{"id":264458,"date":"2025-12-17T04:29:15","date_gmt":"2025-12-17T04:29:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/264458\/"},"modified":"2025-12-17T04:29:15","modified_gmt":"2025-12-17T04:29:15","slug":"biglietti-gratis-agli-hater-la-risposta-di-emanuele-aldrovandi-allodio-social-per-il-suo-scusate-se-non-siamo-morti-in-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/264458\/","title":{"rendered":"Biglietti gratis agli hater: la risposta di Emanuele Aldrovandi all\u2019odio social per il suo \u201cScusate se non siamo morti in mare\u201d"},"content":{"rendered":"<p> <b>Correggio\u00a0<\/b>\u00a0Un biglietto gratuito agli hater come risposta ai messaggi di odio ricevuti sui social. \u00c8 la scelta fatta dalla compagnia dello spettacolo \u201c<strong>Scusate se non siamo morti in mare\u201d<\/strong>, in scena marted\u00ec 16 e mercoled\u00ec 17 dicembre al teatro Asioli di Correggio, dopo l\u2019ondata di commenti offensivi comparsi online nei giorni scorsi. I nomi degli autori degli insulti sono stati inseriti in una lista consegnata alla biglietteria: l\u2019invito \u00e8 quello di assistere allo spettacolo e, al termine, confrontarsi direttamente con gli artisti. Un gesto di apertura che prova a trasformare l\u2019attacco in occasione di dialogo. <\/p>\n<p>A raccontare quanto accaduto in un video pubblicato sui social\u00a0\u00e8 il regista Emanuele Aldrovandi, che con sarcasmo parla di \u00abuna grande accoglienza soprattutto sui social, da parte di persone che commentano con entusiasmo il nostro spettacolo\u00bb. Il post che pubblicizzava la data correggese \u00e8 stato infatti preso di mira da messaggi come \u00abMi spiace che siete ancora vivi\u00bb, \u00abOra per\u00f2 tornate a casa\u00bb, \u00abSe state a casa vostra non rischiate\u00bb, fino a commenti che evocano violenza, colpe collettive e minacce. <\/p>\n<p> Di fronte a questo clima, la compagnia ha deciso di non arretrare, scegliendo il teatro come spazio di incontro e affidando alla scena il compito di aprire un confronto anche con chi, fino a ora, ha scelto il linguaggio dell\u2019odio. <\/p>\n<p> <b>In scena<\/b><br \/>E se a rischiare la vita in un viaggio clandestino fossimo noi? Se a chiudersi fossero le nostre frontiere, i nostri porti, i nostri orizzonti? \u201cScusate se non siamo morti in mare\u201d parte da questa domanda scomoda e necessaria per restituire umanit\u00e0 a chi oggi affronta traversate e frontiere ostili. Alle ore 20.30, per due giorni, il Teatro Asioli di Correggio ospita<strong> \u201cScusate se non siamo morti in mare\u201d, testo e regia di Emanuele Aldrovandi, produzione Lac-Lugano Arte e Cultura e Associazione Teatrale Autori Vivi.<\/strong><\/p>\n<p>In un futuro non troppo lontano, segnato da crisi economiche e ambientali, l\u2019Europa \u00e8 diventata un continente di emigranti: gli europei sono ora i migranti che cercano, clandestinamente, un approdo in paesi pi\u00f9 ricchi, mentre le frontiere sono chiuse. Su una banchina di porto, due uomini e una donna salgono di nascosto in un container, affidando a quel viaggio desideri, rimpianti, frustrazioni, paure e diffidenze<strong>. Aldrovandi costruisce una lucida e crudele \u201ccommedia nera\u201d<\/strong> che non vuole essere cronaca n\u00e9 riprodurre il presente, ma interrogare il nostro modo di stare al mondo, il rapporto con il tempo che scorre e con l\u2019immagine che abbiamo di noi stessi di fronte agli altri. Il rovesciamento di prospettiva \u2013 siamo noi a partire, a dipendere dai trafficanti \u2013 invita lo spettatore a mettersi nei panni di chi oggi attraversa i confini, ricordando che dietro ogni numero ci sono volti, corpi, relazioni. Il pluripremiato autore e regista torna cos\u00ec all\u2019Asioli con una nuova produzione di un testo che, dopo traduzioni e allestimenti internazionali \u2013 fino al recente debutto al Park Theatre di Londra nel 2023 \u2013 torna in scena in lingua italiana, con Tomas Leardini, Luca Mammoli, Sara Manzoni e Debora Zuin. La biglietteria (telefono 0522 637813, e-mail biglietteria@teatroasioli.it) \u00e8 aperta dal luned\u00ec al mercoled\u00ec e il venerd\u00ec dalle 18 alle 19, il sabato dalle 10.30 alle 12.30 e, nei giorni di spettacolo, un\u2019ora prima dell\u2019inizio.<\/p>\n<p><strong>Emanuele Aldrovandi (Reggio Emilia, 1985) <\/strong>\u2013 autore, sceneggiatore, traduttore e regista \u2013 ha scritto numerosi testi teatrali fra cui Homicide House (Premio Riccione-Tondelli), Farfalle (Premio Hystrio e Mario Fratti Award), Felicit\u00e0 (Premio Pirandello), Il Generale (Premio Fersen), Scusate se non siamo morti in mare (Finalista Premio Scenario e Premio Riccione), Allarmi! (Finalista Premio Testori), Isabel Green e La donna pi\u00f9 grassa del mondo. \u00c8 fondatore e direttore artistico dell\u2019Associazione Teatrale Autori Vivi. Dalla stagione 2025\/2026 \u00e8 il nuovo direttore artistico del Teatro del Fiume di Boretto.l<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Correggio\u00a0\u00a0Un biglietto gratuito agli hater come risposta ai messaggi di odio ricevuti sui social. \u00c8 la scelta fatta&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":264459,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-264458","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115733028365439011","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=264458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264458\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/264459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=264458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=264458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=264458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}