{"id":266425,"date":"2025-12-18T11:50:18","date_gmt":"2025-12-18T11:50:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/266425\/"},"modified":"2025-12-18T11:50:18","modified_gmt":"2025-12-18T11:50:18","slug":"van-basten-lo-criticava-rensch-risponde-con-gasperini-ora-sogna-il-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/266425\/","title":{"rendered":"Van Basten lo criticava, Rensch risponde con Gasperini: ora sogna il Mondiale"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019olandese trasforma le opportunit\u00e0 in conferme: ora con la Juve punta alla terza titolarit\u00e0 consecutiva<\/p>\n<p>Al 31\u2019 del primo tempo contro il <strong>Como<\/strong>, l\u2019Olimpico si \u00e8 acceso all\u2019improvviso. <strong>Rensch<\/strong> ha percorso oltre sessanta metri a tutta velocit\u00e0 per andare a chiudere su <strong>Diao<\/strong>, anticipandolo prima dell\u2019infortunio. Un recupero feroce, istintivo, che vale quasi quanto un gol. Dopo l\u2019intervento, l\u2019olandese ha alzato le braccia verso la Tevere, caricando lo stadio e <strong>liberando una grinta<\/strong> che racconta molto pi\u00f9 di una semplice azione difensiva: racconta<strong> mesi di pressione<\/strong>, silenzi e parole pesanti mai dimenticate. Classe 2003, l&#8217;olandese ha imparato presto cosa significhi convivere con le <strong>aspettative<\/strong>. Quando firm\u00f2 con la <strong>Roma<\/strong> scoppi\u00f2 in <strong>lacrime<\/strong>: di felicit\u00e0, certo, ma anche per il peso delle critiche che lo avevano accompagnato fino in giallorosso. Su tutte, quelle di <strong>van Basten<\/strong>, pronunciate poco prima del suo arrivo: \u201cGiocatore senza qualit\u00e0, vada pure alla Roma\u201d. Frasi che non si cancellano e che, in quella corsa furiosa contro il Como, sembravano ancora <strong>rimbombare nella sua testa.<\/strong> Rensch, per\u00f2, ha scelto di farne carburante. Superato l\u2019inevitabile periodo di ambientamento, ogni volta che \u00e8 stato chiamato in causa ha risposto con affidabilit\u00e0 e personalit\u00e0. Oggi, <strong>sotto la guida di Gasperini,<\/strong> sta crescendo sotto ogni aspetto: tecnico, tattico e soprattutto mentale. Dopo le titolarit\u00e0 contro <strong>Celtic<\/strong> e <strong>Como<\/strong>, ora punta alla terza consecutiva contro la <strong>Juventus<\/strong>. Con un obiettivo che torna a farsi concreto: quel sogno <strong>Mondiale<\/strong> che, fino a poco tempo fa, sembrava lontanissimo.<\/p>\n<p>Il peso delle etichette e il bisogno di risposte\u2014 \u00a0<\/p>\n<p>Nel calcio, le <strong>etichette<\/strong> arrivano sempre prima delle <strong>spiegazioni<\/strong>. E spesso restano pi\u00f9 a lungo dei fatti. <strong>Rensch lo ha imparato presto<\/strong>, forse troppo presto per un ragazzo del 2003. Definito acerbo, sopravvalutato, persino \u201csenza qualit\u00e0\u201d, l\u2019olandese si \u00e8 trovato addosso giudizi pesanti ancora prima di poter costruire <strong>una vera continuit\u00e0.<\/strong> Parole che scavano, soprattutto quando arrivano da chi il calcio lo ha segnato, e che rischiano di deformare la percezione di un giocatore pi\u00f9 dei suoi errori. Per mesi ha convissuto con quel rumore di fondo, con lo sguardo sempre puntato addosso e la sensazione di dover dimostrare qualcosa a ogni pallone toccato. Un peso che si \u00e8 tradotto in attese, panchine e occasioni centellinate. Ma invece di inseguire risposte immediate o cercare scorciatoie, ha scelto la strada pi\u00f9 difficile: <strong>il lavoro silenzioso e la pazienza.<\/strong> Aspettando il momento giusto per replicare non alle critiche, ma al campo. Perch\u00e9 per <strong>Rensch<\/strong> le risposte non potevano che arrivare cos\u00ec. Non con le parole, non con i proclami, ma con<strong> prestazioni solide<\/strong>, continue, riconoscibili. Ogni intervento pulito, ogni chiusura puntuale, ogni corsa in pi\u00f9 \u00e8 diventata una piccola smentita alle etichette affibbiategli. E oggi, guardando la sua crescita, appare chiaro come quel bisogno di risposte non fosse una rivalsa personale, ma la necessit\u00e0 di riappropriarsi della propria identit\u00e0 di calciatore.<\/p>\n<p><strong data-start=\"55\" data-end=\"107\">La crescita con Gasperini guarda gi\u00e0 al Mondiale<\/strong>\u2014 \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Gasperini crede in me&#8221;. Poche parole, pronunciate dopo<strong> la vittoria contro il Como<\/strong>, ma sufficienti per fotografare il momento di <strong>Rensch<\/strong>. Perch\u00e9 Gasp \u00e8 un allenatore che, nel corso della sua carriera, non ha mai lasciato indietro nessuno: ha sempre dato a ogni giocatore disposto ad ascoltarlo e seguirlo la possibilit\u00e0 di riscoprirsi. E l\u2019olandese, con i fatti, ha dimostrato di essere molto pi\u00f9 di un <strong>semplice<\/strong>\u00a0<strong>panchinaro<\/strong>. Ogni volta che \u00e8 stato chiamato in causa, l&#8217;olandese ha risposto con prestazioni pulite, senza sbavature. Contro il Como c\u2019\u00e8 anche il suo zampino nella vittoria, con il pallone messo in mezzo per <strong>Soul\u00e9<\/strong>, ma soprattutto con una gara di grande applicazione. In campionato non giocava da titolare dal <strong>derby<\/strong>, una partita che ogni anno pesa come poche altre, eppure \u00e8 rimasto in campo per 90 minuti fatti di corse, concentrazione e affidabilit\u00e0. Un\u2019attesa lunga, vissuta senza fretta n\u00e9 lamentele, aspettando il momento giusto. Ora all\u2019orizzonte <strong>c\u2019\u00e8 la Juventus<\/strong>, per quella che sarebbe <strong>la terza partita consecutiva da titolare<\/strong>: un traguardo<strong> mai raggiunto<\/strong> finora in giallorosso. Segnale chiaro di come il lavoro di Gasp stia dando i suoi frutti. Il tecnico ha bisogno di poter contare su tutti e Rensch sta dimostrando di essere un elemento su cui puntare. Con <strong>Ndicka<\/strong> impegnato in Coppa d\u2019Africa e l\u2019arretramento di <strong>Celik<\/strong> in difesa, per l\u2019olandese potrebbe aprirsi lo spazio giusto per esplodere definitivamente e prendersi la fascia. E poi c\u2019\u00e8 il capitolo Mondiale. L&#8217;esterno giallorosso \u00e8 stato <strong>capitano dell\u2019Olanda<\/strong> Under 21 nell\u2019ultimo <strong>Europeo<\/strong> e ha fatto il suo esordio con la <strong>Nazionale<\/strong> maggiore gi\u00e0 nel 2021,<strong> a soli 19 anni.<\/strong> Il Mondiale del 2026 si avvicina e lui vuole esserci. Un sogno che fino a poco tempo fa sembrava lontano, quasi irraggiungibile, e che oggi inizia ad assumere contorni reali. <strong>Con Gasperini, del resto, sognare non \u00e8 mai impossibile.<\/strong><\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019olandese trasforma le opportunit\u00e0 in conferme: ora con la Juve punta alla terza titolarit\u00e0 consecutiva Al 31\u2019 del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":266426,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1452],"tags":[3476,68342,13074,95866,156626,1965,37,721,921,1048,714,156627,928,3705,12045,1276,1307,9182,92624,4031,1740,5593,5301,5288,564,1975,4877,156628,327,1537,90,89,558,1353,6049,1955,4979,1290,29899,11630,14492,1380,3554,2895,156629,7634,156630,4963,1989,82404,17739,24726,1739,337,245,244,3586],"class_list":{"0":"post-266425","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-calcio","8":"tag-addosso","9":"tag-affidabilita","10":"tag-arrivano","11":"tag-aspettando","12":"tag-aspettando-giusto","13":"tag-basten","14":"tag-bisogno","15":"tag-calcio","16":"tag-campo","17":"tag-causa","18":"tag-chiamato","19":"tag-chiamato-causa","20":"tag-chiaro","21":"tag-como","22":"tag-consecutiva","23":"tag-corsa","24":"tag-crescita","25":"tag-critiche","26":"tag-etichette","27":"tag-fatti","28":"tag-football","29":"tag-gasp","30":"tag-gasperini","31":"tag-giallorosso","32":"tag-giocatore","33":"tag-giusto","34":"tag-imparato","35":"tag-imparato-presto","36":"tag-intervento","37":"tag-it","38":"tag-italia","39":"tag-italy","40":"tag-juventus","41":"tag-mondiale","42":"tag-olandese","43":"tag-pallone","44":"tag-parole","45":"tag-partita","46":"tag-pesanti","47":"tag-peso","48":"tag-poche","49":"tag-poter","50":"tag-prestazioni","51":"tag-presto","52":"tag-pronunciate","53":"tag-punta","54":"tag-punta-terza","55":"tag-qualita","56":"tag-racconta","57":"tag-rensch","58":"tag-risposte","59":"tag-risposto","60":"tag-soccer","61":"tag-soprattutto","62":"tag-sport","63":"tag-sports","64":"tag-terza"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=266425"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266425\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/266426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=266425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=266425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=266425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}