{"id":267372,"date":"2025-12-19T02:30:26","date_gmt":"2025-12-19T02:30:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/267372\/"},"modified":"2025-12-19T02:30:26","modified_gmt":"2025-12-19T02:30:26","slug":"la-chiesa-avra-12-nuovi-beati-11-martiri-spagnoli-e-un-laico-argentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/267372\/","title":{"rendered":"La Chiesa avr\u00e0 12 nuovi beati: 11 martiri spagnoli e un laico argentino"},"content":{"rendered":"<p>Il Papa autorizza la promulgazione dei Decreti relativi alla prossima beatificazione di 9 seminaristi, un sacerdote e un laico, martiri durante la guerra civile spagnola del secolo scorso, e di un padre di famiglia argentino, Enrique Ernesto Shaw, imprenditore, impegnato in diverse opere ecclesiali. Da oggi sono, inoltre, venerabili fra Berardo Atonna e suor Domenica Caterina dello Spirito Santo, italiani, e Joseph Panjikaran, sacerdote indiano<\/p>\n<p><b>Tiziana Campisi \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>Leone XIV ha autorizzato oggi, 18 dicembre, nell\u2019udienza al cardinale Marcello Semeraro, prefetto del <a href=\"https:\/\/www.causesanti.va\/it\/notizie\/notizie-2025\/promulgazione-decreti-18-dicembre-2025.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\"><b>Dicastero delle Cause dei Santi<\/b><\/a>, la promulgazione dei Decreti che riguardano 12 prossimi nuovi beati, di cui 11 martiri durante la guerra civile spagnola degli anni Trenta del secolo scorso \u2013 9 seminaristi, un sacerdote diocesano e un laico \u2013 e un padre di famiglia, Enrique Ernesto Shaw, imprenditore argentino morto nel 1962, e 3 nuovi venerabili &#8211; 2 italiani, fra Berardo Atonna e suor Domenica Caterina dello Spirito Santo, e un indiano, Joseph Panjikaran, sacerdote &#8211; ai quali sono state riconosciute le virt\u00f9 eroiche.<\/p>\n<p>I martiri spagnoli <\/p>\n<p>Sono undici i martiri spagnoli, uccisi tra il 1936 e il 1937 durante la violenta persecuzione anticristiana di quel periodo in Spagna, nel territorio delle attuali diocesi di Madrid, Getafe e Alcal\u00e1 de Henares. Il seminarista Ignazio Al\u00e1ez Vaquero, arrestato per non essersi arruolato e aver preferito studiare per diventare sacerdote, \u00e8 stato ucciso insieme al padre il 9 novembre 1936. Con lui sono stati riconosciuti martiri Pablo Chom\u00f3n Pardo, seminarista, e lo zio sacerdote, Julio Pardo Pern\u00eda, cappellano presso le Suore Ospedaliere del Sacro Cuore a Ciempozuelos, uccisi l\u20198 agosto 1936; Antonio Moralejo Fern\u00e1ndez-Shaw, seminarista, e il padre Liberato Moralejo Juan, che si fece arrestare per difendere il figlio e che con lui venne ucciso; e ancora i seminaristi Jes\u00fas S\u00e1nchez Fern\u00e1ndez-Y\u00e1\u00f1ez, Miguel Talavera Sevilla, \u00c1ngel Trapero S\u00e1nchez-Real, C\u00e1stor Zarco Garc\u00eda &#8211; che dovette arruolarsi come riservista e denunciato da alcuni commilitoni per il suo comportamento giudicato mite, fu assassinato dopo aver subito varie umiliazioni ed essere stato costretto a scavarsi la fossa -, Mariano Arrizabalaga Espa\u00f1ol e Ram\u00f3n Ruiz P\u00e9rez, sottoposto a torture insieme a una ventina di laici e con questi imprigionato e ucciso. Tutti quanti sono stati assassinati in odio alla fede: il loro martirio si colloca nel clima anticattolico di quegli anni in Spagna. Un\u2019ampia documentazione dimostra la lucida disponibilit\u00e0 dei seminaristi a dare la vita per Dio, consapevoli dell\u2019odio anticristiano scatenato contro gli appartenenti alla Chiesa. Rimasti vicini alle famiglie e agli amici senza nascondersi, malgrado il pericolo, la loro fama di martirio si \u00e8 diffusa subito e perdura tuttora.<\/p>\n<p>Enrique Ernesto Shaw <\/p>\n<p>Sar\u00e0 beato anche Enrique Ernesto Shaw, nato a Parigi il 26 febbraio 1921 e poi trasferitosi a Buenos Aires, in Argentina, terra di provenienza della famiglia. Giovane dalla salda fede cattolica, entr\u00f2 in Marina e durante i lunghi periodi di navigazione teneva incontri di catechesi ai marinai. Chiamato a lavorare nell\u2019azienda di famiglia, si impegn\u00f2 ad attuare nel mondo dell\u2019imprenditoria i principi della Dottrina Sociale della Chiesa instaurando un fraterno rapporto di collaborazione con tutti i suoi operai. Spos\u00f2 Cecilia Bunge, con la quale ebbe nove figli; ader\u00ec all\u2019Azione Cattolica e al Movimento Familiare Cristiano, promuovendo varie altre associazioni legate al mondo del lavoro e pubblicando conferenze, articoli e saggi. Nel 1961 venne designato presidente de los Hombres de Acci\u00f3n Cat\u00f3lica. Mor\u00ec a causa di un tumore il 27 agosto 1961. Alla sua intercessione si deve la guarigione miracolosa di un bambino di cinque anni, colpito alla nuca dal calcio di un cavallo in una fattoria nei pressi di Buenos Aires il 21 giugno 2015. Gravi i danni cranici e cerebrali accertati e diversi gli interventi chirurgici ai quali fu sottoposto il piccolo. Il 15 luglio, fu rilevato con sorpresa dei medici che il sistema ventricolare era tornato di dimensioni normali. Nel 2019, il bambino venne visitato da due periti che lo trovarono in buone condizioni di salute, senza aver riportato conseguenze neurologiche importanti. Oggi ha una vita normale.<\/p>\n<p>Fra Berardo Atonna <\/p>\n<p>Da oggi \u00e8 venerabile fra Berardo Atonna, al secolo Giuseppe, nato il primo luglio 1843 a Episcopio di Sarno, in provincia di Salerno, primogenito di cinque figli. Entrato tra i Frati Minori Alcantarini nel convento di Santa Lucia al Monte di Napoli. Ordinato sacerdote il 18 febbraio 1866, si dedic\u00f2 alle missioni popolari in Campania, Lazio, Umbria, Puglia e ricopr\u00ec diversi incarichi, dando prova di un grande ardore nella vita religiosa. Conobbe diverse personalit\u00e0 con le quali stabil\u00ec una feconda intesa spirituale, tra queste san Bartolo Longo, santa Maria Cristina Brando, la beata Serafina Micheli. Fu padre spirituale di Antonietta Fiorillo, fondatrice a Napoli di un\u2019opera di carit\u00e0, \u201cVilla Fiorillo\u201d, per donne anziane e poi aperta all\u2019accoglienza di piccole orfane. Fra Berardo cur\u00f2 la direzione spirituale dell\u2019opera ma sub\u00ec false accuse e denunce dalle quali venne poi scagionato. Mor\u00ec il 4 marzo 1917. In lui emerge un\u2019intensa vita spirituale, orientata ad una dimensione fortemente cristocentrica e mariana, alimentata dalla preghiera. Fu particolarmente devoto a San Giuseppe e la sua vita fu ispirata dalla speranza cristiana, che lo rendeva fiducioso nella misericordia divina e sereno nei momenti di difficolt\u00e0. Fu sempre sollecito nell\u2019alleviare le sofferenze dei poveri, dei malati e dei pi\u00f9 deboli, nei quali scorgeva il volto di Cristo. Visse in povert\u00e0, praticando la beneficenza col poco che aveva, invitando le persone benestanti alla generosit\u00e0 verso i pi\u00f9 bisognosi.<\/p>\n<p>Domenica Caterina dello Spirito Santo <\/p>\n<p>Originaria del piccolo comune ligure di Ne, nei pressi di Chiavari, Domenica Caterina dello Spirito Santo, al secolo come Teresa Solari, nacque nel dicembre del 1822. Rimasta presto orfana di madre, trascorse la prima parte della sua vita in condizioni molto disagiate, che la esposero a varie infermit\u00e0 e per questo affront\u00f2 numerose e prolungate degenze ospedaliere. Nel 1855 fece amicizia con un\u2019altra giovane malata, Antonietta Cervetto, insieme alla quale avvi\u00f2 nel 1863 un\u2019opera di carit\u00e0 volta all\u2019assistenza morale e materiale delle ragazze indigenti. Quest\u2019opera, sotto la guida spirituale del sacerdote domenicano Vincenzo Vera, divenne dopo alcuni anni la \u201cPiccola Casa della Divina Provvidenza\u201d e il 4 giugno 1870 Teresa vest\u00ec l\u2019abito della nuova comunit\u00e0 assumendo il nome di suor Domenica Caterina dello Spirito Santo. Successivamente, per assicurare all\u2019Istituto la direzione domenicana, le religiose chiesero l\u2019aggregazione ufficiale all\u2019Ordine dei Predicatori, cosa che avvenne dopo la morte di suor Domenica Caterina avvenuta il 7 maggio 1908 a Genova. In lei spicca una fede semplice e intensa, alimentata dalla preghiera e orientata verso una profonda devozione mariana. \u00c8 stata quella povert\u00e0 sperimentata nella prima parte della sua vita ad orientarla verso l\u2019assistenza e il soccorso alle giovani in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Joseph Panjikaran <\/p>\n<p>\u00c8 Venerabile anche Joseph Panjikaran, nato il 10 settembre 1888 a Uzhuva, nello Stato del Kerala in India, in una numerosa famiglia aristocratica appartenente alla comunit\u00e0 cristiana siro-malabarese. Ha vissuto la sua missione sacerdotale tra i poveri e gli emarginati in una societ\u00e0 rigidamente segnata dalla divisione in caste. Entrato nel seminario, fu ordinato sacerdote il 21 dicembre 1918 e dopo aver ricoperto alcuni incarichi, nel 1924 fu inviato a Roma per dirigere la sezione siro-malabarese dell\u2019Esposizione Missionaria Universale organizzata per l\u2019Anno Santo del 1925. Tornato in India si impegn\u00f2 nella costruzione a Kothamangalam dell\u2019Ospedale Dharmagiri (Monte della carit\u00e0), per la cura gratuita dei poveri, per la cui gestione fond\u00f2 la Congregazione delle Medical Sisters of Saint Joseph. Mor\u00ec il 4 novembre 1949. Affront\u00f2 con grande fede e generosit\u00e0 le tante difficolt\u00e0 incontrate nella sua missione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Papa autorizza la promulgazione dei Decreti relativi alla prossima beatificazione di 9 seminaristi, un sacerdote e un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":267373,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[2648,1059,14,164,165,13547,166,7,15,1358,13545,6059,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-267372","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-argentina","9":"tag-chiesa-cattolica","10":"tag-cronaca","11":"tag-dal-mondo","12":"tag-dalmondo","13":"tag-martiri","14":"tag-mondo","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-papa-leone-xiv","18":"tag-santi-e-beati","19":"tag-spagna","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-mondo","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotiziedimondo","24":"tag-world","25":"tag-world-news","26":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115743884844910241","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267372","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=267372"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267372\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/267373"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=267372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=267372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=267372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}