{"id":267647,"date":"2025-12-19T07:23:12","date_gmt":"2025-12-19T07:23:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/267647\/"},"modified":"2025-12-19T07:23:12","modified_gmt":"2025-12-19T07:23:12","slug":"rigenerazione-a-torino-la-galleria-darte-moderna-gam-di-mvrdv-balance-e-eps","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/267647\/","title":{"rendered":"Rigenerazione a Torino: la Galleria d\u2019Arte Moderna GAM di MVRDV, BALANCE e EP&#038;S"},"content":{"rendered":"<p>Il pi\u00f9 antico museo civico d\u2019arte moderna in Italia, a pi\u00f9 di 65 anni dalla costruzione della sua sede su disegno\u00a0degli architetti Carlo Bassi e Goffredo Boschetti,\u00a0si rinnova. Su 49 proposte candidate al <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2025\/04\/gam-torino-mostre-2025\/https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2025\/04\/gam-torino-mostre-2025\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">concorso<\/a> internazionale di progettazione per la riqualificazione, rifunzionalizzazione e valorizzazione della GAM \u2013 indetto lo scorso aprile dalla Fondazione Torino Musei (in collaborazione con la Citt\u00e0 di Torino, la Fondazione Compagnia di San Paolo e con il supporto della Fondazione per l\u2019architettura \/ Torino) \u2013 cinque sono state ammesse alla seconda fase che, in data odierna, si \u00e8 conclusa con il successo del gruppo composto dallo\u00a0<strong>studio MVRDV<\/strong>, con sede a Rotterdam, con gli italiani di\u00a0<strong>BALANCE ARCHITETTURA<\/strong>, EP&amp;S Group (mandataria), il geologo Michelangelo Di Gioia e lo Studio Prof. Ing. Filippo Busato. A loro viene riconosciuto il primo premio pari a 100mila euro.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"650\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/mvrd-nuova-gam-render-2-1024x650.jpg\" alt=\"La Galleria d\u2019Arte Moderna di Torino sar\u00e0 riqualificata da un team di grandi architetti\" class=\"wp-image-1201655\"  \/>MVRDV \u2013 Nuova GAM renderI risultati del concorso per la rigenerazione della GAM<\/p>\n<p>Secondo posto per la formazione capitanata dalla societ\u00e0 <strong>Kengo Kuma &amp; Associates Europe<\/strong> (capogruppo), che al concorso per la GAM ha partecipato, tra gli altri professionisti, insieme all\u2019architetta Sonia Calzoni. Terza posizione per il raggruppamento italo-spagnolo-portoghese del quale hanno fatto parte l\u2019architetto spagnolo<strong>\u00a0Guillermo V\u00e1zquez Consuegra\u00a0<\/strong>(capogruppo), 3ti Progetti Italia Ingegneria Integrata S.p.A e lo studio Proap Arquitectura Paisagista, con sede a Lisbona. Infine, si piazzano rispettivamente al quarto e al quinto posto i gruppi guidati da due tra i principali studi italiani, ovvero <strong>Mario Cucinella Architects <\/strong>(in un team che includeva anche DOTDOTDOT) e <strong>ACPV Architects<\/strong> con ha concorso, tra gli altri, insieme a LAND Italia srl.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/dsc00209-1024x768.jpg\" alt=\"La GAM di Torino\" class=\"wp-image-1201648\"  \/>La GAM di TorinoIl progetto vincitore del concorso per la nuova GAM a Torino<\/p>\n<p>Nella motivazione la commissione giudicatrice, composta da\u00a0<strong>Marco Gilli<\/strong>\u00a0(Presidente\u00a0della\u00a0Fondazione Compagnia di San Paolo e\u00a0presidente della commissione) e da\u00a0<strong>Chris Dercon<\/strong>,\u00a0<strong>Marco Filippi, Francesca Torzo ed Esmeralda Valente<\/strong>, ha osservato che \u201cprogettare o riprogettare un museo pu\u00f2 essere un modo per esplorarne il potenziale. A prima vista un nuovo edificio o un ampliamento aumentano semplicemente l\u2019impronta costruita o la spostano altrove, ma come chiarisce questa proposta rispondendo alle condizioni storiche urbane la nuova GAM intensifica l\u2019importanza del museo come generatore di cultura nella citt\u00e0 di Torino, ospitando pi\u00f9 del tradizionale programma espositivo ed accogliendo diverse funzioni pubbliche\u201d. E, in effetti, tra i punti di forza della proposta vincitrice emerge la maggiore permeabilit\u00e0 tra edificio e citt\u00e0, con la nascita di una piazza. Si \u00e8 inoltre fatto riferimento alla pulitura e alla rimozione di alcuni interventi relativi ai restauri degli Anni Novanta, permettendo in parallelo \u201cai numerosi strati, alle aperture e alle chiusure dell\u2019architettura originale\u201d di tornare a essere visibili e leggibili. I membri dello studio MVRDV, collegati in streaming, all\u2019annuncio del risultato hanno ricordato l\u2019esperienza del sopralluogo torinese: \u201cAbbiamo riconosciuto la GAM come un luogo vivo, profondamente legato alla citt\u00e0 di Torino. Aprire il giardino e la piazza significa aprire la cultura alla citt\u00e0, invitando le persone ad attraversare tutti gli spazi, fino al piano interrato e ai magazzini. Abbiamo quindi immaginato un edificio realmente aperto, capace di coniugare rispetto per gli interni e grande flessibilit\u00e0 per le future configurazioni espositive. Infine, vi ringraziamo sinceramente per la fiducia e per averci affidato il futuro della GAM\u201d.<\/p>\n<p>La nuova GAM avr\u00e0 una pi\u00f9 profonda connessione urbana con la citt\u00e0 di Torino<\/p>\n<p>In attesa dei dettagli sul progetto, del quale sono fin qui mostrati un paio di render, \u00e8 la giuria a fornire una prima immagine efficace di quello che l\u2019edificio museale del secondo dopoguerra potr\u00e0 diventare, in un quadro complessivo che lascia prefigurare un\u2019esperienze di visita del tutto diversa da quella attuale. \u201cDurante il giorno la permeabilit\u00e0 della proposta funziona come un totem, mentre durante le lunghe serate invernali come un faro luminoso che irradia \u201cio sono un museo\u201d, indica la motivazione.\u00a0\u201cI musei si evolvono, come si pu\u00f2 notare chiaramente a Torino, cos\u00ec come si evolvono le citt\u00e0 e stanno diventando sempre pi\u00f9 dei connettori tra il vecchio e il nuovo, tra pubblici diversi, tra quartieri e altre parti della citt\u00e0. Questa proposta offre luoghi in cui il visitatore e la citt\u00e0 diventano parte del programma del museo.\u00a0In linea con i musei del mondo, piccoli e grandi, che si stanno interrogando sulle loro esigenze future, la GAM si \u00e8 resa conto che ha bisogno di spazi diversi da quelli esistenti, relazioni spaziali che consentono di realizzare i suoi obiettivi programmatici coerentemente con le sue esigenze in continua evoluzione. Il rapporto storico tra l\u2019architettura originale della GAM e le sue pratiche o necessit\u00e0 rivela attraverso questa proposta una realt\u00e0 museologica che \u00e8 altrove. Si tratta di una proposta coraggiosa che si fa erede dell\u2019ottimismo del dopoguerra, del periodo in cui fu creata la GAM\u201d, \u00e8 stato inoltre evidenziato da parte della commissione.<\/p>\n<p>Costi e tempi per la rigenerazione della GAM<\/p>\n<p>\u201cL\u2019auspicio \u00e8 poter iniziare i lavori entro il primo semestre del 2027\u201d, ha inoltre dichiarato il\u00a0Presidente Gilli, indicando il 2026 come l\u2019anno ideale per il completamento di tutti i passaggi burocratici previsti; si parte con il trimestre necessario per le fasi approvative, cui seguir\u00e0 quello per la progettazione esecutiva. Non ancora definite le modalit\u00e0 di realizzazione, ma come suggerito dallo stesso Gilli le opzioni sono due: \u201cAndr\u00e0 discusso insieme alla GAM. Una \u00e8 quella di mantenere la GAM aperta, e questo comporta una tempistica leggermente pi\u00f9 lunga; l\u2019altra invece \u00e8 quella di prevedere un periodo evidentemente breve di chiusura, che ovviamente potrebbe far accelerare i lavori.\u201d Di sicuro, intanto, c\u2019\u00e8 che per l\u2019inizio del 2026 sar\u00e0 organizzato un grande evento pubblico di presentazione del progetto vincitore, come anticipato<strong> Massimo Broccio<\/strong> che presiede Fondazione Torino Musei. Sar\u00e0 aperto alla citt\u00e0, affinch\u00e9 possa iniziare a familiarizzare con il futuro assetto di un museo che si candida a siglare una relazione pi\u00f9 intensa con il tessuto urbano e con la comunit\u00e0 locale. Come gi\u00e0 reso noto ad aprile, il finanziamento complessivo stanziato per l\u2019operazione si aggira sui 27 milioni di euro. Anche grazie ai paralleli lavori al Museo Egizio e alla Cavallerizza Reale, entrambi preceduti da importanti concorsi di progettazione, Torino sta mettendo in campo solide risorse per il suo futuro culturale e il suo rinnovamento architettonico.<\/p>\n<p>Valentina Silvestrini<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il pi\u00f9 antico museo civico d\u2019arte moderna in Italia, a pi\u00f9 di 65 anni dalla costruzione della sua&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":267648,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-267647","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115745037384631631","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=267647"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267647\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/267648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=267647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=267647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=267647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}