{"id":264705,"date":"2025-12-17T08:29:19","date_gmt":"2025-12-17T08:29:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/264705\/"},"modified":"2025-12-17T08:29:19","modified_gmt":"2025-12-17T08:29:19","slug":"cinque-secoli-di-grande-pittura-da-signorelli-e-tiepolo-alle-biennali-del-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/264705\/","title":{"rendered":"Cinque secoli di grande pittura. Da Signorelli e Tiepolo alle Biennali del Novecento"},"content":{"rendered":"<p>Il viaggio prende avvio a <strong>Terni<\/strong>, a Palazzo Montani Leoni, con una collezione che accoglie da Luca Signorelli agli impressionisti Alfred Sisley e Camille Pissarro, arrivando ad Alberto Burri. Prosegue a <strong>Cellatica<\/strong>, nella suggestiva Franciacorta, a Casa Museo Zani, con il confronto tra Giovanni Antonio Pellegrini e Giambattista Tiepolo, protagonisti della pittura veneziana del Settecento. A <strong>Padova<\/strong>, al Museo Eremitani, la Collezione Centanini offre uno sguardo ampio tra Seicento, Ottocento e Novecento. A <strong>Portogruaro<\/strong>, il racconto si concentra sulle Biennali di Venezia e sui protagonisti della pittura tra Otto e Novecento. Chiude il percorso <strong>Lugo di Ravenna<\/strong>, con la riscoperta di Esodo Pratelli, figura emblematica delle tensioni e delle trasformazioni del Novecento italiano.<\/p>\n<p>Dal Rinascimento di <strong>Luca Signorelli<\/strong> all&#8217;Impressionismo di <strong>Alfred Sisley<\/strong> e <strong>Camille Pissarro<\/strong>, fino alle ricerche materiche di <strong>Alberto Burri,<\/strong> la mostra <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/collezione-d-arte-da-signorelli-a-burri-14722\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Collezione d&#8217;arte. Da Signorelli a Burri<\/a> accompagna il visitatore attraverso alcuni passaggi chiave della storia dell&#8217;arte europea. In apertura dal 12 dicembre 2025 a Palazzo Montani Leoni di Terni, l&#8217;esposizione invita a scoprire una selezione di opere che, per qualit\u00e0 e rilevanza, restituiscono il senso profondo di una collezione,\u00a0della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, costruita nel tempo con attenzione e visione.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo riunisce <strong>quarantacinque opere scelte<\/strong> da un patrimonio di oltre 1.100 pezzi, organizzate secondo un criterio cronologico che attraversa otto secoli di storia dell&#8217;arte, dal Trecento agli inizi del XXI secolo. L&#8217;allestimento mette in evidenza continuit\u00e0 e passaggi stilistici tra le diverse epoche, proponendo una lettura organica della raccolta.<\/p>\n<p>Il percorso prende avvio dalle testimonianze medievali e rinascimentali, con opere della cerchia di Taddeo Gaddi e dei maestri del Quattrocento e Cinquecento, tra cui spicca una tavola di <strong>Luca Signorelli<\/strong>, emblematica per la resa plastica e la tensione espressiva delle figure. Seguono dipinti barocchi e caravaggisti di Antiveduto Gramatica, Artemisia Gentileschi e Mattia Preti, affiancati da esempi di scuola fiamminga come Sebastian Vrancx. Il Settecento \u00e8 rappresentato da una veduta veneziana di Francesco Guardi e da paesaggi di artisti europei legati al tema della Cascata delle Marmore.<\/p>\n<p>La sezione ottocentesca e primo novecentesca documenta il passaggio dal romanticismo all&#8217;impressionismo, con opere di Alfred Sisley e <strong>Camille Pissarro<\/strong>. Il Novecento \u00e8 infine raccontato attraverso artisti come Alberto Burri e Agostino Bonalumi, oltre a un nucleo dedicato ai maestri umbri o attivi nel territorio. Completano l&#8217;esposizione ritratti storici, sculture, arti applicate e un catalogo curatoriale che approfondisce la genesi e il valore della collezione. <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/collezione-d-arte-da-signorelli-a-burri-14722\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Scopri di pi\u00f9<\/a>.<\/p>\n<p>2. La pittura veneziana del Settecento:\u00a0Tiepolo e Pellegrini<\/p>\n<p>Quando: 12 dicembre 2025 &#8211; 06 aprile 2026<br \/>Luogo: Cellatica, Casa Museo Zani<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"widepic\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Tiepolo--Il-giudizio-finale--ante-1747.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"Tiepolo, il Giudizio finale\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">Giambattista Tiepolo (Venezia 1696 &#8211; Madrid, Spagna 1770) Il giudizio finale, ante 1747 olio su tela, 146 x 200 cm Collezione Intesa Sanpaolo Crediti fotografici: Archivio Patrimonio Artistico Intesa Sanpaolo \/ foto Valter Maino, Vicenza<\/p>\n<p>La pittura veneziana del Settecento trova nella luce uno dei suoi strumenti espressivi pi\u00f9 raffinati, e in <strong>Giovanni Antonio Pellegrini<\/strong> e <strong>Giambattista Tiepolo<\/strong> due dei massimi interpreti. La mostra <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/tiepolo-e-pellegrini-la-luce-nella-pittura-veneziana-del-settecento-14682\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Tiepolo e Pellegrini. La luce nella pittura veneziana del Settecento<\/a>, in programma a Casa Museo Zani dal 12 dicembre 2025, concentra l&#8217;attenzione su poche opere selezionate, capaci di raccontare con chiarezza la portata innovativa e la fortuna europea dei due maestri.<\/p>\n<p>L&#8217;esposizione assume infatti la forma di una mostra dossier, concentrata su<strong> tre grandi tele<\/strong> che consentono un confronto diretto tra i linguaggi dei due artisti. Di Pellegrini sono presentati due ovali monumentali, Elia e l&#8217;Angelo\u00a0e Davide riceve i pani da Achimelech, realizzati intorno al 1724 per la chiesa di Sant&#8217;Agata a Brescia. Le opere, recentemente restaurate, mostrano con chiarezza le caratteristiche della sua pittura: cromie chiare, pennellate leggere e una luminosit\u00e0 diffusa, frutto di una formazione tra Venezia e Roma. Si tratta dell&#8217;unica commissione documentata del pittore in area lombarda, significativa anche per il contrasto con il classicismo coevo.<\/p>\n<p>Il percorso prosegue con Il Giudizio finale\u00a0di Giambattista Tiepolo, bozzetto preparatorio per una decorazione monumentale mai realizzata, databile alla met\u00e0 degli anni Quaranta del Settecento. L&#8217;opera evidenzia la capacit\u00e0 di Tiepolo di organizzare composizioni complesse attraverso un uso teatrale della luce e del colore. A completare il nucleo tiepolesco sono esposte anche Bacco e Arianna\u00a0e il Ritratto di uomo anziano, che documentano rispettivamente l&#8217;attivit\u00e0 di bozzettista e il filone dei cosiddetti &#8220;Filosofi&#8221;. Nel complesso, la mostra valorizza il ruolo centrale della luce nella pittura veneziana settecentesca e il dialogo tra due interpreti fondamentali di questa stagione. <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/tiepolo-e-pellegrini-la-luce-nella-pittura-veneziana-del-settecento-14682\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Scopri di pi\u00f9<\/a>.<\/p>\n<p>La Collezione Centanini: cinque secoli di pittura e bellezza<\/p>\n<p>Quando: 12 dicembre 2025 &#8211; 08 marzo 2026<br \/>Luogo: Padova, Museo Eremitani<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"widepic\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/renato-guttuso-donna-e-banco-di-frutta.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"Guttuso, donna e banco di frutta\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">Renato Guttuso: Donna e banco di frutta, 1974, olio su tela<\/p>\n<p><strong>Cinque secoli di pittura<\/strong>, grandi maestri dell&#8217;Ottocento italiano e presenze decisive del Novecento: la mostra <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/raccogliere-bellezza-opere-della-collezione-centanini-14691\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Raccogliere Bellezza. Opere della Collezione Centanini<\/a>, ospitata al <strong>Museo Eremitani di Padova<\/strong> dal 12 dicembre 2025, offre uno sguardo privilegiato su una raccolta costruita con coerenza e competenza. Attraverso una selezione di opere di particolare qualit\u00e0, il percorso consente di leggere l&#8217;evoluzione del gusto collezionistico e il dialogo costante tra tradizione e modernit\u00e0. La collezione, parte del patrimonio artistico della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, \u00e8 protagonista in una mostra curata da Alessia Vedova, con la collaborazione scientifica di Elisabetta Vanzelli.<\/p>\n<p>Per la prima volta a Padova si potranno cos\u00ec ammirare le testimonianze di ben 5 secoli di grande arte, in 70 opere tra cui diversi autentici capolavori.<br \/>La Collezione venne donata alla Fondazione dall&#8217;avvocato Pietro Centanini nel 2015. Riunisce ci\u00f2 che era stato collezionato nel tempo dalla storica famiglia di origini veneziane stabilitasi poi a Stanghella e le acquisizioni che l&#8217;avvocato stesso fece sin da quando era ancora studente di giurisprudenza a Padova.<\/p>\n<p>A fronte della collezione familiare, che riuniva quadri eseguiti tra il Seicento e il primo Ottocento, il suo gusto si orient\u00f2 verso l&#8217;arte moderna. Le prime opere acquistate erano di artisti veneti contemporanei rispettosi della tradizione, come Bergamini, Dinon, Farina, Barbisan, o cautamente innovativi, come Breddo. Ma il gusto maturato all&#8217;interno del patrimonio familiare lo spinse anche ad apprezzare e ricercare quadri antichi del Sei e del Settecento, come la Madonna attribuita al Guercino, il paesaggio alla maniera di Salvator Rosa, e il piccolo dipinto del Maggiotto.<\/p>\n<p>Dagli anni Ottanta gli acquisti si concentrano molto coerentemente sull&#8217;Ottocento italiano, con punte di vera eccellenza, come i quadri dei Palizzi, De Nittis, Milesi, Lega, Signorini, Zandomeneghi. Nel contempo, entrano a far parte dell&#8217;insieme anche opere di alcuni grandi del Novecento, come Guidi, Guttuso, Utrillo, Soffici, Chagall, Carr\u00e0, De Chirico, De Pisis e Sironi.<\/p>\n<p>Da questi apporti prende corpo una collezione che denota una profonda cultura coniugata con il gusto del momento. Una collezione per molti versi esemplare, in particolare per quanto concerne l&#8217;Otto e il Novecento, dove si evidenzia il gusto di Centanini e di sua moglie, entrambi appassionati d&#8217;arte, ma anche la loro scelta di avvalersi, nel dare forza e qualit\u00e0 alla loro raccolta d&#8217;arte, dei suggerimenti dei pi\u00f9 qualificati esperti e mercanti d&#8217;arte attivi nell&#8217;Italia di quegli anni. Creando cos\u00ec una collezione di altissimo livello non solo per i nomi in essa via via aggiunti ma soprattutto per la qualit\u00e0, notevolissima, delle opere acquisite. <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/raccogliere-bellezza-opere-della-collezione-centanini-14691\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Scopri di pi\u00f9<\/a>.\u00a0<\/p>\n<p>4.\u00a0A Portogruaro la storia e gli artisti delle Biennali 1900-1960<\/p>\n<p>Quando: 13 dicembre 2025 &#8211; 12 aprile 2026<br \/>Luogo: Portogruaro, Palazzo Vescovile<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"widepic\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/08-guglielmo-ciardi-in-laguna-olio-su-tavola-collezione-privata-courtesy-gallerie-enrico.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"opera di Ettore Tito\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">Guglielmo Ciardi, In laguna, olio su tavola, Collezione privata, Courtesy Gallerie Enrico<\/p>\n<p>Per oltre mezzo secolo la <strong>Biennale di Venezia<\/strong> \u00e8 stata un osservatorio privilegiato delle trasformazioni dell&#8217;arte moderna, luogo di confronto tra tradizione, avanguardia e nuove sensibilit\u00e0. La mostra <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/artisti-alle-biennali-1900-1960-dialoghi-e-silenzi-nella-pittura-tra-ottocento-e-novecento-14692\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Artisti alle Biennali 1900-1960. Dialoghi e silenzi nella pittura tra Ottocento e Novecento<\/a>, in programma a <strong>Palazzo Vescovile di Portogruaro<\/strong> dal 13 dicembre 2025, ripercorre questo periodo cruciale attraverso una selezione di artisti che hanno segnato il passaggio tra Ottocento e Novecento, restituendo la complessit\u00e0 di una stagione di profonde trasformazioni.<\/p>\n<p>Curata da Stefano Cecchetto, con il supporto di un comitato scientifico, l&#8217;esposizione analizza il ruolo della Biennale di Venezia nei primi cinquant&#8217;anni della sua storia come luogo di confronto e di rinnovamento delle arti figurative.<\/p>\n<p>Attraverso circa cento opere, il percorso ricostruisce le trasformazioni della pittura tra la fine dell&#8217;Ottocento e il secondo dopoguerra, mettendo in relazione artisti, tendenze e contesti culturali che hanno trovato nella Biennale una piattaforma di visibilit\u00e0 e sperimentazione. L&#8217;allestimento \u00e8 articolato in sezioni tematiche che evidenziano continuit\u00e0 e fratture tra tradizione e avanguardia, restituendo a Venezia e al Veneto il ruolo di crocevia artistico internazionale.<\/p>\n<p>La prima sezione \u00e8 dedicata al Nuovo Vedutismo e alla Scuola di Burano, con artisti come <strong>Ciardi, Nono, Fragiacomo, Rossi, Moggioli e Semeghini<\/strong>, protagonisti del rinnovamento del paesaggio veneziano tra 1900 e 1920. La seconda sezione affronta il periodo tra gli anni Venti e Quaranta, segnato dal confronto con le avanguardie europee e da figure centrali come <strong>Casorati, de Pisis, Sironi e Music<\/strong>. L&#8217;ultima parte \u00e8 riservata al secondo dopoguerra, con opere legate all&#8217;astrattismo, all&#8217;informale e allo spazialismo, includendo artisti come <strong>Afro, Vedova, Santomaso e de Chirico<\/strong>, e culmina nel riferimento alla Biennale del 1948 come momento chiave della rinascita culturale italiana. <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/artisti-alle-biennali-1900-1960-dialoghi-e-silenzi-nella-pittura-tra-ottocento-e-novecento-14692\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Scopri di pi\u00f9<\/a>.<\/p>\n<p>5. La riscoperta di un grande artista: Esodo Pratelli<\/p>\n<p>Quando: 07 dicembre 2025 &#8211; 25 gennaio 2026<br \/>Luogo: Lugo, Pescherie della Rocca<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"widepic\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/esodo-pratelli-bozzetto-per-l-aviatore-dro.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"Esodo Pratelli, bozzetto\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">Esodo Pratelli Bozzetto per L&#8217;Aviatore Dro (interno con donna vestita di azzurro alla finestra), 1913 acquerello e tempera su cartone, 51,5&#215;45 cm Collezioni Comune di Lugo<\/p>\n<p>La mostra <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/esodo-pratelli-un-ritorno-a-casa-14633\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Esodo Pratelli. Un ritorno a casa<\/a>, ospitata alle Pescherie della Rocca di Lugo dal 7 dicembre 2025 al 25 gennaio 2026, rappresenta un&#8217;occasione rara per rileggere in modo organico il percorso di un artista che ha attraversato alcune delle stagioni pi\u00f9 complesse del Novecento italiano. <strong>Pittore, scenografo e regista<\/strong>, Pratelli \u00e8 una figura sfuggente e stratificata, oggi al centro di una riscoperta critica che invita a superare etichette e semplificazioni.<\/p>\n<p>Curata da Elena Pontiggia e Massimiliano Fabbri, la mostra riunisce circa <strong>sessanta opere tra dipinti, ceramiche e disegni<\/strong>, seguendo l&#8217;intero arco creativo dell&#8217;artista: dagli esordi simbolisti dei primi anni Dieci, alla breve ma significativa adesione al Futurismo, fino alla stagione del Novecento Italiano e alle opere mature del secondo dopoguerra. Tra i nuclei pi\u00f9 rilevanti figurano i bozzetti futuristi per L&#8217;Aviatore Dro, apprezzati da Marinetti, e dipinti emblematici come Estate (1930), che documentano l&#8217;allineamento di Pratelli alle istanze del ritorno all&#8217;ordine.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo adotta un impianto cronologico, arricchito da attraversamenti tematici dedicati ai generi tradizionali della pittura \u2014 ritratto, figura, paesaggio e natura morta \u2014 che ritornano ciclicamente trasformandosi nel tempo. Particolare attenzione \u00e8 riservata alle opere degli anni Cinquanta e Sessanta, in cui Pratelli sviluppa una pittura pi\u00f9 intima e sperimentale, capace di dialogare con l&#8217;informale e l&#8217;ultimo naturalismo senza rinunciare al dato figurativo. Il percorso si conclude con una sezione di disegni e ceramiche che testimoniano la continuit\u00e0 della sua ricerca e la qualit\u00e0 di un linguaggio rimasto a lungo in ombra, ma oggi pienamente rivalutato. <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/esodo-pratelli-un-ritorno-a-casa-14633\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Scopri di pi\u00f9<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il viaggio prende avvio a Terni, a Palazzo Montani Leoni, con una collezione che accoglie da Luca Signorelli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":264706,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,155592,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-264705","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-cinque-secoli-di-grande-pittura-da-signorelli-e-tiepolo-alle-biennali-del-novecento","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115733972654374874","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264705","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=264705"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264705\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/264706"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=264705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=264705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=264705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}