{"id":264106,"date":"2025-12-16T22:38:11","date_gmt":"2025-12-16T22:38:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/264106\/"},"modified":"2025-12-16T22:38:11","modified_gmt":"2025-12-16T22:38:11","slug":"forza-multilaterale-in-ucraina-chi-puo-partecipare-come-faranno-gli-usa-a-offrire-protezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/264106\/","title":{"rendered":"Forza multilaterale in Ucraina, chi pu\u00f2 partecipare? Come faranno gli Usa a offrire protezione?"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giuseppe Sarcina<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La formula Berlino per scongiurare future invasioni con l&#8217;introduzione di un meccanismo simile a quello previsto dall&#8217;articolo 5 della Nato<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Prima la tregua, poi la \u00abforza multinazionale\u00bb schierata in Ucraina e, in parallelo, l\u2019introduzione di un meccanismo simile a quello previsto dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_agosto_18\/che-cosa-prevede-articolo-5-nato-come-si-applica-45bebda1-474a-48a3-bcb7-648cd9da7xlk.shtml\" title=\"Che cosa prevede l\u2019articolo 5 della Nato e come si applica\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">articolo 5 della Nato<\/a>: <b>tutti gli alleati corrono in aiuto del partner aggredito<\/b>. Sono questi i tre passaggi fondamentali, <b>le cosiddette \u00abgaranzie di sicurezza\u00bb<\/b> che, secondo <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_dicembre_15\/vertice-berlino-offerta-usa-kiev-garanzie-nato-forza-multinazionale-europea-19de9312-ff58-48f9-8473-fa985e5c4xlk.shtml\" title=\"Vertice di Berlino, l&#039;offerta Usa per Kiev: garanzie simil-Nato e una forza multinazionale europea\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la \u00abformula di Berlino\u00bb<\/a>, <b>dovrebbero scongiurare future aggressioni russe<\/b>. Restano, per\u00f2, molti interrogativi. <\/p>\n<p>    <b>1 Il governo americano dichiara di essere pronto a intervenire per difendere l\u2019Ucraina. Che cosa significa in concreto?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questo impegno era gi\u00e0 previsto in un allegato <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_novembre_21\/piano-di-trump-per-la-pace-in-ucraina-ecco-i-28-punti-indicati-dagli-usa-7f0485ef-3684-4ba7-b5ca-49c15f151xlk.shtml\" title=\"Ecco il piano di Trump per la pace in Ucraina: tutti i 28 punti indicati dagli Usa. \u00abCaccia europei in Polonia, esercito ucraino ridotto, Mosca nel G8\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">al piano russo-americano in 28 punti<\/a>, pubblicato il 20 novembre scorso. A Berlino,<b> i negoziatori Usa hanno assicurato che questa promessa sar\u00e0 fissata in una legge<\/b> approvata dal Senato americano. Tuttavia la Casa Bianca mantiene i vincoli introdotti da Joe Biden.<b> Il Pentagono non invier\u00e0 soldati sul territorio ucraino<\/b>. In che modo, allora, gli Stati Uniti garantiranno la protezione del Paese? Finora gli Usa hanno continuato a<b> fornire informazioni di intelligence all\u2019esercito ucraino<\/b>. Ma, chiaramente, ci vorr\u00e0 qualcosa di pi\u00f9. Si sta discutendo su questo schema: <b>Francia e Regno Unito guideranno una \u00abforza di interposizione\u00bb, dislocata in Ucraina<\/b>. In caso di necessit\u00e0, Washington ordiner\u00e0 alle basi americane nell\u2019Est Europa, in particolare in Polonia, di usare <b>la contraerea, con i missili Patriot, i droni<\/b> o di far decollare immediatamente i jet da combattimento.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    <b>2 Come sar\u00e0 organizzata la \u00abforza multinazionale\u00bb?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nella capitale tedesca \u00e8 tornata alla ribalta<b> la proposta franco-britannica di costituire un contingente multinazionale da inviare in Ucraina<\/b>, subito dopo l\u2019accordo di pace. Sembrava un\u2019idea accantonata, perch\u00e9, per oltre un anno, <b>ha causato profonde divisioni nel campo europeo<\/b>. <b>Tra gli Stati pi\u00f9 contrari ci sono Italia e Polonia<\/b>. Il progetto originario prevedeva la costituzione di una forza composta da almeno 30 mila soldati, da impiegare per sorvegliare infrastrutture strategiche, reti elettriche e idriche, raffinerie, stazioni ferroviarie, porti, aeroporti e cos\u00ec via. <b>Il comando militare sarebbe affidato ai generali francesi e britannici<\/b>. Ma, chiaramente, Londra e Parigi seguirebbero le indicazioni di Kiev sugli obiettivi pi\u00f9 sensibili da proteggere.<\/p>\n<p>    <b>3 Chi potrebbe partecipare?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non c\u2019\u00e8 ancora la lista ufficiale dei partecipanti. Stando alle indiscrezioni, <b>potrebbero inviare militari la Finlandia, la Danimarca, la Norvegia. La Germania ci sta pensando<\/b>: il ministro della Difesa, Boris Pistorius, si mostra prudente, pur considerandola un\u2019iniziativa \u00abpositiva\u00bb. I socialdemocratici della Spd, partner del governo di Friedrich Merz, \u00abnon escludono\u00bb l\u2019adesione. Il premier spagnolo<b> Pedro S\u00e1nchez starebbe aspettando un vero accordo di pace<\/b>, prima di decidere. Nei mesi scorsi gli ucraini avevano fatto filtrare la notizia che avevano ricevuto la <b>disponibilit\u00e0 anche di nazioni molto lontane, come il Canada, l\u2019Australia e la Nuova Zelanda<\/b>. Tutte offerte che andranno verificate di nuovo. <b>Zelensky punta ad ampliare il pi\u00f9 possibile la platea<\/b>, offrendo compiti diversi agli Stati: \u00abDall\u2019intelligence, alla logistica ai contributi militari\u00bb.<\/p>\n<p>    <b>4 La trattativa con i russi pu\u00f2 cambiare le garanzie di sicurezza?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ieri da Mosca \u00e8 arrivato un secco \u00abniet<\/b>\u00bb. I russi non accetteranno lo schieramento di militari in Ucraina da parte di Paesi che fanno parte della Nato e\/o della \u00abCoalizione dei volenterosi\u00bb. Questo significa depennare dalla lista tutti i partner che abbiamo citato, compresi Australia, Nuova Zelanda, Canada e anche il Giappone. <b>Alcuni diplomatici europei, tuttavia, fanno notare che il Cremlino dice \u00abno\u00bb alla composizione del contingente, ma non al concetto in s\u00e9 di una forza di interposizione<\/b>. Gi\u00e0, ma allora chi ne dovrebbe fare parte? Uno scenario di riserva prevede il coinvolgimento dell\u2019Onu. Altri suggeriscono che la disponibilit\u00e0 a modificare la conformazione del contingente multinazionale potrebbe essere usata da Zelensky come pedina di scambio nella trattativa con Mosca. <b>Ammesso che, a breve, ci si arrivi davvero<\/b>.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-16T22:40:43+01:00\">16 dicembre 2025 ( modifica il 16 dicembre 2025 | 22:40)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giuseppe Sarcina La formula Berlino per scongiurare future invasioni con l&#8217;introduzione di un meccanismo simile a quello&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":264107,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[579,34271,536,3749,42943,3631,137051,137052,6475,4014,8751,48885,155244,14,164,165,2850,3341,155245,4252,24793,40709,952,102540,7412,155246,155247,46528,113,5153,155248,155249,888,166,382,24979,2737,7,15,273,20272,402,6418,16864,13221,29031,155250,155251,4477,17461,155252,170,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-264106","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-accordo","9":"tag-accordo-pace","10":"tag-americano","11":"tag-articolo","12":"tag-articolo-nato","13":"tag-australia","14":"tag-australia-nuova","15":"tag-australia-nuova-zelanda","16":"tag-berlino","17":"tag-canada","18":"tag-chiaramente","19":"tag-contingente","20":"tag-contingente-multinazionale","21":"tag-cronaca","22":"tag-dal-mondo","23":"tag-dalmondo","24":"tag-disponibilita","25":"tag-formula","26":"tag-formula-berlino","27":"tag-future","28":"tag-garanzie","29":"tag-garanzie-sicurezza","30":"tag-intelligence","31":"tag-interposizione","32":"tag-introduzione","33":"tag-introduzione-meccanismo","34":"tag-introduzione-meccanismo-simile","35":"tag-inviare","36":"tag-lista","37":"tag-meccanismo","38":"tag-meccanismo-simile","39":"tag-meccanismo-simile-previsto","40":"tag-militari","41":"tag-mondo","42":"tag-mosca","43":"tag-multinazionale","44":"tag-nato","45":"tag-news","46":"tag-notizie","47":"tag-nuova","48":"tag-nuova-zelanda","49":"tag-pace","50":"tag-partecipare","51":"tag-partner","52":"tag-polonia","53":"tag-previsto","54":"tag-previsto-articolo","55":"tag-previsto-articolo-nato","56":"tag-russi","57":"tag-scongiurare","58":"tag-scongiurare-future","59":"tag-ucraina","60":"tag-ultime-notizie","61":"tag-ultime-notizie-di-mondo","62":"tag-ultimenotizie","63":"tag-ultimenotiziedimondo","64":"tag-world","65":"tag-world-news","66":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264106","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=264106"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264106\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/264107"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=264106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=264106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=264106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}