{"id":264851,"date":"2025-12-17T10:44:29","date_gmt":"2025-12-17T10:44:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/264851\/"},"modified":"2025-12-17T10:44:29","modified_gmt":"2025-12-17T10:44:29","slug":"tiepolo-e-pellegrini-a-cellatica-una-mostra-che-diventa-dossier","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/264851\/","title":{"rendered":"Tiepolo e Pellegrini, a Cellatica una mostra che diventa dossier"},"content":{"rendered":"<p>Nella pittura veneziana del Settecento la luce non \u00e8 un semplice fenomeno, ma un principio che struttura il racconto e ne determina l\u2019intensit\u00e0 emotiva. A questa consapevolezza si ispira l\u2019esposizione, inaugurata ieri, che la <a href=\"https:\/\/www.giornaledibrescia.it\/cultura\/arte\/massimiliano-capella-la-bellezza-del-fauno-esalta-i-tesori-della-casa-museo-zani-a96x4brx\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Casa Museo Zani di Cellatica<\/strong><\/a> dedica a <strong>Giovanni Antonio Pellegrini<\/strong> (1675-1741) e <strong>Giovanni Battista Tiepolo<\/strong>, due grandi interpreti dello spirito del tempo che portarono in Europa una visione nuova del colore e della luminosit\u00e0.<\/p>\n<p>Una <strong>mostra dossier<\/strong> che non \u00e8 soltanto un incontro tra maestri veneziani, ma anche il risultato di una rete di collaborazioni: la Fondazione Paolo e Carolina Zani, la Curia di Brescia attraverso l\u2019Ufficio Beni culturali, la Soprintendenza e la Collezione Intesa Sanpaolo dialogano in un progetto che unisce prestito, valorizzazione e cura del patrimonio. <\/p>\n<p> <img alt=\"La presentazione della mostra dossier - Foto New Reporter Favretto \u00a9 www.giornaledibrescia.it\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"450\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/la-presentazione-della-mostra-dossier.webp\"\/><\/p>\n<p>La presentazione della mostra dossier &#8211; Foto New Reporter Favretto \u00a9 www.giornaledibrescia.it<\/p>\n<p>Le tre grandi protagoniste <\/p>\n<p>Protagoniste sono tre grandi tele: gli ovali di Pellegrini, <strong>\u00abElia e l\u2019Angelo\u00bb<\/strong> e <strong>\u00abDavide riceve i pani da Achimelech\u00bb<\/strong>, provenienti dalla Cappella del Santissimo Sacramento della chiesa bresciana di Sant\u2019Agata, e <strong>\u00abIl giudizio finale\u00bb<\/strong> di Tiepolo, realizzato negli anni Quaranta del Settecento e concesso in prestito da Intesa Sanpaolo, grazie al sistema di scambio e prestiti istituzionali che caratterizza le attivit\u00e0 della Fondazione. Accostate, queste opere rendono percepibile l\u2019<strong>evoluzione della pittura veneziana<\/strong> in un momento di profonda trasformazione: dal dinamismo atmosferico di Pellegrini alla costruzione scenografica che avrebbe reso Tiepolo l\u2019interprete pi\u00f9 celebrato del secolo.<\/p>\n<p> <img alt=\"La luce protagonista dell'affiancamento - Foto New Reporter Favretto \u00a9 www.giornaledibrescia.it\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"450\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/la-luce-protagonista-dell-affiancamento.webp\"\/><\/p>\n<p>La luce protagonista dell&#8217;affiancamento &#8211; Foto New Reporter Favretto \u00a9 www.giornaledibrescia.it<\/p>\n<p>Gli ovali di Pellegrini, presentati per la prima volta dopo il restauro finanziato dalla Fondazione, riemergono oggi nella piena vitalit\u00e0 del loro linguaggio. Le <strong>pennellate leggere, quasi impalpabili<\/strong>, rivelano la doppia formazione del maestro tra la Venezia di Sebastiano Ricci e la Roma del Baciccia e di Luca Giordano. Grazie alla pulitura \u00e8 ora possibile apprezzare la brillantezza del colore e gli effetti di luce che dilatano lo spazio, animando la composizione con quella <strong>sensibilit\u00e0<\/strong> del gesto che influenz\u00f2 profondamente anche la cognata del maestro, Rosalba Carriera, e molti pittori inglesi e francesi del Settecento.<\/p>\n<p>Giunte a Brescia nel terzo decennio del secolo, le due tele rappresentano l\u2019unica commissione certa dell\u2019artista sul territorio e dialogano, in un contrasto che ne esalta l\u2019originalit\u00e0, con la pala classicista della stessa cappella, opera del veronese Antonio Balestra. Il recente intervento di manutenzione, eliminando vernici ingiallite e depositi dalle superfici, ha restituito la <strong>ricchezza cromatica<\/strong> e la <strong>mobilit\u00e0 luminosa<\/strong> originarie.  <\/p>\n<p>Luminosit\u00e0, spazio mentale <\/p>\n<p>\u00abIl giudizio finale\u00bb di Tiepolo rivela invece una <strong>concezione pi\u00f9 ampia della luce<\/strong>, che nell\u2019originale produzione del maestro non \u00e8 solo atmosfera, ma struttura drammaturgica che ordina le figure secondo una geometria ascendente. Il prestito della Collezione Intesa Sanpaolo consente di inserire nel percorso un\u2019opera che chiarisce con esattezza la maturit\u00e0 tiepolesca degli anni Quaranta. Qui la luminosit\u00e0 non si limita a rischiarare l\u2019evento sacro, ma <strong>costruisce uno spazio mentale<\/strong>, una verticalit\u00e0 che guida lo sguardo verso la dimensione celeste e organizza la scena in un ritmo teatrale dove pathos e misura convivono.<\/p>\n<p>Il confronto con Pellegrini all\u2019interno della sala delle Temporary Exhibition diviene dunque rivelatore: mentre il maestro pi\u00f9 anziano modella le forme con vibrazioni cromatiche leggere, Tiepolo elabora la luce come architettura morale, come sistema che ordina l\u2019umanit\u00e0 nella tensione tra terra e cielo. Una visione che preannuncia le grandi imprese decorative che lo porteranno nelle corti europee, dall\u2019Austria alla Spagna, consacrandolo interprete del gusto internazionale del secolo.<\/p>\n<p> <img alt=\"Massimiliano Capella, storico dell'arte e direttore della Casa Museo - Foto New Reporter Favretto \u00a9 www.giornaledibrescia.it\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"450\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/massimiliano-capella-storico-dell-arte-e-direttore-della-casa-museo.webp\"\/><\/p>\n<p>Massimiliano Capella, storico dell&#8217;arte e direttore della Casa Museo &#8211; Foto New Reporter Favretto \u00a9 www.giornaledibrescia.it<\/p>\n<p>Significativo l\u2019accostamento dell\u2019opera con il patrimonio della Casa Museo Zani, che conserva anche due dipinti tiepoleschi: <strong>\u00abBacco e Arianna\u00bb<\/strong>, brillante invenzione mitologica, e l\u2019intenso <strong>\u00abRitratto di uomo anziano\u00bb<\/strong>, presenti nel Salone dell\u2019Ottagono. Aperta fino al 6 aprile, nella sede di via Fantasina 8 a Cellatica, la mostra consente di cogliere la complessit\u00e0 di un passaggio cruciale della pittura europea e permette di ritrovare, nelle opere restaurate e nei loro contrasti, la vitalit\u00e0 di un linguaggio sorprendentemente moderno (<a href=\"https:\/\/www.giornaledibrescia.it\/cultura\/arte\/mailto:info@fondazionezani.com\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>info@fondazionezani.com<\/strong><\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella pittura veneziana del Settecento la luce non \u00e8 un semplice fenomeno, ma un principio che struttura il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":264852,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-264851","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115734503141333168","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264851","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=264851"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264851\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/264852"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=264851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=264851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=264851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}