{"id":266106,"date":"2025-12-18T06:47:12","date_gmt":"2025-12-18T06:47:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/266106\/"},"modified":"2025-12-18T06:47:12","modified_gmt":"2025-12-18T06:47:12","slug":"tumore-alla-prostata-mezzo-milione-ci-convivono-la-riabilitazione-una-priorita-di-cui-non-vergognarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/266106\/","title":{"rendered":"Tumore alla prostata: mezzo milione ci convivono, la riabilitazione una priorit\u00e0 di cui non \u201cvergognarsi\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">Il tumore della prostata oggi \u00e8 associato a un altissimo tasso di sopravvivenza: il 91 per cento. Ecco perch\u00e9 diventa una priorit\u00e0 la qualit\u00e0 di vita dei quasi mezzo milione di uomini che convivono con la malattia. Per affrontare efficacemente le conseguenze dei trattamenti \u2013 dalle sfide fisiche a quelle psico-emotive \u2013 la riabilitazione emerge come elemento cruciale per supportare il paziente a 360 gradi (benessere emotivo, problemi fisici e immagine corporea), con l&#8217;obiettivo di garantire che gli anni di vita guadagnati siano pienamente vissuti con elevato benessere e autonomia. L&#8217;accesso a questo supporto riabilitativo essenziale \u00e8 per\u00f2 spesso ostacolato da un persistente senso di vergogna e dal silenzio che circonda molte problematiche post-trattamento. Per trasformare il tab\u00f9 in azione Favo (la Federazione che riunisce le associazioni di volontariato in oncologia) e Europa Uomo, oltre a una serie di attivit\u00e0 info-formative, hanno realizzato l&#8217;iniziativa \u201cDialogo Coraggioso\u201d: un invito rivolto a pazienti e caregiver a condividere apertamente la loro esperienza per incoraggiare questa rottura del silenzio.<\/p>\n<p>Una iniziativa per rompere il silenzio<\/p>\n<p class=\"atext\">\u00a0L&#8217;iniziativa ha centrato in primo luogo l&#8217;obiettivo di rompere il persistente silenzio e il senso di vergogna che circonda molte problematiche post-trattamento per i pazienti affetti da tumore della prostata. L&#8217;alto tasso di sopravvivenza (91%) associato alla patologia ha spostato il focus primario della cura sulla qualit\u00e0 della vita degli uomini che convivono con la malattia, evidenziando come la riabilitazione sia cruciale come \u201cponte di integrazione necessario\u201d per supportare il paziente a 360 gradi. L&#8217;iniziativa \u201cDialogo Coraggioso\u201d ha rappresentato l&#8217;invito rivolto a pazienti e caregiver a condividere apertamente la loro esperienza, un invito che ha trovato riscontro nella toccante testimonianza di pazienti che ha preceduto ogni sessione. Per <b>Elisabetta Gardini<\/b>, presidente dell&#8217;Intergruppo parlamentare malattie rare e oncoematologiche, \u201cla qualit\u00e0 di vita \u00e8 il focus primario e irrinunciabile della cura, un diritto fondamentale che le Istituzioni devono garantire in ogni singola fase del percorso oncologico. Di fronte al tumore della prostata e alle sue conseguenze, siamo chiamati a superare il silenzio e la vergogna che ancora oggi ostacolano l&#8217;accesso al supporto riabilitativo essenziale. Per raggiungere questo obiettivo, gli uomini devono guardare al coraggioso esempio dato dalle donne che, affrontando le loro patologie senza tab\u00f9 e parlando apertamente delle sfide fisiche, emotive e relazionali, sono riuscite a raggiungere risultati fondamentali, mettendo la riabilitazione e il benessere al centro dell&#8217;agenda sanitaria\u201d.<\/p>\n<p>La visione multidisciplinare sul tumore alla prostata<\/p>\n<p class=\"atext\">Il panel di esperti ha offerto una visione multidisciplinare sul tumore della prostata, a partire da<b> Massimo Di Maio<\/b>, Presidente Aiom, che ha affermato che \u201cil tumore della prostata ha visto negli ultimi anni molti progressi terapeutici e numerose nuove opzioni farmacologiche. Oggi si tende anche ad anticipare i trattamenti in una fase di malattia sempre pi\u00f9 precoce. Si tratta di pazienti spesso anziani, fragili, con patologie concomitanti e l&#8217;attenzione alla tollerabilit\u00e0 dei trattamenti \u00e8 cruciale. La qualit\u00e0 di vita deve essere un obiettivo concreto della proposta terapeutica, cercando l&#8217;equilibrio favorevole tra l&#8217;impatto positivo della terapia sulla malattia e l&#8217;impatto negativo delle tossicit\u00e0. I Patient Reported Outcomes consentono letteralmente di \u201cdare voce\u201d al paziente ed \u00e8 importante che l&#8217;attenzione della comunit\u00e0 oncologica a questo aspetto, negli studi e nella pratica clinica, sia decisamente aumentata\u201d. Questa attenzione alla personalizzazione della cura e all&#8217;impatto sulla vita del paziente trova la sua massima efficacia gi\u00e0 a partire dalle fasi iniziali del percorso diagnostico-terapeutico. \u201cScoprire la malattia &#8211; dichiara<b> Stefano Pergolizzi<\/b>, Presidente AIRO &#8211; nelle sue fasi iniziali e iniziare subito un percorso di cura ben strutturato \u2014 che pu\u00f2 prevedere, insieme agli specialisti, la scelta tra radioterapia e chirurgia \u2014 aumenta le possibilit\u00e0 di guarigione e permette di vivere con serenit\u00e0. Anche quando la malattia \u00e8 pi\u00f9 avanzata, l&#8217;obiettivo resta sempre quello di garantire il miglior benessere possibile, perch\u00e9 la qualit\u00e0 della vita \u00e8 importante in ogni momento.\u201d<\/p>\n<p>L&#8217;importanza della diagnosi precoce<\/p>\n<p class=\"atext\">L&#8217;obiettivo di garantire la migliore qualit\u00e0 di vita e di minimizzare l&#8217;impatto tossico dei trattamenti trova il suo fondamento anche in una diagnosi precoce pi\u00f9 precisa e meno invasiva, aspetto centrale dell&#8217;iniziativa illustrata da <b>Giuseppe Gorini<\/b>, Responsabile valutazione screening di ISPRO, che mira a rivoluzionare l&#8217;approccio allo screening del tumore della prostata. \u201cSi tratta di un&#8217;importante iniziativa del ministero della Salute, nell&#8217;ambito del programma CCM 2023, per rivoluzionare lo screening del tumore della prostata in Italia, puntando a superare l&#8217;attuale modello opportunistico (basato sulla prescrizione spontanea del PSA) per valutare la fattibilit\u00e0 di un programma organizzato su base nazionale. Il progetto, capitanato dalla Regione Toscana in collaborazione con un vasto partenariato (tra cui CPO Piemonte, Regione Lombardia e l&#8217;Istituto Mario Negri), sta analizzando due fronti: la diffusione e le criticit\u00e0 dello screening spontaneo su circa 15.000 interviste in uomini 40-80enni (tramite i sistemi PASSI e PASSI d&#8217;Argento) e l&#8217;efficacia di un innovativo protocollo che integra la Risonanza Magnetica (RM) come strumento di triage in quattro studi pilota. Questa innovazione promette di ridurre di oltre il 50% il numero di soggetti con PSA elevato da sottoporre a biopsia prostatica. Il lavoro finale, che coinvolge oncologi, urologi, autorit\u00e0 sanitarie ed esperti, ha individuato 16 tematiche cruciali per il passaggio allo screening organizzato e proporr\u00e0 al ministero della Salute soluzioni concrete su protocollo, modalit\u00e0 di reclutamento, monitoraggio e gestione etica e comunicativa del percorso\u201d.<\/p>\n<p><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/areautente.ilsole24ore.com\/#newsletter\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/abbonamenti.ilsole24ore.com\/exco\/addToCart?sku=Z.SP_AXXAY8&amp;tipoAbbonamento=annuale&amp;tipoConsegna=noConsegna&amp;utm_medium=posizioni_marketing\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il recupero della piena identit\u00e0 maschile<\/p>\n<p class=\"atext\">Tuttavia, l&#8217;efficacia della cura clinica deve necessariamente coniugarsi con il recupero della piena identit\u00e0 maschile. \u00abIl silenzio sulla sessualit\u00e0 dopo il tumore della prostata \u00e8 una vera malattia sociale. Si curano i corpi con tecnologie sempre pi\u00f9 avanzate, ma il silenzio si cura solo con la parola. Con \u2018Oltre il Silenzio&#8217; vogliamo dire con chiarezza che la guarigione non \u00e8 solo assenza di malattia: \u00e8 poter continuare a sentirsi uomini, partner, persone vive\u00bb afferma<b> Claudio Talmelli<\/b>, Presidente Europa Uomo APS. \u201cIl successo di iniziative come Oltre il Silenzio, realizzata con Europa Uomo, dimostra in modo inequivocabile che lavorare in sinergia con le associazioni che si occupano di tumori specifici \u00e8 l&#8217;unica strada per ottenere risultati concreti e misurabili per i pazienti &#8211; dichiara <b>Francesco De Lorenzo<\/b>, Presidente Favo -. Un&#8217;azione congiunta \u00e8 essenziale per superare le barriere del silenzio e garantire che bisogni cruciali, come la riabilitazione psicosessuale e fisica, siano pienamente soddisfatti. Oggi, purtroppo, la riabilitazione post-trattamento viene ancora troppo spesso negata o \u00e8 di difficile accesso, minando la piena Qualit\u00e0 della Vita dei pazienti. Per questo motivo, unire le forze e federare le esperienze e le voci \u00e8 la strategia vincente per trasformare il tab\u00f9 in azione e per assicurare una presa in carico del paziente globale che includa pienamente il diritto alla riabilitazione oncologica\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo Il tumore della prostata oggi \u00e8 associato a un altissimo tasso di sopravvivenza:&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":137503,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-266106","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115739233591272752","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266106","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=266106"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266106\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/137503"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=266106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=266106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=266106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}