{"id":264656,"date":"2025-12-17T07:41:11","date_gmt":"2025-12-17T07:41:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/264656\/"},"modified":"2025-12-17T07:41:11","modified_gmt":"2025-12-17T07:41:11","slug":"ecco-perche-e-meglio-invertire-lordine-dei-piatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/264656\/","title":{"rendered":"ecco perch\u00e9 \u00e8 meglio invertire l&#8217;ordine dei piatti"},"content":{"rendered":"<p>Quando si parla di longevit\u00e0, spesso si pensa a un patrimonio genetico favorevole, a una sorta di lotteria biologica che decide in anticipo quanto e come vivremo. La scienza, per\u00f2, ci racconta una storia molto diversa: il nostro DNA non \u00e8 un destino immutabile. &#8220;Solo il 20 percento del nostro stato di salute \u00e8 determinato dalla genetica&#8221;, spiega Laura Di Renzo, direttrice della Sezione di Scienza dell&#8217;Alimentazione, Nutrizione Clinica e Farmaco, Universit\u00e0 degli Studi di Roma Tor Vergata. \u00abIl restante 80% dipende dalle scelte che compiamo ogni giorno: cosa mangiamo, quanto ci muoviamo, come viviamo e in quale ambiente siamo immersi\u00bb. L&#8217;alimentazione rappresenta uno degli strumenti pi\u00f9 potenti: influenza i processi infiammatori, il metabolismo e persino l&#8217;espressione dei nostri geni. <\/p>\n<p>I RISCHI \u00abOggi sappiamo che molte delle principali patologie cronico-degenerative non trasmissibili, come le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2, l&#8217;obesit\u00e0, alcuni tumori e diverse patologie neurodegenerative, hanno una base infiammatoria e sono definite multifattoriali. Avere, quindi, una storia familiare di rischio cardiovascolare o metabolico non equivale a una condanna: attraverso un&#8217;alimentazione consapevole e un&#8217;adeguata attivit\u00e0 fisica \u00e8 possibile ridurre quel rischio\u00bb, spiega la professoressa. \u00abAlcuni cibi possono spegnere alcuni meccanismi genetici, contribuendo alla prevenzione di molte malattie\u00bb.<br \/> Altri, invece, sono un po&#8217; pi\u00f9 predisponenti verso malattie serie. \u00abSi parte da un eccesso di zuccheri raffinati, perch\u00e9 aumentano i processi infiammatori. Cos\u00ec come l&#8217;eccessivo consumo di cibi ultra-processati. Altri dati inquietanti arrivano dalle bevande piene di zuccheri. Cos\u00ec nascono i focolai infiammatori\u00bb. Il cibo, invece, pu\u00f2 aiutarci a fare corretta prevenzione, addirittura sostenere l&#8217;organismo nella cura. \u00abLa colazione, il pi\u00f9 possibile naturale e con frutta fresca, non va mai saltata. Iniziare sempre i pasti principali con un&#8217;abbondanza di verdure fresche o cotte, ricche di fibre: si riduce l&#8217;assorbimento di grassi e zuccheri delle altre pietanze. Invertire, quindi, l&#8217;ordine dei piatti, portando in tavola la verdura come prima portata, fa la differenza. Non solo: aumenta il senso di saziet\u00e0 e si mangia meno. Dovremmo consumare la maggior parte della razione calorica durante le ore di sole e andare a letto senza una cena troppo pesante. Questo aiuta non solo i processi digestivi, ma anche la capacit\u00e0 metabolica dell&#8217;organismo&#8221;, dice la professoressa. La dieta mediterranea vince sempre sulla salute. \u00abLegumi, cereali, vegetali crudi e cotti sono veri alleati del benessere. Tra gli alimenti di origine animale prediligiamo il pesce, consumiamo con moderazione la carne, soprattutto quella rossa\u00bb. LA DEPURAZIONE Esiste il termine superfood? \u00abNo, per\u00f2 ci sono alimenti che possiamo considerare tali. Le verdure amare e spontanee favoriscono la depurazione dell&#8217;organismo. S\u00ec all&#8217;olio extravergine di oliva. Non far mancare tre volte a settimana una porzione di 200-300 grammi di broccoli e cavoli: sono potenti antitumorali. Mai bolliti, vanno cotti direttamente in padella o consumati crudi\u00bb. Un altro consiglio in cucina? \u00abRiscopriamo il soffritto, preparato con olio evo senza farlo bruciare. L&#8217;olio \u00e8 una matrice grassa che estrae bene antiossidanti, molecole e vitamine come la A e la E, pi\u00f9 resistenti alle temperature. Aiuta a liberare i principi attivi dall&#8217;aglio schiacciato, dalla cipolla a fettine sottili, dalla carota a dadini e dalle erbe aromatiche. Puntiamo poi sui cibi di colore rosso o blu: mirtilli, bacche, melanzane (mai sbucciarla): contengono preziosi antiossidanti. S\u00ec alle cicorie, ai carciofi e ancora al pomodoro: questo va consumato anche cotto, ma con la buccia perch\u00e9 contiene licopene, importante antitumorale. Infine, la moderazione vince sempre\u00bb, conclude Laura Di Renzo.<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Commenti e retroscena del panorama politico<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando si parla di longevit\u00e0, spesso si pensa a un patrimonio genetico favorevole, a una sorta di lotteria&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":264657,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[844,239,1537,90,89,20571,240,243],"class_list":{"0":"post-264656","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-cibo","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-longevita","14":"tag-salute","15":"tag-ultima-ora"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115733783168320064","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264656","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=264656"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264656\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/264657"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=264656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=264656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=264656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}