{"id":266873,"date":"2025-12-18T18:31:16","date_gmt":"2025-12-18T18:31:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/266873\/"},"modified":"2025-12-18T18:31:16","modified_gmt":"2025-12-18T18:31:16","slug":"cosa-cambia-per-mutui-prestiti-borse-e-titoli-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/266873\/","title":{"rendered":"cosa cambia per mutui, prestiti, Borse e titoli di Stato"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>Banca centrale europea<\/strong> ha deciso di lasciare i <strong>tassi<\/strong> <strong>di interesse invariati<\/strong>, confermando il tasso sui depositi al 2%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,15% e quello sui prestiti marginali al 2,4%.<\/p>\n<p>La decisione emersa dalla riunione del <strong>Consiglio<\/strong> della <strong>Bce<\/strong> del 18 dicembre 2025 era ampiamente attesa dal mercato, tanto che le Borse mostravano un certo ottimismo gi\u00e0 alcune ore prima. Nessun cambiamento, dunque, rispetto al livello registrato lo scorso giugno, dopo una riduzione complessiva di due punti percentuali ottenuta dopo otto tagli in un anno.\n<\/p>\n<p>Inflazione sotto controllo<\/p>\n<p>La scelta di Francoforte si inserisce in un contesto di <strong>inflazione<\/strong> ormai vicina all\u2019obiettivo del 2%, ma ancora non del tutto domata, soprattutto nella componente dei servizi.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, la Bce ha rivisto al rialzo le stime di <strong>crescita<\/strong> del <strong>Pil<\/strong> dell\u2019area euro, segnalando un\u2019economia pi\u00f9 resistente del previsto. Il messaggio sottinteso: con la fase restrittiva alle spalle ora \u00e8 arrivato il momento di riaccendere il motore monetario.<\/p>\n<p>Secondo le nuove proiezioni dell\u2019Eurosistema, l\u2019inflazione complessiva si attester\u00e0 in media al 2,1% nel 2025, per poi scendere all\u20191,9% nel 2026 e all\u20191,8% nel 2027, tornando al 2% nel 2028. Pi\u00f9 lenta la discesa dell\u2019inflazione core (inflazione esclusi energia, alimentari, alcol e tabacco) che rester\u00e0 al 2,4% nel 2025.<\/p>\n<p>Proprio questa dinamica ha spinto il Consiglio direttivo a mantenere un approccio prudente. La Bce ribadisce che ogni decisione verr\u00e0 guidata dai dati, valutando <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/osservatorio-prezzi\/inflazione-italia-novembre-2025\/949643\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">inflazione<\/a>, trasmissione della politica monetaria e condizioni finanziarie. Traduzione: la stagione dei tagli non \u00e8 chiusa, \u00e8 sospesa.<\/p>\n<p>Sul fronte macroeconomico, Francoforte vede segnali incoraggianti. La stima di crescita del Pil dell\u2019area euro per il 2025 sale all\u20191,4%, dal precedente 1,2%. Migliorano anche le previsioni per il 2026 (1,2%) e il 2027 (1,4%).<\/p>\n<p>A trainare l\u2019economia sar\u00e0 soprattutto la domanda interna: <strong>redditi reali<\/strong> in aumento, <strong>risparmio<\/strong> in calo e <strong>consumi<\/strong> pi\u00f9 solidi. <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/personaggi\/christine-lagarde\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Christine Lagarde<\/a> parla di una \u201ceconomia resiliente\u201d, sostenuta dai servizi e da alcuni comparti industriali, pur in un contesto internazionale ancora complesso sul fronte del commercio globale.<\/p>\n<p>L\u2019effetto sui mutui<\/p>\n<p>La stabilit\u00e0 dei tassi Bce si riflette direttamente sul mercato dei mutui: dopo i forti rialzi del biennio 2022-2023, il 2025 ha segnato una netta inversione di tendenza. Il <strong>mutuo a tasso variabile<\/strong> \u00e8 tornato mediamente pi\u00f9 conveniente del fisso, grazie alla discesa dell\u2019Euribor.<\/p>\n<p>Secondo le migliori offerte online (Facile.it), un mutuo variabile da 126.000 euro a 25 anni parte da un Tan intorno al 2,54%, con una rata di circa 554 euro. Il <strong>mutuo a tasso fisso<\/strong>, invece, si colloca intorno al 3,10%, con una rata superiore di circa 50 euro.<\/p>\n<p>Il punto chiave resta il profilo di rischio. Il variabile offre un risparmio immediato, ma espone a eventuali futuri rialzi; il fisso costa di pi\u00f9 oggi, ma garantisce certezza e protezione nel lungo periodo.<\/p>\n<p>Prestiti a famiglie e imprese<\/p>\n<p>Sul fronte dei prestiti al consumo e del credito alle imprese i tassi applicati dalle banche hanno iniziato a scendere, seppure in modo graduale. La politica monetaria pi\u00f9 accomodante migliora l\u2019accesso al credito, ma gli istituti restano selettivi, soprattutto verso i soggetti pi\u00f9 rischiosi.<\/p>\n<p>Per le imprese, in particolare le Pmi, il costo del denaro \u00e8 pi\u00f9 basso rispetto a un anno fa, ma le banche continuano a valutare con attenzione bilanci, prospettive settoriali e capacit\u00e0 di rimborso.<\/p>\n<p>Borse europee: mercati rassicurati<\/p>\n<p>La decisione della Bce ha avuto un effetto immediato sui mercati azionari. Le Borse europee hanno reagito positivamente, con l\u2019indice Stoxx 600 in lieve rialzo e progressi pi\u00f9 marcati nei listini periferici, come Milano e Madrid.\u00a0I tassi stabili riducono l\u2019incertezza e migliorano la visibilit\u00e0 sugli utili futuri delle imprese. I settori pi\u00f9 sensibili al costo del capitale sono banche, immobiliare e utilities. Tali settori beneficiano di un contesto monetario prevedibile.<\/p>\n<p>Obbligazioni e titoli di Stato<\/p>\n<p>Sul mercato obbligazionario, la pausa della Bce consolida la fase di stabilizzazione dei rendimenti. I titoli di Stato dell\u2019area euro offrono rendimenti inferiori ai picchi del passato, ma ancora interessanti in ottica di medio-lungo termine. Soprattutto nel momento in cui il sentiment sui titoli della difesa va cambiando e molti investitori potrebbero trovare attraente orientarsi verso prodotti meno volatili.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DPOzuRbCucf\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Banca centrale europea ha deciso di lasciare i tassi di interesse invariati, confermando il tasso sui depositi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":266874,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[6537,3839,14,184,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,3746,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-266873","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-bce","9":"tag-btp","10":"tag-cronaca","11":"tag-economia","12":"tag-headlines","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-notizie-di-cronaca","19":"tag-notizie-principali","20":"tag-notiziedicronaca","21":"tag-notizieprincipali","22":"tag-tassi","23":"tag-titoli","24":"tag-ultime-notizie","25":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","26":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","27":"tag-ultimenotizie","28":"tag-ultimenotiziedicronaca","29":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115742001261162991","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266873","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=266873"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266873\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/266874"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=266873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=266873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=266873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}