{"id":268399,"date":"2025-12-19T18:00:25","date_gmt":"2025-12-19T18:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/268399\/"},"modified":"2025-12-19T18:00:25","modified_gmt":"2025-12-19T18:00:25","slug":"antonio-corradini-e-luigi-ghirri-in-un-dialogo-inaspettato-a-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/268399\/","title":{"rendered":"Antonio Corradini e Luigi Ghirri in un dialogo inaspettato a Venezia"},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019\u00e8 qualcosa di controintuitivo, almeno in apparenza, nel mettere in dialogo i lavori di <strong>Antonio Corradini<\/strong> e di <strong>Luigi Ghirri<\/strong>: da un lato, uno scultore barocco ossessionato dal virtuosismo del marmo, dall\u2019altro un fotografo concettuale che ha fatto proprio dell\u2019anti-spettacolarit\u00e0 il proprio lessico. Eppure, \u00e8 proprio in questo attrito che si sviluppa e trova la sua ragion d\u2019essere la mostra <a href=\"https:\/\/www.querinistampalia.org\/it\/mostre-eventi\/disapparire-antonio-corradini-e-luigi-ghirri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Disapparire. Antonio Corradini e Luigi Ghirri<\/a>, presentata a <a href=\"https:\/\/www.exibart.com\/museo-galleria-arte\/fondazione-querini-stampalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Fondazione Querini Stampalia<\/a> e curata da <strong>Elisabetta Dal Carlo, Lara Marchese, Marta Savaris<\/strong> e <strong>Babet Trevisan<\/strong> con <strong>Monica De Vincenti<\/strong>.<\/p>\n<p>A unire le due poetiche c\u2019\u00e8 un velo sottile: un elemento che incrina lo sguardo e che caratterizza tanto il lavoro scultoreo di Corradini quanto la visione fotografica di Ghirri. Questo velo, questo offuscamento \u00e8 una scelta tanto concettuale quanto tecnica, e lo dimostra lo stesso Corradini, che ci gioca per creare una soglia tra ci\u00f2 che si mostra e ci\u00f2 che si sottrae, tra la presenza fisica e la sua continua messa in crisi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1176553 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/13_Disapparire_Foto-Adriano-Mura-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  \/>\u00a9 Fondazione Querini Stampalia Disapparire. Antonio Corradini e Luigi Ghirri 13 dicembre 2025 \u2013 12 aprile 2026 Foto Adriano Mura<\/p>\n<p>\u00c8 proprio da una sua opera che nasce l\u2019idea stessa della mostra: un medaglione in marmo raffigurante un volto femminile velato, recentemente rinvenuto nei depositi della Fondazione e oggi attribuito ad Antonio Corradini. Attorno a questa Fede velata \u2013 fragile e potentissima insieme \u2013 si costruisce un dialogo serrato con il bozzetto in terracotta del Cristo velato, concepito per la Cappella Sansevero di Napoli, e con un busto marmoreo proveniente da Ca\u2019 Rezzonico.<\/p>\n<p>Il marmo, sotto le sue mani, non afferma la propria solidit\u00e0, ma piuttosto la nega, la mette in dubbio davanti agli occhi stupiti dello spettatore. La pietra diventa luce trattenuta, superficie vibrante, materia che sembra sul punto di scomparire. \u00c8 sempre lo sguardo che si ritrova il compito \u2013 e la responsabilit\u00e0 \u2013 di completare l\u2019immagine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1176555 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2_Disapparire_Foto-Adriano-Mura-731x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"731\" height=\"1024\"  \/>\u00a9 Fondazione Querini Stampalia Disapparire. Antonio Corradini e Luigi Ghirri 13 dicembre 2025 \u2013 12 aprile 2026 Foto Adriano Mura<\/p>\n<p>A rispondere, nello stesso spazio, \u00e8 la fotografia di Luigi Ghirri. Gli scatti, provenienti dal Fondo Ghirri, in comodato alla Querini Stampalia, sembrano infatti muoversi secondo una logica affine: anche qui la visione non \u00e8 mai piena, mai nitida. Nebbie, luci diffuse, orizzonti bassi e paesaggi sospesi trasformano l\u2019immagine fotografica in una superficie fragile, attraversata dal tempo e dalla memoria. Per Ghirri, vedere non significa afferrare il mondo, ma accettarne l\u2019opacit\u00e0.<\/p>\n<p>Il dialogo tra Corradini e Ghirri non si fonda quindi su analogie formali, ma su una comune postura epistemologica: entrambi lavorano sul limite della visibilit\u00e0, sul dare forma all\u2019assenza e rendere percepibile ci\u00f2 che sfugge.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1176556 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/11_Disapparire_Foto-Adriano-Mura-1024x682.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\"  \/>\u00a9 Fondazione Querini Stampalia Disapparire. Antonio Corradini e Luigi Ghirri 13 dicembre 2025 \u2013 12 aprile 2026 Foto Adriano Mura<\/p>\n<p>L\u2019allestimento amplifica questa logica di soglia: un velo bianco, sottilissimo, riveste le pareti e trasforma lo spazio espositivo in una sorta di scrigno, un candido cofanetto sospeso. Le opere non si impongono frontalmente, ma sembrano emergere dalla luce, apparire e scomparire a seconda del punto di vista. \u00c8 un ambiente intimo, che chiede lentezza, attenzione e una disposizione all\u2019incertezza.<\/p>\n<p>In una citt\u00e0 come Venezia, dove ogni immagine \u00e8 gi\u00e0 un riflesso e ogni presenza convive con la propria sparizione, il tema del velo assume una risonanza quasi naturale. Disapparire non propone risposte, ma una postura dello sguardo: accettare che vedere significhi sempre, in parte, perdere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1176557 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/8_Disapparire_Foto-Adriano-Mura-819x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"1024\"  \/>\u00a9 Fondazione Querini Stampalia Disapparire. Antonio Corradini e Luigi Ghirri 13 dicembre 2025 \u2013 12 aprile 2026 Foto Adriano Mura<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 qualcosa di controintuitivo, almeno in apparenza, nel mettere in dialogo i lavori di Antonio Corradini e di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":268400,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-268399","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115747542306509689","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=268399"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268399\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/268400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=268399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=268399"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=268399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}