{"id":266181,"date":"2025-12-18T08:20:12","date_gmt":"2025-12-18T08:20:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/266181\/"},"modified":"2025-12-18T08:20:12","modified_gmt":"2025-12-18T08:20:12","slug":"influenza-stagione-precoce-e-intensa-leuropa-nella-morsa-del-nuovo-virus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/266181\/","title":{"rendered":"Influenza: stagione precoce e intensa, l\u2019Europa nella morsa del nuovo virus"},"content":{"rendered":"<p>La stagione influenzale 2025 si \u00e8 aperta in modo anomalo e pi\u00f9 aggressivo del solito. A segnalarlo \u00e8 l\u2019Ufficio regionale per l\u2019Europa dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, che parla di una diffusione precoce e intensa del virus, gi\u00e0 responsabile di un\u2019elevata circolazione in oltre met\u00e0 dei Paesi monitorati. Un andamento che sta mettendo sotto pressione i sistemi sanitari proprio mentre ci si avvicina alle festivit\u00e0. Secondo i dati diffusi dall\u2019Oms Europa,<strong> la stagione influenzale \u00e8 iniziata circa quattro settimane prima <\/strong>rispetto agli anni precedenti. Almeno 27 dei 38 Paesi della Regione europea che hanno comunicato i dati stanno registrando un\u2019attivit\u00e0 influenzale elevata o molto elevata. In sei Paesi \u2013 tra cui Irlanda, Regno Unito e Serbia \u2013 oltre la met\u00e0 dei pazienti sottoposti a test per sindrome simil-influenzale \u00e8 risultata positiva. Un segnale evidente di come il virus stia circolando rapidamente e in modo diffuso, coinvolgendo fasce sempre pi\u00f9 ampie della popolazione.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo ceppo che cambia lo scenario<\/strong><\/p>\n<p>A rendere diversa questa stagione \u00e8 la predominanza di un nuovo ceppo dell\u2019influenza A H3N2, il sottoclade K, che rappresenta fino al 90% dei casi confermati nella Regione europea. \u201cL\u2019influenza arriva ogni inverno, ma quest\u2019anno \u00e8 un po\u2019 diverso\u201d, osserva <strong>Hans Henri P. Klug<\/strong>e, direttore regionale dell\u2019Oms Europa. Non ci sono prove che questa variante causi una malattia pi\u00f9 grave, ma anche una piccola variazione genetica pu\u00f2 avere un impatto rilevante. La popolazione, infatti, non dispone ancora di un\u2019immunit\u00e0 consolidata contro il nuovo ceppo, e questo si traduce in un aumento dei contagi e in una maggiore pressione sui servizi sanitari. <\/p>\n<p><strong>Bambini e anziani, due facce della stessa epidemia<\/strong><\/p>\n<p>Come accade ogni anno, i bambini in et\u00e0 scolare restano i principali motori della diffusione del virus nella comunit\u00e0. <strong>Gli adulti con pi\u00f9 di 65 anni rappresentano invece la maggior parte dei casi pi\u00f9 gravi <\/strong>che richiedono il ricovero ospedaliero, confermando la priorit\u00e0 di questi gruppi nelle strategie di prevenzione. Secondo l\u2019Oms Europa, i contagi continueranno ad aumentare fino al picco stagionale, atteso probabilmente tra la fine di dicembre e l\u2019inizio di gennaio. La maggior parte delle persone guarir\u00e0 spontaneamente, ma chi presenta sintomi severi o patologie concomitanti dovrebbe rivolgersi al medico.<\/p>\n<p><strong>Vaccino e prevenzione restano centrali<\/strong><\/p>\n<p>La vaccinazione antinfluenzale continua a rappresentare la misura preventiva pi\u00f9 importante. I primi dati provenienti dal Regno Unito confermano che il vaccino stagionale attualmente disponibile riduce il rischio di gravi conseguenze legate al virus A H3N2, anche se non sempre riesce a prevenire l\u2019infezione. L\u2019Oms ribadisce che<strong> vaccinarsi \u00e8 particolarmente importante per anziani, persone con patologie pregresse, donne in gravidanza, bambini e operatori sanitari<\/strong>, chiamati a proteggere non solo se stessi ma anche i pazienti pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p><strong>Comportamenti responsabili e informazione corretta<\/strong><\/p>\n<p>Accanto al vaccino, restano<strong> fondamentali i comportamenti quotidiani<\/strong>: restare a casa se non ci si sente bene, indossare una mascherina in presenza di sintomi respiratori, lavarsi regolarmente le mani e arieggiare gli ambienti chiusi. Misure semplici, ma ancora oggi decisive per limitare la trasmissione del virus. \u201cL\u2019attuale stagione influenzale, sebbene grave, non rappresenta il livello di emergenza globale affrontato durante la pandemia di Covid-19\u201d, riflette Kluge. \u201cAbbiamo decenni di esperienza nella gestione dell\u2019influenza, vaccini sicuri aggiornati ogni anno e strumenti efficaci per proteggere i pi\u00f9 fragili\u201d. In questo contesto, conclude l\u2019Oms Europa, \u00e8 fondamentale contrastare la disinformazione e affidarsi a fonti scientifiche attendibili: in una stagione influenzale difficile, informazioni corrette possono davvero salvare vite.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sanitainformazione.it\/iscrizione-newsletter\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Iscriviti alla Newsletter di Sanit\u00e0 Informazione per rimanere sempre aggiornato<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La stagione influenzale 2025 si \u00e8 aperta in modo anomalo e pi\u00f9 aggressivo del solito. 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