{"id":267446,"date":"2025-12-19T03:50:24","date_gmt":"2025-12-19T03:50:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/267446\/"},"modified":"2025-12-19T03:50:24","modified_gmt":"2025-12-19T03:50:24","slug":"perche-il-2026-inaugura-lera-delle-auto-elettriche-di-gen-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/267446\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il 2026 inaugura l\u2019era delle auto elettriche di Gen 3"},"content":{"rendered":"<p>La Cina ha ormai preso il comando dell\u2019<strong>auto elettrica<\/strong>, lasciando l\u2019Occidente indietro. I suoi veicoli offrono prestazioni migliori, si ricaricano pi\u00f9 velocemente e costano meno rispetto alle alternative occidentali, risultando pi\u00f9 competitivi. Ma aziende come BMW, Mercedes, Polestar e altre provano a rispondere, lanciando una nuova ondata di modelli in grado di competere davvero con il meglio che la Repubblica Popolare pu\u00f2 offrire.<\/p>\n<p>Potremmo chiamarli \u201c<strong>Gen 3<\/strong>\u201d, perch\u00e9 rappresentano la terza ondata di auto elettriche dell\u2019era moderna e condividono alcune caratteristiche fondamentali. Sono basati su <strong>piattaforme EV dedicate a 800 volt<\/strong> e rientrano nella categoria dei <strong>veicoli software-defined<\/strong>, promettendo di migliorare nel tempo grazie agli <strong>aggiornamenti over-the-air<\/strong>.<\/p>\n<p>Alcuni sono gi\u00e0 disponibili o stanno per arrivare, mentre tutto lascia pensare che il 2026 sar\u00e0 un anno migliore per gli appassionati di auto elettriche.<\/p>\n<p>Come siamo arrivati alla Gen 3<\/p>\n<p>I veicoli elettrici esistono da oltre un secolo, con una prima et\u00e0 dell\u2019oro tra la fine dell\u2019Ottocento e gli anni\u00a0\u201920 del Novecento, prima di scomparire quasi del tutto. La moderna rinascita degli EV \u00e8 iniziata dopo il 2000, ma solo intorno al 2010 i costruttori hanno ricominciato a prendere l\u2019elettrificazione sul serio, investendone tanto nello sviluppo.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/16x9-tr.png\" alt=\"2026 BMW iX3\" width=\"16\" height=\"9\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Foto di: BMW<\/p>\n<p>Modelli come la prima <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/nissan\/leaf\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nissan Leaf<\/a>\u00a0e la <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/bmw\/i3-rex\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">BMW i3<\/a>\u00a0possono essere considerati modelli elettrici di prima generazione. Erano in gran parte \u201ccompliance car\u201d, con autonomia limitata e ricariche lente e soffrivano di batterie piccole e prestazioni modeste.<\/p>\n<p>L\u2019era della Gen 1 \u00e8 durata fino a circa il 2018, quando la maggior parte dei costruttori ha iniziato a produrre quella che possiamo definire la seconda generazione, con vetture come <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/bmw\/i4\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">BMW i4<\/a>, <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/mercedes-benz\/eqe\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mercedes EQE<\/a> ed <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/mercedes-benz\/eqs\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">EQS<\/a> o <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/ford\/mustang-mach-e\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ford Mustang Mach-E<\/a>. Queste auto erano molto pi\u00f9 utilizzabili grazie a batterie pi\u00f9 grandi e ricariche pi\u00f9 rapide, ma soffrivano ancora di problemi software e dell\u2019inesperienza dei marchi tradizionali nel mondo elettrico.<\/p>\n<p>In quel periodo, per\u00f2, <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/tesla\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tesla<\/a> offriva la migliore esperienza EV, grazie alla rete Supercharger e a veicoli superiori alla concorrenza. Il suo approccio \u201csoftware-defined\u201d \u00e8 stato poi copiato dai costruttori occidentali, ma sono stati quelli cinesi i primi a comprenderne il potenziale. Tutto questo ha finito per dare loro il vantaggio che vediamo oggi, migliorando la formula Tesla e lasciando indietro gran parte dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p>Nonostante gli EV di Gen 2 occidentali fossero abbastanza maturi per competere con le auto a combustione, presentavano ancora compromessi che frenavano (e frenano) i potenziali acquirenti. Molti di questi modelli sono ancora in vendita, ma oggi siamo all\u2019inizio della terza generazione. I costruttori stanno applicando le lezioni apprese nel primo decennio di elettrificazione, lanciando prodotti con tecnologia migliore, design pi\u00f9 convincenti e powertrain pi\u00f9 efficienti. Con la Gen 3, le auto elettriche sembrano finalmente aver raggiunto la maturit\u00e0.<\/p>\n<p>La ricetta della Gen 3<\/p>\n<p>La formula di un EV \u201cGen 3\u201d \u00e8 relativamente semplice. Il primo requisito \u00e8 una piattaforma elettrica dedicata a 800 volt o pi\u00f9. L\u2019alta tensione offre numerosi vantaggi: maggiore potenza, ricariche pi\u00f9 rapide e un\u2019efficienza complessiva superiore.<\/p>\n<p>L\u2019architettura a 800 volt consente anche di ridurre l\u2019amperaggio, limitando la produzione di calore e permettendo l\u2019uso di cablaggi pi\u00f9 sottili, leggeri ed economici. Anche la gestione termica dei componenti risulta pi\u00f9 semplice grazie alla minor resistenza elettrica.<\/p>\n<p>Produrre un EV a 800 volt \u00e8 per\u00f2 pi\u00f9 costoso rispetto a uno a 400 volt, e questo si riflette sul prezzo finale. \u00c8 anche uno dei motivi per cui <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/byd\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">BYD<\/a> non ha ancora portato in Europa i modelli a 800 volt, anche se \u00e8 probabile che lo far\u00e0 presto, vista la crescente concorrenza locale.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/16x9-tr.png\" alt=\"2025 BYD Seal 3.8S\" width=\"16\" height=\"9\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Foto di: Andrei Nedelea<\/p>\n<p>Il secondo pilastro della Gen 3 \u00e8 il concetto di <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/news\/759299\/veicoli-elettrici-software-defined\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" data-type-id=\"0\" data-params=\"%7B%22article_edition_id%22%3A%22759299%22%2C%22section%22%3A%221%22%2C%22alias%22%3A%22veicoli-elettrici-software-defined%22%7D\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">veicolo software-defined (SDV)<\/a>. In questi modelli il software diventa pi\u00f9 importante della meccanica: controlla il comportamento dell\u2019auto e pu\u00f2 cambiarne radicalmente l\u2019esperienza di guida senza modificare l\u2019hardware. I SDV sono considerati pi\u00f9 \u201ca prova di futuro\u201d grazie agli aggiornamenti over-the-air. In modo semplificato, possono essere descritti come \u201csmartphone su ruote\u201d.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la Cina \u00e8 avanti<\/p>\n<p>La Cina produce oggi alcuni dei modelli elettrici pi\u00f9 avanzati al mondo e i suoi costruttori hanno progredito pi\u00f9 rapidamente dei rivali occidentali. Offrono prestazioni superiori, ricariche ultraveloci \u2013 in alcuni casi <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/news\/780471\/ricarica-auto-elettrica-5-minuti-byd-europa\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" data-type-id=\"0\" data-params=\"%7B%22article_edition_id%22%3A%22780471%22%2C%22section%22%3A%221%22%2C%22alias%22%3A%22ricarica-auto-elettrica-5-minuti-byd-europa%22%7D\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">oltre il megawatt<\/a> \u2013 e costi inferiori, tanto da restare competitivi in Europa anche co i dazi.<\/p>\n<p>Una parte di questo vantaggio deriva dai sussidi statali, considerati fonte di concorrenza sleale dall\u2019Unione Europea, che ha infatti imposto nuove tasse differenziate. Eppure marchi come BYD, <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/geely\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Geely<\/a>, SAIC o Chery continuano a ottenere buoni risultati nel continente.<\/p>\n<p>Ma ora l\u2019Europa ha recuperato terreno, e i costruttori cinesi non sono pi\u00f9 imbattibili. Molti si sono gi\u00e0 ritirati, e chi resta dovr\u00e0 dare il massimo per mantenere slancio.<\/p>\n<p>I contendenti<\/p>\n<p>La BMW iX3 \u00e8 stata probabilmente la novit\u00e0 occidentale pi\u00f9 importante del 2025: il primo modello della nuova famiglia Neue Klasse. \u00c8 un EV di Gen 3 a tutti gli effetti, con architettura a 800 volt, approccio software-defined, grande efficienza e una nuova esperienza di bordo grazie al display panoramico sotto il parabrezza.<\/p>\n<p>Mercedes seguir\u00e0 con le GLC e Classe C elettriche, entrambe basate su una nuova piattaforma a 800 volt, mentre la CLA punta su efficienza, infotainment avanzato e un\u2019autonomia notevole per la categoria. La futura GLB con tecnologia EQ offrir\u00e0 la stessa base in un formato pi\u00f9 spazioso.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/16x9-tr.png\" alt=\"Configurazione elettrica Porsche Cayenne Turbo\" width=\"16\" height=\"9\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Foto di: Porsche<\/p>\n<p>Anche la <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/polestar\/polestar-3\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Polestar 3<\/a>, rinnovata per il 2026 con piattaforma a 800 volt e ricarica a 350 kW, rientra pienamente nella Gen 3, cos\u00ec come la <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/volvo\/ex90\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Volvo EX90<\/a>. <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/porsche\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Porsche<\/a> e <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/hyundai\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Hyundai<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/insideevs.it\/kia\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Kia<\/a> restano avanti grazie alla loro esperienza pluriennale sugli 800 volt, mentre <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/lucid-motors\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lucid<\/a> continua a distinguersi con sistemi vicini ai 900 volt.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/insideevs.it\/honda\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Honda<\/a> entrer\u00e0 nel segmento con la Serie 0 e la Acura RSX, pur senza architettura a 800 volt. Altri costruttori, come <a href=\"https:\/\/insideevs.it\/rivian\/\" data-inline-widget=\"internal-links\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rivian<\/a>, restano sui 400 volt per i futuri modelli R2 e R3, ritenendo il voltaggio sufficiente.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un giro d\u2019onore<\/p>\n<p>Il rinnovato impegno dei costruttori occidentali non garantisce automaticamente il successo. Questi EV dovranno convincere i clienti a pagare un sovrapprezzo rispetto ai concorrenti cinesi e ai modelli Tesla, ancora molto competitivi.<\/p>\n<p>Il vero confronto si giocher\u00e0 il prossimo anno. BYD, per esempio, inizier\u00e0 la produzione in Ungheria, evitando i dazi e potendo cos\u00ec abbassare i prezzi. Il suo successo dimostra che i clienti europei sono disposti a superare il legame coi marchi storici se trovano un prodotto migliore e pi\u00f9 conveniente.<\/p>\n<p>Questo pone una sfida enorme ai costruttori occidentali: dimostrare di poter battere il meglio della Cina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Cina ha ormai preso il comando dell\u2019auto elettrica, lasciando l\u2019Occidente indietro. 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