{"id":267793,"date":"2025-12-19T09:21:12","date_gmt":"2025-12-19T09:21:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/267793\/"},"modified":"2025-12-19T09:21:12","modified_gmt":"2025-12-19T09:21:12","slug":"piu-liberta-di-spostamento-per-gli-eserciti-europei-in-funzione-anti-russa-la-schengen-militare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/267793\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 libert\u00e0 di spostamento per gli eserciti europei, in funzione anti russa: la &#8220;Schengen militare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il Parlamento europeo chiede di accelerare sulla mobilit\u00e0 militare dentro l&#8217;Ue, chiedendo l&#8217;istituzione di quella che definisce una &#8220;Schengen militare&#8221; allo scopo di preparare meglio il blocco a rispondere a eventuali minacce provenienti dalla Russia di Vladimir Putin.<\/p>\n<p>In una risoluzione adottata in Plenaria a Strasburgo, gli eurodeputati definiscono la capacit\u00e0 di spostare rapidamente truppe, equipaggiamenti e asset un &#8220;abilitatore essenziale&#8221; della sicurezza e difesa europea e insistono che, dopo la guerra russa contro l&#8217;Ucraina, &#8220;\u00e8 diventato pi\u00f9 urgente&#8221; colmare le carenze strategiche e passare dalle dichiarazioni ai risultati. Nelle parole del testo, &#8220;\u00e8 tempo&#8221; di trasformare gli obiettivi comuni Ue-Nato in &#8220;progressi reali&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/europa.today.it\/unione-europea\/soldati-tedeschi-lituania-est-finlandia-merz-rischio-invasione-russia.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">I soldati tedeschi schierati a est e chi si prepara al peggio: i timori per un&#8217;invasione russa<\/a><\/p>\n<p>&#8220;Per mantenere la forza e la capacit\u00e0 dell&#8217;Europa di scoraggiare gli aggressori, \u00e8 fondamentale dimostrare la nostra prontezza ad agire. Ci\u00f2 include la capacit\u00e0 di dispiegare rapidamente truppe e attrezzature in tutta l&#8217;Ue&#8221;, ha dichiarato il liberale lituano Petras Au\u0161trevi\u010dius, correlatore del testo, secondo cui &#8220;superare gli oneri amministrativi e sviluppare capacit\u00e0 e infrastrutture a duplice uso non \u00e8 un lusso, ma una necessit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Attualmente, ci sono troppi ostacoli alla mobilit\u00e0 militare che potrebbero essere rapidamente superati senza richiedere grandi finanziamenti. La mobilit\u00e0 militare \u00e8 diventata ancora pi\u00f9 urgente alla luce della guerra di aggressione della Russia contro l&#8217;Ucraina. Non c&#8217;\u00e8 tempo da perdere: dobbiamo mantenere lo slancio e raggiungere gli obiettivi pi\u00f9 facili da raggiungere&#8221;, gli ha fatto eco l&#8217;altro relatore, Roberts Z\u012ble, conservatore lettone.<\/p>\n<p>Schengen militare<\/p>\n<p>Il cuore politico della risoluzione, approvata con 493 voti a favore, 127 contrari e 38 astensioni, \u00e8 l&#8217;idea di una &#8220;military Schengen area&#8221;, una sorta di area senza frontiere interne per i movimenti militari. Non si tratta di abolire i confini in senso stretto, ma di rimuovere ostacoli amministrativi, procedurali e infrastrutturali che oggi possono rendere lentissimo lo spostamento di mezzi e materiali. Il Parlamento riconosce che, nonostante i passi avanti, restano &#8220;considerevoli barriere&#8221; e che in alcuni casi pu\u00f2 servire &#8220;oltre un mese&#8221; per trasferire equipaggiamenti attraverso l&#8217;Ue.<\/p>\n<p>Tempi di reazione rapidi<\/p>\n<p>Gli eurodeputati puntano a standard misurabili. La risoluzione chiede di rispettare l&#8217;obiettivo massimo di &#8220;tre-cinque giorni&#8221; per completare le procedure di attraversamento e di permessi per trasporti eccezionali, con un&#8217;asticella pi\u00f9 alta per le unit\u00e0 di reazione rapida: tre giorni &#8220;in peacetime&#8221; e &#8220;24 hours in a crisis situation&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Il Parlamento spinge poi per una governance pi\u00f9 robusta e meno frammentata. Da un lato chiede &#8220;un European digital one-stop shop&#8221; per autorizzazioni transfrontaliere, con un sistema di priorit\u00e0 codificato e un database condiviso con la Nato. Dall&#8217;altro sollecita una &#8220;military mobility taskforce&#8221; a livello Ue per preparare, attuare e monitorare le iniziative in modo orizzontale, insieme a punti di contatto nazionali. In parallelo, raccomanda di lavorare a una tabella di marcia della Commissione per arrivare alla &#8220;Schengen militare&#8221; &#8220;senza ulteriori ritardi&#8221;.<\/p>\n<p>Infrastrutture<\/p>\n<p>Il Parlamento chiede investimenti mirati lungo i quattro corridoi prioritari di mobilit\u00e0 militare, Nord, Est, Centro Sud e Centro Nord, e ricorda che pi\u00f9 del 94% di questi tracciati coincide con la rete Ten-T, il grande sistema europeo dei trasporti. L&#8217;obiettivo \u00e8 duplice: rendere infrastrutture civili utilizzabili anche in ottica militare, e togliere colli di bottiglia che bloccano interi corridoi, come ponti, tunnel, linee ferroviarie e collegamenti portuali.<\/p>\n<p>La risoluzione, che non \u00e8 vincolante, \u00e8 esplicita sul bisogno di una logistica completa: non solo movimento di truppe e mezzi, ma anche manutenzione, stoccaggio, rifornimento, riparazioni e munizioni, integrando il tutto nella bussola strategica dell&#8217;Ue. Sul lato ferroviario, il Parlamento definisce i binari &#8220;la spina dorsale&#8221; per spostare asset pesanti e pericolosi e mette in fila le criticit\u00e0, dall&#8217;interoperabilit\u00e0 alle differenze di scartamento, fino alla resilienza cyber di sistemi come Ertms e alle minacce di jamming.<\/p>\n<p>Finanziamenti<\/p>\n<p>La risoluzione accoglie con favore l&#8217;ambizione di aumentare il budget per la mobilit\u00e0 militare nel prossimo bilancio pluriennale ma ricorda che per il periodo nel 2021-2027 il Consiglio aveva poi tagliato del 75% i fondi proposti. Gli eurodeputati avvertono che &#8220;una situazione del genere non pu\u00f2 ripetersi&#8221; e sottolineano che i fondi dell&#8217;attuale periodo sono stati consumati rapidamente, con il budget esaurito gi\u00e0 all&#8217;inizio del 2024.<\/p>\n<p>Sul fabbisogno, i numeri sono pesanti: si parla di almeno 100 miliardi di euro per intervenire su circa 500 &#8220;hotspot&#8221; infrastrutturali. Per questo il Parlamento chiede di preservare almeno l&#8217;indicazione di 17 miliardi per la mobilit\u00e0 militare nel prossimo quadro finanziario, di semplificare le procedure di accesso ai fondi per progetti dual use e di mobilitare anche strumenti come i prestiti della Bei. Nel testo compare anche l&#8217;idea di esplorare un nuovo meccanismo, una &#8220;Defence, Security and Resilience Bank&#8221;.<\/p>\n<p>Ue-Nato e fronte orientale<\/p>\n<p>La risoluzione inquadra la mobilit\u00e0 militare come priorit\u00e0 della cooperazione Ue-Nato e come elemento cruciale per la sicurezza del fronte orientale, con un riferimento esplicito alla necessit\u00e0 di poter dispiegare forze rapidamente verso l&#8217;est dell&#8217;Unione. Il testo parla di minaccia russa &#8220;considerevole&#8221; e richiama la vulnerabilit\u00e0 dei Baltici, citando anche il corridoio di Suwalki.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/europa.today.it\/attualita\/kaliningrad-corridoio-Suwalki-europa-guerra.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il corridoio di Suwalki che porta a Kaliningrad, il luogo pi\u00f9 pericoloso per l&#8217;Europa<\/a><\/p>\n<p>Gli eurodeputati chiedono esercitazioni congiunte regolari e &#8220;stress test&#8221; per individuare e rimuovere ostacoli, e denunciano un problema politico sensibile: la persistente difficolt\u00e0 di condividere informazioni classificate tra Nato e Ue, che secondo il Parlamento &#8220;mina significativamente&#8221; l&#8217;efficacia degli sforzi comuni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Parlamento europeo chiede di accelerare sulla mobilit\u00e0 militare dentro l&#8217;Ue, chiedendo l&#8217;istituzione di quella che definisce una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":267794,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[58413,14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-267793","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-corridoio-di-suwalki","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-ultime-notizie","16":"tag-ultime-notizie-di-mondo","17":"tag-ultimenotizie","18":"tag-ultimenotiziedimondo","19":"tag-world","20":"tag-world-news","21":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115745501189384340","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267793","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=267793"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267793\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/267794"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=267793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=267793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=267793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}