{"id":267331,"date":"2025-12-19T01:52:42","date_gmt":"2025-12-19T01:52:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/267331\/"},"modified":"2025-12-19T01:52:42","modified_gmt":"2025-12-19T01:52:42","slug":"recensione-mostra-de-chirico-ultima-metafisica-a-modena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/267331\/","title":{"rendered":"Recensione mostra De Chirico Ultima Metafisica a Modena"},"content":{"rendered":"<p>                        di<br \/>\n\t\t\t\t                    <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/2523p_giuseppe-adani.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Giuseppe Adani<\/a><br \/>\n                    , scritto il 16\/12\/2025<br \/>\n\t\t<br \/>Categorie:                 <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/16c_recensioni-mostre.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Recensioni mostre<\/a>                             \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/giorgio-de-chirico.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giorgio de Chirico<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/metafisica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Metafisica<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/novecento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Novecento<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-moderna.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte Moderna<\/a> <\/p>\n<p>\n                Una rivalutazione importante, quasi una scoperta, di un periodo fecondo del grande pittore che nel suo ultimo decennio di vita (1968-1978) complet\u00f2 con lucida coscienza e con raffinata tecnica l\u2019anello esistenziale della sua avventura. Una chiave di volta necessaria e coscientemente felice. L\u2019articolo di Giuseppe Adani.            <\/p>\n<p>Un\u2019alta e singolare Mostra di de Chirico a Modena. Un evento felice che porta nuova luce su un potente faro dell\u2019arte. Cogliamo questa preziosa occasione non certo per tediare il lettore e dissertare ancora sugli innumeri volumi gi\u00e0 espressi intorno al fenomeno del Surrealismo europeo dove il nostro pittore \u00e8 stato primo sacerdote. Vogliamo soltanto rimarcare l\u2019evento in tutto il suo valore e vorremmo avvicinarlo quasi con un gioco di pensiero che piacerebbe a quell\u2019angolo di umor faceto che il gran Giorgio portava sempre con s\u00e9.<\/p>\n<p>Giorgio de Chirico \u00e8 mai stato a Modena? Ovvero ha mai soggiornato in questa citt\u00e0, gemella di Ferrara, laddove il \u201cnon \u00e8\u201d si allarga a una danza di aggettivi che intessono inquieti misteri, ricchi di immagini e sensibilit\u00e0, che sorreggono ricerca e poesia? Modena \u00e8 serrata da due fiumi rivali, \u00e8 ritrosa e forte; offre allo spirito pervagante dilemmi di profonda commozione con il suo Duomo bozzolato nella pietra eterna e con la sua torre incredibile, incuneata nella terra acquosa, che chiama le altre torri lontane delle citt\u00e0 e delle Abbazie: \u00e8 una citt\u00e0 di fermezze in questa terra cispadana ora silente che vide un tempo, come in sogno, \u201cle donne, i cavalier, l\u2019arme e gli amori\u201d! Tutti i soggetti in duetto con lui.<\/p>\n<p>Ma oggi De Chirico \u00e8 venuto con una mostra sorprendente, giacch\u00e9 questo palombaro delle atmosfere sospese qui di certo idealmente si \u00e8 adagiato in quel giro sinfonico che prende lo spirito nelle antinomie preternaturali degli enigmi, e che il pittore dialettico sempre portava a tenzone. Quale fu dunque l\u2019eco remota del dialogo tra il muto Giorgio indagante e l\u2019immobile, sublime Wiligelmo?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giorgio de Chirico, Autoritratto con pullover nero (1957)\" title=\"Giorgio de Chirico, Autoritratto con pullover nero (1957)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giorgio-de-chirico-autoritratto.jpg\" width=\"750\" height=\"941\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiorgio de Chirico, Autoritratto con pullover nero (1957) Un segno di equilibrio in una carriera cosciente, ove una volont\u00e0 ferrata si manifesta pienamente consapevole del proprio pensiero espressivo e del dominio formale, assoluto.&#13;<\/p>\n<p>E dobbiamo porgerci un\u2019altra domanda, che investe una storia personale, ma pure la storia dell\u2019arte europea dell\u2019epoca nostra: Giorgio de Chirico nella sua lunga avventura pittorica \u00e8 stato anche lontano dal suo stigma metafisico? ha avuto periodi opposti, diversi? Crediamo di no, crediamo in sostanza che la sua linfa classica e saliente \u2013 di misura sconcertante, e appunto per questo moderna \u2013 sia rimasta viva in tutta la sua carriera e che immancabilmente sia riaffiorata in senso ancora numinoso, ma limpido, nell\u2019ultimo periodo della sua fecondit\u00e0. Cos\u00ec da risultare sommamente preziosa.<\/p>\n<p>La mostra di Modena Giorgio de Chirico. L\u2019Ultima Metafisica, Palazzo dei Musei, sino al prossimo 12 aprile, \u00e8 un evento nazionale, ma di portata universale. \u00c8 l\u2019arte italiana, con parole di nuova scoperta, alla quale ci troviamo di fronte. Quel ragazzino nato in Grecia portava come primiero nome di battesimo \u201cGiuseppe\u201d, il che evoca due personaggi dall\u2019eco biblica: uno di colui che fu venduto in Egitto e che trionf\u00f2 in terra straniera, e l\u2019altro che fu il tenace accompagnatore della Sacra Famiglia tra mille lavori nell\u2019ombra. Dai due pare che abbia preso la tenacia, la dirittura di percorso di una vita intera. E col nuovo nome di Giorgio si apprest\u00f2 al grande torneo dell\u2019arte, laddove rifiut\u00f2 la nitida seppur bella e sola raffigurazione pittorica per sviscerare verit\u00e0 irradianti, sempre inquiete: \u201cobscura de re lucida pango\u201d ha potuto essere il suo motto nell\u2019antica antinom\u00eca tra l\u2019insidiosa proposta figurativa e il \u201cnon veduto\u201d pascoliano, cos\u00ec capace di interpellare l\u2019animo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giorgio de Chirico, Interno metafisico con officina (1969)\" title=\"Giorgio de Chirico, Interno metafisico con officina (1969)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/giorgio-de-chirico-interno-metafisico-con-officina.jpg\" width=\"750\" height=\"909\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiorgio de Chirico, Interno metafisico con officina (1969) Torna impellente nel pittore il desiderio di un r\u00e9sum\u00e9 di comprensione onnipresente su di s\u00e9 e sul suo lavoro, e tutto appare accatastato, ma vivo di memoria. Questo ha sempre fatto parte dell\u2019animo di de Chirico.&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giorgio de Chirico, La tristezza della primavera (1970)\" title=\"Giorgio de Chirico, La tristezza della primavera (1970)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giorgio-de-chirico-la-tristezza-della-primavera.jpg\" width=\"750\" height=\"959\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiorgio de Chirico, La tristezza della primavera (1970) Un titolo reverso per un dipinto estremamente poetico e misurato che non a caso \u00e8 stato scelto come insegna del catalogo. La duplicit\u00e0 degli elementi tiene aperta ogni illazione critica, ma si rivela come lo stigma pi\u00f9 verace del colloquio dechirichiano.&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giorgio de Chirico, Frutta con busto di Apollo (1973)\" title=\"Giorgio de Chirico, Frutta con busto di Apollo (1973)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/giorgio-de-chirico-frutta-con-busto-di-apollo.jpg\" width=\"750\" height=\"913\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiorgio de Chirico, Frutta con busto di Apollo (1973) Un riposo di canto elevato. Un amore abbracciato con cura, esclusivo, che distende le icone pi\u00f9 care, pi\u00f9 ferme, al cospetto dell\u2019Egeo sempiterno e degli umori di lui, giovinetto.&#13;<\/p>\n<p>La mostra di Modena \u2013 si pu\u00f2 dire \u2013 mancava alla prospezione intensa, conclusiva della vita artistica di De Chirico, al suo linguaggio necessario, al suo gioco sempre premente di richiamo al passo estremo del \u201cche cosa\u201d vi sia oltre i sensi. Una mostra che \u00e8 realmente feconda ai nostri studi sul pi\u00f9 grande ermeneuta pittorico di un Occidente dal Novecento tragico e pulsante, ma che travalica ogni confine del tempo.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 alla illuminante, larga visione di Elena Pontiggia che adesso il surrealismo del grande maestro viene collocato nella indispensabile luce della sua carriera, ma del pari rimane personalissimo e ancor pi\u00f9 prezioso in composizioni armoniche e in una esecuzione particolarmente accurata che rende ogni dipinto di questa ultima fase come una preposizione perentoria dell\u2019antica autoanalisi, che diventa l\u2019avventura pi\u00f9 impegnativa e ricca per ogni osservatore. Anzi, \u00e8 l\u2019osservatore che viene coinvolto sino al desiderio del possesso, quel possesso che \u00e8 il vero atteggiamento di immedesimazione con un\u2019arte che non tralascia mai il richiamo, l\u2019obbligo della decifrazione, e diventa l\u2019appagamento segreto di ogni intelligenza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giorgio de Chirico, Annibale (1975 circa)\" title=\"Giorgio de Chirico, Annibale (1975 circa)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/giorgio-de-chirico-annibale.jpg\" width=\"750\" height=\"1058\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiorgio de Chirico, Annibale (1975 circa) Un recupero volitivo nella figura di un grande vincitore, poi smarrito. Un brano forte di pittura, quasi polemico tra il percorso del suo lavoro e le prossime mete, gi\u00e0 cogitate.&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giorgio de Chirico, Il figliuol prodigo (1975)\" title=\"Giorgio de Chirico, Il figliuol prodigo (1975)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/giorgio-de-chirico-figliol-prodigo.jpg\" width=\"750\" height=\"1056\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiorgio de Chirico, Il figliuol prodigo (1975) Potrebbe essere questa un\u2019immagine conclusiva del nostro breve excursus, ma dobbiamo segnalare i molti capolavori presenti in mostra, su ciascuno dei quali sar\u00e0 pi\u00f9 che doverosa la sosta e la riflessione. Tornano il Mattino delle Muse, i Cavalli in riva al mare, le Piazze d\u2019Italia, e persino la visione metafisica di New York. Qui emblematicamente de Chirico ci propone una chiusura ove tutte le sue istanze rivivono e sorprendentemente si compongono nell\u2019appagamento dell\u2019arte.&#13;<\/p>\n<p>Il compito dialogico di De Chirico diventa dunque sempre pi\u00f9 alto, e qui il capitolo di Ara H. Merjian su \u201cMetafisica anacronica: De Chirico circa 1968\u201d diventa un invito solenne per gli spiriti indagatori, mentre il controcanto \u2013 cos\u00ec vicino al carattere volutamente svagato del pittore dell\u2019umorosa assenza \u2013 viene bellamente disteso da Francesco Poli nel suo saggio \u201cIronia metafisica\u201d, pi\u00f9 che utile finalmente per comprendere l\u2019habitus interiore di un callido istrione dalle intese scelte taglienti. Chi pu\u00f2 avvicinarsi al sommo Giorgio? Spiriti inquieti diremmo, ma parmenidei e tutti protesi all\u2019essere! Spiriti cos\u00ec sempre presenti! La mostra \u00e8 davvero un palcoscenico di ricevimento di colte persone.<\/p>\n<p>Scrivendone non si pu\u00f2 dimenticare il \u201ccast\u201d intellettuale e sociale che ci propone questo avvenimento. Elena Pontiggia in primo luogo, la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, il Sindaco di Modena Massimo Mezzetti, l\u2019Assessore alla Cultura Bartolamasi, la Direzione dei Musei di Modena, la celebre editrice d\u2019arte \u201cSilvana\u201d, lo Studio ESSECI-Sergio Campagnolo con il suo forte Simone Raddi. E ciascuno dei visitatori non dimenticher\u00e0 il soggiorno modenese che veracemente sar\u00e0 prodigo di dulcitudini davvero seducenti, pi\u00f9 che memorabili.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>                Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n                    <\/p>\n<p style=\"font-size:16px\">L&#8217;autore di questo articolo: <strong>Giuseppe Adani<\/strong><\/p>\n<p>Membro dell\u2019Accademia Clementina, monografista del Correggio.                <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giuseppe Adani , scritto il 16\/12\/2025 Categorie: Recensioni mostre \/ Argomenti: Giorgio de Chirico &#8211; Metafisica &#8211;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":267332,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,11183,1614,1611,1610,1612,203,82096,204,1537,90,89,95977,16631],"class_list":{"0":"post-267331","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arte-moderna","11":"tag-arteedesign","12":"tag-arts","13":"tag-arts-and-design","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-giorgio-de-chirico","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-metafisica","22":"tag-novecento"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115743735865534093","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=267331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267331\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/267332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=267331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=267331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=267331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}