{"id":268063,"date":"2025-12-19T13:22:19","date_gmt":"2025-12-19T13:22:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/268063\/"},"modified":"2025-12-19T13:22:19","modified_gmt":"2025-12-19T13:22:19","slug":"cemento-crepato-e-gloria-sbiadita-il-declino-degli-stadi-in-toscana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/268063\/","title":{"rendered":"Cemento crepato e gloria sbiadita: il declino degli stadi in Toscana"},"content":{"rendered":"<p><strong>La Toscana \u00e8 straordinariamente ricca di storia e di architettura, ma tutta questa attenzione per estetica e progettazione sembrano svanite quando si parla di stadi di calcio.<\/strong> <strong>Adesso tutta una serie di nuovi progetti ambiscono a restituire impianti degni della storia dei club del Granducato.<\/strong><\/p>\n<p>La Toscana \u00e8 una regione nota in tutto il mondo per il suo patrimonio storico e architettonico. Da Firenze a Pisa, passando per Siena e i numerosi borghi medievali, il territorio offre esempi di architettura che vanno dall\u2019epoca medievale a quella contemporanea. Anche negli ultimi decenni non sono mancati interventi rilevanti, come musei e cantine vinicole progettati con particolare attenzione al design.<\/p>\n<p>Questa sensibilit\u00e0 architettonica, tuttavia, non si riflette negli stadi della regione. <strong>La Toscana ospita club storici e tifoserie molto radicate, ma i suoi impianti sportivi risultano datati e poco attrattivi<\/strong>, se non veri \u201cmausolei di cemento\u201d fatiscenti. Molti di essi sono stati costruiti tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento, durante il periodo fascista, privilegiando la funzionalit\u00e0 rispetto alla qualit\u00e0 architettonica.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019Italia sia stata la culla di alcuni dei modelli di arena pi\u00f9 influenti della storia, questa tradizione non ha avuto un seguito nella progettazione degli stadi, non fanno eccezione quelli toscani, che oggi rappresentano un elemento di evidente contrasto con il contesto urbano in cui si inseriscono, data la condizione di degrado avanzato in cui si presentano.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Progetto-restyling-stadio-Franchi-1-2-1024x576.jpeg\" alt=\"David Hirsch, nuovo stadio della Fiorentina\" class=\"wp-image-58960\" style=\"width:1024px;height:auto\"  \/>Restyling stadio Artemio Franchi, il render del progetto vincitore di David Hirsch<strong>Fiorentina<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ACF Fiorentina, fondata nel 1926, rappresenta la citt\u00e0 da quasi un secolo ed \u00e8 stata una presenza costante in Serie A. Dal 1931 gioca le partite casalinghe allo Stadio Artemio Franchi, inizialmente intitolato al gerarca fascista Giovanni Berta.<\/p>\n<p>Lo stadio, interamente realizzato in cemento armato, \u00e8 stato ristrutturato tre volte. <strong>Il Franchi \u00e8 una vera capsula del tempo dell\u2019Italia fascista tra gli anni Venti e Trenta<\/strong>. Mussolini puntava fortemente a ospitare il Mondiale del 1934 e a promuovere l\u2019immagine del Paese a livello internazionale, e questo fu probabilmente uno dei motori della sua costruzione. Alcuni hanno persino ipotizzato che la forma a \u201cD\u201d dello stadio fosse un omaggio al \u201cDuce\u201d.<\/p>\n<p>Dopo la Seconda guerra mondiale lo stadio venne rinominato Stadio Comunale e rimase sostanzialmente invariato fino all\u2019avvicinarsi dei Mondiali del 1990. <strong>Negli anni Ottanta il presidente di allora, Flavio Pontello, propose di costruire un nuovo impianto privato, ma il consiglio comunale bocci\u00f2 l\u2019idea<\/strong>. Si opt\u00f2 quindi per ristrutturare la struttura esistente, eliminando la pista d\u2019atletica.<\/p>\n<p>Dieci anni dopo la Fiorentina entr\u00f2 in un periodo difficile, culminato con il fallimento del club nel 2002 e lo stadio \u00e8 rimasto sorprendentemente datato per una citt\u00e0 come Firenze. Oggi il progetto vincitore del concorso internazionale per il restyling dello stadio Artemio Franchi \u2013 e la riqualificazione dell\u2019area del quartiere di Campo di Marte \u2013 \u00e8 firmato dall\u2019architetto <strong>David Hirsch<\/strong>, dello studio Arup Italia di Milano<\/p>\n<p>Per la ristrutturazione la conclusione \u00e8 prevista nel 2029, anche se i primi ritardi fanno sorgere qualche dubbio (la curva Fiesole non sar\u00e0 pronta per il 2026, centenario della fondazione del club). Solo il tempo dir\u00e0 se l\u2019operazione avr\u00e0 successo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"762\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Siena-2-resized-762x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58950\"  \/><br \/>Il fallimento della Robur ha bloccato ogni progetto di nuovo stadio per Siena. <br \/>Foto di Jack Siciliano<strong>Siena<\/strong><\/p>\n<p><strong>Siena ospita uno dei club pi\u00f9 antichi della regione, la Robur Siena 1904<\/strong>. Dopo un buon periodo in Serie A all\u2019inizio degli anni Duemila, la squadra \u00e8 precipitata fino alla quarta divisione.<\/p>\n<p>Il suo stadio, anch\u2019esso intitolato ad Artemio Franchi, si trova in una suggestiva valle poco sotto il centro storico. Nonostante la posizione incantevole, l\u2019impianto lascia molto a desiderare: quattro tribune metalliche rimaneggiate nel tempo e un aspetto che tradisce chiaramente l\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p>Costruito nel 1923, ha una capienza di circa 15.000 posti, un terzo dei quali aggiunti durante la parentesi in Serie A. Ancora una volta, il contrasto con l\u2019atmosfera medievale della citt\u00e0 \u00e8 evidente. Il fallimento del club nel 2014 ha congelato qualsiasi progetto di ristrutturazione, e per ora lo stadio rester\u00e0 cos\u00ec com\u2019\u00e8.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/stadio-Castellani-Empoli-resized-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58951\"  \/>Lo Stadio Carlo Castellani di Empoli sar\u00e0 ristrutturato a partire dall\u2019estate del 2026. Foto di Francesco Sani<strong>Empoli<\/strong><\/p>\n<p>Empoli ospita uno degli stadi relativamente pi\u00f9 recenti della Toscana. Inaugurato nel 1965, i<strong>l Carlo Castellani \u00e8 dedicato allo storico capocannoniere del club, morto in un campo di concentramento nazista nel 1944<\/strong>.<\/p>\n<p>Essendo stato costruito dopo la caduta del fascismo, ha un aspetto diverso rispetto agli altri stadi toscani. All\u2019epoca, le tribune in cemento su due livelli erano considerate un piccolo capolavoro ingegneristico, anche se l\u2019estetica resta secondaria rispetto alla funzionalit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019impianto \u00e8 composto da due tribune rettilinee lungo il campo e la pista d\u2019atletica, con settori curvi dietro le porte, tutti scollegati tra loro. Realizzato in cemento e acciaio, pu\u00f2 accogliere oltre 16.000 spettatori. La maratona \u00e8 stata costruita con i contributi per i Mondiali Italia \u201990 ma anche questa struttura, su due livelli, appare ormai datata nonostante la nuova copertura.<\/p>\n<p>Per anni l\u2019Empoli \u00e8 stato un club di basso profilo, spesso confinato in terza serie. Negli ultimi trent\u2019anni, per\u00f2, ha alternato Serie A e B, arrivando anche a qualificarsi per le competizioni europee nel 2006\/07. Nel 2024 \u00e8 stato approvato dal Comune il piano di ristrutturazione, con inizio lavori previsto per il 2026: via la pista d\u2019atletica e pi\u00f9 posti a sedere, con l\u2019obiettivo di rendere lo stadio pi\u00f9 vivo e coinvolgente entro la fine del decennio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"563\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/progetto-Studio-di-Architettura-Iotti-Pavarani-stadio-Pisa.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58953\"  \/>progetto Studio di Architettura Iotti-Pavarani per il nuovo stadio del Pisa<strong>Pisa<\/strong><\/p>\n<p>Il Pisa Sporting Club 1909 vive una fase di rinascita, culminata con la promozione in Serie A nel 2025, la prima dagli anni \u201990. Lo stadio, per\u00f2, non \u00e8 all\u2019altezza della massima categoria.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Arena Garibaldi-Romeo Anconetani ospita partite dal 1919 ed \u00e8 stata completata nel 1931<\/strong>. Durante la Seconda guerra mondiale fu utilizzata dagli Alleati come ospedale da campo. L\u2019impianto \u00e8 composto da due tribune laterali e due curve dietro le porte, uniti in un anello nel 1978.<\/p>\n<p>Con soli 12.500 posti, \u00e8 incastrato nel quartiere di Porta a Lucca e appare fuori scala rispetto all\u2019area circostante. A differenza di alcuni stadi storici perfettamente integrati nel tessuto urbano, questo impianto, a due passi da piazza dei Miracoli, sembra quasi fuori posto. Con il ritorno in Serie A, il Pisa sta valutando un trasferimento e la costruzione di un nuovo stadio moderno, pi\u00f9 attrattivo per tifosi e turisti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/CC-BY-SA-4.0-Livorno_stadio_armando_picchi-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58957\"  \/>CC BY-SA 4.0 Livorno, stadio Armando Picchi<strong>LIVORNO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Livorno ospita un altro stadio nato durante il boom edilizio degli anni Trenta<\/strong>. Lo Stadio Armando Picchi, noto anche come Ardenza dal nome del quartiere, \u00e8 costruito in cemento armato ed \u00e8 stato il primo edificio della citt\u00e0 realizzato con questo materiale.<\/p>\n<p>Ha una struttura ad anello, con pista d\u2019atletica attorno al campo. Secondo alcuni critici, incarna l\u2019ideale di \u201cbellezza maschile\u201d promosso dal regime fascista. Fuori il cemento \u00e8 crepato e di bellezza ce n\u2019\u00e8 rimasta poca!<\/p>\n<p>Il club amaranto, fondato nel 1915, fu protagonista in Serie A nei primi anni, ma al momento della costruzione dello stadio alternava gi\u00e0 Serie A e B, prima di scendere a lungo nelle categorie inferiori. Torn\u00f2 stabilmente in Serie A solo tra il 2004 e il 2008. Da allora, brevi apparizioni e nuove difficolt\u00e0, culminate con la rifondazione nel 2021.<\/p>\n<p>Oggi il Livorno milita in terza serie e sta effettuando piccoli interventi di messa in sicurezza e ammodernamento dello stadio, senza piani di trasferimento. Se un giorno torner\u00e0 ai vertici del calcio italiano, lo far\u00e0 ancora all\u2019Armando Picchi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/stadio-arezzo-rendering-progetto-1024x576.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58976\"  \/>Render del nuovo stadio dell\u2019Arezzo. Progetto di M28Studio in collaborazione con Studio SPSK* di Roma<\/p>\n<p>Continuando il giro per la Toscana la situazione non \u00e8 migliore. La <strong>Lucchese<\/strong>, altro storico club, finita in bancarotta la scorsa estate, milita nei Dilettanti per la stagione 2025\/26. Un destino condiviso con il <strong>Prato<\/strong> e la <strong>Pistoiese<\/strong>, che hanno un passato di tutto rispetto. Oltre al declino sportivo, c\u2019\u00e8 quello dei loro stadi, con la situazione del \u201cLungobisenzio\u201d di Prato che \u00e8 stata particolarmente critica e la squadra costretta a lungo a giocare lontano dal campo cittadino. <\/p>\n<p>La <strong>Carrarese<\/strong>, invece, lo scorso anno \u00e8 tornata in Serie B dopo 60 anni e a Carrara hanno appena inaugurato una nuova bella curva per gli ultras apuani. Ad <strong>Arezzo<\/strong>, con gli amaranto in lotta per la promozione in Serie B, \u00e8 stato presentato il progetto per il nuovo stadio da completare nel 2030. Speriamo sia di buon auspicio per tutti i club toscani che meriterebbero di giocare in strutture all\u2019altezza della loro storia.<\/p>\n<p>Articolo di <strong>Jack Siciliano<\/strong>\/\u00a0Syracuse University Program in Florence<\/p>\n<p>Cover foto: lo stadio del Siena come si presenta oggi. Foto di Jack Siciliano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Toscana \u00e8 straordinariamente ricca di storia e di architettura, ma tutta questa attenzione per estetica e progettazione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":268064,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[2670,1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-268063","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-architettura","9":"tag-arte","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arteedesign","12":"tag-arts","13":"tag-arts-and-design","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115746449762596876","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268063","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=268063"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268063\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/268064"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=268063"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=268063"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=268063"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}