{"id":269246,"date":"2025-12-20T08:25:12","date_gmt":"2025-12-20T08:25:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269246\/"},"modified":"2025-12-20T08:25:12","modified_gmt":"2025-12-20T08:25:12","slug":"che-cosa-cambiera-davvero-per-lautomotive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269246\/","title":{"rendered":"che cosa cambier\u00e0 davvero per l\u2019automotive"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>revisione del Green Deal<\/strong> ha rappresentato, per molti costruttori, una boccata d\u2019aria dopo mesi di tensioni e investimenti a senso unico. Ma attenzione a parlare di retromarcia: l\u2019Unione Europea non ha cancellato lo stop ai motori termici, ha piuttosto introdotto una <strong>correzione di rotta<\/strong> che apre piccoli spiragli senza mettere in discussione la direzione della visione. L\u2019elettrico resta il pilastro della strategia comunitaria, ma il percorso per arrivarci diventa meno rigido, pi\u00f9 graduale e \u2013 almeno nelle intenzioni \u2013 pi\u00f9 compatibile con la realt\u00e0 industriale europea.\n<\/p>\n<p>Cosa ha deciso la Commissione europea<\/p>\n<p>Dal 2035 le case automobilistiche potranno continuare a vendere vetture inquinanti con <strong>livelli di emissioni pari al 10%<\/strong> di quello del 2021. Sar\u00e0 quindi un numero limitato di vetture benzina o diesel a poter essere venduto annualmente e quelle emissioni prodotte dovranno essere compensate in altri modi.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo la stima dell\u2019UE questo si tradurr\u00e0 in una <strong>quota di mercato del 30\/35%<\/strong> di veicoli non completamente elettrici, includendo quindi anche ibride e plug-in. Una concessione che mira a evitare uno shock industriale, soprattutto per quei marchi che operano nei segmenti pi\u00f9 complessi da elettrificare nel breve periodo.<\/p>\n<p>Compensare le emissioni<\/p>\n<p>Per compensare quel 10% di emissioni le aziende dovranno fare affidamento su materiali e carburanti alternativi. Nello specifico il 7% dei crediti di emissione dovr\u00e0 essere compensato attraverso l\u2019utilizzo di <strong>acciaio sostenibile<\/strong> Made in Europe, incentivando cos\u00ec una filiera industriale pi\u00f9 pulita e meno dipendente da fornitori extra-UE. Il restante 3% passer\u00e0 invece da <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/biocarburanti-biofuel-efuel-cosa-sono\/310257\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">biocarburanti ed e-fuel<\/a>, soluzioni che continuano a dividere esperti e costruttori ma che, per ora, restano sul tavolo come strumenti di transizione.<\/p>\n<p>Batterie prodotte in Europa<\/p>\n<p>Uno dei nodi pi\u00f9 critici del piano originale era la forte <strong>dipendenza dall\u2019estero<\/strong>, in particolare dall\u2019Asia, per quanto riguarda le batterie. La nuova proposta affronta il tema in modo pi\u00f9 diretto, annunciando il sostegno a una filiera europea completa, dalla progettazione alla produzione.<\/p>\n<p>Un segnale gi\u00e0 raccolto da diversi gruppi industriali. Volkswagen, per esempio, ha inaugurato a Salzgitter, in Germania, la <strong>prima fabbrica PowerCo<\/strong> dedicata allo sviluppo e alla produzione di celle per batterie interamente in Europa. Un progetto simbolico, ma anche concreto, che punta a ridurre i <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/semiconduttori-stop-produzione-honda\/310273\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rischi geopolitici<\/a> e a garantire maggiore stabilit\u00e0 all\u2019industria continentale.<\/p>\n<p>Le risposte della politica<\/p>\n<p>Come prevedibile, la reazione politica \u00e8 stata tutt\u2019altro che compatta. C\u2019\u00e8 chi vede nella revisione un compromesso necessario e chi, al contrario, un passo indietro pericoloso. Il premier spagnolo Pedro S\u00e1nchez ha parlato apertamente di \u201c<strong>errore storico<\/strong>\u201d, ribadendo la centralit\u00e0 dell\u2019emergenza climatica e la necessit\u00e0 di mantenere obiettivi ambiziosi. Di segno opposto le posizioni di <strong>Italia e Germania<\/strong>, che hanno accolto positivamente una manovra giudicata pi\u00f9 attenta alla competitivit\u00e0 delle imprese europee e alla tutela dell\u2019occupazione.<\/p>\n<p>\u00c8 la soluzione definitiva?<\/p>\n<p>Il mercato, pi\u00f9 che festeggiare, osserva e prende tempo. <strong>Il dialogo \u00e8 stato riaperto<\/strong>, ma restano molti punti interrogativi. La questione dei biocarburanti, ad esempio, continua a sollevare dubbi sulla reale efficacia ambientale e sulla disponibilit\u00e0 su larga scala.<\/p>\n<p>Anche il tema delle emissioni contate resta delicato. Il caso delle <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/video\/auto-ibride-plug-in-reali-consumi-triplo-quanto-dichiarato\/177797\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ibride plug-in<\/a> \u00e8 emblematico: i <strong>valori dichiarati nei 100 km<\/strong> del ciclo WLTP sono spesso irrisori, in alcuni casi anche nulli, divergendo da quelli che sono i consumi reali; potrebbe quindi bastare progettare vetture plug-in con oltre 100 km di autonomia elettrica per abbattere le emissioni dichiarate? Infine, per quanto riguarda il <strong>Made in Europe<\/strong>, UNRAE ha sollevato delle perplessit\u00e0 su un \u201cpossibile impatto sui consumatori in un contesto di globalizzazione, di interconnessione, in cui anche i marchi europei producono all\u2019estero\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>In sintesi, la nuova linea europea lascia aperti molti dubbi e il modo in cui verr\u00e0 attuata definir\u00e0 il successo o la necessit\u00e0 di un ulteriore aggiustamento di rotta.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La revisione del Green Deal ha rappresentato, per molti costruttori, una boccata d\u2019aria dopo mesi di tensioni e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":269247,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,181,78,177,755,1537,90,89,84294],"class_list":{"0":"post-269246","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-auto-elettriche","10":"tag-automotive","11":"tag-business","12":"tag-green","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-motori-termici"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115750943175742893","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=269246"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269246\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/269247"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=269246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=269246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=269246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}