{"id":264610,"date":"2025-12-17T06:50:11","date_gmt":"2025-12-17T06:50:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/264610\/"},"modified":"2025-12-17T06:50:11","modified_gmt":"2025-12-17T06:50:11","slug":"denti-di-drago-reti-e-ostinazione-cosi-la-fortezza-donbass-resiste-a-putin-qui-non-cederemo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/264610\/","title":{"rendered":"Denti di drago, reti e ostinazione, cos\u00ec la fortezza Donbass resiste a Putin: \u00abQui non cederemo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Marta Serafini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">I civili costretti alla fuga: \u00abPerch\u00e9 ci facciamo la guerra\u00bb. Reti sopra le strade e mezzi blindati: cos\u00ec i soldati provano a fermare i droni russi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">DALLA NOSTRA INVIATA<br \/>REGIONE DI DONETSK &#8211; In una lettera del 1921 ai compagni,  Lev Trockij descriveva il Donbass come un luogo \u00abtossico\u00bb. Avanti veloce sino a oggi, entrare nella regione di Donetsk significa varcare la soglia di una delle zone pi\u00f9 depresse e intrise di sangue, ma soprattutto vuol dire muoversi nell\u2019epicentro di una delle trattative  pi\u00f9 complesse della nostra epoca, dopo <b>quattro anni di un <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/25_dicembre_16\/ucraina-russia-le-notizie-sul-conflitto-in-diretta.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">conflitto<\/a> che \u00e8 il pi\u00f9 grande mai vissuto dall\u2019Europa dal 1945 a oggi.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nelle stesse ore in cui passiamo il confine con la vicina Dnipropetrovsk, i colloqui a Berlino sono ancora in corso. Pochi chilometri prima, a Pavlohrad, nuovo hub dell\u2019esercito ucraino, una nuvola di fumo nero e grigio  si alza sul ciglio della strada. <b>Un drone di Mosca ha appena centrato un deposito di armi che sta esplodendo.<\/b> Ma il vero bentornati nel Donetsk \u00e8  il checkpoint dell\u2019esercito di Kiev, simbolo dell\u2019orgoglio nazionalista, costellato un tempo di bandiere e insegne, raso al suolo un mese fa da una scarica di missili russi.<br \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il bastione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una trentina di chilometri e si arriva a <b>Dobropillia ma soprattutto a Pokrovsk, al centro di una feroce battaglia <\/b>che nelle ultime settimane si \u00e8 intensificata. \u00abProprio oggi abbiamo sbaragliato i russi che cercavano di entrare a Novopavlikva (la periferia meridionale della citt\u00e0, ndr). Resistiamo, ma se ci venisse dato l\u2019ordine di ritirarci lo faremmo, non vogliamo morire per difendere delle macerie\u00bb, spiega \u00abCondor\u00bb, comandante della divisione droni della 59esima brigata. Volodymyr, soldato della brigata Spartan della Guardia nazionale, si sposta a bordo di un quad tra un posto di blocco e uno dei pochi benzinai ancora aperti. Ha la faccia da ragazzino. Si ferma per una pausa sigaretta: \u00ab<b>Noi continuiamo a resistere, non si vede perch\u00e9 dovremmo cedere territori ai russi<\/b> che non riescono a prenderseli combattendo. Ma la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_dicembre_15\/vertice-berlino-offerta-usa-kiev-garanzie-nato-forza-multinazionale-europea-19de9312-ff58-48f9-8473-fa985e5c4xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">guerra<\/a> non \u00e8 per tutti. C\u2019\u00e8 chi se ne sta al caldo a Kiev e a Odessa e chi sta al potere dovrebbe ricordarselo. Ma sembrano tutti distratti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La regione \u00e8 stata fortificata con lunghi fossati protetti da filo spinato e denti di drago<\/b>. Le fortificazioni verso ovest sono raddoppiate rispetto all\u2019estate, segno che a Kiev si aspettano nuovi assalti. Le strade sono lunghe distese di ghiaccio coperte da reti da pesca, nelle quali rimangono spesso intrappolati i cani randagi. Carcasse di fagiani e pezzi di Fpv restano a penzoloni mentre mezzi blindati coperti da spesse reti di metallo e sormontati da strane antenne sfrecciano a gran velocit\u00e0. Solo cos\u00ec si evita la morte che arriva dal cielo nel Donetsk. <b>La regione \u00e8 depressa, le fabbriche per la maggior parte hanno chiuso. <\/b>Davanti a una miniera colpita da un missile, si disperano due operaie mentre aspettano invano l\u2019autobus e la temperatura scende in picchiata a -5\u00b0. \u00abVenivamo qui a lavorare, ora veniamo per pulire i detriti e i vetri rotti, che senso ha?\u00bb.<\/p>\n<p>    Citt\u00e0 (quasi) fantasma<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pi\u00f9 a nord, nel cuore della cintura delle fortezze, a Kramatosk, Olga e Mikhailo si lamentano davanti all\u2019ingresso della stazione, la stessa dove nei primi giorni di invasione sono morti a decine bombardati da Mosca mentre fuggivano. Il mese scorso l\u2019amministrazione regionale ha deciso di fermare i treni per i civili. <b>E ora per scappare a Kharkiv bisogna prendere il bus. <\/b>\u00abMa costa troppo\u00bb, sospira la signora Olga che ha i denti tutti d\u2019oro e a stento sa leggere. In citt\u00e0 i soldati e i mezzi blindati sono ovunque, pronti all\u2019assalto finale di Mosca. I soldati si fermano a mangiare da Celentano pizza, che non ha chiuso nemmeno un giorno in tutta la guerra.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Meno attivo sembra invece il sindaco che spiega come ogni domanda, anche la pi\u00f9 semplice \u2014 volevamo sapere quanti civili fossero rimasti in citt\u00e0 \u2014, d\u2019ora in avanti vada rivolta all\u2019amministrazione militare che per\u00f2 non risponde.<br \/>Aspetta il suo destino <b>Kramatorsk, l\u2019ultima citt\u00e0 del Donetsk dove ancora si sentivano le risa dei bambini per strada. <\/b>E che si prepara alla battaglia mentre proprio l\u00ec al benzinaio un drone ha ucciso due colleghi ucraini il mese scorso.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Pi\u00f9 deserta \u00e8 Sloviansk. Meno i civili e meno i militari in giro.<\/b> Al mercato, una coppia di pensionati sta comprando da mangiare, qualche patata e le barbabietole per il gulasch. \u00abNon abbiamo elettricit\u00e0 e riscaldamento da settimane, mentre Zelensky si compra ville e appartamenti all\u2019estero\u00bb, si lamenta Gheorghy mentre la moglie lo tira via per la giacca. \u00abBasta dire queste sciocchezze che senti in tv\u00bb, lo sgrida. \u00c8 il sentimento filorusso che dilaga sottotraccia. Del resto chi \u00e8 rimasto non sa bene cosa augurarsi. \u00abHanno paura di andarsene, hanno paura di restare. Io posso offrire loro solo la preghiera\u00bb, sintetizza padre Yuri. \u00abAnche perch\u00e9 gli uomini possono fare pure gli accordi, ma poi \u00e8 Dio a decidere\u00bb.<\/p>\n<p>    Chi ha perso tutto<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra gli ultimi centri di evacuazione della regione, Oleksandrivka. \u00c8 qui che opera Emergency. \u00abPer ora vediamo un flusso di famiglie abbastanza contenuto. Arrivano tutte con poche cose, chiuse nelle loro borse, senza una chiara idea di dove andare a stare. Ma se i russi dovessero avanzare ci aspettiamo un aumento del numero degli sfollati\u00bb, spiega Luca Rifiorati, coordinatore nella regione della ong italiana. Ma a preoccupare \u00e8 anche il fronte sud. <b>\u00abPerch\u00e9 se le forze di Mosca dovessero sfondare su Zaporizhzhia allora la crisi umanitaria del Donetsk sar\u00e0 niente in confronto\u00bb<\/b>, avverte Enrico Vallaperta, responsabile delle attivit\u00e0 mediche di Medici Senza Frontiere nella regione di Dnipro.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Di rientro a <b>Pavlohrad<\/b>, in un centro sfollati, Leonid sta bevendo un the caldo. Ha lasciato due giorni fa il suo villaggio vicino al fronte, in una notte ha perso tutto. La sua casa. E sua moglie \u00e8 rimasta ferita. \u00abDovevo andarmene prima, ho aspettato troppo\u00bb. Ha le mani grandi, le unghie sporche di grasso. Ha 75 anni ma lavora ancora come meccanico. \u00abMio padre era russo di Vladivostok, mia madre ucraina. Io stesso ho partecipato alle operazioni di evacuazione di Chernobyl insieme ai bielorussi. Non vedo perch\u00e9 dobbiamo ancora combatterci. Certo, forse la guerra conviene a qualcuno. Ma di sicuro non a noi, che siamo povera gente\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-16T22:42:53+01:00\">17 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marta Serafini I civili costretti alla fuga: \u00abPerch\u00e9 ci facciamo la guerra\u00bb. Reti sopra le strade e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":264611,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[1471,155463,155464,10356,155465,155466,31,13836,155467,13895,155468,32,155469,155470,121870,155471,155472,64295,155473,155474,2478,24224,2233,20911,292,1534,104,2225,2206,294,14,164,165,16688,155462,7624,4479,51170,21535,4125,4467,1115,773,10319,14699,1346,77,400,5735,3783,7629,155461,1229,166,382,7,15,69374,3608,5238,131107,3386,2466,111,37253,15313,4477,6193,8910,862,6443,337,479,3726,389,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-264610","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-accordi","9":"tag-accordi-dio","10":"tag-accordi-dio-decidere","11":"tag-alza","12":"tag-alza-ciglio","13":"tag-alza-ciglio-strada","14":"tag-amministrazione","15":"tag-amministrazione-militare","16":"tag-amministrazione-militare-risponde","17":"tag-amministrazione-regionale","18":"tag-amministrazione-regionale-deciso","19":"tag-andare","20":"tag-andare-stare","21":"tag-andare-stare-russi","22":"tag-andarmene","23":"tag-andarmene-aspettato","24":"tag-andarmene-aspettato-mani","25":"tag-andarsene","26":"tag-andarsene-paura","27":"tag-andarsene-paura-restare","28":"tag-arriva","29":"tag-aspettano","30":"tag-battaglia","31":"tag-blindati","32":"tag-brigata","33":"tag-caldo","34":"tag-centro","35":"tag-chilometri","36":"tag-chiuso","37":"tag-civili","38":"tag-cronaca","39":"tag-dal-mondo","40":"tag-dalmondo","41":"tag-denti","42":"tag-denti-drago","43":"tag-donbass","44":"tag-donetsk","45":"tag-dovessero","46":"tag-drago","47":"tag-drone","48":"tag-droni","49":"tag-entrare","50":"tag-esercito","51":"tag-evacuazione","52":"tag-fermare","53":"tag-fronte","54":"tag-guerra","55":"tag-kiev","56":"tag-mangiare","57":"tag-mese","58":"tag-mezzi","59":"tag-mezzi-blindati","60":"tag-moglie","61":"tag-mondo","62":"tag-mosca","63":"tag-news","64":"tag-notizie","65":"tag-olga","66":"tag-padre","67":"tag-paura","68":"tag-pavlohrad","69":"tag-perso","70":"tag-pochi","71":"tag-regione","72":"tag-regione-donetsk","73":"tag-reti","74":"tag-russi","75":"tag-sa","76":"tag-settimane","77":"tag-sfollati","78":"tag-soldati","79":"tag-soprattutto","80":"tag-spiega","81":"tag-strada","82":"tag-strade","83":"tag-ultime-notizie","84":"tag-ultime-notizie-di-mondo","85":"tag-ultimenotizie","86":"tag-ultimenotiziedimondo","87":"tag-world","88":"tag-world-news","89":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=264610"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264610\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/264611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=264610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=264610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=264610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}