{"id":269443,"date":"2025-12-20T11:39:10","date_gmt":"2025-12-20T11:39:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269443\/"},"modified":"2025-12-20T11:39:10","modified_gmt":"2025-12-20T11:39:10","slug":"il-sistema-immunitario-puo-ringiovanire-lo-studio-del-mit-sui-topi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269443\/","title":{"rendered":"Il sistema immunitario pu\u00f2 ringiovanire: lo studio del Mit sui topi"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Laura Cuppini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology e del Broad Institute hanno trovato un modo per riprogrammare temporaneamente le cellule del fegato, con l&#8217;obiettivo di migliorare la funzione delle cellule T<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0,<b> il sistema immunitario subisce un declino<\/b>. Le cellule T diminuiscono e non riescono a reagire rapidamente a virus e batteri, rendendo l&#8217;organismo pi\u00f9 debole nei confronti delle infezioni. I ricercatori del <b>Massachusetts Institute of Technology<\/b> (Mit) e del <b>Broad Institute<\/b> di Cambridge hanno trovato un modo per <b>\u00abriprogrammare\u00bb temporaneamente le cellule del fegato, con l&#8217;obiettivo di migliorare la funzione delle cellule T compensando l&#8217;invecchiamento del timo<\/b>, una ghiandola collocata nel torace dove normalmente avviene la maturazione delle cellule T.<\/p>\n<p>    <b>Sviluppo delle cellule T<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I ricercatori hanno utilizzato l&#8217;mRna (Rna messaggero) per fornire tre fattori chiave che promuovono la sopravvivenza dei linfociti T nei topi:\u00a0<b>gli animali anziani che hanno ricevuto il trattamento hanno mostrato popolazioni di linfociti T pi\u00f9 grandi e diversificate in risposta alla vaccinazione e hanno risposto meglio ai trattamenti di immunoterapia contro il cancro<\/b>. \u00abRiuscire a ripristinare qualcosa di essenziale come il sistema immunitario significa poter aiutare le persone a vivere pi\u00f9 a lungo senza malattie\u00bb afferma Feng Zhang, professore di Neuroscienze al Mit, autore senior dello studio, <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-025-09873-4\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">pubblicato su Nature<\/a>. Il timo, un piccolo organo situato davanti al cuore, svolge <b>un ruolo fondamentale nello sviluppo delle cellule T<\/b>. Secerne anche citochine e fattori di crescita che aiutano queste cellule a sopravvivere. Tuttavia, a partire dalla prima et\u00e0 adulta, il timo inizia a ridursi. Questo processo, noto come involuzione timica, porta a <b>un calo nella produzione di nuovi linfociti T<\/b>. Intorno ai 75 anni di et\u00e0 il timo smette di funzionare.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Tre segnali immunitari<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il team del Mit ha provato a creare <b>una \u00abfabbrica\u00bb temporanea nel corpo, in grado di generare i segnali di stimolazione dei linfociti T che normalmente vengono prodotti dal timo<\/b>. Hanno scelto il fegato per diversi motivi. In primo luogo, ha un&#8217;elevata capacit\u00e0 di produrre proteine anche in et\u00e0 avanzata. Inoltre, <b>\u00e8 pi\u00f9 facile trasportare l&#8217;mRna al fegato<\/b> rispetto ad altri organi. Infine tutto il sangue circolante nel corpo attraversa il fegato, comprese le cellule T. Per creare la \u00abfabbrica\u00bb, i ricercatori hanno identificato <b>tre segnali immunitari (proteine) importanti per la maturazione delle cellule T, codificandoli in sequenze di mRna<\/b> trasportate da nanoparticelle lipidiche. Quando vengono iniettate nel flusso sanguigno, queste particelle si accumulano nel fegato e l&#8217;mRna viene assorbito dagli epatociti (cellule del fegato), che iniziano a produrre <b>le proteine codificate: DLL1, FLT-3 e IL-7. Queste ultime aiutano le cellule T progenitrici immature a maturare in cellule differenziate<\/b>.<\/p>\n<p>    Risposta alla vaccinazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I test sui topi hanno mostrato che il trattamento \u00e8 efficace. I ricercatori hanno iniettato le particelle di mRna in topi di 18 mesi, equivalenti a esseri umani di circa 50 anni. Poich\u00e9 l&#8217;mRna ha una vita breve, i ricercatori hanno somministrato ai topi pi\u00f9 iniezioni nell&#8217;arco di quattro settimane, per mantenere una produzione costante da parte del fegato. Dopo il trattamento,<b> le popolazioni di cellule T hanno mostrato un aumento significativo in termini di dimensioni e funzionalit\u00e0<\/b>. I ricercatori hanno quindi verificato se il trattamento potesse<b> migliorare la risposta degli animali alla vaccinazione<\/b>. Hanno immunizzato i topi con ovalbumina, una proteina presente nell&#8217;albume d&#8217;uovo comunemente utilizzata per studiare la risposta del sistema immunitario a un antigene specifico. Nei topi di 18 mesi che avevano ricevuto il trattamento con mRna prima della vaccinazione, <b>la popolazione di cellule T specifiche per l&#8217;ovalbumina era raddoppiata rispetto ai topi della stessa et\u00e0 che non avevano ricevuto il trattamento<\/b>.<\/p>\n<p>    Immunoterapia contro il cancro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;iniezione di mRna pu\u00f2 anche potenziare <b>la risposta del sistema immunitario all&#8217;immunoterapia contro il cancro<\/b>. Gli autori dello studio hanno somministrato il trattamento a topi di 18 mesi, ai quali sono stati poi impiantati dei tumori e somministrati i cosiddetti<b> farmaci inibitori dei checkpoint immunitari, che agiscono sulla proteina PD-L1 per \u00absbloccare\u00bb il sistema immunitario <\/b>e stimolare i linfociti T ad attaccare le cellule tumorali. I topi sottoposti al trattamento hanno mostrato<b> tassi di sopravvivenza pi\u00f9 elevati e una durata di vita pi\u00f9 lunga<\/b> rispetto a quelli trattati con il farmaco inibitore del checkpoint ma senza iniezione di mRna.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-20T06:50:07+01:00\">20 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Laura Cuppini I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology e del Broad Institute hanno trovato un modo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":269444,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[83980,158588,5270,141038,158589,9223,48491,158585,158590,7622,3591,2665,158591,2152,9264,8171,18896,158592,158593,2612,158594,239,104785,36956,102728,158586,50706,19965,1537,90,89,146421,6114,12611,26059,20327,18585,4233,1401,158587,1270,4172,240,11753,2099,48293,2128,56879,48475,20133,3976],"class_list":{"0":"post-269443","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-aiutano","9":"tag-aiutano-cellule","10":"tag-animali","11":"tag-broad","12":"tag-broad-institute","13":"tag-cancro","14":"tag-cellule","15":"tag-cellule-fegato","16":"tag-cellule-fegato-obiettivo","17":"tag-checkpoint","18":"tag-corpo","19":"tag-creare","20":"tag-creare-fabbrica","21":"tag-eta","22":"tag-fabbrica","23":"tag-fattori","24":"tag-fegato","25":"tag-fegato-obiettivo","26":"tag-fegato-obiettivo-migliorare","27":"tag-funzione","28":"tag-funzione-cellule","29":"tag-health","30":"tag-immunitari","31":"tag-immunitario","32":"tag-immunoterapia","33":"tag-immunoterapia-cancro","34":"tag-iniezione","35":"tag-institute","36":"tag-it","37":"tag-italia","38":"tag-italy","39":"tag-linfociti","40":"tag-migliorare","41":"tag-mit","42":"tag-mostrato","43":"tag-mrna","44":"tag-proteine","45":"tag-ricercatori","46":"tag-ricevuto","47":"tag-ricevuto-trattamento","48":"tag-rispetto","49":"tag-risposta","50":"tag-salute","51":"tag-segnali","52":"tag-sistema","53":"tag-sistema-immunitario","54":"tag-studio","55":"tag-timo","56":"tag-topi","57":"tag-trattamento","58":"tag-vaccinazione"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=269443"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269443\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/269444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=269443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=269443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=269443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}