{"id":269469,"date":"2025-12-20T12:00:14","date_gmt":"2025-12-20T12:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269469\/"},"modified":"2025-12-20T12:00:14","modified_gmt":"2025-12-20T12:00:14","slug":"caravaggio-a-napoli-i-capolavori-dellarte-nel-libro-di-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269469\/","title":{"rendered":"\u201cCaravaggio a Napoli\u201d, i capolavori dell\u2019arte nel libro di Repubblica"},"content":{"rendered":"<p>Caravaggio a Napoli\u201d, un libro per raccontare l\u2019eredit\u00e0 viva del pittore. Che \u201cRepubblica\u201d celebra con un volume che domani, sabato 20 dicembre, acquistando il quotidiano, sar\u00e0 offerto in omaggio ai lettori. Un volume tra capolavori, archivi e nuove letture. Una mappa culturale, strenna d\u2019arte e strumento di conoscenza diffusa. Con questo spirito il libro \u201cCaravaggio a Napoli\u201d \u00e8 stato realizzato da \u201cRepubblica\u201d (la parte grafica \u00e8 curata dall\u2019editore Guida) ed \u00e8 stato presentato nella sede di Gallerie d\u2019Italia, il museo che custodisce uno dei tre capolavori del maestro rimasti a Napoli. L\u2019omaggio ai nostri lettori restituisce la centralit\u00e0 di Michelangelo Merisi nella storia e nell\u2019identit\u00e0 di Napoli, qui raccontata, tra l\u2019altro, nei saggi di Maria Cristina Terzaghi (storica dell\u2019arte esperta di Caravaggio), Eike Schmidt (direttore del museo di Capodimonte) e lo storico dell\u2019arte Giuseppe Porzio. <\/p>\n<p>Ad aprire l\u2019appuntamento \u00e8 Antonio Denunzio, vicedirettore di Gallerie d\u2019Italia, che ricostruisce il lungo lavoro attorno al Martirio di Sant\u2019Orsola (esposto nelle sale del museo), l\u2019ultimo dipinto documentato di Caravaggio, custodito a Napoli. Il volume segna la conclusione di un anno e mezzo di iniziative, avviate anche grazie ai prestiti internazionali dell\u2019opera, da Londra a Palazzo Barberini, occasioni decisive per una revisione conservativa approfondita. Le indagini diagnostiche hanno rivelato dettagli finora invisibili, restituendo una composizione pi\u00f9 affollata e complessa; \u00e8 stata sostituita la cornice ottocentesca e ripensato l\u2019allestimento con una nuova teca. \u00abTutto rientra &#8211; sottolinea Denunzio &#8211; in un\u2019esigenza morale: custodire, salvaguardare, studiare e garantire la visione di un capolavoro assoluto\u00bb. <\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/105839186-486c5ca9-db43-421e-9c13-27d6ec5164d2.jpg\" class=\"lazyload\"\/><\/p>\n<p>L\u2019idea editoriale nasce, spiega Ottavio Ragone, responsabile della redazione di Repubblica a Napoli, \u00aball\u2019interno di una collana pensata per allargare l\u2019area di lettura dei giornali e dei libri. Il volume unisce i tre capolavori caravaggeschi presenti a Napoli \u2013 a Capodimonte, al Pio Monte della Misericordia, e a Gallerie d\u2019Italia \u2013 a un ampio saggio documentario costruito sui materiali dell\u2019Archivio Storico del Banco di Napoli. Ma il libro parla anche il linguaggio del presente: Caravaggio come icona dei social, protagonista di cinema e fumetti\u00bb. Una miscela di livelli narrativi per raggiungere un pubblico il pi\u00f9 ampio possibile, anche oltre la carta, con la versione digitale destinata agli abbonati. <\/p>\n<p>Per Fabrizia Patern\u00f2, sovrintendente del Pio Monte della Misericordia, la collaborazione \u00e8 apparsa subito vincente. Non solo un invito a visitare le opere, ma uno stimolo a nuove letture e approfondimenti. Il successo di pubblico che si reca al Pio Monte per vedere il capolavoro di Caravaggio sostiene direttamente l\u2019azione sociale dell\u2019istituzione, che reinveste gli introiti nelle attivit\u00e0 di beneficenza e assistenza. \u00abCaravaggio \u2013 ricorda \u2013 fu chiamato apposta per rappresentare il manifesto della nostra missione\u00bb. Uno sguardo civico arriva dall\u2019assessora comunale al Turismo Teresa Armato, che definisce il libro \u00abuna strenna formidabile e una mappa per napoletani e turisti. Caravaggio, entrato profondamente nell\u2019identit\u00e0 della citt\u00e0, continua a parlarne con il suo sguardo di pietas sull\u2019umanit\u00e0. Un modo per conoscere Napoli oltre il consumo rapido, attraverso strumenti culturali\u00bb. <\/p>\n<p>Tra i contributi pi\u00f9 originali quello di Andrea Zappulli, archivista della Fondazione Banco di Napoli, che descrive l\u2019Archivio come uno dei luoghi pi\u00f9 \u201ccaravaggeschi\u201d della citt\u00e0: senza colori n\u00e9 figure, ma densissimo di tracce. Qui Caravaggio appare come operatore economico, pagato come chiunque altro, imprigionato in una \u201cdemocratica\u201d pagina d\u2019inchiostro. I documenti raccontano i rapporti con i committenti, le spese, i legami con artisti come Battistello Caracciolo, restituendo un profilo umano e quotidiano. \u00abE la ricerca &#8211; assicura &#8211; \u00e8 tutt\u2019altro che conclusa\u00bb. Per Antonio Ferrara di \u201cRepubblica\u201d, che ha curato il volume insieme a Ragone, lavorare al libro ha significato reimmergersi nella storia di Napoli e interconnettere le sue strutture museali, confermando che l\u2019arte resta uno strumento fondamentale per ricucire legami in un mondo inquieto. Chiude l\u2019incontro Alessandra Rullo, capo curatrice delle collezioni di Capodimonte, che rivendica il valore divulgativo dell\u2019operazione senza banalizzazioni: \u00abMetti un Caravaggio sotto l\u2019albero, se non l\u2019originale almeno il racconto\u00bb. La Flagellazione custodita a Capodimonte, \u201cstar\u201d delle collezioni, ha segnato uno spartiacque nella storia del museo e della citt\u00e0, dal Seicento al trasferimento del 1972 nelle sale di Capodimonte. E anche oggi, nel pieno della trasformazione del museo, Caravaggio resta protagonista, sempre visibile al pubblico. Al termine della presentazione, Denunzio ha accompagnato i lettori in una visita guidata al capolavoro di Caravaggio. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caravaggio a Napoli\u201d, un libro per raccontare l\u2019eredit\u00e0 viva del pittore. 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