{"id":264169,"date":"2025-12-16T23:33:14","date_gmt":"2025-12-16T23:33:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/264169\/"},"modified":"2025-12-16T23:33:14","modified_gmt":"2025-12-16T23:33:14","slug":"non-denunciava-per-paura-di-ripercussioni-sul-figlio-minorenne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/264169\/","title":{"rendered":"\u201cNon denunciava per paura di ripercussioni sul figlio minorenne\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align:justify;\">TAURISANO \u2013 Subiva da tempo violenze e soprusi, ma Aneta Danielczyk non riusciva a ribellarsi per paura: paura per la propria incolumit\u00e0, ma soprattutto di perdere il figlio minorenne. \u00c8 il quadro emerso dalle testimonianze rese davanti alla Corte d\u2019Assise di Lecce, composta dal presidente Pietro Baffa, dal collega Luca Scuzzarella e dai giudici popolari, nell\u2019aula bunker del carcere di Borgo San Nicola. Qui, oggi, sono stati ascoltati i due figli e la figlia ventottenne della vittima, e la vicina di casa, l\u2019unica testimone oculare del delitto avvenuto il 16 marzo del 2024 in una palazzina di via Corvaglia, a Taurisano.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Quest\u2019ultima, con dignit\u00e0, fermezza e senza esitazione, ha ripercorso tutte le dolorose fasi dell\u2019omicidio al quale ha assistito e di cui risponde il marito della 50enne assassinata, Albano Galati, di 57 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Sollecitata dalle domande del pubblico ministero Luigi Mastroniani, dalla Corte e dagli avvocati difensori dell\u2019imputato Luca Puce e Davide Micaletto, la teste ha riferito che, soprattutto nell\u2019ultimo periodo di vita, l\u2019amica le aveva raccontato delle aggressioni e dell\u2019atteggiamento dispotico del coniuge che l\u2019avrebbe anche costretta ad avere rapporti sessuali.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">\u201cSe lei mi avesse raccontato queste cose prima, io l\u2019avrei potuta aiutare e invece non sono riuscita ad aiutarla n\u00e9 prima n\u00e9 dopo\u201d, ha affermato con rammarico.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Secondo le confidenze raccolte dalla vicina, Aneta detta Stefy, non riusciva a ribellarsi e a denunciare per timore, dovuto soprattutto alla possibilit\u00e0 di perdere il quarto dei suoi figli ancora minorenne. Questi avrebbe dovuto essere ascoltato oggi ma, su sollecitazione del pm, la Corte ha ritenuto superflua la sua testimonianza, evitando cos\u00ec di provocare ulteriore dolore in una giovane vita gi\u00e0 duramente segnata dagli eventi.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:600\/449;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/da-sinistra-il-pubblico-ministero-luigi-mastroniani-e-gli-avvocati-delle-parti-civili.jpeg\" alt=\"Da sinistra il pubblico ministero Luigi Mastroniani e gli avvocati delle parti civili\" width=\"600\" height=\"449\" title=\"Da sinistra il pubblico ministero Luigi Mastroniani e gli avvocati delle parti civili\"\/>Da sinistra il pubblico ministero Luigi Mastroniani e gli avvocati delle parti civiliLe fasi dell\u2019omicidio<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Quel pomeriggio del 16 marzo 2024, intorno alle 15, le due amiche si erano incontrate per un caff\u00e8 e una sigaretta, salutandosi poco dopo. Rientrata nella propria abitazione, la testimone aveva visto dal balcone Galati scendere dall\u2019auto. Poi aveva udito le urla di Aneta, lo sbattere violento della porta d\u2019ingresso e bussare con forza alla sua porta. Quando ha aperto si sarebbe trovata di fronte alla terribile scena. Le coltellate furono inferte prima al fianco, poi al collo, in un tentativo quasi di sgozzamento mimato dalla teste che, in risposta al suo tentativo di fermare la furia dell\u2019uomo, fu raggiunta da un fendente all\u2019ascella sinistra e minacciata: \u201cVabbanne se no te cciu puru a tie\u201d (Vattene altrimenti uccido anche te, trad.)<br \/>L\u2019assalto prosegu\u00ec nel salotto, dove furono sferrati gli ultimi colpi mortali mentre la vittima era gi\u00e0 a terra, ormai inerme. Galati avrebbe quindi abbandonato il coltello insanguinato e si sarebbe dato alla fuga. La donna ha riferito anche della presenza delle sue due nipoti, all\u2019epoca di 9 e 12 anni: nella fase iniziale dell\u2019aggressione le aveva esortate a raggiungere la veranda e a chiamare il nonno, che sarebbe poi stato il primo ad arrivare sul luogo del delitto seguito da 118 e carabinieri.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">La testimone ha raccontato che, in seguito a quella drammatica vicenda \u00e8 rimasta completamente sotto shock, subendo gravi ripercussioni emotive, e che ancora oggi ha paura del buio quando cala la sera. Dopo l\u2019omicidio la casa \u00e8 stata sottoposta a sequestro e lei, insieme ai suoi cari, \u00e8 stata ospitata per un mese da una familiare.<\/p>\n<p>Il racconto della figlia: \u201cUn padre padrone\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">La figlia \u00e8 stata informata della morte della madre proprio dalla vicina di casa che, ancora sconvolta, le diede tutto d\u2019un fiato al telefono la terribile notizia: \u201cDove sei? Tuo padre ha ammazzato tua madre\u201d. Si \u00e8 quindi messa immediatamente in macchina verso Taurisano col fidanzato. Nel frattempo uno dei fratelli, giunto sul posto, aveva spinto i poliziotti, era salito in casa, aveva visto tutta la scena, allontanando il fratello minore.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Il clima di violenza \u00e8 stato confermato dalla ventottenne che, durante la deposizione ha sempre nominato il genitore per nome, quasi a voler marcare le distanze gi\u00e0 prese da lui negli ultimi due anni precedenti al delitto. Lo ha descritto come un vero e proprio padre padrone e nel ricordare l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza, non \u00e8 riuscita a trattenere le lacrime: sin da bambina, sarebbe stata punita anche quando a sbagliare erano i suoi fratelli maschi; costretta a lavorare gi\u00e0 a 14 anni per comprarsi i libri di scuola; le sarebbe stato impedito di uscire e di avere un fidanzato anche una volta diventata maggiorenne. Ma questo sarebbe stato nulla rispetto al male subito dalla vittima.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">C\u2019\u00e8 un ricordo su tutti che le grava sul cuore: l\u201911 marzo, nel giorno del suo compleanno, quindi pochi giorni prima del delitto, in mattinata si era recata dalla madre per truccarla e sistemarle i capelli, in occasione della festa che si sarebbe svolta in serata. Quando Galati si present\u00f2 in casa \u2013 cosa che accadeva spesso e senza preavviso, sebbene avesse lasciato il tetto coniugale otto mesi prima &#8211; avrebbe aggredito la moglie attribuendo quel cambiamento estetico alla presenza di un altro uomo nella sua vita. Oltre a questa confidenza, proprio il 16 marzo, poco prima di trovare la morte, la vittima le avrebbe rivelato che il giorno prima l\u2019imputato era tornato e aveva abusato di lei.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">In seguito, le psicologhe le riferirono anche che il fratello minore aveva raccontato di aver sentito pi\u00f9 volte, dalla stanza dei genitori, rumori riconducibili a violenze sessuali.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:600\/449;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/da-sinistra-gli-avvocati-dell-imputato-luca-puce-e-davide-micaletto.jpeg\" alt=\"Da sinistra, gli avvocati dell'imputato, Luca Puce e Davide Micaletto\" width=\"600\" height=\"449\" title=\"Da sinistra, gli avvocati dell'imputato, Luca Puce e Davide Micaletto\"\/>Da sinistra, gli avvocati dell&#8217;imputato, Luca Puce e Davide MicalettoOffese e umiliazioni<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Le liti riguardavano spesso questioni economiche. Secondo la ricostruzione della figlia, Aneta Danielczyk subiva abitualmente offese e umiliazioni. Galati l\u2019avrebbe definita \u201cpoco di buono\u201d e le avrebbe ripetuto che era \u201cuna polacca\u201d e che per questo sarebbe rimasta sola. Una volta si sarebbe chiuso addirittura in camera con un\u2019altra donna mentre in casa c\u2019erano la vittima, la figlia e il figlio minore.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">La difesa dell\u2019imputato ha sollevato come elemento a favore un post che la teste aveva scritto per il compleanno del padre, in cui aveva espresso parole d\u2019amore nei suoi riguardi. Ma la replica \u00e8 stata secca: \u201cEra un copia e incolla dal web. \u00c8 stato solo un gesto di cortesia legato alla ricorrenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">La prossima udienza si terr\u00e0 il 20 gennaio. In quella circostanza ci sar\u00e0 l\u2019esame di Galati, attualmente detenuto nel carcere di Matera.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">La vicina di casa \u00e8 parte civile con l\u2019avvocato Roberto Bray, mentre i figli della vittima con l\u2019avvocata Francesca Conte.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">LeccePrima \u00e8 anche su Whatsapp. <a href=\"https:\/\/www.whatsapp.com\/channel\/0029VaGh03R4inorimgaQX0C\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Seguici sul nostro canale.<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"TAURISANO \u2013 Subiva da tempo violenze e soprusi, ma Aneta Danielczyk non riusciva a ribellarsi per paura: paura&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":264170,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[155278,155279,14,93,94,1537,90,89,7,15,155277,29246,11,84,91,12,85,92,155280],"class_list":{"0":"post-264169","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-aneta-danielczyk","9":"tag-antonio-galati","10":"tag-cronaca","11":"tag-cronaca-italiana","12":"tag-cronacaitaliana","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-omicidio-taurisano","19":"tag-testimoni","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","22":"tag-ultime-notizie-italia","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","25":"tag-ultimenotizieitalia","26":"tag-uxoricidio"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115731864705082103","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=264169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264169\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/264170"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=264169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=264169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=264169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}