{"id":266583,"date":"2025-12-18T14:21:13","date_gmt":"2025-12-18T14:21:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/266583\/"},"modified":"2025-12-18T14:21:13","modified_gmt":"2025-12-18T14:21:13","slug":"bce-i-tassi-restano-ancora-fermi-al-2-ma-perche-il-costo-dei-mutui-aumenta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/266583\/","title":{"rendered":"Bce, i tassi restano ancora fermi al 2%: ma perch\u00e9 il costo dei mutui aumenta?"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Marco Sabella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Tassi europei fermi ma divergono quelli sui mutui: a fronte di un calo di 50 euro (da inizio anno) per la rata mensile di un mutuo variabile, sale il tasso fisso per i contratti di nuova stipula<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come largamente previsto dagli operatori e dagli investitori professionali nella riunione odierna del Consiglio direttivo della <b>Bce<\/b>, Francoforte ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse di area euro su di un livello del 2% per quanto riguarda il <b>tasso sui depositi<\/b>. Una decisione che rispecchia un quadro generale dell\u2019economia giudicato ragionevolmente stabile e privo di pressioni preoccupanti sul versante della crescita dei prezzi. Il tasso sui rifinanziamenti principali resta dunque al 2,15%, quello sui prestiti <br \/>marginali al 2,40%. Lo comunica la Bce, che mantiene i tassi al livello del 2% raggiunto lo scorso giugno, dopo averli ridotti di due punti percentuali con otto tagli in un anno.<\/p>\n<p>    Migliorano le stime di crescita del Pil di area euro: +1,2% nel 2026<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli economisti della Bce\u00a0hanno anche alzato le previsioni di crescita del pil<br \/>dell&#8217;area euro per il 2025 a 1,4%(da 1,2%) e per il 2026 a 1,2%(da 1%). Per il 2027 \u00e8\u00a0 attesa una crescita dell&#8217;1,4%. \u00abLa crescita economica &#8211; si legge nel\u00a0 comunicato di fine vertice &#8211; dovrebbe essere pi\u00f9\u00a0 sostenuta rispetto alle proiezioni di settembre, trainata in particolare dalla domanda interna\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Inflazione sotto controllo:\u00a0 +1,9% nel 2026<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le ultime proiezioni della Bce indicano un&#8217;inflazione complessiva per la zona euro pari in media al 2,1% nel 2025, all&#8217;1,9% nel 2026, all&#8217;1,8% nel 2027 e al 2% nel 2028. L&#8217;inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe in media al 2,4% nel 2025, al 2,2% nel 2026, all&#8217;1,9% nel 2027 e al 2,0% nel 2028. L&#8217;inflazione \u00e8 stata rivista al rialzo per il 2026, <br \/>principalmente perch\u00e9 gli esperti si attendono ora che quella relativa ai <br \/>servizi scenda pi\u00f9 lentamente, si legge nella nota diffusa dalla Bce<\/p>\n<p>    Decisioni adottate di volta in volta sulla base dei dati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il Consiglio direttivo \u00e8 determinato ad assicurare che l&#8217;inflazione si <br \/>stabilizzi sull&#8217;obiettivo del 2% a medio termine. Per definire l&#8217;orientamento di politica monetaria adeguato, il Consiglio direttivo seguir\u00e0 un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonch\u00e9 della dinamica dell&#8217;inflazione di fondo e dell&#8217;intensit\u00e0 della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi.<\/p>\n<p>    L\u2019eccezione dei mutui<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abMentre oggi la Bce ha lasciato i tassi fermi nel corso dell&#8217;ultima riunione del 2025, il mercato dei mutui in Italia registra nuovi rialzi dei tassi praticati alle famiglie\u00bb, nota il Codacons, organizzazione di difesa dei consumatori. . \u00abI tassi di interesse sui mutui effettivamente praticati alle famiglie stanno registrando in Italia un costante rialzo, <b>e sono passati dal 3,50% dello scorso gennaio al 3,73% di ottobre (dati Bankitalia) &#8211; analizza il Codacon<\/b>s &#8211; Un incremento del +0,23% da inizio 2025 equivalente ad un maggior esborso da +222 euro all&#8217;anno su un mutuo da 150mila euro a 30 anni. Su un mutuo da 120mila euro della durata di 25 anni, l&#8217;aggravio \u00e8 di +187 euro annui. <b>La decisione odierna della Bce di lasciare i tassi fermi potrebbe influire negativamente sull&#8217;andamento del mercato, e accelerare la crescita dei tassi con conseguenze dirette sulle tasche di milioni di italiani\u00bb, conclude l&#8217;associazione.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>    &#8230; e l\u2019analisi di Facile.it : In calo la rata mensile dei variabili, sale il tasso fisso<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo i calcoli di Facile.it &#8211; portale specializzato nell\u2019analisi e nella comparazione dei mutui &#8211;\u00a0il 2025 <b>si chiuder\u00e0 con un calo<\/b> di circa 50 euro per la rata mensile di un mutuo variabile standard*, passata da 666 euro di inizio anno a circa 617 euro.<br \/>Sul fronte dei <b>tassi fissi<\/b>, invece, l\u2019anno \u00e8 stato caratterizzato da un <b>lieve inasprimento<\/b> delle condizioni offerte ai consumatori; l\u2019aumento \u00e8 dovuto all\u2019andamento dell\u2019indice<b> IRS (interest rate swap)<\/b>, valore di riferimento per i mutui fissi;<b> a gennaio 2025 l\u2019IRS a 25 anni, in media, \u00e8 stato pari a 2,4%, mentre nell\u2019ultimo mese \u00e8 arrivato al 3,1%<\/b>, aumento che si \u00e8 trasferito almeno in parte sui nuovi mutuatari,<b> che oggi per un finanziamento standard devono far fronte ad una rata pi\u00f9 alta, in media, di circa 40 euro rispetto a inizio anno.<\/b><\/p>\n<p>    Che cosa sta succedendo? Aumenta l\u2019Irs parametro dei mutui a tasso fisso<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abGli Irs riflettono l\u2019andamento del mercato obbligazionario europeo caratterizzato quest\u2019anno, in  particolare nell\u2019ultimo periodo, da un aumento dei tassi di rendimento<\/b>\u00bb, <b>spiegano gli esperti di Facile.it.<\/b> \u00abDiverse le cause, ma tra le pi\u00f9 importanti vi \u00e8 sicuramente l\u2019andamento del mercato azionario USA, che grazie ai risultati record sta attirando sempre pi\u00f9 investitori a scapito dei titoli di stato europei\u00bb.<\/p>\n<p>    Le previsioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cosa ci aspetta dunque nel 2026 su fronte dei tassi? Rispetto ai tassi variabili, un\u2019indicazione arriva dai Futures sugli Euribor (aggiornati al 10 dicembre 2025), che per il 2026 <b>non prevedono grosse variazioni<\/b>; l\u2019Euribor a 3 mesi, ad esempio, oggi viaggia al di sotto del 2,1% e su tale livello dovrebbe rimanere per il prossimo anno.<br \/><b>\u00abIn questo momento il mercato non prevede ulteriori tagli da parte della BCE nel 2026 e al netto di qualche piccola oscillazione al rialzo verso fine anno, nei prossimi 12 mesi le rate dovrebbero rimanere tendenzialmente stabili\u00bb, spiegano gli esperti di Facile.it<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pi\u00f9 complesso, invece, fare previsioni sul fronte dei tassi fissi, ma fino a quando i rendimenti dei titoli europei continueranno a crescere, difficile immaginare una traiettoria diversa per gli IRS e, di conseguenza, per i mutui legati a questo indice. <b>In sostanza il tasso praticato sui finanziamenti a rata fissa potrebbero continuare a crescere.<\/b>\u00a0<\/p>\n<p>    Che fare dunque? Il rischio del tasso variabile<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abScegliere oggi un tasso variabile significa partire con una rata pi\u00f9 contenuta, ma il vantaggio economico iniziale pu\u00f2 essere ritenuto da molti ancora non sufficiente per giustificare il rischio connesso a questo tipo di finanziamento<\/b>. Per chi non \u00e8 disposto a rischiare, invece, i fissi garantiscono comunque condizioni favorevoli, oltre alla certezza che la rata resti uguale per tutte la durata del mutuo. Non esiste in assoluto una soluzione giusta o sbagliata, la scelta va presa da ciascun richiedente secondo le proprie caratteristiche\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. 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