{"id":269512,"date":"2025-12-20T12:35:15","date_gmt":"2025-12-20T12:35:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269512\/"},"modified":"2025-12-20T12:35:15","modified_gmt":"2025-12-20T12:35:15","slug":"srini-narayanan-direttore-di-ricerca-di-deepmind-le-idee-sono-fatte-di-carne-e-il-nostro-cervello-non-e-un-computer-universale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269512\/","title":{"rendered":"Srini Narayanan, direttore di ricerca di DeepMind: \u201cLe idee sono fatte di carne. E il nostro cervello non \u00e8 un computer universale\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<strong>Il rosso che vedo io \u00e8 uguale al rosso che vedi tu?\u201d<\/strong><strong>.<\/strong> \u00c8 una delle domande che da bambini ci siamo fatti tutti, almeno una volta: se per secoli la risposta \u00e8 stata un\u2019alzata di spalle, oggi la <strong>neuroscienza<\/strong> parla in modo pi\u00f9 preciso. E dice che no, probabilmente non vediamo la stessa cosa. Anzi, per dirla tutta, che quel rosso, fuori dalla nostra testa, nemmeno esiste. Il mondo, difatti, \u00e8 fatto di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/radiazioni-5g-campagna-citta-studio-project-goliat\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>radiazioni<\/strong><\/a> e <strong>superfici<\/strong> che riflettono la <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/luce-artificiale-malattie-cardiache-legame-citta-studio\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">luce<\/a>, ma il colore \u00e8 una specie di <strong>allucinazione controllata<\/strong>, una costruzione biologica creata dai nostri <strong>circuiti neurali<\/strong>; ma c\u2019\u00e8 anche dell\u2019altro, ancora pi\u00f9 sconvolgente. Il nostro (personalissimo, a questo punto) pensiero del rosso, cos\u00ec come di qualsiasi altra cosa, non \u00e8 una nuvola astratta, <strong>un software puro che gira sull\u2019hardware del cervello<\/strong>: al contrario, le idee sono fisiche. Cose come la <strong>giustizia<\/strong>, la <strong>matematica<\/strong>, l\u2019<strong>amore<\/strong> sono tutti concetti incarnati, possibili grazie allo stesso materiale biochimico che ci permette di muovere il braccio e sentire il calore del sole. Queste le vertigini al centro di <a data-offer-url=\"https:\/\/www.roiedizioni.it\/prodotto\/libri\/la-mente-neurale\/\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.roiedizioni.it\/prodotto\/libri\/la-mente-neurale\/&quot;}\" href=\"https:\/\/www.roiedizioni.it\/prodotto\/libri\/la-mente-neurale\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>La mente neurale. Come pensa il nostro cervello<\/strong>, saggio appena arrivato nelle librerie italiane per <strong>Roi Edizioni<\/strong><\/a>, scritto a quattro mani da <strong>George Lakoff<\/strong>, tra i pi\u00f9 eminenti <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/lingue-cervello-come-apprendimento-attivo-contrasta-pigrizia-mentale-era-digitale\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>linguisti cognitivi<\/strong><\/a> al mondo, che ha cambiato il nostro modo di vedere le metafore, e <strong>Srini Narayanan<\/strong>, Senior Research Director di <strong>Google DeepMind<\/strong> a Zurigo e docente (tra le altre cose) allo <strong>Institute for Brain and Cognitive Sciences<\/strong> alla <strong>University of California, Berkeley<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"George Lakoff e Srini Narayanan La mente neurale  ROI Edizioni  pp. 496 \u00a02990\u00a0\u20ac\" loading=\"lazy\" class=\"ResponsiveImageContainer-eNxvmU cfBbTk responsive-image__image\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/9788836202508_0_0_536_0_75.jpg\"\/><\/p>\n<p>George Lakoff e Srini Narayanan, <strong>La mente neurale<\/strong> &#8211; ROI Edizioni &#8211; pp. 496 &#8211;\u00a029,90\u00a0\u20ac<\/p>\n<p>Il libro di Lakoff e Narayanan, in effetti, \u00e8 <strong>un manifesto scientifico e tecnologico,<\/strong> nel solco della cosiddetta \u201cterza rivoluzione cognitiva\u201d, quella che, nel momento di massima esplosione delle intelligenze artificiali e dei modelli di linguaggio, sposta l\u2019asse dell\u2019indagine dall\u2019idea di una \u201cmente computazionale\u201d, in cui si considera il cervello come una sorta di supercomputer in grado di elaborare simboli astratti, a quella di una \u201cmente incarnata\u201d e neurale, per l\u2019appunto, in cui il pensiero \u00e8 una simulazione fisica radicata nella biologia. Il <strong>cuore teorico del libro, in particolare, cerca di smantellare il dualismo cartesiano che per secoli ha dominato il pensiero occidentale<\/strong>, e cio\u00e8 quello tra res cogitans (cosa pensante, ossia realt\u00e0 immateriale e spirituale, caratterizzata da pensiero, consapevolezza e libert\u00e0 e corrispondente all\u2019anima e alla mente) e res extensa (cosa estesa, ossia realt\u00e0 materiale e fisica, definita dall\u2019estensione nello spazio, inconsapevole, meccanica e determinata da <strong>leggi fisiche<\/strong>). Secondo gli autori, il pensiero \u00e8 in realt\u00e0 \u201cincarnato\u201d (embodied) in sistemi di circuiti, evolutivamente e biologicamente vincolati: il cervello agisce come un filtro neurale capace di accogliere le idee che la sua architettura pu\u00f2 sostenere. Una visione del genere, come vedremo tra poco, ha conseguenze molto profonde, e in particolare <strong>smonta pezzo per pezzo l\u2019illusione che i grandi modelli di linguaggio possano replicare la mente umana semplicemente macinando dati: senza un corpo c\u2019\u00e8 calcolo ma non c\u2019\u00e8 vera comprensione<\/strong>. Abbiamo intervistato Narayanan per farci raccontare il senso profondo di questo cambio di prospettiva e le sue implicazioni per la neuroscienza e per la tecnologia.<\/p>\n<p><strong>Professor Narayanan, il vostro libro si apre con una tesi provocatoria. Concetti astratti come giustizia e matematica sono entit\u00e0 fisiche, biologiche, quanto lo \u00e8 il nostro sistema immunitario. Pu\u00f2 spiegarci come sia possibile? Come fa un\u2019idea non fisica a diventare un circuito fisico nel cervello?<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"Srini Narayanan\" loading=\"lazy\" class=\"ResponsiveImageContainer-eNxvmU cfBbTk responsive-image__image\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Narayanan.jpg\"\/><\/p>\n<p>Costruiamo la nostra \u201ccomprensione\u201d delle entit\u00e0 non fisiche a partire dall\u2019esperienza che facciamo del mondo sociale e fisico in cui siamo sempre immersi. Gi\u00e0 subito dopo la nascita, abbiamo interazioni che correlano entit\u00e0 fisiche osservabili (il calore, la vicinanza fisica, la grandezza, l\u2019altezza) a entit\u00e0 \u201csoggettive\u201d come l\u2019affetto (essere al caldo, essere tenuti stretti da un genitore), l\u2019importanza (ci\u00f2 che \u00e8 grande \u00e8 importante) e la quantit\u00e0 (pi\u00f9 alto \u00e8 il livello di un liquido in una tazza, pi\u00f9 sostanza \u00e8 contenuta all\u2019interno). Queste prime mappature sono chiamate metafore primarie, e servono come base per mappe e \u201ccornici\u201d pi\u00f9 complesse. Nella nostra ipotesi, i concetti nel cervello sono attivazioni coordinate di specifici circuiti neuronali e cascate. Le connessioni tra circuti neurali permettono il flusso di attivazione e mettono in relazione i concetti nella mente neurale.<\/p>\n<p>Il cervello impara <strong>rafforzando le connessioni tra neuroni<\/strong> e basandosi sulle co-occorrenze dell\u2019attivazione (il cosiddetto firing). Neuroni all\u2019inizio connessi molto debolmente diventano molto pi\u00f9 forti quando i due lati della connessioni si attivano in una piccola finestra temporale; nel libro descriviamo diversi meccanismi che spiegano come il cervello impari a \u201cproiettare\u201d questi pattern legati ad attributi fisici (come il calore, per l\u2019appunto) per strutturare la nostra comprensione di attributi astratti (come l\u2019affetto), e come queste mappature si manifestino poi nel linguaggio: espressioni come \u201cle azioni crollano ancora\u201d, per esempio, o \u201c\u00e8 una persona calorosa\u201d ne sono esempi diretti. Quando impariamo un concetto complesso come la \u201clibert\u00e0\u201d, proiettiamo la nostra esperienza incarnata, fatta di contenimento, movimento, forze fisiche e vincoli, per strutturare la nostra comprensione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cIl rosso che vedo io \u00e8 uguale al rosso che vedi tu?\u201d. \u00c8 una delle domande che da&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":269513,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[2094,668,1537,90,89,57287,195,198,199,197,200,201,194,196,111512],"class_list":{"0":"post-269512","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-cervello","9":"tag-intelligenza-artificiale","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-neuroscienze","14":"tag-science","15":"tag-science-and-technology","16":"tag-scienceandtechnology","17":"tag-scienza","18":"tag-scienza-e-tecnologia","19":"tag-scienzaetecnologia","20":"tag-technology","21":"tag-tecnologia","22":"tag-the-big-interview"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115751926454429973","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269512","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=269512"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269512\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/269513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=269512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=269512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=269512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}