{"id":268391,"date":"2025-12-19T17:54:31","date_gmt":"2025-12-19T17:54:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/268391\/"},"modified":"2025-12-19T17:54:31","modified_gmt":"2025-12-19T17:54:31","slug":"le-granfondo-sono-in-crisi-gcn-cita-pianetamtb-una-buona-scusa-per-riprendere-il-discorso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/268391\/","title":{"rendered":"LE GRANFONDO SONO IN CRISI? GCN CITA PIANETAMTB, UNA BUONA SCUSA PER RIPRENDERE IL DISCORSO"},"content":{"rendered":"<p><strong><a rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/@gcnitalia\" target=\"_blank\">GCN Italia<\/a><\/strong> ha pubblicato un video dedicato alla crisi delle Granfondo su strada, <strong>c<\/strong><strong>itando espressamente <a rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.pianetamountainbike.it\/risultati-gare-mtb\/67932-agosto-dicembre-2023\/68397-granfondo-marathon-in-8-anni-un-calo-del\" target=\"_blank\">un nostro articolo di PianetaMTB.it<\/a><\/strong><a rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.pianetamountainbike.it\/risultati-gare-mtb\/67932-agosto-dicembre-2023\/68397-granfondo-marathon-in-8-anni-un-calo-del\" target=\"_blank\"> di circa due anni fa<\/a>, nel quale segnalavamo il calo delle partecipazioni alle Granfondo MTB. <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Un passaggio che ci fa piacere (grazie Alan Marangoni e Giorgio Brambilla, vi dobbiamo una birra) e che conferma una sensazione che nel mondo amatoriale circola da tempo: il problema non riguarda una singola disciplina, ma l&#8217;intero modello delle Granfondo cos\u00ec come lo abbiamo conosciuto negli ultimi vent&#8217;anni.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/gcn-italia.jpg\" alt=\"GCN Italia puntata\" width=\"1200\" height=\"900\"\/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Proprio per questo abbiamo analizzato con attenzione i tantissimi commenti sotto il video di GCN Italia, perch\u00e9 spesso \u00e8 l\u00ec che emergono le motivazioni pi\u00f9 autentiche del calo e, allo stesso tempo, alcune possibili soluzioni.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Leggi l&#8217;articolo:\u00a0<a rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.pianetamountainbike.it\/risultati-gare-mtb\/67932-agosto-dicembre-2023\/68397-granfondo-marathon-in-8-anni-un-calo-del\" target=\"_blank\">CRISI GRANFONDO &amp; MARATHON IN MTB: IN 8 ANNI UN CALO DEL 43%<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>LA CRISI NON \u00c8 DI MODA, \u00c8 STRUTTURALE<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Dai commenti emerge subito un punto fermo: la crisi delle Granfondo non viene percepita come passeggera. Non \u00e8 una questione di meteo, di annate storte o di semplice disaffezione momentanea. Per molti ciclisti \u00e8 finito un ciclo. <strong>Le Granfondo, sia su strada sia in MTB, vengono viste come eventi che non rispecchiano pi\u00f9 le esigenze<\/strong>, il tempo e il portafoglio dell&#8217;amatore medio.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">I costi sono il primo grande tema. Non solo la quota di iscrizione, ma tutto quello che ci gira intorno: tesseramento, visita medica agonistica, viaggio, alloggio, ristorazione. In tantissimi parlano apertamente di weekend da 300-500 euro per una singola gara. Una cifra che molti non sono pi\u00f9 disposti a spendere, soprattutto se poi l&#8217;esperienza non \u00e8 percepita come &#8220;protetta&#8221; o realmente speciale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/alta valtellina bike marathon_1.jpg\" alt=\"ALTA VALTELLINA BIKE MARATHON\" width=\"1200\" height=\"801\"\/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Leggi anche &#8211; <a href=\"https:\/\/www.pianetamountainbike.it\/risultati-gare-mtb\/67932-agosto-dicembre-2023\/69662-quanto-costa-una-stagione-a-un-amatore-italiano-abbiamo-fatto-due-conti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">QUANTO COSTA UNA STAGIONE A UN AMATORE ITALIANO? ABBIAMO FATTO DUE CONTI<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<p>NON CI SONO GIOVANI<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Interessante anche il tema del cambio generazionale. Molti giovani arrivano gi\u00e0 &#8220;saturi&#8221; dall&#8217;agonismo delle categorie giovanili, abbandonato proprio per l&#8217;essere considerati gi\u00e0 professionisti, e non hanno alcun interesse a rientrare in un sistema che ripropone lo stesso stress. Altri semplicemente non vedono senso nel competere: oggi la condivisione passa dai social, da Strava, non dal numero attaccato. <strong>La bici diventa esperienza, non classifica. Per molti la bici \u00e8 tornata a essere uno spazio di libert\u00e0, viaggi, gravel, bikepacking, eventi no race o Bike Day gratuiti<\/strong>.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/bam-2022 (2).jpg\" alt=\"Bergamont ambassador\" width=\"1200\" height=\"740\"\/><\/p>\n<p><strong>\u00a9Plastic Freeride<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>I giovani sono pochi<\/strong>, le famiglie incidono di pi\u00f9 sulle scelte di tempo libero, e la disponibilit\u00e0 a dedicare weekend interi a una gara \u00e8 diminuita. In parallelo crescono alternative pi\u00f9 flessibili: gravel, cicloturismo, circuiti brevi, cronoscalate, eventi iconici &#8220;finisher-oriented&#8221; e persino ciclismo virtuale.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/bike-summer-camp-26.jpg\" alt=\"Bike Summer Camp\" width=\"1200\" height=\"800\"\/><\/p>\n<p>\u00a9 Bike Summer Camp<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Se la corsa a piedi sta esplodendo perch\u00e9 \u00e8 uno sport &#8220;social&#8221; il ciclismo \u00e8 rimasto incollato all&#8217;etichetta di &#8220;vecchiume&#8221;, qualcuno sta cercando di svecchiarlo (come i ragazzi di Swatt Club, ad esempio), ma \u00e8 ancora poco e forse serve un nuovo linguaggio anche per raccontarlo. Linguaggio che potrebbe essere quello pi\u00f9 &#8220;sciolto&#8221; del mondo gravel.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Fa molto riflettere che <strong>al mondiale Gravel 2025 la categoria pi\u00f9 partecipata fosse quella tra i 25 e 35 anni<\/strong>. Vero, una rondine non fa primavera, ma sono segnali che fanno pensare.\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/aw6_5194.jpg\" alt=\"Mondiale gravel 2025\" width=\"1200\" height=\"800\"\/><\/p>\n<p>\u00a9Photopress.be<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>BUROCRAZIA: IL FRENO PI\u00d9 ODIATO<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Un altro tema fortissimo \u00e8 quello burocratico. <strong>L&#8217;obbligo di tesserarsi a una societ\u00e0 sportiva solo per poter richiedere la visita medica agonistica viene vissuto come un passaggio inutile e fastidioso<\/strong>. Pi\u00f9 di un commento fa notare come, di fatto, non si tratti di una scelta sportiva ma di un vincolo amministrativo.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il confronto con il mondo della corsa \u00e8 inevitabile. <strong>In molti citano la RunCard FIDAL come esempio virtuoso<\/strong>: una tessera individuale, semplice, accessibile (il costo \u00e8 di 30\u20ac per la prima attivazione, i costi di rinnovo salgono\u00a0 progressivamente a 40\u20ac, secondo anno, e poi a 50\u20ac dal terzo anno), che consente di partecipare alle gare senza dover entrare in una societ\u00e0. \u00c8 uno dei punti che anche noi riteniamo centrali: una tessera &#8220;light&#8221;, pensata per l&#8217;amatore occasionale, potrebbe riportare alle Granfondo quella fascia di ciclisti che oggi resta fuori per stanchezza burocratica prima ancora che per mancanza di voglia.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/fci-slide.jpg\" alt=\"FCI logo\" width=\"1200\" height=\"525\"\/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>SICUREZZA E TRAFFICO: PAGARE PER RISCHIARE NON FUNZIONA PI\u00d9<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Scorrendo i commenti riguardanti le gare su strada, il tema della sicurezza \u00e8 probabilmente quello che genera pi\u00f9 frustrazione. Tantissimi raccontano la stessa esperienza: dopo pochi chilometri arriva il fine gara, le strade vengono riaperte e si pedala in mezzo al traffico. Auto nervose, incroci aperti, rischio reale. Il tutto dopo aver pagato cifre importanti.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Qui la frattura \u00e8 evidente: la tutela sembra riservata a pochi, mentre la maggioranza si ritrova a vivere un&#8217;esperienza non troppo diversa da una normale uscita domenicale, ma con pi\u00f9 stress. \u00c8 uno dei motivi per cui crescono eventi alternativi come bike day, cicloturistiche a traffico chiuso, gravel e randonn\u00e9e, dove almeno il rapporto rischio\/divertimento \u00e8 percepito come pi\u00f9 equilibrato.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/andreassen2.jpg\" alt=\"incidente Andreassen\" width=\"744\" height=\"558\"\/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>LIVELLO TROPPO ALTO E CLASSIFICHE DA RIPENSARE<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Altro punto chiave: i<strong>l livello medio delle Granfondo \u00e8 salito moltissimo<\/strong>. Ex professionisti, ex \u00e9lite, ex under 23 e amatori ultra preparati convivono con chi lavora tutto il giorno e si allena quando pu\u00f2. Questo mix genera velocit\u00e0 elevate, selezione immediata e, di conseguenza, strade riaperte sempre prima.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Qui secondo noi entra in gioco un tema fondamentale: il ripensamento delle classifiche. Continuare a proporre una classifica per et\u00e0, che mette insieme mondi completamente diversi, non ha pi\u00f9 senso. <strong>Servono griglie per livello, classifiche per fasce reali di prestazione<\/strong>, magari pi\u00f9 orientate alla sfida personale che al confronto diretto con chi, di fatto, fa ciclismo &#8220;quasi&#8221; per lavoro.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/mtb.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1051\"\/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Leggi anche &#8211; <a href=\"https:\/\/www.pianetamountainbike.it\/risultati-gare-mtb\/67932-agosto-dicembre-2023\/68471-problema-granfondo-e-se-cambiassimo-le-categorie-amatoriali-il-modello-usa-o-zwift\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">PROBLEMA GRANFONDO: E SE CAMBIASSIMO LE CATEGORIE AMATORIALI? IL MODELLO USA O ZWIFT<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>CALENDARI CAOTICI E GARE CHE SI PESTANO I PIEDI<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Dai commenti emerge anche una critica forte alla gestione dei calendari. <strong>Troppe gare concentrate negli stessi weekend<\/strong>, eventi che si sovrappongono, regioni sature e altre completamente scoperte. Questo vale sia per la strada sia per la MTB.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Un calendario pi\u00f9 sensato, strutturato e coordinato permetterebbe di distribuire meglio le partecipazioni, aiutare gli organizzatori e dare agli amatori la possibilit\u00e0 di scegliere senza dover rinunciare a un evento perch\u00e9 ce ne sono altri tre lo stesso giorno a pochi chilometri di distanza.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/pettorale-capoliveri.jpg\" alt=\"Capoliveri Legend Cup\" width=\"1200\" height=\"800\"\/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>LE SOLUZIONI POSSIBILI (SE SI HA IL CORAGGIO DI CAMBIARE)<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Dai commenti, ma anche dalla nostra esperienza diretta, emergono alcune direzioni chiare:<br \/>&#8211; <strong>semplificare l&#8217;accesso<\/strong> con una tessera stile RunCard<br \/>&#8211; <strong>ripensare classifiche e format<\/strong>, separando davvero chi corre per vincere da chi corre per sfida personale<br \/>&#8211; migliorare la sicurezza reale, non solo quella dei primi<br \/>&#8211; <strong>costruire calendari pi\u00f9 logici<\/strong> e meno affollati<br \/>&#8211; restituire alle Granfondo un&#8217;identit\u00e0 pi\u00f9 inclusiva e meno esasperata<\/p>\n<p dir=\"ltr\">&#8211; proporre dei <strong>format che soddisfino sia l&#8217;amatore sia chi invece cerca un&#8217;esperienza<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/mtb-tour-toscana-2025-premiazioni-12.jpg\" alt=\"Mountain bike Tour Toscana, premiazioni finali\" width=\"1200\" height=\"1200\"\/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>NON \u00c8 FINITA LA BICI, \u00c8 FINITO UN MODELLO<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il messaggio che arriva forte dai commenti al video di GCN Italia \u00e8 uno: <strong>la gente non ha smesso di andare in bici<\/strong>. Ha smesso di riconoscersi nelle Granfondo cos\u00ec come sono oggi. La crisi non \u00e8 del ciclismo amatoriale, ma di un format che fatica ad adattarsi a un mondo cambiato.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Due anni fa lo dicevamo parlando di Granfondo MTB. Oggi il discorso vale anche per la strada. Il punto non \u00e8 difendere il passato, ma avere il coraggio di ripensare il futuro. E forse, leggendo certi commenti, il futuro \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 chiaro di quanto sembri.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ciclisti stanchi dopo la gara.png\" alt=\"crisi granfondo\"\/><\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Chi lavora tutta la settimana non cerca pi\u00f9 il pettorale pi\u00f9 basso, ma un motivo per tornare a casa col sorriso<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"GCN Italia ha pubblicato un video dedicato alla crisi delle Granfondo su strada, citando espressamente un nostro articolo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":268392,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-268391","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115747519056022776","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=268391"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268391\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/268392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=268391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=268391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=268391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}