esperienza fiorentina orient\u00f2 Degas verso un\u2019attenzione alla vita contemporanea, come testimonia La famiglia Bellelli, il cui quadro preparatorio, proveniente dal museo Ordrupgaard di Copenaghen, viene esposto in Italia per la prima volta, grazie alla delicatezza della tecnica a pastello che ne aveva finora impedito la circolazione. Accanto ai lavori di Degas, tra cui ritratti come Th\u00e9r\u00e8se de Gas e Hilaire de Gas provenienti dal Mus\u00e9e d\u2019Orsay, sono proposti confronti con opere macchiaioli, quali Cucitrici di camicie rosse di <strong>Odoardo Borrani<\/strong>, il Ritratto di Augusta Cecchi Siccoli di <strong>Giovanni Fattori<\/strong> e Dalla soffitta di <strong>Giovanni<\/strong> <strong>Boldini<\/strong>, che evidenziano punti di contatto tra i linguaggi artistici italiano e francese.<\/p>\n<p>La seconda sezione documenta gli anni italiani di Zandomeneghi, profondamente legato a figure come <strong>Giuseppe Abbati<\/strong> e Vincenzo Cabianca. Sono esposti lavori chiave come il restaurato Monaco al coro di Abbati (Museo e Real Bosco di Capodimonte) e studi preparatori di Zandomeneghi per il dipinto I poveri che mangiano la zuppa, che testimoniano l\u2019energia creativa che anticipa la svolta parigina dell\u2019artista e l\u2019ammirazione di Manet a Brera. Successivamente, la mostra esplora la conversione di Zandomeneghi all\u2019impressionismo a Parigi. Opere come A letto (Gallerie degli Uffizi \u2013 Palazzo Pitti) e Le Moulin de la Galette (su concessione di Fondazione Enrico Piceni) documentano un artista che assimila le innovazioni visive di Degas, la spontaneit\u00e0 dell\u2019attimo, la composizione tagliente e la gestualit\u00e0 sospesa, adattandole a una sensibilit\u00e0 personale nutrita dalla tradizione cromatica veneziana. Il confronto diretto con Dans un caf\u00e9 di Degas (Mus\u00e9e d\u2019Orsay) sottolinea il dialogo tra i due maestri. Durante il soggiorno parigino, Zandomeneghi partecip\u00f2 al vivace ambiente del Caff\u00e8 Nouvelle Ath\u00e8nes, frequentando artisti e intellettuali come Mary Cassatt, Forain e Rouart, mentre il critico Diego Martelli favor\u00ec incontri con Degas, Duranty e Pissarro, fino alla quarta mostra impressionista in avenue de l\u2019Op\u00e9ra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Edgar Degas, Classe de ballet (1880 circa; Collezione privata) Foto: Dominic B\u00fcttner\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/degas-classe-de-ballet-1880.jpg\" width=\"750\" height=\"927\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nEdgar Degas, Classe de ballet (1880 circa; Collezione privata) Foto: Dominic B\u00fcttner&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Federico Zandomeneghi, Bambina dai capelli rossi (1895 circa; Collezione privata, Milano) Su concessione dell\u2019Archivio Dini, Firenze\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/federico-zandomeneghi-bambina-dai-capelli-rossi.jpg\" width=\"750\" height=\"619\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nFederico Zandomeneghi, Bambina dai capelli rossi (1895 circa; Collezione privata, Milano) Su concessione dell\u2019Archivio Dini, Firenze&#13;<\/p>\n<p>Gli anni Ottanta rappresentano la piena maturit\u00e0 di Zandomeneghi. Opere come M\u00e8re et fille, Il dottore, Le madri, Visita in camerino e Al caff\u00e8 Nouvelle Ath\u00e8nes mostrano un coinvolgimento convinto nel movimento impressionista pur conservando una ricerca personale. Tali lavori vengono affiancati da opere di Degas, tra cui Lezione di danza e la scultura Piccola danzatrice di quattordici anni dall\u2019Albertinum di Dresda, che sar\u00e0 accompagnata da un saggio in catalogo sul recente restauro. Il percorso si conclude con l\u2019anno 1886, segnando l\u2019evoluzione di Zandomeneghi verso un linguaggio autonomo pur restando vicino agli impressionisti. Dipinti come Sul divano, Il giubbetto rosso, La conversation, La tasse de th\u00e9, Bambina dai capelli rossi, Fanciulla in azzurro di spalle e Hommage \u00e0 Toulouse-Lautrec documentano una sintesi personale, con morbidezza formale, equilibrio narrativo e compostezza classica. La mostra restituisce la complessit\u00e0 del periodo in cui Firenze e Parigi, tradizione e avanguardia, macchia e impressione, interagirono in un dialogo serrato. Il confronto tra Zandomeneghi e Degas offre cos\u00ec una lettura chiara e articolata del contributo italiano all\u2019arte moderna europea, valorizzando le relazioni tra due percorsi individuali che hanno segnato profondamente la pittura dell\u2019Ottocento.<\/p>\n<p>Informazioni sulla mostra            <\/p>\n<p>                Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n                    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione , scritto il 15\/12\/2025 Categorie: Mostre \/ Argomenti: Impressionismo &#8211; Edgar Degas &#8211; Federico Zandomeneghi &#8211;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":263843,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,11183,1614,1611,1610,1612,155047,203,155048,4630,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-263842","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arte-moderna","11":"tag-arteedesign","12":"tag-arts","13":"tag-arts-and-design","14":"tag-design","15":"tag-edgar-degas","16":"tag-entertainment","17":"tag-federico-zandomeneghi","18":"tag-impressionismo","19":"tag-intrattenimento","20":"tag-it","21":"tag-italia","22":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115730744143964002","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=263842"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263842\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/263843"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=263842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=263842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=263842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}