{"id":269119,"date":"2025-12-20T05:58:16","date_gmt":"2025-12-20T05:58:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269119\/"},"modified":"2025-12-20T05:58:16","modified_gmt":"2025-12-20T05:58:16","slug":"sabrina-knaflitz-al-teatro-gioiello-con-mio-figlio-leo-gassmann-anche-sulla-scena-ce-sintonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269119\/","title":{"rendered":"Sabrina Knaflitz al teatro Gioiello: \u201cCon mio figlio Leo Gassmann anche sulla scena c\u2019\u00e8 sintonia\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Uno spinoso \u201caffare di famiglia\u201d per Sabrina Knaflitz. Non quella vera \u2013 la grande trib\u00f9 dei Gassmann \u2013 ma quella portata in scena con \u201cUbi maior\u201d di Franco Bertini, con la regia di Enrico Maria Lamanna e la produzione de I Due della Citt\u00e0 del Sole: l\u2019allestimento \u00e8 in cartellone al Gioiello da questa sera. <\/p>\n<p><strong>Sabrina, di cosa parla lo spettacolo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl testo racconta una famiglia disfunzionale, in cui nessuno \u00e8 come sembra. Io interpreto Lorena, una donna che sta attraversando un momento di grande cambiamento personale, che per\u00f2 non ha ancora rivelato n\u00e9 al marito n\u00e9 al figlio Tito, campione olimpico di scherma interpretato da Leo Gassmann, che nella vita \u00e8 mio figlio\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Anche i social entrano nella storia. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, il marito, interpretato da Matteo Taranto, \u00e8 un giornalista ossessionato da un video diventato virale che lo riguarda. Tito torna a casa pensando di dover confortare il padre, ma si trova davanti problemi ancora pi\u00f9 grandi, causati dalla madre. C\u2019\u00e8 poi un quarto personaggio, interpretato da Barbara Begala, un\u2019amica misteriosa che avr\u00e0 un ruolo fondamentale nel far emergere le dinamiche familiari\u00bb. <\/p>\n<p><strong>\u00c8 una commedia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 una commedia ironica, ma anche amara, spiazzante. Ci sono momenti divertenti e altri pi\u00f9 duri. Non siamo certo davanti a una \u201cfamiglia del Mulino Bianco\u201d. Spero che chi vede lo spettacolo si senta pi\u00f9 libero di essere se stesso. Spesso nascondiamo parti di noi per non ferire gli altri. Finisce che restiamo intrappolati in un\u2019immagine che non ci rappresenta pi\u00f9\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Le pesa la vita in tourn\u00e9e? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo adoro le tourn\u00e9e anche per la dimensione del viaggio, dell\u2019imprevisto. Scopri l\u2019Italia vera, la provincia, alcuni teatri ottocenteschi meravigliosi. \u00c8 una grande ricchezza\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Torino \u00e8 una tappa speciale per lei. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, mio pap\u00e0 era torinese e io amo questa citt\u00e0. La trovo elegante, bella, colta. Il pubblico qui arriva a teatro preparato: per un attore \u00e8 una gioia incredibile. La citt\u00e0, poi, ha un\u2019eleganza naturale, persino il grissino \u00e8 chic. \u00c8 un po\u2019 una Parigi italiana, con quella sua influenza francese\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Recitare con suo figlio Leo: com\u2019\u00e8 questa esperienza? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSul palco non penso che sia mio figlio. Sono talmente concentrata sul personaggio e sulla storia che lui diventa un attore come tutti gli altri anche se tra noi c\u2019\u00e8 una sintonia naturale\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Leo a febbraio sar\u00e0 in gara a Sanremo. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo non so ancora se vedr\u00f2 il festival a Sanremo o altrove, ma ovviamente tifer\u00f2 per lui\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Lei ha avuto un suocero come Vittorio Gassman. Che cosa le ha lasciato? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abTantissimo. Ho debuttato con lui in \u201cCamper\u201d, presentato al Festival di Spoleto. Avevo un atteggiamento di ascolto totale verso questo mito del teatro italiano. Ho ancora il copione pieno di appunti e consigli che mi dava. La sua disciplina, la precisione, la forza me le porto dietro ancora oggi. Iniziare cos\u00ec ti fa entrare subito nel teatro ai massimi livelli e ti viene voglia di non lasciarlo mai\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Il teatro continua a essere centrale nella sua vita. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSempre di pi\u00f9. Ti arricchisce, ti costringe all\u2019ascolto, allo studio. E ti insegna a non giudicare, a cercare sempre il perch\u00e9 delle persone, anche quelle meno gradevoli. Ognuno pu\u00f2 essere un personaggio, con una storia dietro. Il teatro ti offre un\u2019altra prospettiva sulle cose\u00bb. <\/p>\n<p><strong>E<\/strong><strong>ssere la nuora di Vittorio, la moglie di Alessandro, la mamma di Leo la condiziona<\/strong><strong>? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo. Ne sono fiera, ma vado dritta per la mia strada. Il teatro \u00e8 una bolla che ti protegge: quando sei in scena pensi solo al personaggio. Tutto il resto scompare\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Lei non ha una formazione accademica. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, ho studiato Lettere all\u2019Universit\u00e0, ma ho anche fatto workshop di alto livello e tuttora continuo ad allenarmi, perch\u00e9 l\u2019attore \u00e8 come un atleta. Ho imparato molto lavorando con grandi interpreti: Marina Confalone, Paila Pavese, Nini Salerno, Francesca Reggiani. Sono stata molto fortunata\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Un\u2019ultima curiosit\u00e0: come ha conosciuto Alessandro Gassmann? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abA teatro, naturalmente. Eravamo tra il pubblico al Teatro Argot, a Trastevere, a vedere un amico comune. Lo dico sempre: i giovani devono andare a teatro. A volte, oltre agli spettacoli, trovi anche l\u2019amore\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Uno spinoso \u201caffare di famiglia\u201d per Sabrina Knaflitz. 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