{"id":268207,"date":"2025-12-19T15:16:12","date_gmt":"2025-12-19T15:16:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/268207\/"},"modified":"2025-12-19T15:16:12","modified_gmt":"2025-12-19T15:16:12","slug":"scopre-la-malattia-perche-e-in-vacanza-a-lagosanto-la-storia-di-mauro-folli-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/268207\/","title":{"rendered":"Scopre la malattia perch\u00e9 \u00e8 in vacanza a Lagosanto, la storia di Mauro Folli di Torino"},"content":{"rendered":"<p> <strong>Lagosanto <\/strong>Dal Basso Ferrarese arriva una storia nata per caso, in estate, durante una vacanza e che oggi \u00e8 diventata una testimonianza forte di buona sanit\u00e0 pubblica. \u00c8 la storia di <strong>Mauro Folli<\/strong>, ex ispettore della Polizia di Stato, in pensione dal 2018, <strong>torinese con origini per met\u00e0 laghesi e per met\u00e0 codigoresi<\/strong>. Un uomo abituato a viaggiare tanto, <strong>appassionato di moto<\/strong> e di avventure on the road, in sella alla sua Benelli Trk 702. I protagonisti di questa storia, oltre all&#8217;ex poliziotto, amante del mare e della vita all&#8217;aria aperta, sono i medici, gli infermieri ed il personale di due ospedali, quello di Valle Oppio a Lagosanto e quello ferrarese di Cona, operatori che hanno saputo fare dell&#8217;attenzione, dell&#8217;ascolto e della caparbiet\u00e0 la loro cifra umana e professionale. <\/p>\n<p>  <strong>La storia<\/strong>  <\/p>\n<p> Mauro Folli arriva a Lagosanto la scorsa estate per <strong>trascorrere qualche settimana di vacanza <\/strong>con la moglie Elisa, nella casa in cui avevano vissuto i genitori. Una vacanza che avrebbe dovuto rappresentare solo un periodo di relax, un ritorno alle origini, ma che da subito presenta degli imprevisti. Nei mesi precedenti, Folli era stato costretto a rivolgersi all&#8217;ospedale di Moncalieri per <strong>forti disturbi addominali<\/strong>, ma era stato ben presto dimesso senza prescrizioni. \u00abI medici mi riferivano che si trattava solo di aria nell\u2019intestino &#8211; spiega l&#8217;ex poliziotto -, ma nel frattempo il mio medico mi aveva prescritto una colonscopia. L&#8217;appuntamento era fissato ad ottobre, dopo sette mesi, perch\u00e9 quella era la disponibilit\u00e0\u00bb. Folli era <strong>rientrato <\/strong>il 12 marzo 2025 <strong>da un viaggio in moto in Sud America durato nove mesi<\/strong>, gli ultimi tre dei quali in Uruguay. Un\u2019avventura lunga, intensa, che inizialmente aveva orientato i sanitari dell&#8217;ospedale del Delta &#8211; a cui era approdato la scorsa estate durante la vacanza &#8211; verso l\u2019ipotesi di un virus o di un batterio contratto oltre oceano. Ma non era cos\u00ec. <\/p>\n<p>  <strong>Al Delta<\/strong>  <\/p>\n<p> Quando il pensionato torinese si rivolge al Pronto soccorso dell\u2019ospedale del Delta, dopo soli tre giorni dal suo arrivo nella casa-vacanze, comincia la svolta. \u00abQui <strong>mi sono sentito accolto<\/strong>, abbracciato. Mi hanno rivoltato come un calzino \u2013 racconta l&#8217;uomo \u2013 e alla fine hanno scoperto che nel mio corpo c\u2019era <strong>un ospite indesiderato<\/strong>\u00bb. I medici del Delta non si fermano alle apparenze. Propongono un ricovero nel reparto Malattie Infettive dell\u2019ospedale di Cona, per escludere patologie legate al viaggio. Folli accetta e dopo una serie di esami, eseguiti anche per esclusione, l\u2019ultimo, la Tac, fornisce il verdetto inatteso. Si trattava di un <strong>tumore<\/strong>. <\/p>\n<p>  <strong>Le cure<\/strong>  <\/p>\n<p> Da quel momento inizia il doveroso percorso di cure e oggi <strong>sei cicli di chemioterapia sono gi\u00e0 alle spalle. <\/strong>L\u2019obiettivo adesso \u00e8 arrivare all\u2019intervento chirurgico, una volta che la massa si sar\u00e0 ridimensionata. In questo cammino Mauro Folli sente il bisogno di <strong>ringraziare pubblicamente<\/strong> chi lo ha preso in carico con sensibilit\u00e0 straordinaria, unita alla professionalit\u00e0, a partire dal giovane medico del Pronto soccorso dell\u2019ospedale del Delta, dalla dottoressa Diletta Testi e tutto il reparto di Malattie Infettive di Cona. \u00abRivolgo un ringraziamento speciale anche al personale del Day Hospital oncologico di Lagosanto; si sono mostrati tutti disponibili, gentili, profondamente umani\u00bb. Da ultimo, ma non per ultimo, \u00abrivolgo un grazie di cuore anche all\u2019assessora Rosanna Cinti del Comune di Comacchio. Se oggi ho trovato un perch\u00e9 ai miei disturbi e mi sto curando, lo devo anche a lei, la quale si \u00e8 adoperata affinch\u00e9 trovassi risposte e accoglienza, mentre ero soltanto un turista\u00bb. <\/p>\n<p> Dopo trent\u2019anni in Polizia, tra Torino e gli ultimi due in servizio a Ravenna, Longo ringrazia chi gli ha teso una mano. Quello degli ospedali del Delta e di Cona rappresenta un <strong>esempio concreto di buona sanit\u00e0 pubblica<\/strong>. \u00abNon \u00e8 concepibile che nel 2026, &#8211; conclude &#8211; davanti a problemi di salute seri, ci si debba sentire liquidati frettolosamente, come avvenuto a Torino\u00bb. <\/p>\n<p> \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lagosanto Dal Basso Ferrarese arriva una storia nata per caso, in estate, durante una vacanza e che oggi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":268208,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-268207","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115746897093029920","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268207","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=268207"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268207\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/268208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=268207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=268207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=268207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}