{"id":269281,"date":"2025-12-20T09:04:14","date_gmt":"2025-12-20T09:04:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269281\/"},"modified":"2025-12-20T09:04:14","modified_gmt":"2025-12-20T09:04:14","slug":"222-ciclisti-uccisi-una-promessa-tradita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269281\/","title":{"rendered":"222 CICLISTI UCCISI, UNA PROMESSA TRADITA"},"content":{"rendered":"<p>A un anno dall\u2019entrata in vigore della riforma del Codice della Strada,<strong> il bilancio \u00e8 drammatico: 222 ciclisti hanno perso la vita.<\/strong>\u00a0Una riforma che, nelle intenzioni del legislatore, <strong>avrebbe dovuto garantire maggiore sicurezza a chi pedala<\/strong> e che invece si \u00e8 rivelata, nei fatti, un fallimento.\n            <\/p>\n<p>Non staremo qui a ripetere il nostro \u201cve l\u2019avevamo detto\u201d, pronunciato gi\u00e0 in fase di approvazione della riforma, quando ci rendemmo disponibili a mettere a disposizione la nostra esperienza legale e quella maturata direttamente sulla strada per correggere ci\u00f2 che non funzionava \u2014 o meglio, ci\u00f2 che non garantiva una reale tutela ai ciclisti.\n            <\/p>\n<p><strong>Un\u2019analisi basata sui fatti, non sulle opinioni<\/strong><\/p>\n<p><strong>I nostri dati non sono teorici<\/strong>. Si fondano su <strong>oltre 1.800 sinistri seguiti<\/strong><strong>,<\/strong> su migliaia di testimonianze raccolte, sull\u2019esperienza diretta vissuta ogni giorno sull\u2019asfalto dal 2017 a oggi. Un lavoro continuo, svolto sia sulle strade sia nelle aule di giustizia, con l\u2019obiettivo di individuare le criticit\u00e0 reali di chi utilizza la bicicletta \u2014 per sport o per necessit\u00e0 \u2014 e di proporre soluzioni concrete e realistiche. In questi anni abbiamo smontato quasi tutti i falsi miti che accompagnano il mondo dei ciclisti,<strong> spesso alimentati da pregiudizi che finiscono persino nei verbali di polizia<\/strong>:\u00a0si arriva a multare un ciclista per la mancanza del campanello dopo che \u00e8 stato investito brutalmente, oppure per il mancato utilizzo di una pista ciclopedonale, facoltativa e spesso pericolosa per i ciclisti sportivi. Un dato su tutti emerge con chiarezza: <strong>i ciclisti non provocano danni, se non in percentuali del tutto marginali.<\/strong> Al contrario, subiscono danni gravissimi, quasi sempre causati da condotte illecite di automobilisti o conducenti di mezzi pesanti.<\/p>\n<p><strong>Il doppio danno: fisico e giudiziario<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il sistema legislativo attuale non tutela il ciclista n\u00e9 sulla strada n\u00e9 dopo l\u2019incidente.<\/strong>\u00a0Chi viene investito subisce spesso <strong>un secondo danno, ancora pi\u00f9 mortificante di quello fisico: l\u2019ingiustizia.<\/strong> Il risarcimento viene negato o ridotto, e la vittima &#8211; o i familiari &#8211; si trovano a combattere una battaglia giudiziaria impari. Un esempio emblematico \u00e8 quello del cosiddetto \u201cmetro e mezzo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il paradosso del metro e mezzo<\/strong><\/p>\n<p>La norma nasce con una buona intenzione:<strong> imporre una distanza minima di sicurezza nel sorpasso dei ciclisti.<\/strong> Ma subito dopo compie un\u2019inversione pericolosa, aggiungendo la clausola: \u201c<strong>ove le condizioni della strada lo consentano\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Questa formula apre la porta a tutto:<\/strong><br \/>\u2013 consente di non rispettare la distanza,<br \/>\u2013 permette di investire un ciclista e poi giustificarsi con le \u201ccondizioni della strada\u201d,<br \/>\u2013 legittima l\u2019accusa al ciclista di aver sbandato per evitare ostacoli.<\/p>\n<p>Nelle aule di tribunale lo vediamo ogni giorno: in assenza di video o testimoni, ottenere giustizia diventa difficilissimo. Il timore delle conseguenze penali spinge spesso l\u2019automobilista a negare anche l\u2019evidenza, lasciando la vittima priva di tutela.<\/p>\n<p><strong>Le nostre proposte: paletti chiari, senza retromarcia<\/strong><\/p>\n<p>Per questo riteniamo doveroso far sentire la nostra voce e proporre soluzioni concrete a chi voglia davvero legiferare in favore della sicurezza dei ciclisti.<\/p>\n<p><strong>&#8211; S\u00ec alla doppia fila dei ciclisti:\u00a0<\/strong>In quasi tutta Europa \u00e8 consentita perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 sicura per tutti: i ciclisti sono pi\u00f9 visibili, obbligano a rallentare, e il sorpasso avviene solo quando \u00e8 realmente possibile, risultando pi\u00f9 rapido e meno rischioso rispetto alla fila indiana.<\/p>\n<p><strong>&#8211; No all\u2019obbligo di piste ciclabili:\u00a0<\/strong>I ciclisti sportivi non possono allenarsi su piste ciclabili o ciclopedonali. Se si vuole garantire davvero la sicurezza, occorrono corsie dedicate oppure l\u2019adozione di un principio ormai diffuso in Europa: la strada \u00e8 di tutti.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Corsie riservate sulle carreggiate:\u00a0<\/strong>Fuori dall\u2019Italia esistono ampie corsie ricavate sul margine destro delle strade, rispettate dagli automobilisti e utilizzabili in sicurezza dai ciclisti. \u00c8 una soluzione concreta, gi\u00e0 sperimentata con successo.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Il metro e mezzo va riscritto:\u00a0<\/strong>La norma deve essere inviolabile e incondizionata.\u00a0In caso di contatto durante il sorpasso, <strong>deve scattare una presunzione di colpa dell\u2019automobilista,<\/strong> salvo prova contraria in casi eccezionali. Un ciclista non pu\u00f2 sbandare lateralmente pi\u00f9 di 20 centimetri: se viene colpito, significa che il veicolo era troppo vicino e troppo veloce.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Basta obbligo di tenere l\u2019estrema destra:\u00a0<\/strong>L\u2019art. 143 C.d.S. costringe il ciclista a pedalare nella parte pi\u00f9 pericolosa della carreggiata: sporca, dissestata, piena di ostacoli. Chi si allena sa cosa significa rischiare cadute o forature continue, senza alcun margine di fuga in caso di affiancamento di un veicolo.<\/p>\n<p><strong>Uno sguardo al futuro<\/strong><\/p>\n<p>Le proposte non finiscono qui: semafori dedicati, precedenze nelle rotatorie, divieti assoluti di sorpasso in determinate condizioni, obblighi di segnaletica adeguata, responsabilit\u00e0 degli enti manutentori, formazione pi\u00f9 severa per gli automobilisti, e molto altro.<\/p>\n<p><strong>Siamo pronti a depositare un nostro disegno di legge: non un\u2019utopia, ma una visione concreta, gi\u00e0 realt\u00e0 nel resto d\u2019Europa.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.zerosbatti.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>www.zerosbatti.it<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A un anno dall\u2019entrata in vigore della riforma del Codice della Strada, il bilancio \u00e8 drammatico: 222 ciclisti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":269282,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,158557,12631,245,244],"class_list":{"0":"post-269281","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-riforma-codice-strada","14":"tag-sicurezza-stradale","15":"tag-sport","16":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115751096325785451","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=269281"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269281\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/269282"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=269281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=269281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=269281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}