{"id":269738,"date":"2025-12-20T15:55:11","date_gmt":"2025-12-20T15:55:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269738\/"},"modified":"2025-12-20T15:55:11","modified_gmt":"2025-12-20T15:55:11","slug":"guerra-ucraina-petroliera-russa-colpita-nel-mar-caspio-cosi-kiev-indebolisce-le-risorse-di-mosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269738\/","title":{"rendered":"Guerra Ucraina, petroliera russa colpita nel mar Caspio. Cos\u00ec Kiev indebolisce le risorse di Mosca"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Ogni giorno le notizie pi\u00f9 lette della giornata<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>La notte scorsa i droni ucraini hanno\u00a0colpito un nave da guerra russa e un impianto di estrazione di petrolio gestito dalla Lukoil nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/mar-caspio\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mar Caspio<\/a>. A darne notizia sono gli stessi media di Kiev citando lo Stato maggiore. <strong>La nave colpita, la 22460 \u00abOkhotnik\u00bb, che pattugliava un&#8217;area vicino a un&#8217;infrastruttura petrolifera e del gas<\/strong>. \u00abDiversi droni hanno colpito la nave, l&#8217;entit\u00e0 del danno \u00e8 attualmente in fase di determinazione\u00bb, si afferma. Inoltre, \u00e8 stata colpita una piattaforma di perforazione nel giacimento petrolifero e del gas di Filanovsky, di propriet\u00e0 della Lukoil.\u00a0L&#8217;Ucraina ha attaccato le raffinerie di petrolio russe per tutto il 2025, ma nelle ultime settimane ha visibilmente ampliato la sua campagna, colpendo piattaforme petrolifere nel\u00a0Mar Caspio e rivendicando il merito degli attacchi con droni marini contro tre petroliere nel Mar\u00a0Nero.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p>Gli altri attacchi alle petroliere <\/p>\n<p>Quello avvenuto nella notte \u00e8 solo l&#8217;ultimo attacco strategico che Kiev ha mosso verso petroliere russe. <strong>L&#8217;obiettivo delle milizie ucraine \u00e8 quello di intensificare gli attacchi a lungo raggio per poter colpire il nemico in alcuni punti sensibili tanto da limitare l&#8217;apporto logistico ai rifornimenti<\/strong>. L&#8217;attacco nel mar Caspio \u00e8 giunto il giorno seguente rispetto al primo attacco nelle acque neutrali del mar Mediterraneo dove\u00a0l&#8217;intelligence di\u00a0Kiev\u00a0ha colpito una petroliera della\u00a0flotta ombra russa\u00a0a pi\u00f9 di duemila chilometri dall&#8217;Ucraina. Al momento dell&#8217;operazione speciale, la nave russa non trasportava alcun carico ed era vuota. Questo attacco non ha rappresentato una minaccia per la situazione ambientale nella regione ma ha aperto una nuova frontiera d&#8217;assalto nel conflitto russo-ucraino.<strong>\u00a0Negli ultimi mesi il confronto marittimo tra Kiev e Mosca si \u00e8 intensificato.<\/strong> Con il termine \u201cflotta ombra\u201d si indicano le imbarcazioni utilizzate da Russia, Iran e Venezuela per aggirare le sanzioni internazionali, spesso attraverso pratiche opache come il cambio frequente di bandiera e strutture proprietarie poco trasparenti. <strong>L\u2019Ucraina aveva gi\u00e0 preso di mira petroliere legate a Mosca nel Mar Nero, nel tentativo di interrompere una fonte cruciale di entrate economiche<\/strong> che, secondo Kiev, finanzia direttamente lo sforzo bellico russo. Secondo le stime, questa rete comprenderebbe oltre mille navi, consentendo alla Russia di continuare a esportare petrolio nonostante le restrizioni occidentali.<strong> Alcuni esperti e leader europei ritengono inoltre che parte di queste imbarcazioni sia stata impiegata in attivit\u00e0 di guerra ibrida<\/strong>, aumentando i rischi per la sicurezza marittima e ambientale del continente.<\/p>\n<p>La strategia ucraina <\/p>\n<p>La strategia di colpire raffinerie, piattaforme petrolifere, terminali e altre strutture connesse al settore energetico non \u00e8 casuale, ma risponde a obiettivi strategici ben precisi.<strong> In primo luogo l&#8217;obiettivo di Kiev \u00e8 quello di ridurre le entrate che finanziano la guerra<\/strong>. Il\u00a0petrolio\u00a0e i prodotti raffinati costituiscono da anni una fonte significativa di entrate per il bilancio russo. I<strong>mpedire a Mosca di esportare e raffinire greggio significa colpire direttamente una delle leve economiche che finanziano gli sforzi bellici e la macchina militare<\/strong>. <\/p>\n<p>Al tempo stesso\u00a0meno carburante disponibile significa maggiori difficolt\u00e0 per le operazioni di trasporto e movimentazione delle forze armate russe, rallentando basi logistiche e operazioni sul terreno oltre che un aumento dei costi della difesa russa con Mosca che \u00e8 costretta\u00a0a distogliere risorse per difendere un territorio molto vasto, spingendo la sua difesa aerea a coprire anche obiettivi non direttamente militari ma strategici per l\u2019economia.Altri attacchi significativi <\/p>\n<p>Negli ultimi mesi Ucraina ha colpito numerose altre infrastrutture energetiche russe, ampliando il raggio delle sue operazioni:<\/p>\n<p><strong>Raffineria di Saratov.<\/strong>\u00a0Attaccata per almeno tre volte con droni durante l\u2019autunno, provocando incendi e danni alle unit\u00e0 di raffinazione. Questa campagna ha influito su carenze di carburante in alcune aree russe.<\/p>\n<p><strong>Terminal e infrastrutture a Novorossiysk<\/strong>.\u00a0Un attacco ha danneggiato strutture chiave nel porto di Novorossiysk, uno dei principali punti di esportazione di greggio via mare, portando alla sospensione delle consegne di petrolio.<\/p>\n<p><strong>Stazione di pompaggio Kropotkinskaya.<\/strong>\u00a0Un drone strike ha colpito un importante punto del Caspian Pipeline Consortium, interrompendo temporaneamente le forniture attraverso l\u2019oleodotto che collega i giacimenti kazaki al Mar Nero.<\/p>\n<p><strong>Raffineria di Nizhnekamsk.<\/strong>\u00a0Un attacco con drone ha provocato un incendio in un\u2019unit\u00e0 primaria di raffinazione, equivalente a una parte significativa della capacit\u00e0 di raffinazione dell\u2019impianto.<\/p>\n<p><strong>Attacchi con missili Neptune.\u00a0<\/strong>Oltre alle sole infrastrutture petrolifere, missili ucraini hanno colpito una centrale elettrica e sottostazioni energetiche che rifornivano aree con industrie e impianti correlati.<\/p>\n<p>Questi episodi mostrano come la campagna ucraina non sia limitata ad un singolo tipo di obiettivo, ma cerchi di influenzare l\u2019intera catena energetica: dalla produzione, alla raffinazione, all\u2019esportazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ogni giorno le notizie pi\u00f9 lette della giornata Iscriviti e ricevi le notizie via email La notte scorsa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":269739,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,3576,166,85893,7,15,383,171,170,243,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-269738","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-guerra-ucraina","12":"tag-mondo","13":"tag-nave-russa","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-putin","17":"tag-russia","18":"tag-ucraina","19":"tag-ultima-ora","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-mondo","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotiziedimondo","24":"tag-world","25":"tag-world-news","26":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115752712769241122","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=269738"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269738\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/269739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=269738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=269738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=269738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}